Fra pochi giorni arriveranno nelle concessionarie i primi esemplari della Jeep Compass. Con il cambio di generazione, la suv americana (ma prodotta anche in Italia, a Melfi) taglia i ponti con il passato, mantenendo inalterato solo il nome. A cambiare non è solamente lo stile esterno: anche gli interni sono stati rivoluzionati. Del resto il modello è cresciuto sia in lunghezza (+14 cm) che in larghezza (+8,5 cm) e, di conseguenza, lo spazio a bordo è maggiore rispetto al passato tanto per i passeggeri quanto per i bagagli (550 litri). Vediamo le qualità migliori che la nuova Compass ha da offrire.

Sebbene la configurazione di base della plancia e dei comandi riprenda l’impostazione del modello precedente, la nuova Jeep Compass offre un’esperienza visiva complessiva più appagante e, in generale, manifesta una maggiore attenzione alla qualità dei materiali e all’assemblaggio. A catturare l’attenzione sono in particolare i grandi schermi digitali: uno di 16 pollici dedicato interamente al sistema multimediale di infotainment e un altro di 10 pollici che funge da cruscotto digitale. Questo secondo display è estremamente funzionale, potendo persino visualizzare le mappe del navigatore, ed è completato da un head-up display nelle versioni con allestimento più ricco.

Al centro del tunnel posizionato tra le ampie poltrone anteriori, si nota il tasto rosso, rivestito in gomma, che aziona il sistema Selec-Terrain. Con questo nome, la casa automobilistica identifica il dispositivo elettronico che ha il compito di ottimizzare le reazioni e la trazione del veicolo in base al tipo di fondo stradale che si sta percorrendo. L’abitacolo, oltre che per i rivestimenti in stoffa utilizzati per i sedili che danno una forte sensazione di resistenza e durabilità, si distingue anche per l’elevata praticità: un esempio è l’ampia “tasca” rivestita con una plastica antiscivolo che è stata ricavata sopra il cassetto davanti al sedile del passeggero. Questa è solo una delle tante soluzioni pensate per riporre oggetti, grandi e piccoli, dato che lo spazio per la sistemazione dei vari effetti personali è abbondante nella zona anteriore.

Nella zona posteriore della Jeep Compass non manca lo spazio per le gambe e per i piedi, grazie a un sedile anteriore dalla seduta piuttosto alta. Buono lo spazio per le ginocchia e la testa (anche nel caso in cui ci sia l’intelaiatura per il tetto panoramico, che riduce l’altezza interna di qualche centimetro). Non mancano ampie tasche dedicate a chi siede sul divano, sia nelle portiere che nella parte bassa degli schienali dei sedili anteriori, né le bocchette d’aerazione dedicate. Il gradino del tunnel centrale è minimo, quindi anche chi siede al centro del divano non è particolarmente infastidito.




















































































