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In attesa degli incentivi 2010 il mercato crolla

27 gennaio 2010

Secondo diversi esperti del settore, se il governo non si sbrigherà ad annunciare una data per l'inizio degli incentivi 2010, quest'anno potrebbe andare molto peggio del 2009.

C'È GIÀ UNA VITTIMA - È di ieri la notizia che la Fiat fermerà la produzione dei suoi stabilimenti italiani per due settimane (leggi qui la news). Un segnale forte che, secondo alcuni osservatori, sarebbe motivato dal fatto che il governo non ha ancora approvato gli incentivi per il 2010 (qui per saperne di più).

BISOGNA SBRIGARSI
- In un articolo apparso sul sito del Sole24Ore, Gian Primo Quagliano, direttore della società di ricerche di mercato Centro Studi Promotor, ha sottolineato l'assoluta necessità di attivare quanto prima gli incentivi 2010.

COSA DICE IL CSP - Secondo Quagliano, nel mese di gennaio il mercato avrebbe subito un brusco rallentamento perché chi deve acquistare un'auto è in attesa che Palazzo Chigi deliberi gli incentivi per il 2010. Altro errore è stato quello di annunciare già lo scorso dicembre che nel 2010 ci sarebbero stati nuovi incentivi, ingenerando nei potenziali clienti l'idea che rimandare l'acquisto non sarebbe stato per loro un danno.

Queste opinioni trovano conferma anche negli studi, divulgati oggi, delle due più importanti associazioni dei Costruttori, l'Anfia (Associazione Nazionale Fra Industrie Automobilistiche) e l'Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri).

IL PENSIERO DELL'ANFIA - “In assenza di incentivi il mercato dell'auto in Italia accuserà un forte calo a 1,7 milioni di unità, contro i circa 2,16 milioni nel 2009”. Ad affermarlo è Eugenio Razelli, il presidente dell'Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica) secondo cui “il 2009 nel settore auto è terminato in linea con il 2008 ma con questo ritardo il mercato si collocherà intorno ai 2 milioni”. Secondo Razelli, dunque, la mancanza di incentivi a gennaio 2010 avrebbe già prodotto un calo nelle vendite di circa 160.000 vetture.

E QUELLO DELL'UNRAE - Ci sono poi le stime dell'Unrae sulle vendite di gennaio, che subiranno un calo di oltre il 7%. In particolare, gli ordini dovrebbero attestarsi intorno alle 130 mila unità, segnando un calo del 7,14% rispetto alle 140.000 segnate a gennaio 2009, mese in cui il mercato era già in grave crisi.

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Ritratto di Dinozzo
27 gennaio 2010 - 15:04
... ma un paese può essere ricattato ogni anno da un azienda di nome FIAT?!.... Nessun paese si sta preoccupando di questo problema, perchè le famiglie non riescono a fare la spesa, figuriamoci comprare un auto. Il signor Marchionne la deve smettere di credersi il salvatore e pensare che ricattando il governo lui risolve i problemi. Faccia vedere se è un vero Manager, con progetti concreti e non fare falsi annunci "Alfa Romeo sarà la punta di diamante negli USA", poi vuole vendere il Marchio. Basta incentivi per le auto, quest'anno aiutiamo altri settori, la lista sarebbe lunghissima....
Ritratto di trap
27 gennaio 2010 - 18:54
E' già 3 anni di seguito che ci sono gli incentivi, ora basta. Piuttosto con quei soldi aboliscano il bollo (tra l'altro sarebbe una promessa della campagna elettorale "Via l'ICI subito; inoltre aboliremo il bollo entro metà legislatura", cioè quest'anno)
Ritratto di El bocia
27 gennaio 2010 - 19:24
giustissimo!
Ritratto di Dinozzo
28 gennaio 2010 - 11:50
... ti corrego l'abolizione e prevista entro i 5 anni non entro la metà..... (vedi programma elettorare) :)
Ritratto di Ari
27 gennaio 2010 - 21:52
Bravo, condivido pienamente. Non voglio aggiungere commenti su questo signor manager..., voglio solo dire che gli incentivi vanno dati per le macchine costruite in Italia. A noi degli accordi che questo signore va facendo... all'estero non c'è ne frega niente, perché l'Italia non beneficia di niente.
Ritratto di Andre91
28 gennaio 2010 - 12:55
Condivido con quello che avete detto voi... Marchionne prima dice che la FIAT è privata e non statale, e poi si mette a giocare ascaacchi con il governo chiudendo tutto per obbligare lo stato a fare ciò che decide... bisogna ridimensionarla un po'... i soldi degli italiani verranno dati solo se Fiat e il suo Marchioncino produrranno macchine in italia, invece di continuare a spostare le fabbriche ALTROVE e mandare seriamente, e non per 2 settimane, tutti a casa
Ritratto di carlo1967
27 gennaio 2010 - 15:49
I soldi se avanzano allo stato , ma ne dubito, siano spesi per alleggerire le spase delle famiglie e per le piccole e medie imprese mai tutelate veramente. Basta incentivi alla fiat , se non vendono auto forse la causa e' da ricercare nel pessimo rapporto qualita' percepita / prezzo di vendita. Saluti.
Ritratto di maverick1980
27 gennaio 2010 - 16:28
La gente aspeta gli incentivi per risparmiare qualcosina , è logico che nessuno compra a prezzo pieno in questo momento! perchè la Fiat non fa i suoi incentivi come stanno facendo le altre case?
Ritratto di max79
27 gennaio 2010 - 16:38
niente incentivi soprattutto per le case, come la FIAT, che hanno modelli con un ciclo di vita lunghissimo e che sperano negli incentivi per fare cassa e ritardare qualche nuovo modello. tutti sanno che la FIAT nel 2009 ha lanciato tantissimi nuovi modelli e ancora di più nel 2010!!!! INVECE NO!!!!!!!!!!che si fa? si ricatta lo stato. coraggio? zero! per avere un modello nuovo succede di tutto (vedi Giulietta!!!). cosa pretendono di vendere? la Fiat Idea? identica a se stessa dal 2003? il governo dovrebbe obbligare le case a investire altrimenti occorrerebbero incentivi a vita. forse tutti gli utili e i finanziamenti che ha avuto la fiat possono essere usati per coprire il calo di domanda dovuto al mancato rinnovamento della propria gamma! non è colpa mia se non compro un fuoristrada italiano, non esiste! o una sw media, non c'è! vorrei una CC, tra i marchi FIAT c'è? un'alternativa alla Punto a 5p non esiste, quindi si comprano altre marche. e dovremmo accollarci ancora tutto questo??
Ritratto di max79
27 gennaio 2010 - 16:41
dai primi giorni di gennaio, in tv si sono viste le pubblicità di tante marche estere che confermano gli incentivi. e la FIAT? NO! vuole che noi gli paghiamo la CIG!!!
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