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Parliamo di design con Simon Loasby (Hyundai)

Pubblicato 09 settembre 2025

Dalle influenze dello stile italiano alla ricetta per creare un’auto capace di andare oltre il tempo e le mode: abbiamo intervistato Simon Loasby, responsabile dello Hyundai Design Center di Seul.

Parliamo di design con Simon Loasby (Hyundai)

“Non so se senza William Towns sarei dove sono adesso. Fu lui, davanti al modello in argilla dell’Aston Martin Lagonda che aveva progettato, a consigliarmi di diventare ingegnere prima di studiare car design. Avevo sette-otto anni”. Simon Loasby, designer classe ’67, è nato a Coventry, nel Regno Unito. Ha lavorato in patria per la Rolls-Royce e la Bentley e per la Volkswagen in Germania e in Cina, dove ha vissuto per circa dieci anni. Nel 2017 è arrivato in Hyundai, dove ha guidato il team che ha disegnato la Ioniq 5 e la Ioniq 6. Oggi dirige il centro stile della casa a Seul. Lo abbiamo incontrato a Monaco, a margine della presentazione della concept Hyundai Three.

ioniq 5 e 6

Qui sopra, a destra la Ioniq 6, a sinistra la Ioniq 5: queste due auto elettriche condividono la meccanica, ma hanno due personalità ben distinte.

Da bambino aveva già le idee chiare su quello che avrebbe fatto da grande?

“Non lo so, ma ricordo che quel giorno in Aston Martin fu fantastico. Mio padre, all’epoca, ci lavorava come ingegnere e con mia madre ci portò a visitare l’azienda. Quando vidi il modello della Lagonda (foto sotto), per me fu come una folgorazione e presi sul serio il consiglio dell’ingegnere che aveva tracciato le forme di quell’auto da sogno. Così prima mi sono laureato in ingegneria meccanica e dopo mi sono specializzato in progettazione automobilistica al Royal College of Art di Londra”.

aston martin lagonda

È quando arte e tecnica si fondono insieme che nasce una bella automobile?

“Intendersi di meccanica, per chi disegna automobili, è un bel vantaggio e credo che una comunicazione efficace tra stilisti e tecnici sia fondamentale per la buona riuscita di un progetto. In questo, almeno sulla base della mia esperienza, posso dire che la Hyundai è un passo avanti: al mio arrivo, otto anni fa, la cosa che mi colpì più di tutte, oltre alla rapidità nel prendere decisioni e organizzare il lavoro, fu proprio la qualità dei rapporti tra designer e ingegneri. Una collaborazione così stretta ed efficace, in tanti anni di carriera, non l’avevo mai vista”.

tjaarda

Qui sopra il designer Tom Tjaarda accanto a una delle auto più celebri da lui disegnate per la Pininfarina: la Fiat 124 Sport Spider del 1966.

Cosa pensa del design italiano un designer inglese che lavora in Corea del Sud?

“Beh, non tutti forse sanno che il primo designer italiano ad aver lavorato per la Hyundai è stato Giorgetto Giugiaro, negli anni ’70. Le nostre auto di oggi devono molto alla sua Pony Coupé (foto sotto), che resta un caposaldo del nostro stile. Ma non è solo una questione di design: in Italia sono fantastici anche il cibo, l’architettura e tante altre cose. E poi ho un ricordo personale speciale che mi lega al vostro paese”.

hyundai pony coupe

Ci racconti.

“Prima della mia iscrizione al Royal College of Art, trascorsi cinque-sei mesi a Torino con Tom Tjaarda, nel suo studio di corso Matteotti. Che giornate meravigliose, con Tom! Ricordo ancora i pomeriggi passati insieme a mangiare panini. Era un tipo estremamente elegante, ma anche molto bizzarro. Spesso scommetteva su quanti cucchiaini di zucchero sarebbero entrati in una tazzina di caffè: non scherzo se dico che ce ne metteva qualcosa come quindici o sedici. Per me, che sognavo di fare il suo mestiere, osservare al tavolo da disegno l’artefice della Fiat 124 Sport Spider e della De Tomaso Pantera è stato un qualcosa di unico e irripetibile. Tom mi ha dato un sacco di consigli utili e mi ha anche aiutato a realizzare il mio portfolio. Quando lo feci vedere al college, mi guardarono con gli occhi sgranati: ‘Cosa? Lo hai fatto con Tom Tjaarda?!’”.

tucson generazioni

Qui sopra l’evoluzione stilistica della suv Hyundai Tucson, nata nel 2004: in primo piano, il modello di ultima generazione, lanciato nel 2020 e aggiornato lo scorso anno.

A proposito di insegnamenti: fare un’auto che invecchia bene è una cosa che si può insegnare?

“Diciamo che disegnare una macchina che non invecchia in fretta dovrebbe essere l’obiettivo di ogni bravo designer. Ai miei ragazzi dico sempre: se quello che fate è di moda oggi, allora è già troppo tardi. Dieci anni fa, per la maggior parte della gente, comprare una Hyundai era come comprare una lavatrice. Oggi le cose sono molto diverse. Abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare tanto sugli aspetti più emozionali del design, cercando di entrare nella testa delle persone che potrebbero volere le nostre automobili. E, per quanto possa sembrare una cosa banale, le persone non sono tutte uguali”. 

Per questo nella gamma della Hyundai ci sono modelli anche molto diversi tra loro?

“In un certo sì e siamo contenti che sia così. Questo non vuol dire che il concetto di family feeling, intenso come definizione di un codice stilistico replicabile per tutte le auto di un marchio, sia sbagliato o non funzioni. Semplicemente penso che non funzioni per noi. Negli ultimi anni il nostro linguaggio è cambiato radicalmente. Vogliamo che le nostre auto si distinguano talvolta anche nettamente tra loro e nonostante, anzi proprio per questo, siano immediatamente riconoscibili come delle Hyundai. È questione di forme, ma non solo: entrano in gioco anche tanti altri aspetti, magari meno attinenti in senso stretto all’architettura automobilistica, ma per noi fondamentali. Penso alle luci a forma di pixel, o allo sfruttamento dello spazio interno, che per noi è importante tanto quanto utilizzare in modo consapevole e creativo i materiali riciclabili”.

hyundai three concept 2025 02

Qui sopra la concept Hyundai Three.

Con il suo lavoro di manager, trova ancora il tempo per disegnare?

“Mi piacerebbe avere più tempo per farlo e se non ho un blocchetto di fogli bianchi e una matita a portata di mano mi sento un po’ nudo, ma è giusto così. Il mio compito è coordinare e supervisionare il lavoro dei designer, senza entrare in competizione diretta con loro. Li esorto a osare con la fantasia e a sperimentare, senza porsi dei limiti. A volte succede che guardo una proposta e dico: ‘No!’, ma questo non significa che quell’idea sia da buttare via. Fare qualcosa di nuovo comporta sempre dei rischi, ma non c’è nulla di male. Anzi, è la parte più bella del nostro mestiere”.              



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Ritratto di Quello la
9 settembre 2025 - 11:10
Beh, nonostante a me piacciano, non si può certo dire che le nuove Hyundai siano esempi di auto semplici, che hanno una linea senza tempo... all'italiana, insomma.
Ritratto di ziobell0
9 settembre 2025 - 11:30
la ioniq con il banana design è quanto di più osceno sia mai stato proposto nella storia dell'auto. L'avrà disegnata in aereo durante una turbolenza. posa il blocco, caro simon
Ritratto di Ricci1972
9 settembre 2025 - 19:14
3
La Ioniq6 è un'insulto al buongusto, con tratti di oscenità. Dovrebbe essere obbligato ad osservarla per ore, con gli occhi aperti, tipo Arancia Meccanica.
Ritratto di Oxygenerator
9 settembre 2025 - 13:07
Il suo design, mi piace. Molto. Bravo.
Ritratto di ziobell0
10 settembre 2025 - 10:18
te pareva.
Ritratto di Robby96
9 settembre 2025 - 14:07
A mio parere delle Hyundai attuali Tucson e i10 hanno uno stile migliore rispetto a tutte le altre della gamma
Ritratto di giocchan
9 settembre 2025 - 15:25
i10 mi piace... così come molte altre Hyundai: Tucson no, lo trovo orribile col suo mascherone con buchi giganti.
Ritratto di giocchan
9 settembre 2025 - 15:24
Questo signore ha fatto passare Hyundai dall'orrore Tucson alle ultime Kia... un bel salto direi...
Ritratto di giocchan
9 settembre 2025 - 15:24
pardon, alle ultime Hyundai
Ritratto di Volpe bianca
9 settembre 2025 - 16:39
Il design è moribondo, senza marchio la quasi totalità dei recenti modelli è indistinguibile. Manca uno stile identitario, ci si copia a vicenda. Il design sta attraversando una delle crisi più profonde in assoluto. In molti, troppi, hanno abboccato al "tutto è arte" e il livello di percezione della qualità si è notevolmente abbassato.
Ritratto di Alexspc79
9 settembre 2025 - 17:15
53
Hyundai three un po' pasticciata
Ritratto di AZ
9 settembre 2025 - 19:40
Ok.
Ritratto di BZ808
10 settembre 2025 - 06:34
Parlare di design con uno che attualmente lavora in Hyundai-KIA è come parlare di f1g4 con Malgioio, di calcio con Adani e di politica con Renzi...
Ritratto di Volpe bianca
10 settembre 2025 - 08:06
:-))))))
Ritratto di Claudio48
10 settembre 2025 - 12:49
Si ma deve comprendere che il posteriore della Bayon fa letteralmente ribrezzo! Intervenite su quello e lasciate frontale e laterale com' è!!!!!

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