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L’auto che controlla la tua salute mentre guidi

Pubblicato 10 agosto 2026

Il progetto di un’università tedesca studia come trasformare la vettura in una sorta di “sentinella” per la salute grazie a sensori in grado di rilevare battito, respirazione e altri segnali del corpo.

L’auto che controlla la tua salute mentre guidi

CHECK-UP AL VOLANTE

Stanchezza, stress e malori improvvisi sono fattori di rischio spesso difficili da prevedere quando si è alla guida. Ma se fosse l’auto stessa ad accorgersi che qualcosa non va? È questa l’idea alla base della ricerca condotta dal Peter L. Reichertz Institute for Medical Informatics (PLRI) della Technische Universität Braunschweig, insieme alla Hannover Medical School e all’Institute of Automotive Engineering della stessa università.

Il progetto, chiamato “Automotive Health”, punta a fare dell’abitacolo un ambiente capace di raccogliere e interpretare alcuni parametri fisiologici del conducente: il primo passo saranno due vetture laboratorio (nella foto qui sotto), che debutteranno all’Automechanika di Francoforte, dall’8 al 12 settembre 2026.

Durante la marcia, questi veicoli possono rilevare diversi segnali legati allo stato fisico della persona al volante, come frequenza cardiaca e respiratoria. L’obiettivo non è effettuare una diagnosi in tempo reale, né sostituire il medico, ma costruire nel tempo un profilo personalizzato dell’utente: in questo modo, eventuali cambiamenti rispetto ai valori abituali potrebbero essere individuati precocemente e segnalati per un successivo approfondimento medico.

CAPIRE COSA STA SUCCEDENDO

La tecnologia per ottenere queste informazioni è integrata direttamente nell’auto e quindi non sono necessari ulteriori dispositivi indossabili. Nel volante sono presenti elettrodi capaci di registrare un elettrocardiogramma, mentre una telecamera posizionata nella zona dello specchietto retrovisore osserva i movimenti del corpo e le variazioni della colorazione del viso, dalle quali è possibile ricavare informazioni sulla respirazione e sulla frequenza cardiaca.

driver monitoring braunschweig de

Anche la cintura di sicurezza diventa un sensore: alcuni microfoni possono registrare i suoni prodotti dal cuore, attraverso una tecnica chiamata fonocardiografia. A questi sistemi si aggiungono sensori ottici che analizzano le variazioni del volume di sangue nei tessuti. I dati provenienti dai diversi dispositivi vengono quindi messi insieme e analizzati da un sistema di intelligenza artificiale, che cerca di ricostruire un quadro più completo dello stato dell’occupante.

La difficoltà maggiore sta nel interpretare correttamente i parametri vitali. Sapere che il battito cardiaco è aumentato, per esempio, non basta: bisogna capire se la variazione è dovuta a un momento di stress fisico oppure semplicemente a una manovra impegnativa. Ed è proprio questa combinazione tra informazioni mediche e dati di guida a rappresentare uno degli aspetti più interessanti del progetto.

SALUTE E PERSONALIZZATA

In prospettiva, le possibilità potrebbero andare oltre il semplice monitoraggio. Se l’auto fosse in grado di riconoscere in modo affidabile una situazione anomala, potrebbe modificare temporaneamente il comportamento dei sistemi di assistenza alla guida per aumentare la sicurezza.

Ma la stessa tecnologia potrebbe essere utilizzata anche per rendere l’esperienza a bordo più personale, adattando alcune funzioni di comfort alle condizioni del conducente. Tuttavia, per il momento, la strada è ancora quella della ricerca: i sistemi non sono pensati per sostituire una visita medica e un’anomalia rilevata dall’auto non equivale a una diagnosi.

L’idea è piuttosto quella di individuare segnali che, soprattutto attraverso un monitoraggio prolungato, possano suggerire un cambiamento dello stato di salute e invitare a un controllo più approfondito. Se sviluppata in modo affidabile, questa tecnologia potrebbe trasformare l’auto in qualcosa di più di un mezzo di trasporto: una sorta di osservatore discreto e continuo delle condizioni di chi la guida.



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Ritratto di Alexspc79
10 agosto 2026 - 11:27
14
Oggi parliamo solo di analisi del sangue
Ritratto di Lapo NBA
10 agosto 2026 - 11:28
Stiamo un po' esagerando...ma giusto un filo...
Ritratto di TheMatt1976
10 agosto 2026 - 11:33
Temo per il controllo della prostata...
Ritratto di Quello la
10 agosto 2026 - 12:28
:-)
Ritratto di Quello la
10 agosto 2026 - 12:30
Chissà che papiri bisogna firmare, per la privacy…
Ritratto di Tfmedia
10 agosto 2026 - 12:47
5
Gag@ta Pazzesca
Ritratto di 02-0xygenerator
10 agosto 2026 - 12:49
Basta non spaventarsi per parametri fuori norma perché per esperienza, l’elettronica di controllo dei parametri, tende un po’ ad esagerare nei livelli. Insomma si fa un check up in auto. Anche se la figata finale è avere una capsula per gli interventi robotizzati stile Prometheus……
Ritratto di zottto
10 agosto 2026 - 13:24
È per colpa di quelli come lei che studiano queste idiozie, l’asino va sfamato. Il problema di voi progressisti è che, oltre alla paura di morire, avete paura di vivere.
Ritratto di 02-0xygenerator
10 agosto 2026 - 14:30
Sono millenni che l’uomo appena può prende i parametri del proprio corpo. Fa parte del fatto di “ studiarsi “ per capirsi. E la paura di vivere o morire non c’entra niente. Se io sono un “progressista”, immagino voi siate dei “retrogradi” e siete sempre sul pezzo. Ma sbagliato. E confondete i temi per poter sbadigliare i vostri degradati slogan, peraltro inutili. Mi sa che chi ha paura di vivere, siete voi. La vita è scoperta. La scienza è studio. Approfondimento. Possibilità. Errori compresi. L’immobilità a cui vi siete relegati, non porta a nulla. È la morte. Cerebrale e non.
Ritratto di Qin Shi Huang
10 agosto 2026 - 14:43
Eh sì, vivere a Milano San Cristoforo ti fa aprire la mente.
Ritratto di TheMatt1976
10 agosto 2026 - 14:53
Io semplicemente non vedo l'utilità di raccogliere queste informazioni in automobile. Esistono gli studi medici e i laboratori analisi, che utilizzano strumentazione periodicamente tarata, per fare questi rilievi. Perché altrimenti il rischio è di avere potenziali falsi, sia positivi che negativi.
Ritratto di Andre_a2
10 agosto 2026 - 14:45
Concordo. Il mio unico dubbio è: cosa può aggiungere il check-up della macchina a quello che già oggi fa uno smartwatch decente? Soprattutto considerato che alcuni, come l'Huawei serie D, sono dispositivi medici certificati.
Ritratto di zottto
10 agosto 2026 - 12:50
E ci risiamo. Fatevi pure monitorare, fatevi pure controllare il battito cardiaco. Magari con le puntate di “Medicina 33” sul maxi schermo.

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