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Honda Insight e Toyota Prius: cinque stelle EuroNcap

26 agosto 2009

La Honda Insight e la Toyota Prius ottengono il massimo delle stelle nei test dell'EuroNcap. Ma con delle differenze...

Honda Insight e Toyota Prius: cinque stelle EuroNcap

SICURE SEMPRE - Tra le ultime auto ad essere state sottoposte ai test dell'EuroNcap, il consorzio europeo che misura la sicurezza delle auto, ci sono la Honda Insight e la Toyota Prius. Due auto che fanno della protezione dell'ambiente il loro cavallo di battaglia, ma che non deludono neanche nella protezione dei loro occupanti. Entrambe ottengono le tanto ambite cinque stelle, anche se con delle leggere differenze. Sotto ricordiamo come vengono stilati i punteggi dell'EuroNcap e vediamo nel dettaglio i risultati ottenuti.

STELLE CHE VALGONO ORO - Il punteggio finale di un'auto sottoposta ai test dell'EuroNcap viene espresso con delle stelle, fino a cinque, che indica il massimo livello di sicurezza raggiungibile con la tecnologia oggi disponibile. Questo punteggio è calcolato sui risultati ottenuti da diversi test d'impatto in tre aree differenti: protezione per gli adulti, per i bambini, per i pedoni. E dall'equipaggiamento di sicurezza che dispone l'auto.

Ogni singola area riceve un punteggio in percentuale che riporta il grado di sicurezza rilevato.

HONDA INSIGHT – La protezione per gli adulti è ritenuta in generale molto buona (ottiene il 90%). Nel test frontale solo la parte bassa delle gambe non ha totalizzato il massimo. Nell'urto laterale contro la barriera la Insight ha ottenuto un buon risultato, ma nell'urto laterale contro il palo ha mostrato che si possono avere dei problemi alle costole. La protezione per i bambini viene considerata buona, anche se l'auto non indica chiaramente quando viene disattivato l'airbag passeggero per mettere il seggiolino. Per questa ragione totalizza "solo" un 74%.

 

Honda insight euroncap 3

Nel test dell'urto frontale la Honda Insight si dimostra molto solida: qualche "graffio" solo per la parte bassa delle gambe.

 

Davvero molto buono, invece, il punteggio ottenuto nel test di investimento del pedone (76%). Il paraurti e il cofano motore offrono il massimo della protezione sia per le gambe che il busto di un adulto, sia per la testa di un bambino. Infine, molto buona (86%) la dotazione di sicurezza, con l'ESP di serie e l'avvisatore per il mancato allacciamento delle cinture di sicurezza, sia per i passeggeri anteriori, che posteriori.

 

Ncap insight

I risultati ottenuti dalla Honda Insight: 90%  per la protezione degli adulti, 74% per quella dei bambini, 76% nell'investimento del pedone e 86% per la dotazione di sicurezza.

 

TOYOTA PRIUS – La protezione per gli adulti ottiene un buon risultato: 88%. Come a bordo della  Honda, solo la parte bassa delle gambe resta a rischio di leggere lesioni. Ottima la protezione offerta nell'urto laterale contro la barriera, ma questo giudizio viene ridimensionato nel caso del test contro il palo: il petto può subire qualche pressione di troppo. A far perdere punti alla Prius rispetto alla rivale, però, sono i poggiatesta che in caso di tamponamento non riescono ad evitare al meglio il colpo di frusta.

 

Toyota prius euroncap 2

Ottima la protezione della Toyota Prius nell'urto laterale contro la barriera. Valida, ma non "perfetta" nel più difficile test contro il palo (nella foto).

 

Al pari della Insight non ci sono “ombre” nella protezione dei bambini. Anzi, con un punteggio di 82% la Prius fa anche meglio della Honda. Il discorso, invece, si capovolge al test di investimento del pedone: nonostante la valutazione sia complessivamente molto buona, la Toyota si ferma a 68%. Anche sulla Prius viene confermata la buona la dotazione di sicurezza (86%): ESP di serie e avvisatore per il mancato allacciamento delle cinture di sicurezza sia per i passeggeri anteriori che posteriori.

 

Ncap prius

I risultati ottenuti dalla Toyota Prius: 88%  per la protezione degli adulti, 82% per quella dei bambini, 68% nell'investimento del pedone e 86% per la dotazione di sicurezza.

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Ritratto di bombolone
27 agosto 2009 - 07:04
Ormai cinque stelle non si negano più a nessuno
Ritratto di Chicolatino
27 agosto 2009 - 09:58
Certo che se al EuroNCAP continuano a fare i test di investimento del pedone e perché vogliono incentivare la caccia sulle strisce pedonale; e poi ditemi chi di voi compra un auto perché protege bene al pedone??? Sono dei test da prendere con le pinze anche perché di solito il pedone muore sempre sia che l'auto abbia presso 1 o 5 stelle !!
Ritratto di Ninja
27 agosto 2009 - 10:32
Ma ai signori dell'EuroNCap ha ordinato il dottore che al massimo si possono dare cinque stelle? Leggendo i test appare chiaro che le due auto, pur avendo ottenuto risultati molto buoni, non hanno raggiunto l'eccellenza. Se domani un Costruttore sforna una nuova auto che ottiene risultati ancora migliori guadagna sempre e solo 5 stelle: fossi in lui m'inc...erei. Se il massimo delle stelle fosse 10 (e fosse praticamente irraggiungibile), sarebbero possibili maggiori e più illuminanti distinguo fra una vettura e l'altra
Ritratto di Dinozzo
27 agosto 2009 - 10:45
Si cosa facciamo una galassia di stelle?!!!! siamo seri!!!!
Ritratto di Ninja
27 agosto 2009 - 10:49
probabilmente Dinozzo è un nostalgico di certe facoltà universitarie negli anni 70, dove in certi esami un 30 non lo si negava a nessuno... Ma sì, allineiamoci tutti nella mediocrità generale, è così comodo...
Ritratto di Dinozzo
27 agosto 2009 - 12:37
Be ninja, per tua informazione non ho fatto l'università e non sono così vecchio (nato nel 78). Penso che i requisiti per ricevere le cinque stelle, aumentano con l'avanzamento della tecnologia... quindi una macchina che 10 anni fa ha preso cinque stelle ora come ora se rifacesse il test ne prenderebbe una.... mi pare semplice!!!
Ritratto di Sprint105
27 agosto 2009 - 15:07
Non mi stupisco che le nuove auto totalizzino il numero massimo di stelle. Per i costruttori sono la migliore pubblicità, chi mai comprerebbe un'auto con solo una stella di meno: è meno sicura! Pertanto, penso che le auto vengano progettate per superare queste prove. Il che non mi sembra poi così male, ci guadagna la nostra incolumità
Ritratto di pappaca
29 novembre 2009 - 15:30
Nel 2007 ho comprato una Prius e ne sono molto soddisfatto. Ma non l'avrei fatto se avessi saputo che il programma di assistenza stradale è una volgare bufala pubblicitaria. La scelta di una vettura ibrida non è razionale, è emotiva. Se siete abituati a valutare i pro e i contro di ogni acquisto, allora non opterete certo per una Prius:in città è scattante, agile, parca nei consumi e silenziosissima grazie al motore elettrico, ma che senso ha usare un'auto così ingombrante nel traffico urbano (naturalmente, per i taxi è un altro discorso)? fuori città invece è rumorosa, e non appena provate a premere l'acceleratore al frastuono del motore a benzina si aggiunge quello del cambio automatico E-CVT a variazione continua (come negli scooter); vi sembrerà di star guidando una Trabant. l'accelerazione è da piangere (siamo al di sotto della Fiat500, tanto per intenderci): se siete in pendenza, per quanto leggera, vi sorpassano anche le vecchiette in sedia a rotelle. la strumentazione è spartana, la posizione di alcuni comandi è infelice, la qualità del materiale usato per l'allestimento interno è modesta (è il massimo che si possa dire). Se invece seguite le vostre emozioni, allora il discorso cambia e il colpo di fulmine per quest'auto è garantito: scivolare in città come su un cuscino d'aria, essere immersi (in arresto) in un abitacolo assolutamente silenzioso, guidare una vettura che è un concentrato di tecnologia ancora oggi piuttosto rivoluzionaria, contribuire a combattere l'inquinamento (le emissioni di CO2 della Prius sono estremamente basse), e infine, perché no?, far parte di quello sparuto gruppo di guidatori "attenti all'ambiente" che non hanno bisogno di un SUV per farsi notare, rendono il tempo passato nel traffico (anche negl'ingorghi!) un vero e insuperabile piacere. La vettura ha però un enorme handicap: proprio la sua tecnologia, e non a caso la Toyota offre la solita garanzia di 3 anni sulla parte "normale" ma di ben 7 anni sulla parte elettronica. E per rassicurarvi offre anche un apparentemente stupendo programma di assistenza in caso di problemi su strada (prevedono l'intervento persino in caso siate rimasti senza benzina!). Disgraziatamente, ho avuto un problema all'estero ed Europ Assistance (che avrebbe dovuto erogare per conto della Toyota i servizi previsti) si è rifiutata d'intervenire. Potete leggere i dettagli della vicenda sul sito che ho appositamente creato (toyota.truffa.net) dove potrete anche ascoltare la registrazione telefonica tra me e la società di soccorso, nel corso della quale l'operatore mi ha confermato che non intendevano dare seguito alle garanzie previste dal programma della Toyota, ma il succo è questo: secondo Toyota avevo diritto all'assistenza, secondo Europ Assistance no, e io ho dovuto cavarmela da solo. Provate a immaginare cosa significa questo quando siete all'estero con un'auto che in caso di guasti non potete nemmeno spingere fuori strada a causa delle particolari soluzioni progettuali impiegate! Indipendentemente dal mio caso particolare, la Toyota si è dimostrata inaffidabile. Oggi ci sono molte auto tecnologicamente rivoluzionarie; sceglietene una che sia supportata da un vero servizio d'intervento stradale.