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Ibride plug-in: emissioni 5 volte superiori al dichiarato. È bufera sui dati ufficiali

Pubblicato 15 giugno 2026

Una studio rivela un divario crescente tra i dati di omologazione e il consumo effettivo su strada.

Ibride plug-in: emissioni 5 volte superiori al dichiarato. È bufera sui dati ufficiali

ANALISI SU 8 MILIONI DI AUTO

L’International Council on Clean Transportation (ICCT), l’ente che diede il via al caso Dieselgate, ha pubblicato un rapporto basato sui dati reali di consumo di circa 8 milioni di veicoli immatricolati in Europa tra il 2021 e il 2023. Il verdetto è senza appello: il divario tra quanto dichiarato dai costruttori nei test di laboratorio (WLTP) e quanto effettivamente consumato dagli automobilisti su strada continua ad allargarsi. Se nel 2018, con l’introduzione del ciclo WLTP, i dati sembravano più vicini alla realtà, oggi la forbice è tornata a farsi preoccupante, mettendo a rischio gli obiettivi climatici dell’Unione Europea.

PLUG-IN SOTTO ACCUSA

Il dato più clamoroso riguarda le auto ibride ricaricabili: secondo lo studio, nel 2023 queste vetture hanno emesso in media il 401% di CO2 in più rispetto ai valori ufficiali, in pratica inquinano cinque volte più di quanto riportato sulla carta. Questo abisso deriva principalmente da una sopravvalutazione della quota di guida in modalità elettrica nel ciclo di test ufficiale rispetto all’uso quotidiano degli utenti.

La maggior parte degli automobilisti, infatti, non carica le batterie con la frequenza ipotizzata dai regolamenti, o utilizzano il motore termico in situazioni non previste dai test, trasformando auto potenzialmente “green” in vetture a benzina o diesel, con l’aggravante del peso maggiore dovuto alle batterie.

ricarica opelgrandlandplug inhybrid 527332

L’EFFICIENZA DELLE TERMICHE NON MIGLIORA

Non se la passano bene nemmeno le auto a combustione tradizionale, incluse le full hybrid e le mild hybrid. Per questi motori, il divario medio è salito dal 18% del 2021 al 19% del 2023. Ma il dato più contrastante è un altro: secondo la ricerca, mentre le emissioni medie ufficiali delle flotte sono scese del 28% tra il 2018 e il 2023, quelle reali sono calate solo del 15%.

Se togliamo dal calcolo le auto totalmente elettriche (BEV), il miglioramento dell’efficienza reale dei motori termici negli ultimi cinque anni è stato quasi nullo, fermandosi a un misero 1%. In sintesi, conclude l’ICCT, il calo delle emissioni totali è merito quasi esclusivo delle auto a batteria, non del progresso tecnico dei motori a benzina o diesel.

LE RICHIESTE DELL’ICCT

Per evitare che gli obiettivi di decarbonizzazione restino solo sulla carta, l’ICCT suggerisce contromisure drastiche alla Commissione Europea. Tra le proposte spicca la revisione del “fattore di utilità” per le plug-in (cioè la stima di quanto viaggiano in elettrico) già dal 2027 e l’introduzione di un meccanismo di correzione che penalizzi i produttori se il divario tra dati reali e di laboratorio dovesse continuare a crescere. Inoltre, l’organizzazione chiede di monitorare i consumi reali anche delle auto elettriche (Euro 7) per garantire trasparenza totale sui costi energetici e sull’efficienza delle batterie.



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Ritratto di forfElt
15 giugno 2026 - 19:01
Poverine però, le altre motorizzazioni intendo*: uno può scarrozzare con una bev da 2.000CV e 3 tonnellate a bruciare i semafori con 0-100 che manco in F1, ed ufficialmente circola a bordo di un'auto a "emissioni zero" = tutti a stringergli la mano che "lui sì che sì si sta prodigando, con tanto di rinunce, per salvare il pianeta dalla CO2!" *E invece tipo alle full hybrid: eheh, vedi che fai peggio del 15% rispetto al wltp; vergognati. Oppure alle phev: vedi che t'abbiamo scoperto che di nascosto vai a benzina; e mo' so cacchitua ... :))))
Ritratto di Marcello7
15 giugno 2026 - 21:02
Nella fantasia
Ritratto di Mc9
15 giugno 2026 - 21:20
1
Non è n problema progettuale delle plug-in se la gran parte degli utilizzatori sono di flotte aziendali che le usano a batteria scarica
Ritratto di Pellich
16 giugno 2026 - 09:16
Esattamente
Ritratto di Lodgyone diselone
16 giugno 2026 - 21:56
Perché la tecnologia non va bene per un auto aziendale e chi ha legiferato in merito è un coglion€?
Ritratto di Pellich
17 giugno 2026 - 10:38
la tecnologia è perfetta, il problema è che mettere questi veicoli come fringe benefit per i dipendenti è stato un azzardo dato che non è chiaro come questi possano rivalersi dei costi di ricarica domestica.. motivo per cui nella quasi totalità dei casi queste vetture non vengono ricaricate..
Ritratto di Lodgyone diselone
17 giugno 2026 - 16:20
Appunto quindi chi le ha incentivate come flotta aziendale è un coglion€
Ritratto di RaptorF22Stradalee
15 giugno 2026 - 21:35
Non ce ne frega un c@zzz000 W LA BENZINAAA! W I MOTORI TERMICI A MORTE LE BATTERIEEE!!!
Ritratto di CR1
16 giugno 2026 - 07:36
Solo x @forfeit . da domenica scorsa ricarica flash anche in Italia ( forse oggi sul volante verrà) i 2 anni son passati umiliando elettricamente i produttori nostrani e tutti fossilisti
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 08:18
(auto*)Umiliando al più quelli che "fare il pieno in pochi minuti è una inutile fissa dei soli retrokrady NON elettricari, perché chi ha la bev sa che ricarica la notte a casa mentre lui beatamente dorme"... :) *Vuoi scommettere(?) che dopo anni e anni a sostenere ciò, mo' tanti/tutti = cambio di idea ed entusiasmo a mille che Evviva Evviva! Ora il pieno "flash" anche sulle bev!!!!! ;/
Ritratto di CR1
20 giugno 2026 - 06:45
E' inutile e come dici tu cioè ben voglio dire l' elettrico ha a favore ben 3 elementi da ieri con il 1500 veloce in autostrada da ricaricare lo puoi ricaricare a casa chi ce l' ha e puoi pure produrre il "carburante" che lo muove, tre elementi che si sommano e non vanno in conflitto ma solo x chi può agli altri spetta solo invidia che si manifesta in odio-intolleranza
Ritratto di Merletti Felice
18 giugno 2026 - 15:20
"La tecnologia Flash Charge è una tecnologia innovativa che utilizza queste componenti proprietarie BYD per fornire una ricarica estremamente veloce: 5 minuti fino al 60%, 9 minuti per una ricarica piena al 97% a tutti i veicoli Byd e Denza". Lo ha detto Diego Pareschi responsabile Ev Charging di Byd a margine dell'inaugurazione della prima stazione flash charging in Europa a Bologna presso il concessionario Barchetti. "Si parte con la Denza D9 GT, ma piano piano questa tecnologia verrà introdotta anche ad altri veicoli della gamma BYD e l'anno prossimo avremo una gamma molto ampia, tutti i veicoli con questa tecnologia". "300 stazioni verranno aperte in Italia entro la fine dell'anno prossimo, sia sulle maggiori direttive che in destinazioni di interesse e saranno aperte a tutti i veicoli, tutti i brand, perché il connettore è un connettore CCS2 convenzionale", ha concluso Pareschi. Cavolo devo solo percorrere 300km per la ricaricare in modalità flash, ma aspetta aspetta devo pure cambiare auto e acquistare una Denza D9 GT, perché se provi a collegare un'auto elettrica normale a una colonnina Flash, l'auto accetterà unicamente la potenza massima che il suo sistema di bordo (generalmente tra i 50 kW e i 350 kW) è in grado di gestire. :-))))
Ritratto di CR1
20 giugno 2026 - 06:50
Boh ma non ti capisco questa si chiama tecnologia e per di più è una novità è inavvicinabile al momento, ma questo x Byd è un investimento xkè in futuro la tecnologia di queste sue batterie diverrà popolare democratica. Mai nessuno inizia mai esisterebbe, come pensi e con quanta potenza si ricaricheranno le ssd? 3kw?
Ritratto di Merletti Felice
20 giugno 2026 - 08:18
Si è vero questa si chiama tecnologia, ma le ricordo che l'ultimo bando con incentivi statali per l'installazioni di colonnine è stato quasi del tutto ignorato e coi i soldi non spesi lo stato ha riproposto gli incentivi alle auto elettriche. Ad ogni modo quante auto oggi in Italia possono sfruttare a pieno le colonnine Flash Charge ? La Denza D9 GT, ma quante ce ne sono in Italia? Le ricordo inoltre che non sempre le novità tecnolociche hanno poi un grande successo, un esempio? La friggitrice ad aria, oggi te le cacciano dietro. Buon Weekend.
Ritratto di CR1
20 giugno 2026 - 08:35
Scusi ma non c'è bisogno di darmi del lei, comunque non concordo con il tuo ragionamento. Queste stazioni ricarica son ben pensate/costruite , oltre alla potenza max possono rifornire qualsiasi auto , hanno fotovoltaico e accumulo ed usano una cabina media se non sbaglio contrariamente alla friggitrice ad aria nient' altro è che un piccolo forno ventilato. Le colonnine di ricarica sono in continua evoluzione sentire 400kw fino a qualche mese fa spaventava, Buon weekend
Ritratto di Volpe bianca
15 giugno 2026 - 19:05
Ma va'? E chi l'avrebbe mai detto... Mi sembra che questa elettrificazione esasperata si stia rivelando sempre più una colossale calzata.
Ritratto di Ultimojedi
15 giugno 2026 - 19:11
No no. L' elettrificazione raggiunge i suoi obiettivi se glielo permetti. Il punto è questa infinita agonia del termico. È inemendabile e basta. Se sembra ripulirsi è solo con trucchi alla Dieselgate.
Ritratto di Lapo NBA Hall of Famer
15 giugno 2026 - 22:15
Agonia talmente infinita che i tuoi bisnipoti gireranno ancora a benza.
Ritratto di Ultimojedi
15 giugno 2026 - 22:18
Tu vendi petrolio o lo compri?
Ritratto di Lodgyone diselone
16 giugno 2026 - 21:57
A me l'agonia sembra più dell'elettrico che per sembrare una cosa che funziona si appoggia a plig-in , non che la comica del Reev/range extender ...roba da meme
Ritratto di Momondo
16 giugno 2026 - 01:05
Non capire questa era difficile, ma il signor Volpe ci è riuscito.
Ritratto di Volpe bianca
16 giugno 2026 - 22:11
Grazie per il "signor", a me invece non sembrava così difficile capire il senso del mio commento. Ho già risposto a Polselli qui sotto.
Ritratto di Momondo
16 giugno 2026 - 23:20
Guardi, il senso del suo commento è chiaro. Ed è stato proprio leggendolo che abbiamo avuto la conferma di quanto le sia sfuggito il nucleo centrale dell'articolo. Ma non si affanni, nessuno le mette fretta: si prenda tutto il tempo che le occorre. Sulla falsa riga di quanto suggerito dal signor Polselli, mi permetto di consigliarle un ottimo testo: L'ABC della comprensione, edito da Giunti Edu. Vedrà che con un po' di esercizio e la giusta calma, i risultati arriveranno
Ritratto di Polselli
16 giugno 2026 - 13:32
Io farei un esame di comprensione del testo propedeutico all'ammissione al forum. L'articolo di fatto afferma che ad oggi il solo modo per ridurre le emissioni effettivo si è avuto grazie alla BEV. Le plugin si sono rivelate nella pratica solo un modo per far abbassare le emissioni figurate alle case che le producono con un divario del 400%, le HEV fanno peggio del 19% di quanto fanno nel WLTP ma comunque meglio delle termiche, le termiche lasciamo perdere...Quindi dove sta il fallimento dell'elettrificazione se l'unico vero modo di abbassare le emissioni sono le BEV ?
Ritratto di Lodgyone diselone
16 giugno 2026 - 21:59
Sta nel fatto che le bev le vogliono 2/3 metro sessuali su 10 cittadini normali e per mascherare il fallimento fanno elettriche con l'appiglio termico plug o Reev che siano
Ritratto di Volpe bianca
16 giugno 2026 - 22:08
L'articolo parla delle plug-in, che rappresentano una tappa dell'ettrificazione e in quanto tali si stanno dimostrando un fallimento totale dato che per quel che riguarda le emissioni, tra reale e dichiarato, c'è una distanza abissale. Quindi mi pare che la comprensione del testo nel mio commento sia propedeutica al 400% come se fosse antani.
Ritratto di Miti
18 giugno 2026 - 21:09
Fake news...fake news ... Le auto plug in non inquinano affatto. Perché costano un botto di soldi ... ecco perché.
Ritratto di Ultimojedi
15 giugno 2026 - 19:10
Che imprevedibili scoperte!!!
Ritratto di Trattoretto
15 giugno 2026 - 22:35
Infatti, l'abbiamo scritto un milione di volte che le plugin richiedono un utilizzatore diligente, cioè che fa rifornimento molto alla spina e poco alla pom.pa. Altrimenti sono un abominio.
Ritratto di Ultimojedi
15 giugno 2026 - 23:38
+1
Ritratto di NeuroToni
16 giugno 2026 - 05:09
+2
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 05:48
Mondo è paese, akkà nisciun è fess (o altra che si voglia), non hanno preso in considerazione ai piani alti. Voglio dire: veniamo da un thread giusto antecedente in cui ci si pregia che tutte le volte che si vuole uno trova l'auto bella fresca (d'estate) e calda (d'inverno) all'aprire della portiera, perché attacca (ben) prima di entrare il auto il condizionamento. E nessuno* "ti controlla" (mi sa) da remoto se e quanto si possa abusare di questa funzione [[magari uno pensava di prendere l'auto alle 14:00 e ha attaccato il clima alle 13:45 , invece fra una cosa e l'altra alle 14:30 - 15 -15:30 - 16 non ha ancora preso l'auto = e sono kWh spesi (e CO2 globalmente emessi) "a sbafo/vuoto"]]. *E non solo nessuno ti controlla da remoto, ma magari ora gli stessi presi a male che uno "emette" con la sua phev, perché si sbafa nell'andare (per sua comodità?) e benza; là gli stessi si esaltavano che "aaahhhhh, che vita da signori; se serve l'auto anche tutto il giorno parcheggiata vuota ma condizionata (e più CO2 per tutti, che sempre energia si consuma) che nel qualsiasi momento entrassi voglio sempre la temperatura ottimale; me lo merito!" . Ebbè... :)))))))
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 05:57
Come si anticipava già sopra (considerazione ovviamente caduta completamente nel vuoto a livello di riscontro) : nel momento in cui a prescindere si ritiene un mezzo (e spesso "che mezzo") che circola, si climatizza, emette decibel di musica = a prescindere "a emissioni zero" (come se appunto non utilizzasse un che di energia, che fosse uno) => facile che si crei uno scollamento fra come la cosa è normata e ci si aspetterebbe le persone vi ci si attenessero VS come effettivamente le genti percepiscono lo stato dei fatti e "personalmente" prendono le loro strade/scappatoie per riportare (a loro modo di vedere) la cosa in equilibrio
Ritratto di Sherburn
16 giugno 2026 - 10:15
Esatto!!
Ritratto di Alexspc79
15 giugno 2026 - 19:12
13
Non mi interessa
Ritratto di AZ
15 giugno 2026 - 19:43
Come hanno fatto a valutare i consumi reali? Non mi pare ci siano scatole nere (che, comunque, non basterebbero) in tutte queste auto. Sono solo stime pessimistiche. Dubito che chi compra una plug-in da 100 km d'autonomia in elettrico vada a gasolio o a benzina. Tanto meno in questi giorni. Ovviamente a parte nei viaggi lunghi, ma questo è un altro discorso e non è affatto sciocco: c'è chi, magari, ha comprato la plug-in diesel per viaggiare velocemente in autostrada, ma per poter entrare in modalità elettrica in alcune città.
Ritratto di BobTheBear
15 giugno 2026 - 20:50
Ti sbagli, dal 1º gennaio 2021 tutte le auto nuove devono montare l'OBFCM che registra i consumi reali delle auto. La Commissione utilizza questi dati in forma anonima e aggregata per valutare l'efficacia delle norme sulle emissioni di CO2 e per correggere, se necessario, i cicli di omologazione futuri, rendendoli più realistici. Non solo, sono messi a disposizione anche a chi fa questi studi. Infatti, si parla di dati dal 2021 al 2023. In pratica, basta collegarsi alla centralina e si sa vita, morte e miracoli dell’utilizzo della macchina.
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 06:18
:)))))) Splendida ssa cosa (come trend intendo, al di là del caso specifico): te che l'hai comprata (pagandotela) l'auto magari non lo sai quanto fa reale di consumi mix benza / elettrico o quel che sia (e devi procedere scontrini e calcolatrice alla mano), e/o (altro caso evidente) non ti viene fatto sapere dall'auto se e quanto il filtro sullo scarico s'è intasato in % e sarebbe il caso di prevedere una sgroppata in superstrada (anziché arrivare al punto critico), ecc.ecc.ecc. (tutte cose che l'auto di sé sa, ma solo a te che la guidi pare non le si debba far sapere) . Ma, volendo (anche in remoto in tempo reale) tutte sse cose della TUA auto = a qualcun altro vanno la sì (e pure appena possibile) fatte sapere... Consumatore sempre in cima alla lista dei pensieri :)))))
Ritratto di AZ
17 giugno 2026 - 08:35
Non mi sbaglio affatto. Quella scatola nera (solo dal 2021, ma salvo le auto km0 o invendute) non può misurare le emissioni reali da tubo di scappamento (servono strumenti specifici), ma può fare solo una stima basandosi sull'uso in elettrico o a combustione.
Ritratto di CR1
16 giugno 2026 - 06:42
Ne conosco 3 di proprietari plugin,new ford kuga+ garage uno mi dice che ricarica frenando e fa rifornimento sempre con 50€, jaecoo booo + garage chiedo non la ricarichi? si alle colonnine(dubito forte) , old ford kuga + posto auto + colonnina lavoro è sempre attaccata. 2 su 3
Ritratto di Tistiro
16 giugno 2026 - 12:25
Puoi anche ricaricarla tutti i giorni ma se 50 km li fai in elettrico e 200 a benza... poco si migliora
Ritratto di CR1
16 giugno 2026 - 12:35
Auto pensate perché ogni giorno fa poca strada e nel weekend va lontano senza pensieri
Ritratto di CR1
17 giugno 2026 - 07:29
Dei tre con quelle auto A_R_ lavoro kuga nuova 44, jaecoo 70, e kuga vecchia 10 + non saprei x i giri di lavoro ma sempre in ricarica alla colonnina al lavoro e poi è passato alla mustang e
Ritratto di Polselli
16 giugno 2026 - 13:36
Dimentichi un aspetto fondamentale. Le PHEV sono nella maggior parte auto aziendali perchè sono le uniche (assieme alle BEV) ad oggi fiscalmente convenienti. Tutte le nuove auto aziendali sono oggi PHEV e BEV. Quindi i dipendenti si trovano a scegliere una PHEV obbligatoriamente anche se non possono/vogliono caricarla. Va da se che se ne fregano di farlo soprattutto in tutti i casi in cui vi è anche il rimborso carburante annesso...
Ritratto di VecchiaPigna
15 giugno 2026 - 19:52
"La maggior parte degli automobilisti, infatti, non carica le batterie con la frequenza ipotizzata dai regolamenti..." Ci vuole più telematica (ovviamente a spese del conducente) e molte più multe! Bisogna costringerli tutti a ricaricare!
Ritratto di BobTheBear
15 giugno 2026 - 20:51
Basta dimensionare il serbatoio in modo da rendere meno fastidioso caricare piuttosto che andare dal benzinaio, ovvero massimo 10 lt.
Ritratto di Sherburn
15 giugno 2026 - 21:39
Omg, secondini mancati. Rilancio: proibiamo tutte le auto in città.
Ritratto di BobTheBear
16 giugno 2026 - 08:15
Giovane, non è una questione di voler fare il secondino. Il punto è che ogni tecnologia ha punti di forza e svantaggi. Se c’è qualcuno che la usa male è un obbligo della società porre dei vincoli affinché si possa ridurre al minimo il problema. Non a caso c’è il divieto di fumo nei luoghi chiusi, non a caso ci sarebbe una legge che vieta di portare addosso coltelli di una certa dimensione o altro utensile da taglio.
Ritratto di Sherburn
16 giugno 2026 - 10:19
Ma guardi, per me le possono togliere (le auto). Alla fine se ogni volta che la devo usare devo sudare freddo, tra i soldi che evaporano, e una banda di psicopatici che viene pagata per escogitare rotture al prossimo, grazie, me la alieno. E con i soldi risparmiati (no acquisto, assicurazione, bollo, revisioni, tagliandi, rifornimenti) vado in ncc/taxi. Hanno vinto loro, mi avete convinto.
Ritratto di BobTheBear
16 giugno 2026 - 15:34
Nessuno vuol convincere gli altri. Qui ci stiamo scambiando opinioni. Il punto è che bisogna essere onesti su quello su cosa ha evidenziato i risultati dell'analisi alla base di quest'articolo. Ora, risulta una discrepanza sulle emissioni reali a causa di un uso non atteso delle PHEV in fase di omologazione WLTP. Ecco l'OBFCM obbligatorio su tutte le auto dal 1° gennaio 2021 è stato introdotto proprio per capire come cambiare le normative che potrebbero cambiare le norme di omologazione WLTP o imporre dei metodi costruttivi (ovvero 10 lt, per ipotesi). Non sarò io a deciderlo (visto che non faccio parte degli organi EU), però mi sembra logico che useranno tutti questi dati per limare l'attuale normativa.
Ritratto di MXcinquista
16 giugno 2026 - 10:14
2
In realtà proibire le auto in città è qualcosa che secondo me si dovrebbe fare da tempo, investendo però nelle giuste infrastrutture, che vuole dire maggiore capillarità dei mezzi pubblici e grandi parcheggi sorvegliati disponibili all'infuori delle zone vietate.
Ritratto di giocchan
15 giugno 2026 - 23:33
Effettivamente, limitare il serbatoio della benzina ha più senso di quello che non sembra a prima vista. Col GPL/Metano, se hai circa una decina di litri di serbatoio, l'auto risulta monofuel, e hai delle agevolazioni sul bollo. Aggiungo: 10lt di benzina e obbligatori almeno 300-400km WLTP in elettrico. Insomma, auto ibrida mono-fuel elettrica, con la benzina per le emergenze.
Ritratto di Sherburn
16 giugno 2026 - 10:23
Sul gpl/metano è insensato limitare la caratteristica bi-fuel, la gente le compra (ho molti colleghi che sono passati dalle seg. B a gasolio a queste) proprio per usare a metano o a gpl, vanno in giuro con la mappa delle stazioni di rifornimento, la capacità del serbatoio normale di benzina dà solo comfort psicologico. Siamo passati dall'auto come mezzo di trasporto legato al concetto di libertà di movimento, al panopticon di Bentham, a questo punto veramente meglio a piedi.
Ritratto di CR1
16 giugno 2026 - 06:44
oppure dimensionare le batterie almeno 200km altrimenti l'autonomia diventa ridicola
Ritratto di BobTheBear
16 giugno 2026 - 08:07
Con un serbatoio di max 10 lt, che in base all’uso garantirebbe dei 130-200 km, è sottinteso che occorra una batteria più capiente per garantire un minimo di 250-400 km. Faccio notare che le batterie NMC hanno circa 2.000 cicli di ricarica, le LFP ne hanno circa 4.000, questo significa che tenendo conto consumi medi delle PHEV pari a circa 0,200 kWh/km che difficilmente scendono sotto i 0,180 kWh/km (le BEV in generale sono più efficienti) con batterie NMC da 20 kWh si possono raggiungere al massimo (considerando un degrado del 20%) 20*2.000*(1-20%)/0,200=160.000km km, dopo di che potrebbe essere necessario sostituire il pacco batteria (su PHEV con batterie dimezzate il problema potrebbe arrivare prima). Facendo un paragone con un’utilitaria come la nuova Renault Twingo che ha una batteria LFP da 27,5 kWh e consumi di 0,131 kWh/km avremo che 27*4.000*(1-20%)/0,131=~660.000 km, ovvero il limite teorico a cui l’auto potrebbe arrivare prima di dover cambiare batteria. Faccio notare che le nuove batterie Na+ (agli ioni di sodio) hanno 10,000 cicli di ricarica. Quindi , con ogni probabilità saranno usate per le batterie di poca capacità anche se avranno ingombri maggiori. Io se proprio non mi piacciono le BEV e fossi interessato ad una PHEV ne cercherei una con pacco batteria LFP e dimensione superiore ai 20 kWh (almeno). Ma per come la penso, salto HEV e PHEV per passare direttamente a una BEV.
Ritratto di Merletti Felice
18 giugno 2026 - 17:03
@BobTheBear ridimensionare il serbatoio a 10 L? Non è una brutta idea, ma credo che ci sarebbero molti imbe cilli che viaggerebbero con una tanica nel baule.
Ritratto di Miti
18 giugno 2026 - 21:10
Felice , a quel punto metto la benza anche nella borraccia di mia suocera...
Ritratto di Merletti Felice
19 giugno 2026 - 11:17
Ciao Miti tu scherzi ma io sono veramente convinto che ci sarebbero dei geni che viaggerebbero con la tanica nel baule. :-))))))
Ritratto di Leonubi75
16 giugno 2026 - 08:56
E per quale motivo devo comprare un'auto e poi farmi imporre come utilizzarla? Se sono un rappresentante che giro 80% autostrada e vado in elettrico nei centri storici? Allora che vietino le plug in e fine della storia!
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 08:59
:) Non lo sanno manco loro cosa vogliono: l'altro thread commenti a gogò su quanto sia bello che utilizzo la parte elettrica per condizionare l'auto a distanza. Mo' gli stessi magari si scandalizzerebbero se uno che gira in phev dica (esattamente in scia alla loro idea dell'altra news) = giro a benzina, e la batteria la sfrutto invece al più ("proprio esattamente") per condizionare l'auto quando è in sosta...
Ritratto di Polselli
16 giugno 2026 - 13:41
Beh questa è una genialata in effetti. Non ci avevo pensato...ora che mi hai aperto gli occhi penso che girerò sempre a benzina e utilizzerò la batteria per fare il barbecue elettrico.
Ritratto di Sherburn
16 giugno 2026 - 10:26
Basta mettere dei divieti, così, a caso. "Cumannari è megghiu chi *"
Ritratto di otttoz
15 giugno 2026 - 20:33
lo sostengo da sempre...costose, pesanti, inquinanti...non una che abbia lo scappamento nell'abitacolo! tutti i tifosi del termico fino alla morte però non mettono lo scappamento nell'abitacolo! solo l'elettrico non è cancerogeno...
Ritratto di Marcello7
15 giugno 2026 - 21:01
Per favore non raccontiamo frottole sull'elettrico che non inquina.
Ritratto di BobTheBear
15 giugno 2026 - 21:43
Nessuno afferma che le BEV sono a emissioni zero, rimane il fatto che con l’utilizzo il surplus dovuto alla costruzione viene a pesare meno, man mano che la si utilizza, anche tenendo conto delle emissioni dovute alla produzione dell’elettricità. Tant’è che arrivati al 3º, 4º, 5º si ha il pareggio con la maggior parte delle auto termiche per poi star sempre più sotto. D’altra parte se uno ricarica solo con energia FER il pareggio arriva prima. Ps: per l’Italia le emissioni medie di CO2 associabile alle BEV è attualmente a 45,9 gr/km tenendo conto del mix energetico. Trovami un’auto termica che arrivi a tanto. Ricordati che alle PHEV devi associare anche la CO2 di quando la usi in solo elettrica oltre a quella con motore termico. Le migliori full HEV sono tutte sopra gli 80 gr/km. Questo nell’utilizzo.
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 06:07
--Nessuno afferma che le BEV sono a emissioni zero-- ??? Mi/ci trovi info (ovunque ti riuscisse di trovarne) di una bev che sia una per la quale nell'uso venga "ufficialmente" conteggiato un grammo uno di CO2 "reso" a sto nostro povero pianeta???
Ritratto di Leonubi75
16 giugno 2026 - 09:00
Ecco https://www.alvolante.it/news/emissioni-co2-nel-ciclo-vita-meglio-auto-elettriche-o-termiche-405637
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 09:07
Quello che riporti è il pratico/fattuale, e ok; MA io intendevo se oggi a listino (ITA o qualsiasi altro paese EU) vi sia una che sia una bev alla quale nella relativa casella (in base a cui non di meno si decide se pagherai bollo, e soste su strisce blu, e accessi a ztl, e prendere incentivi pubblici da 11k) c'è UFFICIALMENTE segnato CO2 emessa diversa da ZERO...
Ritratto di Leonubi75
16 giugno 2026 - 09:23
Ovviamente non c'è emissione allo scarico, ma in produzione 40% in più, che viene poi via via riassorbita con i km percorsi. Senza poi considerare lo smaltimento delle batterie vetuste di cui nessuno studio parla. Quindi elettrico sì, sicuramente promosso nei centri urbani ad alta densità, anche se poi in questi trascina con sè il problema della ricarica. Il cambiamento non può avvenire in 1 giorno, ma è un processo che richiede tempo!
Ritratto di BobTheBear
16 giugno 2026 - 10:15
Parlate sempre di smaltimenti, dimenticando che le batterie delle BEV sono riciclabili al 90% e + e che riciclarle fa sì che la nuova generazione di batterie abbia un impatto sulle emissioni di CO2 nettamente inferiore. Se vogliamo essere equi, vi siete mai chiesti i costi in emissioni di smaltimento degli olii esausti per la lubrificazione dei motori termici.
Ritratto di Leonubi75
16 giugno 2026 - 10:25
La tecnologia delle batterie è in rapida evoluzione, questo è senz'altro un bene, ma rende quelle più vecchie meno interessanti al riciclo. Le batterie saranno un problema in più da gestire, sopratutto in paesi dove i rifiuti sono buissnes anche per la malavita. Detto questo ripeto, il cambiamento non avviene in un giorno, è un processo che matura nel tempo!
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 10:33
Invero, se ci fai caso tutto il discorso (nella news) è fatto sulla CO2. E nei centri urbani se un'auto emette poca oppure tanta/tantissima CO2 = non gli cambia niente al pedone. Per cui se l'auto la CO2 la fa in loco o a distanza (presso le centrale termoelettrica) = fa uguale (sia per il pedone del centro urbano che per il pianeta) . Infatti questa è la palla al piede che si porta ancora oggi appresso tutto il discorso: tocca per forza ragionare sulla CO2 che è l'unico vero "prodotto finito" che se uno se lo volesse evitare in un motore e combustione sarebbe tecno-economicamente impossibile (mentre, come hanno fatto già attraverso le varie precedenti euro, un NOx o PM qualcosa lo puoi catalizzare in altro, e continui a sfuggire ai limiti del momento). Ma appunto voler/dover restare vincolati alla CO2 quale elemento di riferimento => porta al punto di incongruenza logica: "e che gli cambia a chi respira in città (e al pianeta) se l'auto la CO2 la produce in loco o presso la centrale elettrica a centinaia km di distanza?"
Ritratto di BobTheBear
16 giugno 2026 - 11:26
il tuo modo di vedere le cose sono alquanto discutibili. Ora se volessimo essere coerenti, ad ogni modello d'auto da termico a BEV e altro i produttori dovrebbero riportare la CO2 emessa per produrla. Dopo di che entrerebbe in gioco la CO2 associata al consumo durante l'utilizzo e per il fine vita. Ecco, qui sorge il problema. Per una termica o HEV (escludendo le PHEV) è facile calcolare le emissioni di CO2 visto che sono legati ai consumi di carburante. Per una PHEV e le BEV è più difficile. Semplicemente perché dipende da come le ricarica il proprietario. Se quest'ultimo ha un contratto luce 100% green o ha un impianto fotovoltaico che copre il 100% del suo fabbisogno per l'auto, o ricarica nelle colonnine che dichiarano 100% elettricità da green, le emissioni di CO2 sono ZERO e qui non c'è ragionamento contorto che possa smontare quest'affermazione. Sulle PHEV vale lo stesso ragionamento, ma occorre aggiungere le emissioni associate al consumo di carburante. Quindi, ci si può trincerare quanto si vuole, ma alla fine superati un certo numero di km le emissioni associati alle BEV è per forza di cose inferiore di quella associabile al qualsiasi auto termica. Anche se si usassero i biocombustibili o efuel a pareggio. Basta fare un piccolo ragionamento. Una BEV alimentata da FER permette alla vegetazione di assorbire la CO2 visto che esclusa quella emessa in fase di produzione (che diminuirà sempre più man mano che si useranno FER per la produzione) non ne emette alcuna durante l'uso. Una vettura termica non lo permetterà mai, al massimo manterrà inalterato la concentrazione di CO2 raggiunta in atmosfera. Nel caso di biocarburanti la aumenterà in ogni caso visto che le emissioni di CO2 associabile ai biocarburanti sono ridotte del 70-90% dalla produzione al consumo.
Ritratto di Kimi
18 giugno 2026 - 07:48
Diciamo che l'elettrico più lo utilizzi e più vai in pareggio di emissioni ed il termico quando ci va? Mai. E con l'invecchiamento del mezzo la situazione peggiora. Basta vedere il fumo nero che esce dai diesel criminale di qualche criminale che continua a girare in città senza che la polizia lo fermi. E in città le elettriche sono subito a impatto zero e ti basta stare in ambienti piccoli come box e parcheggi per vedere la differenza tra le due alimentazioni se hai la sventura di stare dietro ad un termico appena acceso ( inquinamento massimo anche per le euro6)
Ritratto di Gordo88
15 giugno 2026 - 20:44
1
Roba stra risaputa come il fatto che le bev emettono zero solo allo scarico ma per la CO2 questo ed altro..
Ritratto di Lomax
15 giugno 2026 - 20:51
Le phev sono di fatto delle benzina con una batteria enorme, nella maggior parte dei casi. È questione vecchia e sinceramente ha stancato da anni. Ogni ulteriore conferma è solo l'asserzione di un'altra intellettivamente insultante ovvietà.
Ritratto di GranTorino
15 giugno 2026 - 22:01
Sono a ni che si sanno queste cose. La gente fortunata vuole la comodità e non vuole spendere elettricità propria, ma solo quella gratis dell'azienda o i buoni benzina rimborsati, credo possa andare così. Peccato
Ritratto di Lapo NBA Hall of Famer
15 giugno 2026 - 22:13
Oh nooooo!!! Ora chi salverà il pianeta??
Ritratto di Demetrio_
15 giugno 2026 - 22:51
avrebbero dovuto dare le plugin solo fornendo accesso gratuito alle spine e nessun buono carburante, altrimenti non ha senso. invece le auto aziendali vengono date plugin per fregare gli incentivi ma sempre coi buoni carburante, e la corrente la devo pagare.
Ritratto di giocchan
15 giugno 2026 - 23:37
Il prossimo passo probabilmente sarà quello: non si potranno detrarre le spese per la benzina, solo quelle per l'elettricità (o cmnq una roba del genere). È la fase due: prima si incentiva quello che vuoi che si usi, dopo, quando c'è una certa base di venduto, si levano gli incentivi e si introducono disincentivi per ciò che NON vuoi sia usato. Vedi in Olanda: www.alvolante.it/business/news/auto-aziendali-nei-paesi-bassi-una-penale-400-euro-al-mese-termiche-414277
Ritratto di serginolatino
15 giugno 2026 - 23:16
L'automobile ha senso se é al servizio di chi la guida, che é la persona che deve spostarsi dal punto A al punto B, dunque essa deve essere sempre pronta ed efficiente. Con le attuali tecnologie, l'auto a combustione interna pura é ancora la massima espressione della praticità e della libertà di movimento grazie alla maggiore semplicità, leggerezza, autonomia e velocità di rifornimento. Le ibride plug-in e le elettriche pure, sebbene abbiano diversi punti di forza, portano per forza il guidatore ad essere al proprio servizio, che ancora oggi deve pianificare con una certa attenzione i propri spostamenti ed eventuali soste per ricaricare le batterie. L'ibrido leggero in certi casi sembra più una illusione che una svolta concreta.
Ritratto di Luke_66
16 giugno 2026 - 11:53
5
La plugin non ti pregiudicano nessuna liberta'... Hanno senso solo se la puoi ricaricare a casa o al lavoro.... arrivi la colleghi e te la dimentichi fino alla ripartenza. In viaggi lunghi vai a benzina e non devi pianificare nulla, altrimenti ti prendi direttamente una BEV.
Ritratto di serginolatino
16 giugno 2026 - 12:07
Permettimi di confermare che, come tu affermi, se la plug-in ha senso solo se parti con la batteria carica (cosa che comporta un certo lasso di tempo), allora é chi guida che é al servizio della macchina e non viceversa. Questo era il concetto che volevo esprimere. Premesso che per me vanno bene tutte le soluzioni (dipende dall'utilizzo che se ne fa del veicolo), penso che ancora oggi le auto a combustione interna pura continuano ad essere quelle più facili da utilizzare in ogni situazione: non devi pianificare nulla e non rischi di dover fare trascinare un veicolo molto pesante da un motore a combustione sottodimensionato nel caso del plug-in
Ritratto di Tistiro
15 giugno 2026 - 23:22
Il problema di fondo è il sistema di leggi assurde controproducenti fatte col chiulo. I produttori si adattano, e il consumatore pure. Quindi la soluzione richiesta è di modificare il fattore utilità da loro introdotto e aggiungere altre multe. Olè e la brodaglia si infittisce. Se la cantano, se la suonano e son pure stonati.
Ritratto di giocchan
15 giugno 2026 - 23:30
Con euro-6-bis-fcm, obbligatorio per tutte le auto di nuova omologazione dal 2027 (e per tutte le altre dal 2028), le cose cambieranno almeno un po' (praticamente si raddoppierà il numero di km presi in esame) www.alvolante.it/news/arriva-euro-6e-bis-per-le-auto-cosa-cambia-400703 Probabilmente si andrà verso PHEV / EREV che garantiscono almeno un quantitativo consistente di km in elettrico (che so, 400km WLTP).
Ritratto di giocchan
15 giugno 2026 - 23:38
Magari 400km sono troppi... facciamo 300!
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 06:24
Secondo me i 2 punti (quello che evidenzi e quello di cui in particolare si dice per le phev nella news) sono disallineati, Sotto una phev puoi metter pure 80kWh di batteria e fare all'omologazione persino meno di quanta CO2 dichiarino attualmente, pure se l'omologazione fosse a 500km. Ma se (e mi sembra sia il punto venuto a galla dalla news) chi l'ha presa continua a girarci sempre e solo rabboccando il serbatoio di carburante => non hai spostato di fatto nulla
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 06:25
*Anzi, per chi la usasse "così" gli fai portare solo tanto più peso appresso => maggiori consumi
Ritratto di ilariovs
16 giugno 2026 - 07:54
NO Giocchan, il giochino sta tutto nelle regole di rimborso. Metti rimboarsabilità benzina 50% e rimborsabilità elettricità 100% con lo screen della WB e le fatture delle colonnine pubbliche. Ci scommetti che saresti pieno di rappresentanti che ogni 60Km si ferma a caricare? Magicamente i 3 minuti diventerebbero superflui. Se invece rimborsi tutta la benzina e per la corrente non posso manco caricare a casa perchè il device "non è certificato" quindi rogne su rogne burocratiche, eccoti il capolavoro. Non ricaricano (tanto paga l'azienda e rimborsa lo Stato all'azienda) e vanno a benzina.
Ritratto di giocchan
16 giugno 2026 - 11:55
Ci sta
Ritratto di Pintun
15 giugno 2026 - 23:43
La tipologia di alimentazione più assurda di tutta la storia dell'auto
Ritratto di ziobell0
15 giugno 2026 - 23:55
Plug in, uno potrebbe caricare nel box e fare da lunedì a sabato solo elettrico, poi la domenica va al mare elettrico e benza con 1000 km di autonomia. Mi sembra meno fesso di quello che pianifica le ferie con le tappe in base alle colonnine
Ritratto di NeuroToni
16 giugno 2026 - 05:13
+1
Ritratto di Luke_66
16 giugno 2026 - 11:40
5
Esattamente quello che faccio io...
Ritratto di Tistiro
17 giugno 2026 - 12:10
Peccato che per uno che fa così, ce ne sono 100 che non ne vogliono sapere di attaccare la spina.
Ritratto di ilariovs
16 giugno 2026 - 00:56
"Se togliamo dal calcolo le auto totalmente elettriche (BEV), il miglioramento dell’efficienza reale dei motori termici negli ultimi cinque anni è stato quasi nullo, fermandosi a un misero 1%" quello che è evidente e sotto gli occhi di tutti, il termico è fermo da anni, sono gli stessi motori messi con un'altra salsa. È anche il motivo per cui vola l'usato. A che ti serve comprare la stessa macchina nuova se la puoi avere di tre anni a quasi metà prezzo? Ed è il motivo per cui i cinesi stanno mangiando in testa se non a tutti quasi. Loro hanno puntato sulla parte elettrica ed infatti mangiano quote a DX ed a SX.
Ritratto di ilariovs
16 giugno 2026 - 01:06
In realtà tutto questo scandalo è dovuto semplicemente ad un vulnus legislativo. Se io a livello di regolamento ti meztto in croce per conteggiare i KWh da rimborsare mentre posso darti senza tante storie i rimborsi carburante taaaccc io non perdo tempo a caricare casa. Proviamo 1 anno a rimborsare il 50% della benzina consumata e il 100% dell'elettricità. Ci scommettiamo che cominciano a caricare elettroni ogni 60-70 Km?
Ritratto di Kappa18
16 giugno 2026 - 05:15
Basta prendere i dati delle revisioni. Se una plug-in e' dichiarata 50Km/L, e poi in fase di revisione vai a leggere che ha fatto i 10Km/L ecco che il consumo e' 5 volte superiore, come se non si sapesse. Le Plug-in andrebbero abolite, in quanto estremamente impattanti in fase di produzione,e poi in fase di utilizzo (perche' spesso sbagliato).
Ritratto di marcoveneto
16 giugno 2026 - 07:10
Te credo! il boom delle plug-in è perchè sono favorite dagli sgravi fiscali e vengono assegnate dalle aziende al posto delle "vecchie" diesel. Chi le usa, se non ha la colonnina a lavoro per caricare, secondo voi ricarica a casa spendendo la sua corrente?? Certo che no! Anche perchè tanto il carburante lo paga l'azienda...per cui che la macchina faccia 50 km/l o 10 che importa? Nulla! Anzi era più contento prima! Perchè con il diesel aveva 1000 km di autonomia e si fermava molto meno!
Ritratto di lucio204
16 giugno 2026 - 07:35
AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA credo che la mia 2.0 cc benzina che ha quasi 20 anni produca meno CO2 di questi aborti moderni... viva l'elettrico!! AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA
Ritratto di Jimgoose
16 giugno 2026 - 08:11
doniamo 1 abaco ai genderfluid ecochic infilati nella kommissione eu, se le flotte vanno solo a benza é questione economica e pratica, la vita di chi lavora é molto diversa dalla loro bacata immaginazione
Ritratto di Sherburn
16 giugno 2026 - 17:13
Lo sanno lo sanno, lo fanno solo per il gusto del tormento al popolo bue.
Ritratto di Mbutu
16 giugno 2026 - 08:41
Le plug in restano un'occasione mancata e la dimostrazione plastica di come, senza una legislazione puntuale, il chiagni e fotti resti imperativo.
Ritratto di Leonubi75
16 giugno 2026 - 08:52
La scoperta dell'acqua calda. Ma vorrei porre l'attenzione su alcune cose citate nell'articolo. "La maggior parte degli automobilisti, infatti, non carica le batterie con la frequenza ipotizzata dai regolamenti" Quali regolamenti? Semmai non carica la batteria, punto! "il miglioramento dell’efficienza reale dei motori termici negli ultimi cinque anni è stato quasi nullo, fermandosi a un misero 1%." Dopo aver demonizzato il termico e le case che hanno investito tutto sull'lelettrico, esattamente cosa vi sareste aspettati? Comunque è risaputo che il WLTP non è l'uso reale e la forbice tra dichiarato e reale è sempre stata ampia!
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 10:28
Dall’articolo si deduce che la maggior parte degli automobilisti che scelgono le plug in, non solo non capiscono un kalzo, ma sono pure più dannosi degli altri. D’altronde un cretinetti, vestito a festa, rimane pur sempre un cretinetti.
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 10:29
Solo elettriche. Oppure le erev. Punto.
Ritratto di Merletti Felice
18 giugno 2026 - 17:19
Oxy EREV e del piccolo motore a benzina che funge solo da generatore per ricaricare la batteria quando si scarica, come la mettiamo? Generalmente le EREV hanno una batteria abbastanza grande da permettere di percorrere circa 80-100 km in modalità esclusivamente elettrica, quindi e la stessa autonomia delle PHEV in elettrico.
Ritratto di 02-0xygenerator
19 giugno 2026 - 08:35
Sì ma le EREV se non le ricarica a corrente, non le passa più. La bmw aveva un motorino da 800 cc e 5 litri di serbatoio. Non si poteva non ricaricare l’auto. Con le plug in se ne fregano, vanno solo a benzina e creano casini. Alle flotte dovevano lasciare convenienti solo le elettriche. Tutto il resto no, e le colonnine le avrebbero messe giù più velocemente da noi, anche se non siamo messi malissimo per ora. Ma devono diventare capillari.
Ritratto di Merletti Felice
19 giugno 2026 - 11:23
Oxy quello che dice è giusto, ma le ricordo dei soldi avanzati dal bando delle colonnine perché nessuno aveva partecipato.
Ritratto di 02-0xygenerator
19 giugno 2026 - 12:02
Ah si, certo. Ma potessero aderire aziende cinesi, volerebbero le colonnine secondo me.
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 10:31
Eh... non sono ntelligenti come chi sceglie intelligente ( = quegli altri, ci siamo capiti: quelli loro sì smart, si sa)
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 10:37
Oh, poi magari volevano "solo" un'auto come sempre avuta ma con fondamentalmente pure il valore aggiunto del condizionatore che lo puoi azionare/programmare a distanza tot tempo prima di entrare in auto per trovare un ambiente degno di quel che uno ci ha speso in auto. La phev glielo permette (a differenza di tante altre ibride - ice) = ergo, poi alla fine manco tanto fessi, eh...
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 11:43
Se non caricano mai la parte elettrica a cavo, non avranno mai neanche la minima carica alla batteria, per poter azionare e tenere acceso il clima per raffrescare l’abitacolo. Spesso le Plug in non ricaricate a cavo, hanno solo un residuo di carica di batteria dovuta dall’utilizzo del motore termico o dalla frenata rigenerativa. In alcuni modelli di auto plug in, se la batteria è troppo scarica, l'auto potrebbe addirittura accendere automaticamente il motore a benzina per far andare il clima, ma in realtà, la maggior parte delle plug-in semplicemente blocca la funzione del pre climatizzazione, per sicurezza. Se uno ha appena spento l'auto dopo un viaggio in cui il motore termico ha rigenerato un po' di batteria, si potrebbe riuscire per qualche minuto, a fare ciò che dice lei. Ma se non si usa mai il cavo, la pre-climatizzazione a motore spento non funzionerà quasi mai, perché il sistema darà sempre la priorità alla trazione ibrida. Che lei non lo sappia, non avendo una plug in , è ok. Gente che la utilizza e male anche, una tecnologia, non solo non ne sfrutta le potenzialità, ma non ha neanche il minimo guadagno dalla tecnologia stessa. È come se lei spendesse 2000 € per un computer, che però porta avanti e indietro tutti i giorni, ma che non ha acceso mai. Un peso in più e basta. Una follia.
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 12:08
--Se non caricano mai la parte elettrica a cavo, non avranno mai neanche la minima carica alla batteria, per poter azionare e tenere acceso il clima per raffrescare l’abitacolo-- E chi ha mai parlato di MAI ricaricare? Quelli (nell'ipotesi che si sta facendo) "ovviamente" ricaricano giusto per stare coperti col clima da accendere (a macchina parcheggiata e vuota quando gli va) ; almeno quello gli toccherà; che ne so una volta ogni 3-4 settimane? Il resto faranno tutto a benzina (mi metto nei loro eventuali panni di user con tale focus) : per avere un abitacolo sempre condizionato "al top" penso che almeno questo glie lo concederanno (alla parte che chiede ricarica). Poi nulla toglie che pure per qualche sprint al semaforo o sorpasso rapido = pure potrebbero decidere di accorciare l'intervallo fra una ricarica e l'altra (ci sta, eh)
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 13:14
No. Non funziona così. Con le plug in per poterlo fare devono ricaricare sempre la batteria. Non è un’elettrica che una volta carica, fino a quando finisce la batteria, va. Una plug in è programmata per usare il motore termico ed elettrico in maniera alternata e congiunta. Non può scegliere manualmente la modalità in cui muoversi. Se vuole tutti i giorni raffrescare l’abitacolo la sera prima deve avere caricato la batteria. Altrimenti la mattina successiva, con solo la carica residua del motore e della frenata rigenerativa, dopo pochi minuti si chiuderà la modalità pre climatizzazione, sempre che accetti il comando, perchè la plug in preserverà la batteria per muovere la vettura. Per fare ciò che dice lei, la sera, bisogna attaccare il cavo. Così la mattina successiva, avrà la batteria carica e potrà utilizzare la pre climatizzazione e avere abbastanza carica nella batteria, per muovere la vettura. Si ricordi che l’auto si autoregola sempre, a vantaggio del movimento. È costruito così. Per dare priorità alla trazione.
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 13:38
Nope, per lo meno non in questo universi fra i vari possibili paralleli :) Manualmente si può impostare tranquillamente (nel più dei modelli) di usare solo a benza quando si volesse [ricercare on line : Modalità "Battery Hold" (o e-Hold / Save) ] e solo elettrica quando si volesse. E' solo che (capisco) non l'hai la phev, e quindi "per la famosa regola che uno finché non l'ha certa tecnologia = non ne sa" = GIUSTAMENTE non lo sai (o meglio non lo sapevi, ora te l'ho reso noto) perché ti attieni scrupolosamente alla regola :) [si scherza, eh]
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 14:39
Quindi intanto bisogna avere la plug in che lo permette. Poi bisogna sempre escludere la modalità EV, se no il gioco non funziona, e in più ricaricare la batteria ogni tanto per la mattina per avere la macchina carica e far partire la pre climatizzazione. Il tutto inquinando 5 volte di più di un’auto termica, portando in giro più peso, avere prestazioni peggiori e dovendo comunque ogni tanto ricaricare la batteria. Molto intelligente la situazione. Esattamente come tagliarselo per fare un dispetto alla moglie.
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 15:03
Sono auto per gente che ci cammina (e non il semplice casa-supermercato) = non possono rinunciare a certe (lunghe) autonomie e (veloci) velocità nel fare il pieno, mi sa. Tempo spesso è denaro: modalità "scampagnata" non è per tutti, purtroppo
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 15:05
Ripeto : il valore aggiunto (a loro vedere) sarà fra l'altro che inquinando come prima si possono godere anche ora l'auto che quando la riprendono in sosta la trovano a temperatura interna ottimale (che mezzora o un'ora o 2 ore prima l'avevano messa a condizionarsi): "roba da Signori Top Class" (buon per loro)
Ritratto di 02-0xygenerator
17 giugno 2026 - 08:02
Sono palle. Non possono rinunciare chi ???? Son 200.000 in Italia gli agenti di commercio. Mica 5 milioni.
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 11:50
Beh, spendere per una tecnologia che in realtà non si vuole utilizzare è semplicemente folle. Si porta dietro un peso in più, con il risultato che non ne godrà mai dei vantaggi. Quindi solo una vettura più lenta e pesante. Non lo trovo molto intelligente. Ma non siamo tutti uguali, quindi…..
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 12:14
Dove c'è gusto non c'è perdenza: gente si farebbe (e si fa) andare bene di attendere le mezzore per rifare il pieno (di energia) quando va in giro anziché risolverla in 2-3 minuti (come fa una Pandina), e su auto pagate 30-40-50 e passa k euro. Alla pari perché uno non dovrebbe avere lo stesso approccio e ritenersi smart per = pago quello che pago l'auto, e spendo quello che spendo per il carburante ma NON voglio rinunciare né al pieno in 3 minuti (e via per 600-700km) e né all'auto parcheggiata sotto il sole cocente che nel qualsiasi momento decidessi di entrarci la trovo a condizioni ottimali di temperatura . Noblesse oblige vale per tutti (volendo), eh
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 13:20
Perche la sua modalità dei tre minuti, inquina poi, con inquinanti locali, e con inquinanti per l’estrazione e tutto ciò che serve, per portarle il distributore comodo vicino a casa. La sua valutazione sarebbe valida se, il suo carburante le sgorgasse in giardino a gratis. Così non è. E in piccola parte così invece, per il sistema elettrico. Quindi mi spiace, ma le due modalità, elettrica o termica, non sono sullo stesso piano.
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 13:41
Io parlavo d'alto invero. Ognuno trova il suo punto di assoluto nirvana personale (più o meno intriso di ecologismo d'appoggio che fa stare in pace con se stessi). Se a quello gli va di tenersi una phev per il solo fatto di avere il clima attivabile da fermo/remoto = finché sarà ammesso, è una sua scelta "libera"...
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 14:46
Certo. Una scelta imbecillee, ma libera. Siamo pieni di scelte imbecilli ma libere. Però a questo punto visto che inquini 5 volte di più per una tua scelta libera, io ti farei pagare 5 volte il bollo ….
Ritratto di forfElt
16 giugno 2026 - 15:07
Invece mi sa che pagano meno di una ice pari cavalli; per dire...
Ritratto di Vecchio Caprone
16 giugno 2026 - 18:03
@forFelt, discussione inutile, se io dovessi punire chi inquina più di me, visto che mi avvelena (tralasciando la discussione CO2), tutti i signori di questo forum dovrebbe pagarmi una barca di quattrini. A parte l'impronta normale di 70 tonellate annue (media pro capite), consumo 11500 litri di gasolio e 1500 di benzina annui, che fanno a spanne 39 tonellate di CO2 extra. In base ai geni qui presenti dovrei spendere una fortuna per scusarmi con loro. Invece no, visto che assorbo come minimo 6000 tonellate annue! Secondo i geni dovrei cambiare tutti i veicoli diesel per veicoli elettrici, per salvare loro che, invece, il CO2, lo producono. Però quando giro con i miei vecchi diesel sono io il cattivo. Facile fare i santi a parole e con i soldi altrui. Che la gente compri quello che vuole e quello di cui pensa aver bisogno, e smettiamolo di mettere regole che non servono a nulla salvo aiutare l'odorato fino dei cittadini.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 giugno 2026 - 08:08
L’odorato fine dei cittadini ??? Ma lei è solo vecchio o anche rinkoglionito ? Kalzo c’è inquinamento al polo nord e sti maledetti pensano di essere un’isola felice fuori dalle città. È tutto questo per una kalzo di auto diesel di m3rda, come se il diesel gli sgorgasse sotto casa invece di inquinare milioni di kilometri quadri per farglielo avere lì. Ve lo metterei a 10 € al litro il vostro kalzo di gasolio di m3rda.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 giugno 2026 - 08:08
Maledetti
Ritratto di 02-0xygenerator
17 giugno 2026 - 08:58
L’analisi Weel to Wheel dice che per ogni litro di benzina si producono quasi 3 kg di CO2 e si utilizzano da 1 a 2,5 litri di acqua che viene persa ( se ne utilizza di più, ma il resto viene riciclato ) e per ogni litro di gasolio si producono quasi 3,5 kg di CO2 e lo stesso quantitativo di acqua persa. Questo è il vero costo del vostro amato gasolio o benzina che sia. Per fare una media di 15 kilometri con la vostra auto termica, voi bruciate 1 litro di benzina, in più mediamente 2 litri di acqua, più la m3rda che buttate fuori dallo scarico. Questo è il calcolo che andrebbe fatto nel totale. Questo solo per permettervi di muovere l’automobile.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 giugno 2026 - 09:51
Quindi nel suo caso sono 13.000 litri di benzina e gasolio, più 26.000 litri di acqua persa ( cioè l’acqua per una piscina di 6 metri per 3 e alta 1,50 cm. Questo ogni anno. Più 3, 5 kg di CO2 per litro che fa 45,5 tonnellate. Più tutti i veleni e la CO2 che vengono sparse all’aria durante l’utilizzo dell’auto. E tutto ciò viene poi di fatto, bruciato all’aria che respiriamo tutti
Ritratto di Vecchio Caprone
17 giugno 2026 - 10:23
veramente devo decidere fra anarchico populista e vecchio rinKoglionito. Anche lei dovrebbe scegliere se affetto dalla Sindrome di Aristotele o Dunning-Kruger. Il fatto che io abbia un credito di CO2 di minimo 5000 tonellate di CO2 annui, rispetto al suo probabile debito di 60 tonellate sembra non interessarla. Il mio è inoltre un credito al netto della mia produzione. D'accordissimo sul gasolio a 10 Euro, anche 20. Però dovrebbero pagare 5 euro a tonellata (buon mercato) di CO2 prodotta (netta) tutti gli individui. Farebbero solo 300 a 500 euro annui a persona. Notare che 5 euro è il minimo del mercato individuale (non industriale) che viene pagato oggi. Io mi rifiuto di vendere, non ammetto stranieri sulle mie terre, anche se pagano. Onestamente forse perché non pagano abbastanza (la borsa industriale varia da 70 a 110 Euro a tonellata). Prima d'inveire mettetevi tutti almeno a zero. Piccola osservazione che non le piacerà. Gli ultimi studi e quelli che stanno arrivando hanno alcuni scienziati cambiare rotta. L'impatto del CO2 da autotrasporti non supererebbe il 15% di quanto stabilito fino ad ora. Valutazioni basata sull'evoluzione della popolazione e dei trasporti dal 1950 mostrano un incremento del CO2 bassissimo rispetto all'incremento della popolazione e dei mezzi circolanti. I nuovi studi stanno valutando, invece, l'inpatto dell'albedo sull'evoluzione climatica. Evoluzione climatica che non è nemmeno discutibile, è un dato di fatto. Buona giornata.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 giugno 2026 - 10:42
Quando proporranno degli studi ne prenderemo nota. Prima di allora si sta con gli studi che fino ad ora ci sono stati sottoposti. Lei invece ha preso nota del fatto che da solo, e solo per spostarsi, ha di fatto in soli 30 anni, praticamente fatto sparire un piccolo stagno di acqua dolce ? Poi io dico lei, ma di fatto tutti, me compreso fino a 3 anni fa. Moltiplicando questo per il miliardo e 470 milioni di veicoli al mondo ……..
Ritratto di Vecchio Caprone
17 giugno 2026 - 10:52
e ho assorbito 6000*30= 180000 tonellate di CO2 prodotti da quelli come lei che essendo bravi avreste immesso 1800 tonellate sugli stessi 30 anni. Continua a dimenticare che io sono in credito, e di parecchio.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 giugno 2026 - 11:49
Il credito eventuale sulla CO2 non cancella i veleni rilasciati nell’aria da 30 anni di abuso automobilistico ( ossidi d’azoto, idrocarburi non combusti e particolato ) e soprattutto non riporta in vita lo stagno di acqua dolce persa. Tutto ciò una persona a sua detta in credito di CO2. Figuriamoci tutti gli altri. Passare all’elettrico è imperativo e non più procrastinabile. Eliminare , ( anche a casa ) per quanto possibile, tutti i derivati dei fossili, dovrebbe essere un imperativo comune e non oggetto di discussione continua. Come invece avviene ad ogni piè sospinto.
Ritratto di Vecchio Caprone
17 giugno 2026 - 19:53
piangere o ridere, questo è il dilemma. La mia prima frase a forFelt era "discussione inutile". Evidentemente non percepita. Poi, salvo cambiamento delle leggi della fisica, niente sparisce, tutto si trasforma. La piscina da lei accennata perderebbe come minimo 20.000 litri annui (non perderebbe, trasformerebbe). Questo certamente non in Africa. Li sarebbe tre volte più grande. poi dal nulla viene fuori che sono uno che passa 250.000 km su strada ogni anno. Peccato che i consumi sono relativi ai mezzi della fattoria, utilizzati da sei persone e che non fanno di certo 20 km per litro. Poi mi si chiederebbe di spendere 1.500.000 Euro per rimpiazzare i mezzi attuali con mezzi che non esistono o sono fuori prezzo ed inutili per il mio fabbisogno. Rimpiazzamo anche i vari generatori per le pompe mobili con pompe elettriche tirando qualche chilometro di cavi. Sono sicuramente rinkoglionito e ne sono fiero. Io non produco CO2, lei e quelli come lei si. Io sono a credito, voi no. Nelle maledizioni non dimentichi di maledire l'internet, la digitalizzazione, i telefonini, i televisori a led. Buona serata
Ritratto di 02-0xygenerator
18 giugno 2026 - 08:11
Ha ragione lei. Discussione inutile. Perchè io non parlavo per i mezzi da lavoro. Ma per le automobili utilizzate normalmente dalla popolazione. Il gasolio sui mezzi da lavoro è ovvio.
Ritratto di Miti
18 giugno 2026 - 21:13
Vecchio Caprone ... ma dov'eri sparito ??? Tutto bene???
Ritratto di lucio204
16 giugno 2026 - 10:46
Invece i cretinetti hanno capito e molto bene come mettervela in quel posto... finti ecologisti col sedile degli altri... AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 11:27
Eccone uno, ad esempio che esulta perché gli stanno inquinando l’aria 5 volte di più. Spero abbia questa massa di cialtroni tutt’a intorno a casa sua e ai suoi figli……
Ritratto di lucio204
16 giugno 2026 - 11:51
Sei tu che vivi a Milano... noi stiamo in collina... AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 12:46
Ah perché l’inquinamento sta solo a Milano. In collina non arriva, siete salvi. Convinto lei, convinti tutti.
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 12:48
Le faccio solo notare che : L'inquinamento atmosferico arriva fino al Polo Nord a causa dei venti e delle correnti oceaniche, che trasportano gli inquinanti dalle aree industrializzate fino all'Artico, creando il fenomeno noto come foschia artica. Ma effettivamente, non parlano di quelli che vivono in collina, quindi magari ha ragione lei.
Ritratto di Sherburn
16 giugno 2026 - 15:07
Quindi è d'accordo che l'armageddon di inquinamento (la transizione dell'automotive da ice a bev) per far girare quotidianamente degli imbruttiti in giro per le ztl con dei cassoni da 2,5 tonnellate (sostituibili da biciclette o motociclette) è una catastrofe, vero?
Ritratto di 02-0xygenerator
17 giugno 2026 - 08:51
No. La catastrofe sono i miliardi di automobili in giro che inquinano localmente e le fabbriche vetuste che inquinano a nastro e basta. Poi ci mettiamo l’inquinamento ambientale dovuto a tutto ciò che serve per avere la benzina sotto casa, dall’estrazione. L’analisi Weel to Wheel dice che per ogni litro di benzina si producono quasi 3 kg di CO2 e si utilizzano da 1 a 2,5 litri di acqua che viene persa ( se ne utilizza di più, ma il resto viene riciclato ) e per ogni litro di gasolio si producono quasi 3,5 kg di CO2 e lo stesso quantitativo di acqua persa. Questo è il vero costo del vostro amato gasolio o benzina che sia.
Ritratto di Luke_66
16 giugno 2026 - 12:06
5
Io sono un cretinetti con la plugin (non aziendale) e la uso come si deve... Il problema delle plugin e' che le danno come flotte aziendali e poi rimborsano solo la benzina. I cretinetti a questo punto chi sono? chi si prende il rimborso o chi ha fatto quete regole?
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 12:51
Di sicuro chi ha fatto le regole a metà. Ma stiamo parlando di costi irrisori per la ricarica elettrica delle plug in. Veramente irrisori.
Ritratto di lucio204
16 giugno 2026 - 13:26
I cretinetti sono quelli che pensano di salvare il mondo togliendo una goccia d'acqua dal mare quando il resto del mondo se ne sbatte....
Ritratto di 02-0xygenerator
16 giugno 2026 - 14:23
C’è un uomo in India che ha piantato un albero al giorno da quando aveva 16 anni. Si chiama Jadav Payeng. Oggi, quella che era una landa desertica e desolata è diventata la foresta di Molai (dal suo soprannome). Una foresta che copre circa 550 ettari (circa 1300 acri). È più grande di Central Park a New York. La foresta non è solo fatta di alberi. Oggi ospita una biodiversità incredibile: un branco di circa 100 elefanti, tigri del Bengala, rinoceronti indiani, cervi, avvoltoi e rettili. Questo cretinetti ( secondo lei ) ha avuto le più alte onorificenze nel suo paese e nel mondo. Facendo una cosa semplice, come piantare un albero. Una foresta che non sarebbe mai esistita, se quest’uomo avesse pensato come lei. Le vostre sono solo scuse, per non cambiare abitudini. E siete disposti a sacrificare un pianeta e tutti quelli che ci abitano, alla vostra comodità di pensiero. Si salva il mondo, una goccia alla volta. Sempre. Così come lo si distrugge, una goccia alla volta.
Ritratto di Sherburn
16 giugno 2026 - 15:11
Cambiare abitudini? Cambiare abitudini? Ma se Milano è assediata da debosciati che sembra che se camminano o pedalano gli piglia un infarto (ma un po' di selezione naturale no? solo quella reddituale?). Un vicino ha comprato una T03 per andare a fare la spesa! "E' per l'ambiente..." E' pure più giovane di me... mi sale il crimine quando ci penso. Deboscia, deboscia all'orizzonte in ogni direzione...

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