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Land Rover Defender: debuttano l'ibrida e la 3 porte

Pubblicato 09 settembre 2020

La gamma della fuoristrada Land Rover Defender si arricchisce con la versione ibrida P400e e quella a passo corto denominata 90.

Land Rover Defender: debuttano l'ibrida e la 3 porte

IBRIDO RICARICABILE - La nuova generazione della fuoristrada Land Rover Defender è sul mercato da pochi mesi, ma il costruttore inglese ne annuncia le prime novità, che arriveranno sul mercato da fine 2020. La più ghiotta è il motore ibrido della versione P400e, basata sulla Defender 110 a passo lungo: il sistema plug-in, condiviso con le Range Rover e Range Rover Sport, è composto dal motore 4 cilindri turbo benzina 2.0 da 300 CV, al quale si abbina l’elettrico da 116 CV contenuto nella scatola del cambio automatico a 8 marce. Complessivamente, quando si chiede all’auto la massima potenza, l’ibrido arriva a fornire 404 CV e 640 Nm, che fanno scattare la Land Rover Defender P400e in 5,6 secondi da 0 a 100 km/h.

SA ESSERE PARCA - Quando non si cercano le massime prestazioni, la Defender P400e sa essere parca ed efficiente, in particolare quando è selezionata la modalità di guida ibrida: combina la spinta dei due motori e, in condizioni ideali, la fuoristrada può arrivare a percorre 30 km con un litro di benzina, stando a quanto dichiarato dalla casa. La Land Rover Defender P400e marcia anche con la sola trazione elettrica: per un massimo di 43 km, prima che si esaurisca la carica delle batterie di 19,2 kWh, alloggiate sotto il pavimento del bagagliaio. La Defender P400e è offerta con 2 file di sedili; non si può avere la terza.

NUOVI DIESEL - La Land Rover Defender sarà disponibile anche nell’inedita versione D300: ha il motore turbo diesel 6 cilindri 3.0 della nuova famiglia Ingenium, dunque costruito in alluminio e con varie soluzioni per migliorarne l’efficienza, a partire dall’ibrido leggero MHEV con batteria a 48 volt. Ha 300 CV, 650 Nm e regala un certo brio alla Defender, perché lo spunto 0-100 viene portato a termine in circa 7 secondi. Novità anche per le versioni diesel meno performanti: al posto del motore 2.0 delle precedenti D200, da 200 CV, e D240, da 240 CV, ci sono due versioni del 6 cilindri 3.0, con 200 CV per la D200 e 250 CV per la D250. Il 3.0 ha l’ibrido leggero e rispetta la norma anti-smog Euro 6d, obbligatoria dal 2021. 

ANCHE A PASSO CORTO - In più, l’edizione 2021 della fuoristrada sarà offerta anche nella variante Defender 90 a passo corto: ha 3 porte e misura 432 cm, contro i 476 cm della Defender 110. All’interno, i posti a sedere sono 5 o, ordinando lo strapuntino anteriore centrale, 6. La Land Rover Defender 90 ha prezzi da 51.400 euro, 6.000 euro in meno della Defender 110. 

DA LAVORO - Con l’edizione 2021 debutta anche la versione da lavoro. Offerta con carrozzeria 90 o 110, ha 2 posti e soluzioni per facilitare il carico nel bagagliaio, fra cui ganci per fissare le corde con cui legare gli oggetti trasportati. La casa inglese ha annunciato anche l’allestimento alto di gamma X-Dynamic, votato al fuoristrada.

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Ritratto di Challenger RT
9 settembre 2020 - 23:53
Bella la 3 porte. Da prendere esclusivamente a benzina e ibrida. Ad un 4 cilindri 2.0 turbo così tirato avrei però preferito un motore 6 cilindri aspirato e di maggior cilindrata o un V8 4.0.
Ritratto di Andre_a
10 settembre 2020 - 07:53
9
Si, esteticamente piace anche a me la versione 3 porte, e per assurdo la preferisco in versione base, coi cerchi in acciaio. Riguardo al motore, invece, direi che i 650 Nm del diesel sono ancora imbattuti.
Ritratto di Check_mate
10 settembre 2020 - 08:47
Concordo, la 3 porte è molto riuscita
Ritratto di Miti
12 settembre 2020 - 11:47
1
Il V8 lo troverai negli Stati Uniti.
Ritratto di 82BOB
10 settembre 2020 - 05:50
2
Come vanno le ibride fuoristrada? Anche qui mi sembra di capire che l'ibrido è su un vero fuoristrada...
Ritratto di Andre_a
10 settembre 2020 - 08:24
9
Incuriosisce molto anche me: da una parte c’è la coppia istantanea e più facile da distribuire tra le quattro ruote, dall’altra un maggior peso e complessità. Secondo me l’old school è ancora superiore, trovo invece molto interessante la possibilità di percorrere sentieri, magari un po’ più semplici, in silenzio in modalità elettrica.
Ritratto di 82BOB
10 settembre 2020 - 09:33
2
Non sono esperto di fuoristrada ma secondo te, aldilà di usi specialistici che ovviamente sono più adatti per mezzi più semplici e robusti, le possibilità offerte dall'elettrificazione possono portare reali vantaggi, come accade con le sportive, in termini di gestione dell'erogazione, freno motore, abbassamento del baricentro, ecc.? O sono più gli svantaggi dovuti al maggior peso e alla maggior complessità? In effetti potersi muovere in relativo silenzio sarebbe molto affascinante...
Ritratto di Andre_a
10 settembre 2020 - 15:08
9
Bella domanda! Secondo me, grazie alla coppia e al “torque vectoring” i fuoristrada ibridi potranno essere più efficaci di quelli tradizionali, ammesso che non lo siano già. D’altra parte saranno sicuramente più costosi e inaffidabili (soprattutto dopo che sono passati diversi anni e proprietari), e poi c’è quella che è la domanda fondamentale: saranno più divertenti?
Ritratto di Meandro78
10 settembre 2020 - 07:52
Versione da lavoro? Un Suv? Farcito di elettronica? Ma sono seri? Va bene che i bandi pubblici possono essere scritti anche male, ma sti cosi, a parte ricchi risvoltinati, a chi vorrebbero venderli? Per usi veramente estremi un SUV non va bene. Inutile incensare il nuovo corso di questi superproduttori di CO2. Fortuna arriverà la Ineos Grenadier.
Ritratto di puccipaolo
10 settembre 2020 - 16:57
6
è il mio stesso pensiero. Qui una auto riparazione.... anche minimal è impensabile. E poi mi chiedo se ha senso avere interni in pelle per andare in montagna con gli scarponi infangati e i panni da kavoro...
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