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Kei car elettriche per ridurre l’inquinamento

Pubblicato 25 novembre 2024

L’idea contenuta in un documento del Ministero del Tesoro mira alla diffusione di piccole ed economiche auto elettriche per ridurre le emissioni.

Kei car elettriche per ridurre l’inquinamento

L’ESEMPIO GIAPPONESE - Combattere l’inquinamento atmosferico in città con piccole auto elettriche sviluppate appositamente per gli spostamenti cittadini, come le kei car giapponesi che dagli Anni 50-60 in poi hanno consentito la diffusione della motorizzazione nel paese a costi accessibili. L’idea è contenuta nel report “La transizione tecnologica dell’automotive italiano - Analisi della filiera, aspetti tecnologici e strumenti di policy” (qui il testo completo), a cura del ministero del Tesoro, che analizza il panorama delle settore automotive italiano. Nel documento, facendo riferimento all’attuale situazione contingente, si parla delle difficoltà dell’Italia per quanto riguarda la diffusione delle auto elettriche, dovute sia al prezzo d’ingresso superiore sia alla carenza delle infrastrutture di ricarica.

PICCOLE ED ECONOMICHE - Tre le soluzioni auspicate dal Governo vi è quella della creazione di piccole auto elettriche, come le kei car, vetturette largamente diffuse in Giappone (oltre il 40% delle immatricolazioni) che consentirebbero di coniugare i vantaggi delle citycar con quelle dei quadricicli. Questa soluzione viene proposta come una strategia per recuperare competitività nel mercato europeo, soddisfacendo la crescente domanda di veicoli green e congiuntamente affrontando le difficoltà della transizione verso l'elettrificazione. La produzione di veicoli di dimensioni compatte, elettrici ed economicamente accessibili, secondo l’esecutivo potrebbe aiutare le imprese italiane ed europee a recuperare quote di mercato nel segmento dei veicoli urbani.

UNA NORMATIVA SPECIFICA - Per diffondere queste vetturette (massimo 3,4 metri di lunghezza e 1,48 metri di larghezza) sarebbero garantite tutta una serie di agevolazioni e incentivi come i parcheggi gratuiti, accesso nelle zone a traffico limitato e contributi all’acquisto. Inoltre, nel documento si fa riferimento anche ai vantaggi in termini di efficienza produttiva in virtù dei pacchi batteria inferiori ai 20 kWh. Quest’ultima peculiarità potrebbe essere sfruttata anche per la diffusione del battery swapping.

NIENTE PIÙ ECOBONUS - Ricordiamo che il governo italiano ha deciso di non rendere più disponibili gli ecobonus per l’acquisto di auto green, con i fondi che saranno reindirizzati a sostenere le imprese che investono nella riconversione produttiva verso tecnologie più sostenibili.



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Ritratto di Oxygenerator
26 novembre 2024 - 10:27
L’idea è giusta. Vedremo i costi.
Ritratto di CR1
26 novembre 2024 - 12:29
Che faresti da BMW A KEY Peugeot? (::
Ritratto di Oxygenerator
26 novembre 2024 - 13:13
No, ma potrei sostituirla tenendo poi tesla. In fin dei conti ho tenuto 12 anni la fortwo.
Ritratto di Oxygenerator
28 novembre 2024 - 09:12
Tranquillo. Adesso arriva l’infermiere….
Ritratto di CR1
28 novembre 2024 - 09:30
Ecco s voi un altro signor NEGAZIONISTA, un altro che ne sa di più di tanti scienziati.
Ritratto di Oxygenerator
26 novembre 2024 - 15:23
Certo. Sono le ali delle fate a produrre inquinamento. Lo sanno tutti.
Ritratto di Oxygenerator
27 novembre 2024 - 11:45
Si. La imito.
Ritratto di IloveDR
26 novembre 2024 - 10:38
3
proposta ridicola di gente che sta a girarsi i pollici davanti ai pc, godendosi il sudato posto fisso...invece di pensare a come rincorrere l'innovazione tecnologica della futura mobilità elettrica, delle future implementazioni professionali della temuta AI, della robotica...il giappone ha una cultura diametralmente opposta a quella italiana, ha servizi di trasporto pubblico che rasentano la perfezione, ha la maggior parte della popolazione concentrata in grandi città, le kei car esistono da decenni e sono l'unica possibilità di avere un'auto per chi non dimostra di possedere un garage in città... la realtà del 2024 sta facendo uscì pazzi molti italiani che hanno vissuto gli ultimi decenni con il mito degli anni'60...
Ritratto di Andre_a
26 novembre 2024 - 12:08
In Giappone devi avere un posto auto anche per comprare una kei car. La differenza è che ti basta un posto auto più piccolo, quindi generalmente più economico.
Ritratto di Al_Ta21
26 novembre 2024 - 11:26
La solita idea della seg4. Una ipotetica kei car di questo tipo, di 3 metri e 40, con batteria da 20 kWh, e quattro posti, non potrebbe avere sul mercato attuale un prezzo inferiore ai 16-17mila euro se sviluppata e prodotta in Europa. Una eventuale norma di questo genere aprirebbe soltanto ancora di più all'invasione delle minicar cinesi e perchè no a questo punto anche giapponesi. Insomma un'ideona
Ritratto di Byron59
26 novembre 2024 - 11:34
Quel che l'autore dell'articolo sostiene è che il modello delle keicar giapponesi potrebbe essere importato dalle nostre parti in salsa ancora più green, ossia elettrica a batteria. Naturalmente esistono già i quadricicli, leggeri e pesanti, con prezzi minimo da diecimila euro in su, senza alcun incentivo, senza alcuna prerogativa rispetto alle auto normali, anzi - date le loro caratteristiche - con parecchie limitazioni derivanti dall'omologazione a quadriciclo. Questo è lo stato dell'arte. Non posso che sottolineare la confusione che regna sovrana. Reputo che neanche i fan dell'elettrico a batteria si aspettavano un tale caos a dieci anni dall'effettivo bando dei motori termici. Il partito comunista cinese ha deciso di puntare sull'elettrico a batteria nel 2001, col decimo piano quinquennale. E ha investito centinaia di miliardi yuan per la ricerca e sviluppo e per l'industrializzazione del prodotto. Noi ci siamo affidati al nostro capitalismo dinastico familiare fighetto di Fiat e poi Stellantis, piuttosto che di Volkswagen o BMW. Lasciamo fare agli Elkann, hanno sostenuto dalle parti di Bruxelles. Ma vi rendete conto? Lapo che risolve la situazione. L'unica casa che ha tenuto botta è stata Renault, il cui azionista di maggioranza è, non per caso, lo stato francese, uno dei pochi che ancora funziona. Lo vado scrivendo in calce a questi articoli ormai da mesi. Se l'Europa vuole competere a livello continentale con realtà come Cina, India, USA, Brasile, ma anche Turchia o Indonesia, deve abbandonare l'ideologia ordoliberista di cui ha infarcito i trattati europei. Se vogliamo essere una federazione facciamola, con un bilancio unico, una fiscalità unica, un debito comune. Altrimenti è meglio che tornino gli stati nazione con le proprie monete e le proprie prerogative e si sciolga questa farsa dell'unione, che è diventata una gabbia di matti, una prigione da cui è impossibile evadere e in cui finiremo per sbranarci a vicenda per un tozzo di pane.
Ritratto di Beppe_90
26 novembre 2024 - 12:15
Io sono a favore a queste vetturette! Le “auto” elettriche servono a questo… non inquinano l’aria, piccole a parcheggiare… non a fare lo 0/100 in 2 secondi da 2500 kg… questo sì che è elettrico intelligente …
Ritratto di john_doe
26 novembre 2024 - 12:23
Ma magari
Ritratto di Lorenz99
26 novembre 2024 - 20:38
C'È ANCORA QUALCUNO CHE CREDE CHE IL TERMINE ECONOMICO POSSA FAR PARTE DEL MONDO AUTOMOTIVE EUROPEO? DA NOI UNA VECCHIA PANDA ,IN VENDITA DA 13 ANNI, (QUINDI CON COSTI DI R&D, TOOLING INDUSTRIALE,STAMPI ECC.) COSTA QUASI 17000€ IN STRADA, COME SI PUÓ IMMAGINARE CHE UN MODELLO DI NUOVA PROGETTAZIONE EV CON 10000 ADAS INUTILI PER LA CITTÁ E 3/4 TABLET POSSANO PROPORLO POCO SOPRA I 12-13000€? SI SPUTTANEREBBERO DA SOLI....PER LORO SI POSSONO ABBASSARE I PREZZI SOLO SE É LO STATO A METTERCI I SOLDINI
Ritratto di 19andrea81
27 novembre 2024 - 09:20
Più ci penso più sono convinto che le EV non hanno senso quasi per nessuno e in nessun ambito. Viaggiare meglio diesel. Divertiti alla guida? Benzina. Città - trasporto pubblico. Non c'è un buon trasporto pubblico-una bella utilitaria ibrida. Ieri ero bloccato in traffico uguale a un tizio con una Tesla. Diesel, benzina, ibrido, EV non fa differenza quando c'è traffico,sei sempre fermo. Quindi la soluzione al traffico nelle grandi città non sono le EV ma un buon TP. Io faccio il tragitto casa-lavoro in 50min con il TP e 11-30min con la macchina. 18min in bici.
Ritratto di probus78
27 novembre 2024 - 12:29
A doverle sviluppare prima, e produrre poi in Italia verrebbero a costare uno sproposito in rapporto a quanto offrirebbe una kei car. In Italia occorre rassegnarsi a produrre solo Ferrari, Lambo e Pagani. Nemmeno Maserati riusciamo più a vendere.
Ritratto di giocchan
27 novembre 2024 - 12:42
Il ministro del tesoro parla dei trasporti, mentre il ministro dei trasporti parla di tutto (spesso tranne i trasporti...)
Ritratto di giocchan
27 novembre 2024 - 12:43
"potrebbe aiutare le imprese italiane ed europee a recuperare quote di mercato nel segmento dei veicoli urbani" ma lo sanno che le kei car elettriche cinesi costano una cifra irrisoria?
Ritratto di probus78
27 novembre 2024 - 14:52
Che poi non ho capito quali sarebbero questi veicoli urbani venduti le cui quote occorrerebbe recuperare.. ?!
Ritratto di giocchan
27 novembre 2024 - 15:45
Non mi stupirei affatto se il genio che ha scritto quel documento fosse convinto che la Topolino fosse costruita in Italia... (anzichè in Marocco)
Ritratto di probus78
27 novembre 2024 - 16:08
Dillo a bassa voce: se lo scoprono chiedono a Stellantis di cambiare nome alla Topolino per la legge sull' italian sounding :))))
Ritratto di Illuca
27 novembre 2024 - 18:14
Il ritorno Di ATOS, matiz, Maruti,
Ritratto di Marcorder
27 novembre 2024 - 22:30
... e noi che ci preoccupavamo della cubanizzazione ... è proprio vero, al peggio non c'è mai limite ...
Ritratto di Pac80
27 novembre 2024 - 23:12
Credo sia una buona intuizione per vari motivi, il costo basso, la fruibilità in città. Ma soprattutto rappresenta un'idea meno ipocrita della mobilità "pulita", qui stiamo facendo la transizione energetica a suon di SUV, un incredibile controsenso. Auspico però l'omologazione come autovettura, con i carriarmati elettrici da 2 tonnellate e 300 cv che girano in strada, ogni piccolo tamponamento potrebbe trasformarsi in un incidente grave.
Ritratto di 72Luca
27 novembre 2024 - 23:26
3
Che carine! Le macchinine dei cartoni animati! Le hanno fatte vere! Ma dai....
Ritratto di Giulk
28 novembre 2024 - 09:25
A parte che le Kei Car giapponesi non sono elettriche e già qui partiamo male, ma poi le Kei Car esistono per rispondere a una questione meramente di spazi più che di inquinamento Da noi per dire in città una 500e già va benissimo
Ritratto di Dface
28 novembre 2024 - 12:20
Nulla da eccepire se non sul fatto delle imprese che investono nella riconversione produttiva verso tecnologie più sostenibili. Sono più di 12 anni che le multinazionali (perchè saranno loro a prendersi principalmente i "fondi") sanno delle leggi antiquinamento e della transizione ecologica e solo adesso si svegliano, a spese dei contribuenti? Mi dispiace solo per le maestranze, ma se le industrie automobilistiche non sono capaci di stare in piedi con le loro forze, lascino il posto a chi lo sa fare.
Ritratto di manuel12
28 novembre 2024 - 17:19
3
non c'e bisogno di Kei Car elettriche vanno bene già cosi come sono piuttosto perchè non puntare sui carburanti alternativi che sono migliori dell'elettrico.
Ritratto di marino bartolomeo
7 febbraio 2025 - 09:30
Con un calo del 33% delle vendite di auto Elettriche in giappone nel 2024 e con il 2% totale vedo che l'elettrico va in pallo mentre EU vuole continuare a tirarsi la zappa sui Piedi, Bravi continuate cosi, i grandi cervelloni e scenziati a Bruxelles.

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