Dopo l’addio alle versioni puramente termiche, la casa di Sant’Agata Bolognese completa la scalata verso l’alto della sua suv con la nuova Lamborghini Urus SE Performante. Presentata come l'apice della gamma, questa versione raccoglie l'eredità della precedente Performante non elettrificata, superando per potenza e dotazione tecnica anche la già brutale versione SE.

Sotto il cofano batte il collaudato V8 biturbo di 4 litri, che lavora in sinergia con un motore elettrico a magneti permanenti integrato nel cambio automatico a otto marce. Il risultato? Una potenza di 812 CV e una coppia massima di 1.000 Nm, che la rendono la Urus di serie più potente di sempre.
Nonostante un peso di 2473 kg - dovuto al pacco batterie da 25,9 kWh che garantisce oltre 60 km di autonomia in elettrico - i tecnici sono riusciti a limare 32 kg rispetto alla SE standard. Merito dell’uso massiccio di fibra di carbonio per cofano, tetto e diffusore, oltre a un nuovo scarico in titanio firmato Akrapovič che da solo risparmia 10 kg.

I numeri dichiarati mettono i brividi: lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in 3,3 secondi, esattamente come la vecchia Performante che pesava molto meno, mentre la progressione fino ai 200 km/h richiede appena 10,8 secondi. La velocità massima tocca i 312 km/h, issandola sul trono delle suv più veloci al mondo. A frenare tanta esuberanza ci pensa il sistema Integrated Power Brake (IPB), che grazie a logiche predittive riduce lo spazio di arresto del 10% rispetto al passato.
Il look non lascia spazio a dubbi: la SE Performante è "cattiva" fin dal primo sguardo. Il frontale ospita l’inedito S-Duct, un condotto che canalizza l’aria dal paraurti al cofano per schiacciare il muso a terra, mentre il nuovo spoiler posteriore maggiorato contribuisce a un aumento del carico aerodinamico del 23% rispetto alla SE. Al contempo, l’efficienza complessiva è migliorata, con una resistenza all'avanzamento ridotta del 3%.

Per domare tale cavalleria, debutta il sistema di sospensioni pneumatiche AURA a doppia camera, capace di variare drasticamente il carattere della vettura tra comfort e massima rigidità. La dinamica di guida è gestita dal computer "6D", derivato dalla supersportiva Fenomeno, che monitora ogni movimento del telaio per anticipare le risposte di assetto e trazione. Tra le modalità di guida, oltre alle classiche Strada, Sport e Corsa, debutta la Rally, specifica per divertirsi sui fondi sterrati con una taratura che privilegia il sovrasterzo controllato.

L'abitacolo segue la filosofia "Feel like a pilot" della Lamborghini, con finiture in Alcantara "Corsa Tex", dettagli in carbonio a vista e schermi da 12,3 pollici con grafica aggiornata. Il prezzo per mettersi in garage questo concentrato di tecnologia? Non ancora ufficializzato per l'Italia, ma si stima una cifra vicina ai 300.000 euro.














