Entro il 2030 la Hyundai lancerà in Nord America 36 nuovi veicoli, tra i quali ci sarà il suo primo pick-up, un modello di medie dimensioni costruito su un telaio a longheroni.
La sua architettura viene anticipata dalla Hyundai Boulder Concept, prototipo che vuole mostrare le potenzialità in fuoristrada e di praticità che la piattaforma “body-on-frame” potrà garantire.
Ma è molto probabile che la Boulder Concept possa anticipare anche anche un modello con carrozzeria chiusa, per fare concorrenza a off-road del calibro di Ford Brondo, Jeep Wrangler e Land Rover Defender.

La Hyundai Boulder Concept incarna la filosofia stilistica “Art of Steel” (arte dell’acciaio) della casa coreana, che vuole trasformare la solidità e la duttilità dell’acciaio in un linguaggio estetico fatto di forme scolpite e funzionali, valorizzando le qualità intrinseche di questo materiale: forza, robustezza e un carattere senza tempo.
La vettura offre un’elevata altezza da terra grazie ai grandi pneumatici mud-terrain, con ruota di scorta montata sul portellone. Vari dettagli esterni, come i ganci di traino e le maniglie delle porte, utilizzano materiali riflettenti che evidenziano il profilo del veicolo nel buio. Il portellone apribile in due direzioni si adatta a qualsiasi esigenza di carico, mentre il lunotto elettrico discendente permette di trasportare oggetti lunghi e favorisce la ventilazione durante la marcia.
Il design orientato all’off-road non solo conferisce un aspetto imponente, ma migliora anche le capacità in fuoristrada, garantendo angoli di attacco, uscita e dosso particolarmente favorevoli.

Le porte ad apertura contrapposta facilitano l’accesso all’abitacolo, illuminato dalle due pannelli vetrati fissi sul tetto in stile safari. Dal posto guida della Hyundai Boulder Concept, un sistema software di assistenza in tempo reale funge da “spotter digitale”, aiutando il conducente nelle manovre più impegnative.
Gli interni impiegano materiali resistenti nelle aree più soggette a usura, come le maniglie e i punti di presa: i comandi utilizzati più frequentemente sono affidati a pulsanti e manopole fisiche, posizionati in modo intuitivo per garantire un utilizzo sicuro anche su terreni sconnessi.
L’abitacolo è progettato per essere configurabile e adattarsi a ogni fase dell’avventura: per esempio, i tavolini pieghevoli integrati sono ideali per una pausa pranzo lungo il percorso o per completare un lavoro urgente direttamente sul campo.













