Sul mercato dal 2020, l’attuale Hyundai Tucson verrà sostituita il prossimo anno da una nuova generazione che ne cambierà completamente l’aspetto. Dai primi rendering realizzati sulla base delle immagini spia dei prototipi impegnati nei test su strada (qui per saperne di più), la crossover coreana abbandonerà l’elemento più caratterizzante dell’attuale modello, cioè le luci diurne “annegate” nella grande mascherina, per adottare una firma luminosa ad “H” come l’ultima Santa Fe.
Sui lati due segmenti di led verticali, collegati tra loro da un linea illuminata che attraversa il frontale, mentre i fari principali sono appena sotto. Sarà completamente nuovo anche il design posteriore: gli indicatori di direzione non saranno più posizionati nel paraurti, evitando così il rischio di piccole collisioni. Più in generale, la nuova Tucson adotterà linee più squadrate, con passaruota esagonali che mettono in risalto i muscoli.

Come si vede dalla foto spia qui sotto, all'interno la Hyundai Tucson 2027 dovrebbe puntare su un’impostazione sempre più digitale e tecnologica, senza però rinunciare alla praticità d’uso. Ci si aspetta un layout minimalista dominato da un ampio display centrale di 17 pollici affiancato da una strumentazione digitale di 9,9 pollici. Debutterà inoltre il nuovo sistema operativo Pleos, basato su Android, progettato per offrire un’esperienza simile a quella di uno smartphone grazie a un’interfaccia evoluta e a un app store integrato.
Secondo le indiscrezioni, tra le novità più interessanti ci sarà anche “Gleo”, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale capace di comprendere comandi vocali complessi per gestire navigazione, climatizzazione e altre funzioni del veicolo. Nonostante la forte presenza di schermi e soluzioni digitali, la casa coreana dovrebbe mantenere alcuni controlli fisici dedicati alle funzioni principali, come volume e climatizzazione.

Attesa al debutto entro la fine dell’anno, la Hyundai Tucson punterà decisamente sull’elettrificazione, adottando la prossima generazione del motore ibrido detto TMED-II, che promette di migliorare sia l’efficienza che l’erogazione. Il quale avrà anche una variante plug-in, che stando alle prime informazioni dovrebbe garantire un centinaio di chilometri di autonomia in modalità completamente elettrica. Sul fronte delle prestazioni si parla inoltre di una configurazione ibrida turbo a trazione integrale da oltre 300 CV, affiancata da sistemi di guida assistita di Livello 2.5, pensati per migliorare sicurezza, comfort e gestione semi-autonoma della marcia.
Foto di: Coche Spias, NYMammoth, KCR






















