La Lancia ha tolto i veli alla nuova Gamma, il modello che rappresenta il secondo pilastro del rilancio del marchio dopo la recente Ypsilon. Si tratta di un progetto interamente italiano, disegnato e sviluppato a Torino e destinato a essere prodotto nello stabilimento Stellantis di Melfi, insieme alla sorella DS n°7 con cui condivide la piattaforma STLA Medium.
A differenza del modello originale prodotto a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, la nuova Gamma è una filante crossover lunga 467 cm, larga 189 e alta 166 cm, caratterizzata da una coda molto rastremata. Il frontale è dominato dal nuovo “calice” del marchio torinese, composto da tre sottili lame di luce a led come sull’ultima Ypsilon, mentre i fari principali sono incassati più in basso. La fiancata è resa fluida dalle maniglie a scomparsa che migliorano il flusso d’aria, con un tetto che scende dolcemente verso il posteriore.

Sotto la carrozzeria la scelta sarà ampia, con proposte che spaziano dall’elettrificazione leggera a quella totale. L’offerta si apre con una versione ibrida 3 cilindri 1.2 turbo con cambio automatico da 145 CV, accreditata di un’autonomia complessiva superiore ai 1.000 km. Per quanto riguarda la gamma 100% elettrica, saranno disponibili tre varianti: una d’ingresso da 230 CV con 540 km di autonomia dichiarata, una versione da 245 CV capace di percorrere oltre 740 km con una ricarica e, al vertice, la variante a trazione integrale AWD da 375 CV, che promette fino a 675 km di percorrenza.

I primi esemplari della Lancia Gamma sono già impegnati nelle fasi finali di collaudo su strada per affinare la meccanica e l’assetto (qui le immagini dell’auto camuffata). Il marchio torinese ha confermato che l’apertura degli ordini per il mercato europeo è fissata subito dopo l’estate, momento in cui verranno svelati anche gli ultimi dettagli relativi agli interni e ai prezzi di listino. La produzione a Melfi , fa notare Stellantis, sottolinea la volontà di valorizzare la manodopera e la tecnologia italiana per un modello che punta a riportare il brand nei segmenti alti del mercato.





















































































































































