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La Fiom dice sì all'accordo per la ex Bertone

03 maggio 2011

Già 770 i lavoratori che hanno partecipato al referendum per aderire al progetto Fabbrica Italia e dare il via alla produzione della “baby” Maserati. I delegati Fiom hanno consigliato di votare per il sì.

GRANDE AFFLUENZA - Per sapere l'esito del referendum per lo stabilimento ex Bertone di Grugliasco (nella foto sopra) bisognerà aspettare stasera quando ci sarà lo spoglio. Ma, stando a quanto riportato dalle principali agenzie di stampa, la partecipazione è altissima: sono già 770 su 1.087 i lavoratori che hanno espresso la propria opinione sul piano di rilancio presentato da Sergio Marchionne. Il referendum si è svolto per tutta la giornata di ieri, dalle ore 8 alle 19, e si chiuderà staserà alle 18.

“BABY” MASERATI - Se dovesse passare il sì, e quindi l'adesione al progetto Fabbrica Italia, la Fiat investirà 550 milioni di euro per produrre un nuovo modello Maserati da collocare, per fascia di prezzo e dimensioni, sotto la Quattroporte e fare concorrenza a berline come Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E (leggi qui per saperne di più).

FIOM PIÙ MORBIDA - Da sempre contraria al piano presentato dalla Fiat, che per il rilancio degli stabilimenti in Italia impone impone la sottoscrizione di un nuovo contratto con diverse condizioni per i lavoratori e una revisione delle rappresentanze sindacali all'interno degli stabilimento (leggi qui per saperne di più), la Fiom ha rivisto parzialmente la sua posizione. Prima che iniziasse il referendum, i suoi delegati hanno consigliato ai lavoratori di Grugliasco, in cassa integrazione da ormai 6 anni, di votare per il sì. Non si tratterebbe però di un vero cambio di rotta: i vertici della Fiom hanno annunciato che non firmeranno nessun accordo separato con la Fiat e porteranno avanti il ricorso alla magistratura di Torino per rendere nulli gli effetti dell'accordo per gli stabilimenti di Pomigliano e Mirafiori (leggi qui per saperne di più).



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Ritratto di Coscast
3 maggio 2011 - 14:22
Temo che poi si vedrà la qualità delle auto che escono da quellle catene di montaggio con gli operai mezzi rotti o che fanno tutto in fretta… sarà un disastro per le auto (e pure per gli operai).
Ritratto di TONY8
4 maggio 2011 - 00:21
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Ritratto di fogliato giancarlo
3 maggio 2011 - 15:52
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Ritratto di frates
3 maggio 2011 - 21:58
nel poker si chiama "vedo" e fa uscire allo scoperto chi bluffa,ora marchionne DEVE fare gli investimenti,più che redenzione la chiamerei furbizia...
Ritratto di fogliato giancarlo
4 maggio 2011 - 00:25
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Ritratto di Mister Grr
3 maggio 2011 - 17:46
alleluia!
Ritratto di trap
3 maggio 2011 - 21:28
Se si è convinto anche il sindacato (fissato con il no, no e poi no) che conviene collaborare, chissà i lavoratori!
Ritratto di Ktmxbow
4 maggio 2011 - 12:33
era ora!!!! ke vadano a lavorare invece ke stare in cassa integrazione a nostre spese!!!

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