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Il Ministero dei Trasporti cambia nome

Pubblicato 26 febbraio 2021

Diventa Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per sottolineare il cambiamento di indirizzo green.

Il Ministero dei Trasporti cambia nome

Da una nota ufficiale dello stesso Ministero delle infrastrutture e dei trasporti apprendiamo che il MISE cambia nome trasformandosi in "Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili". Questo è quanto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro Enrico Giovannini attraverso lo strumento del decreto-legge sulla riorganizzazione dei ministeri. Giovannini sostiene che "il cambio di nome corrisponde a una visione di sviluppo che ci allinea alle attuali politiche europee”.

L'obiettivo è quello di agevolare la ripresa economica del Paese in modo sostenibile anche sul piano sociale e ambientale, come aveva indicato nei giorni scorsi il presidente Draghi. Sempre secondo Giovannini si stanno già programmando investimenti rapidi e consistenti, in particolare con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che produrranno un rilevante effetto sul piano della competitività del sistema economico e di stimolo per l’occupazione.

Le iniziative tese a rafforzare e ammodernare le reti infrastrutturali e del settore della logistica, gli investimenti nelle infrastrutture sociali e nelle tante aree del sistema  trasporti, accompagneranno questi cambiamenti non potendo più prescindere dalla sostenibilità ambientale. Infine Giovannini sottolinea che il Ministero avvierà subito un dialogo intenso con gli operatori per mettere in atto le azioni più idonee per accelerare questo percorso.





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Ritratto di Challenger RT
28 febbraio 2021 - 01:36
Ma di quale mobilità sostenibile parliamo? Un Ministero, che insieme ad altri Ministeri, non ha mai fatto nulla di ecologicamente sostenibile incentivando, invece e da sempre, il trasporto merci su gomma e tassando l'inquinantissimo gasolio molto meno della benzina. Tra gli artefici del disastro, non solo ambientale, in cui versa l'Italia oggi. Scandalosi e ridicoli!
Ritratto di Jimgoose
28 febbraio 2021 - 08:02
ooh!...che bei momenti!...occhi sognanti e folle giulive,trepidiamo intravedendo già il nostro futuro radioso
Ritratto di erresseste
28 febbraio 2021 - 08:36
Non basta cambiare il nome ad un ministero per farlo funzionare. Ci vogliono tecnici e persone con professionalità specifiche per iniziare a migliorare rete stradale e relative infrastrutture.
Ritratto di Benjamin
1 marzo 2021 - 11:35
Oltre che stradali, aggiungerei ferroviarie e marittime.
Ritratto di mxm861
28 febbraio 2021 - 09:32
Questo sì che è un provvedimento efficace! Ormai il più è fatto e il resto è tutto in discesa... Sul serio???
Ritratto di evaristo
1 marzo 2021 - 07:41
Credo sia il titolo di un nuovo libro i cui capitoli però sono ancora da scrivere. Il segno di un cambio di passo, anche se la politica (intesa come classe dirigente istituzionale) non ha quasi mai la forza di anticipare ma agisce solo dopo aver osservato da dietro le persiane dei Palazzi l’autonomo andamento di pensiero e azione dominanti e prevalenti della realtà sociale. Un ritardo inerziale dagli effetti sempre negativi. Comunque meglio in ritardo che mai.
Ritratto di Spock66
1 marzo 2021 - 08:43
Chiamiamo le cose con il loro nome, questo è il contentino dato a quei fessi dei 5stalle per giustificare alla loro sempre più striminzita quota di elettori l'ennesima giravolta e tradimento delle promesse elettorali (No TAV -> Si TAV, Restituiamo i soldi -> No ce li teniamo, No più mandati -> in parlamento a vita, Uno vale uno -> Guida dei 5, anzi no, guida Conte, ...quanti ne volete ancora ?)..ma quanto ancora dovremo vederne da questi pagliacci ??
Ritratto di lucios
1 marzo 2021 - 09:05
4
Ogni governo tende a cambiare nomi sia ai ministeri ma anche a tutti i compartimenti. Ad esempio il Provveditorato agli studi è passato a CSA, per poi passare a USP, per poi passare a ATP per poi, forse, tornare ad essere USP. Cioè, ci rendiamo conto! Non capisco questa necessità di cambiare continuamente nomi alle cose? Ma non solo per le strutture anche per il resto. Basti pensare che i pullman interurbani una volta erano azzurri (punto) oggi sono turchese, rosa, grigi, ecc......... C'è una cosa che forse non conosciamo: identità d'impresa, che può essere usata anche ad una nazione. A Londra è una vita che i taxi sono neri e bus rossi, rigorosamente a 2 piani (almeno la maggior parte).
Ritratto di RubenC
1 marzo 2021 - 11:01
1
Speriamo che il cambio di nome si accompagnato da un corrispondente cambio di sostanza.
Ritratto di MAUROXX
1 marzo 2021 - 15:34
A beh allora con il cambiamento di denominazione almeno la metà dei problemi sono già risolti. It’s so easy!
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