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L'Alfa Romeo abbandona del tutto Arese

28 ottobre 2009

La Fiat prevede di trasferire a Torino il Centro Stile dell'Alfa Romeo e una divisione della Fiat Powertrain Technologies. Ad Arese resterà solo il museo storico.

TRASLOCO - Dall'anno prossimo tutto il Centro stile, sperimentazione e progettazione dell'Alfa Romeo e una divisione della Fiat Powertrain Technologies verranno trasferite dallo storico sito di Arese (foto in alto) a Torino. A comunicarlo è una nota della FIOM (Federazione Impiegati Operai Metallurgici). Un'operazione che il gruppo Fiat reputa necessaria per rendere più efficiente la produttività e creare sinergie con le strutture del gruppo Fiat già presenti a Torino.

Il piano del Lingotto prevede il trasferimento dal 4 gennaio 2010 di tutti i 229 lavoratori Fiat di Arese e la cassa integrazione, fino al 21 febbraio, di 91 dei 113 dipendenti della Fiat Powertrain Technologies.

IN DISCUSSIONE - Domani, presso la Assolombarda (l'associazione delle imprese industriali e del terziario dell'area milanese) si terrà il primo incontro tra la Fiat e i sindacati per discutere del piano annunciato. Da parte sua, la FIOM, ha già fatto sapere che è pronta a “scendere in piazza” perché «è la Fiat la principale responsabile della distruzione dello straordinario patrimonio di competenze e di professionalità presenti ad Arese, dei mancati investimenti nella progettazione, sperimentazione e produzione di auto a basso impatto ambientale».

Orfano del Centro Stile e dei reparti di progettazione e sperimentazione dei motori, ad Arese resterebbe solo il Museo Storico dell'Alfa Romeo. Il rilancio del sito dove un tempo nascevano le Alfa Romeo, tante volte promesso anche dalla Regione Lombardia in questi anni, potrebbe venire definitivamente meno.

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Ritratto di Francesco T
28 ottobre 2009 - 19:07
SPERO KE QUESTA COSA SIA UTILE......
Ritratto di stig
28 ottobre 2009 - 22:30
senza parole...
Ritratto di Al86
28 ottobre 2009 - 23:38
Un chiaro segno che la Fiat vuol far morire l'Alfa dove un tempo nascevano mitiche auto ora vi sarà un museo a commemorarle
Ritratto di Dinozzo
29 ottobre 2009 - 11:09
Non so chi di voi sia mai passato da Arese, sembra di essere in un film di Sergio Leone, deserto totale.... degrado totale... capannoni abbandonati o meglio custoditi da senza tetto o prostitute..... Bisogna proprio ringraziare Il Dr. Prodi (capo dell' IRi) che decise di vendere la società alla famiglia Agnelli (FIAT)..... quelli che dovevano risanare e far cresere il polo di Arese.... Complimenti!!!!!
Ritratto di Dr House
29 ottobre 2009 - 11:11
.... che amarezza......
Ritratto di Alessandro
29 ottobre 2009 - 11:45
Di Alfa Romeo non rimarrà più niente,ora che faranno questa bravo con stemma alfa e la giulia che avra un pianale americano,non so come certa gente fa ad affermare che sono vere Alfa Romeo,meno male che ci rimane la Ferrari.
Ritratto di andrea lucangeli
30 ottobre 2009 - 12:10
in questo sciagurato paese senza memoria è opportuno ricordare che - quando l'IRI del "genio" Prodi mise in vendita l'Alfa Romeo - la FORD si offrì di comperarla facendo una offerta economica/commerciale/produttiva molto conveniente (all'epoca).- Ma "mamma FIAT" disse no e mise il veto alla vendita.- Prodi (da buon democristiano, non va dimenticato) ubbidì e - cedendo alle pressioni - svendette Alfa a Fiat.- Il resto è storia, sino ad oggi.- Se Ford avesse potuto acquisire Alfa sarebbero rimaste le trazioni posteriori, il design sarebbe rimasto italiano e - naturalmente - anche le linee produttive sarebbero rimaste quelle "storiche" perchè gli americani (che amavano l'Alfa) la volevano 100% Made in Italy (proprio per il "valore aggiunto" dell'essere italiana...).- Invece Fiat ha depredato il marchio di alcune sue eccellenze tecniche e lo ha fatto diventare "una barzelletta" tra i veri Alfisti....Amen
Ritratto di Peacy
30 ottobre 2009 - 12:24
se l'Alfa si fosse potuta salvare in qualche modo, ora non le è più possibile.. grazie Fiat! se distuggere l'Alfa era il tuo intento, beh.. ci sei riuscita in pieno.. io da anti-Fiat (ed il motivo principale è sempre stato questo.. ovvero aver tarpato le ali all'Alfa ed alla Lancia fino ad ottenere questi risultati..) non compro Fiat, ne Alfa, ne Lancia.. spero proprio che tante altre persone facciano così.. voglio proprio vedere come si ritroverebbero su ai vertici con 1.000 o magari 100 auto vendute all'anno.. fosse per me proporrei un boigottaggio totale alla Fiat.. ma so già che in Italia la gente è talmente tanto attaccata alla Fiat che non succederà mai.. povera Alfa.. grazie Fiat..
Ritratto di valevas
30 ottobre 2009 - 16:20
1
La Fiat ha monopolizzato non solo l'economia italiana ma anche il mondo dei motori. Pur di far soldi, vendendo alle masse, felici di acquistare una bella macchina con il marchio del bisione, ha dimenticato cosa significa veramente la passione per un automobile, cosa veramente significhi acquistare un Alfa, una Lancia, o addirttura una Ferrari o Maserati, si dai date un occhiata migliore alle ultime California e Italia fanno davvero cagare sia nella linea che nella meccanica, benchè si cerchi di nascopnderlo anche grazie all'aiuto di alcune riviste del settore. Chi sa il perchè del sucesso di Wolkswagen, forse perchè si è riservato un prodotto specifico per ogni marchio? Fiat invece cosa fa, disegna una sola auto ogni dieci anni, fa un solo motore ogni morto di papa e un autotelaio lo sfrutta centinaia di volte; semplicemete per ovviare cambia la mascherina e il marchio e così la gente rimane fessa e contnta di aver acquistato una grande Alfa Romeo che però monta le stesse plastiche scadenti anche per la Fiat 600. Ora vorrebbe andare in America, ma non capisce che di questo passo durerà poco, o al massimo grazie agli americani, famosi per essere grandi consumatori di porcherie pubblicizzate, riuscirà a mantenre la 500, e qualche alfa romeo.
Ritratto di dfly
28 novembre 2009 - 10:59
" L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. Ci sono molte marche di automobili, e tra esse l'Alfa occupa un posto a parte. E' una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. E' un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore. Qualcosa che resiste alle definizioni. I suoi elementi sono come quei tratti irrazionali dello spirito umano che non possono essere spiegati con una terminologia logica. Si tratta di sensazioni, di passione, tutte cose che hanno a che fare più col cuore che con il cervello. Naturalmente alcuni di questi elementi sono semplicemente meccanici, e pertanto sono abbastanza facili da identificare. Sono concetti che nascono dall'attività delle corse, nelle quali l'eccellenza è indispensabile." (Ing.Orazio Satta Puliga) GRAZIE FIAT.. per aver distrutto tutto