SEGNO SEMPRE NEGATIVO - Con 187.687 nuove auto immatricolate, il mese di marzo si chiude un calo del 27,6% rispetto allo stesso mese del 2010. Un dato che purtroppo si allinea all'andamento dei primi due mesi del 2011 e per il trimestre porta a un complessivo calo del 23,1% delle immatricolazioni. Come ha commentato Loris Casadei, presidente dell'Unrae, l'associazione che rappresenta le case estere operanti in Italia, marzo è stato l'ultimo mese del 2010 a segnare una crescita delle immatricolazioni grazie alla coda degli incentivi 2009 (le auto acquistate potevano essere registrate entro marzo 2010). Dal prossimo mese, si potrà avere un reale confronto con l'anno scorso e capire quale sarà la tendenza nel 2011.
PREVISIONI IN CALO - Un anno che si annuncia difficile, non solo per l'economia che stenta a riprendersi solidamente, ma anche per altri fattori come la tragedia che ha investito il Giappone e sta avendo riflessi sulle forniture, soprattutto a livello di componentistica, che non riguardano solo i costruttori giapponesi. Stando alle previsioni di inizio anno, il 2011 si dovrebbe chiudere con circa 1.850.000 nuove auto immatricolate, una quantità inferiore alle 1.980.000 del 2010.
L'USATO CRESCE - Stando ai dati comunicati dal Ministero dei trasporti, nel settore delle auto usate i trasferimenti di proprietà (al lordo delle minivolture, i passaggi temporanei a nome del concessionario, in attesa della rivendita al cliente finale) hanno registrato a marzo un calo dell’1,3% e 426.972 unità. Ma nei primi tre mesi del 2010, con 1.200.197 di trasferimenti, c'è stata una crescita del 6,4%.
L'ALFA ROMEO VOLA, SOLA - Spostando l'attenzione ai costruttori, c'è da registrare la continua crescita dell'Alfa Romeo che, con 7.144 auto, fa segnare un +51,2% nelle immatricolazioni a marzo e +37,5% dall'inizio anno con quasi 20.000 vetture. Un andamento non ricalcato dagli altri marchi del gruppo torinese: la Fiat chiude con un pesante -39,8 e la Lancia con -22%.
IN TANTI GIÙ - Fiat e Lancia non sono gli unici costruttori a perdere immatricolazioni. Marzo è stato un mese avaro di soddisfazione per tante altre case automobilistiche che nello stesso mese del 2010 avevano segnato progressioni grazie all'effetto “dopante” degli incentivi. È il caso della Ford che registra -44,9%, della Citroën (-46%), della Renault e della Peugeot, entrambe con -49%, della Dacia (-35,8%) e delle coreane Hyundai (-19,7%) e Kia (-38,5%). Meno pesante è il confronto con l'anno scorso per la Mercedes (-10,3%), la Jaguar (-10,9%).
REGGE IL GRUPPO VOLKSWAGEN - Oltre all'Alfa Romeo, ad aver incrementato le proprie immatricolazioni a marzo ci sono: la BMW (+3,8), la Lexus (+42,8%), la Mini (+31,7%), la Mitsubishi (+36,1%), la Nissan (+14,4%), la SsangYong (+11,9%), la Toyota (+13,2%) e i marchi del gruppo Volkswagen, ad eccezione della Skoda (-13,3)%: Audi (+6,6%), Seat (+2,2%) e Volkswagen (+2,2%).






























































