SEMPRE PIÙ GIÙ - Quanto anticipato da Federauto, l'associazione dei concessionari italiani (leggi qui la news) ha trovato conferma anche dai dati diffusi dall'Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri): nel mese di luglio sono state immatricolate 152.752 nuove auto, il 26% in meno rispetto allo stesso mese del 2009. Un valore che riporta indietro al 1994, ultimo mese in cui sono in Italia non si registravano meno 155.000 auto al mese. Da gennaio, invece, con 1.317.260 auto nuove targate si ha una flessione del 1,5% rispetto ai primi sette mesi del 2009.
CALANO GLI ORDINI - Che ormai sia profonda crisi lo capisce anche dagli ordini per le auto nuove raccolti a luglio, solo 130.000, il 22% rispetto rispetto al 2009. Una flessione che segue l'andamento dell'intero anno: nei primi 7 mesi con circa 1.060.000 ordini, c'è stata la perdita di quasi un quarto dei contratti (-24%) rispetto a quelli raccolti nel 2009.
POSTI DI LAVORO A RISCHIO - Come ha sottolineato Filipponi, presidente dell'Unrae, “con il mese di luglio anche le apparenze sono venute meno. Infatti, solo grazie ad un primo trimestre caratterizzato dalle immatricolazioni delle vetture ordinate sul finire del 2009 con il favore degli incentivi, il bilancio dell’intero periodo del 2010 manteneva un saldo attivo, quando già immatricolazioni e ordini del secondo trimestre evidenziavano, invece, una situazione di vera e propria crisi di mercato. Ora, anche i dati dell’intero periodo indicano l’entità della flessione che, a fine 2010, farà registrare la perdita di 650.000 contratti rispetto al 2009. Questa caduta ha due conseguenze, entrambe di grande rilievo: innanzitutto si va manifestando in modo preoccupante la progressiva forte difficoltà dei concessionari auto, che in molti casi si trovano costretti a ridurre il personale; in secondo luogo, sta ad indicare un minor fatturato di 10 miliardi di euro e, quindi, un minor gettito Iva di circa 2 miliardi di euro per le casse dello Stato, proprio in un momento in cui le difficoltà di reperimento di risorse per i programmi del Governo si fanno sentire maggiormente”.
| Pos. | Marca | Modello | Luglio 2010 | Genn./Luglio 2010 |
| 1 | Fiat | Punto | 10.655 | 107.544 |
| 2 | Fiat | Panda | 10.192 | 92.808 |
| 3 | Ford | Fiesta | 6.897 | 72.069 |
| 4 | Fiat | 500 | 5.298 | 46.501 |
| 5 | Citroën | C3 | 4.354 | 42.436 |
| 6 | Lancia | Ypsilon | 4.192 | 30.451 |
| 7 | Volkswagen | Golf | 4.024 | 35.810 |
| 8 | Volkswagen | Polo | 3.892 | 31.602 |
| 9 | Opel | Corsa | 3.719 | 34.959 |
| 10 | Renault | Clio | 3.228 | 30.191 |
| Pos. | Marca | Modello | Luglio 2010 | Genn./Luglio 2010 |
| 1 | Fiat | Punto | 4.235 | 33.265 |
| 2 | Ford | Fiesta | 3.140 | 24.608 |
| 3 | Volkswagen | Golf | 2.697 | 23.128 |
| 4 | Nissan | Qashqai | 2.448 | 15.780 |
| 5 | Renault | Mégane | 1.769 | 14.473 |
| 6 | Alfa Romeo | Giulietta | 1.719 | - |
| 7 | Ford | Focus | 1.710 | 14.854 |
| 8 | Audi | A4 | 1.697 | 11.803 |
| 9 | Fiat | Panda | 1.649 | - |
| 10 | Citroën | C3 | 1.525 | 11.901 |
Nelle due tabelle le immatricolazioni per il mese di luglio 2010.
CRESCONO LE DIESEL - Come già nei mesi precedenti, senza la campagna di incentivi all'acquisto che favoriva le auto alimentate a “gas”, c'è stato un recupero delle immatricolazioni delle vetture diesel, che a luglio sono tornate a toccare il 50% della quota mercato contro il 41,9% dello stesso periodo del 2009. Quelle a benzina rappresentano il 38,6%, mentre quelle alimentate a Gpl e metano sono scese al 11,3% contro il 23,7% dell'anno scorso.
LA SITUAZIONE A LUGLIO - Un'altra conferma del difficile periodo lo si ha analizzando l'andamento delle immatricolazioni dei costruttori. Rispetto al mese di giugno, quando c'era una situazione frammentaria (leggi qui per saperne di più), a luglio tutti i grandi costruttori hanno visto ridursi le immatricolazioni. Tra quelli più sofferenti ci sono i generalisti che avevano potuto avvantaggiarsi degli incentivi 2009 come Fiat (-35,7%), Ford (-33,56), PSA (-25,38%), gruppo Hyundai (-46,45%), Toyota (-27,52%), General Motors (-20,86%) e Renault (-16,25%). Meno pesante la situazione per il gruppo Volkswagen (-7,44%), Daimler (-9,87%) e BMW che, nonostante il - 37% della Mini risce a chiudere con solo -1,82%. Unici a poter vantare il segno positivo sono il gruppo Jaguar/Land Rover (+19,7%), la Mitsubishi (+44%) e la Dr Motor (+12,39%). Da segnalare, poi, il crollo della Saab (-86,67%) con sole 24 auto immatricolate rispetto alle 180 del 2009. Facile però ipotizzare che il recente lancio della nuova 9-5 nei prossimi mesi permetterà di recuperare nelle vendite.
DA INIZIO ANNO - Se si passa ad osservare i dati di immatricolazioni da inizio anno, la situazione appare decisamente più rosea, grazie ai buoni risultati che tanti costruttori hanno registrato nei primi tre mesi del 2010 per l'effetto della coda incentivi del 2009. Così, dopo i primi 7 mesi dell'anno, la Dr Motors fa registrare un +95,51%, seguita dal gruppo Renault (comprende anche i dati della Dacia) con un +43,74%. Bene anche il gruppo Volkswagen (+6,27%), quello Citroën-Peugeot (+9,30%), Nissan (+7,68%) e Jaguar-Land Rover (+7,72%). “Galleggiano” il gruppo Ford (-0,37%), Daimler (-1,04%) e Hyundai (+0,74%). Continuano ad andare giù, invece, quello Fiat (-9,43%), General Motors (-7,07%), BMW (-10,64%) e Toyota (-9,38%).

























































