GRANDE AFFLUENZA - Per sapere l'esito del referendum per lo stabilimento ex Bertone di Grugliasco (nella foto sopra) bisognerà aspettare stasera quando ci sarà lo spoglio. Ma, stando a quanto riportato dalle principali agenzie di stampa, la partecipazione è altissima: sono già 770 su 1.087 i lavoratori che hanno espresso la propria opinione sul piano di rilancio presentato da Sergio Marchionne. Il referendum si è svolto per tutta la giornata di ieri, dalle ore 8 alle 19, e si chiuderà staserà alle 18.
“BABY” MASERATI - Se dovesse passare il sì, e quindi l'adesione al progetto Fabbrica Italia, la Fiat investirà 550 milioni di euro per produrre un nuovo modello Maserati da collocare, per fascia di prezzo e dimensioni, sotto la Quattroporte e fare concorrenza a berline come Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E (leggi qui per saperne di più).
FIOM PIÙ MORBIDA - Da sempre contraria al piano presentato dalla Fiat, che per il rilancio degli stabilimenti in Italia impone impone la sottoscrizione di un nuovo contratto con diverse condizioni per i lavoratori e una revisione delle rappresentanze sindacali all'interno degli stabilimento (leggi qui per saperne di più), la Fiom ha rivisto parzialmente la sua posizione. Prima che iniziasse il referendum, i suoi delegati hanno consigliato ai lavoratori di Grugliasco, in cassa integrazione da ormai 6 anni, di votare per il sì. Non si tratterebbe però di un vero cambio di rotta: i vertici della Fiom hanno annunciato che non firmeranno nessun accordo separato con la Fiat e porteranno avanti il ricorso alla magistratura di Torino per rendere nulli gli effetti dell'accordo per gli stabilimenti di Pomigliano e Mirafiori (leggi qui per saperne di più).







