Come sarebbe la Lancia Beta Montecarlo se la casa torinese appartenente al gruppo Stellantis decidesse di riportarla in vita nel 2026? Ha provato a immaginarla il designer Andrea Piazza che ha pubblicato sui suoi social i rendering di una possibile erede della coupé disegnata da Pininfarina nel 1975. E lo ha fatto coprendola con il suo vestito più famoso e riconoscibile, quello con i colori della Martini Racing della squadra ufficiale, utilizzato con successo sulle piste del mondiale sport prototipi.

La vettura disegnata da Piazza si presenta come una coupé sportiva a motore centrale-posteriore, dalle linee tese e muscolose, che fondono l’eredità storica del marchio con il linguaggio stilistico degli ultimi modelli della casa. Il muso è basso e aggressivo, dominato da una calandra a “calice” stilizzata, che reinterpreta il classico scudetto Lancia con un elemento luminoso a led a forma di “T”. Ampie prese d’aria inferiori e un pronunciato splitter in fibra di carbonio sottolineano la vocazione sportiva.
Un elemento distintivo è le grosse presa d’aria laterali, situate subito dopo la porta, essenziale per raffreddare il motore centrale. La linea del tetto è spiovente e si raccorda con un massiccio alettone posteriore fisso, posizionato sulla coda tronca. I fanali posteriori a led sono rotondi, un richiamo diretto alle Lancia del passato come la Stratos e la 037, ma interpretati con un'estetica moderna. Sopra il vistoso diffusore, in una banda nera, campeggia la scritta “LANCIA”.

Le immagini non rappresentano un progetto concreto e ufficiale della Lancia, ma solo l’idea di un designer appassionato. Tuttavia, se vogliamo volare con la fantasia, una Lancia Beta Montecarlo potrebbe diventare realtà anche ai giorni nostri se Stellantis decidesse di compiere un’operazione simile a quella realizzata qualche anno fa con l’Alfa Romeo 33 Stradale, quindi facendone una serie limitatissima ed estremamente esclusiva.
La base potrebbe essere la stessa, cioè la Maserati MCPura, attuale fiore all’occhiello sportivo di Stellantis, con il suo V6 Nettuno da 630 CV: una versione speciale Lancia basata su questa piattaforma garantirebbe prestazioni di altissimo livello, posizionando la vettura in una nicchia di mercato esclusiva e coerente con il rilancio premium del marchio.
















