TANTI NUOVI MODELLI - Hyundai Motor Group vira con decisione verso l’elettrico. In occasione della cerimonia di inaugurazione di un impianto produzione della Kia, in Corea, il management del Gruppo ha annunciato l’obiettivo di diventare uno dei primi tre produttori di veicoli elettrici al mondo entro il 2030. Obiettivo che potrà essere raggiunto grazie alle vendite degli EV appartenenti ai brand Hyundai, Kia e Genesis entro il 2030, quando avrà una gamma complessiva di 31 modelli elettrici, tra cui la Hyundai Ioniq 7 nel 2024.

AUMENTO DEI VOLUMI - Hyundai Motor Group ha comunicato la volontà di ampliare la produzione annuale di EV in Corea, fino ad arrivare a 1,51 milioni di unità, con un volume globale di 3,64 milioni di unità entro il 2030. Per realizzare questo obiettivo, Hyundai e Kia, insieme alla divisione Hyundai Mobis, intendono investire circa 16,4 miliardi di euro nel mercato EV nazionale con la costruzione di nuovi impianti e l’ampliamento di quelli esistenti, sviluppando anche la componentistica, creando strutture di ricerca, e sostenendo lo sviluppo tecnologico con i suoi partner.

UNA NUOVA PIATTAFORMA - Tutto ciò si traduce nella diversificazione delle linee di prodotti costruiti sulla piattaforma dedicata, nella progressiva evoluzione di batterie e motori, e nello sviluppo di tecnologie per aumentare l’autonomia con una singola carica. Hyundai Motor Group prevede di sviluppare piattaforme dedicate per ogni segmento di veicolo, grazie alla Integrated Modular Architecture (IMA), come la piattaforma “eM” progettata per i veicoli elettrici passeggeri, che arriverà nel 2025. Le piattaforme che utilizzano il sistema IMA possono standardizzare batterie e motori per rendere più veloce lo sviluppo.
LA RETE DI RICARICA - Prevista la costruzione di un’infrastruttura di ricarica ad alta velocità, che avverrà attraverso E-pit, il brand dedicato alla ricarica EV ad alta velocità, e la piattaforma di servizi Epit Charging Service (E-CSP).

IN AIUTO DEI FORNITORI - Hyundai Motor Group intende poi fornire sostegno ai fornitori che hanno intenzione di accelerare la transizione verso l’elettrificazione dell’industria dei ricambi. Condividerà con essi l’onere dei costi relativi alla fluttuazione delle materie prime e terrà conto di queste variazioni nei prezzi dei beni forniti. L’anno scorso il costruttore ha speso circa 2,4 miliardi di euro per l’aumento delle forniture di materie prime a più di 300 fornitori primari. Per contribuire a migliorarne la liquidità, il Gruppo sta istituendo un fondo per aiutare i fornitori di parti di motori a combustione interna che vogliono diversificare le loro attività, a prendere in prestito fondi aziendali a tassi di interesse agevolati.









