IL FONDO - Ieri in serata è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il cosiddetto “Decreto energia”, ossia il provvedimento del governo che, tra le altre cose, contiene i fondi desinati al sostegno per il mondo dell’auto e per la ripresa economica del Paese. Per quanto riguarda l’industria automotive il testo prevede già nel 2022 l’erogazione di 700 milioni di euro di incentivi (rispetto agli 800 della bozza) e conferma le risorse pluriennali del periodo 2023-2030, pari a 1 miliardo di euro all’anno. I fondi serviranno a favorire la transizione verde, a ridurre le emissioni nocive per l’ambiente, lo sviluppo e la ricerca tecnologica e a rinnovare il parco auto circolante.
COME SARANNO ASSEGNATI? - Entro il 31 marzo sapremo come saranno ripartiti i 700 milioni di euro previsti dal provvedimento. Sembrerebbe che gli incentivi e i bonus destinati all’acquisto di auto vengano distribuiti secondo lo schema dei precedenti, cioè con un criterio per fasce di emissioni di anidride carbonica.
OBIETTIVO SVILUPPO TECNOLOGICO - Proprio la ricerca e lo sviluppo della tecnologia è un tema di grande interesse nel Decreto energia. Infatti, il provvedimento istituisce un fondo dedicato allo sviluppo della filiera nazionale microchip: come sappiamo è stata la carenza di questi elementi a colpire molto duramente la produzione e le vendite di tutti i marchi del settore. Il testo prevede quindi la costituzione di un fondo al MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) che promuove la ricerca e lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori, le riconversioni e la riqualificazione dei siti industriali esistenti (più innovativi e sostenibili) e l’insediamento di nuovi stabilimenti sul territorio nazionale della filiera automotive.














