NEWS

Leapmotor, il segreto dei prezzi non è (solo) la Cina

Pubblicato 24 marzo 2026

Dietro i listini competitivi c'è un modello industriale fortemente integrato. Una strategia che spiega anche il ruolo del brand all’interno di Stellantis.

Leapmotor, il segreto dei prezzi non è (solo) la Cina

COSTI CONTROLLATI

A margine del primo test drive della Leapmotor B10 REEV, abbiamo incontrato Danilo Annese (responsabile delle operazioni commerciali di Leapmotor International per l’Europa) e Federico Scopelliti (responsabile per l’Italia) per approfondire uno dei temi più centrali quando si parla del marchio: come riesca a proporre auto così competitive nei prezzi.

La risposta, però, non è stata così immediata né riconducibile ai soli costi di produzione più bassi in Oriente. Il vero vantaggio competitivo di Leapmotor, ci hanno raccontato, non risiede tanto nei costi di produzione, quanto nell’integrazione verticale: circa il 70% dei componenti è sviluppato e prodotto internamente.

Batterie, motori, fari e perfino i sedili sono realizzati in casa, riducendo così la dipendenza dai fornitori e permettendo un controllo diretto dei costi. Un approccio che consente anche maggiore rapidità nell’adattarsi alla domanda e, soprattutto, di proporre auto tecnologicamente complete a prezzi più accessibili rispetto a molte rivali.

leapmotor logo

IL RUOLO NELLA STRATEGIA DI STELLANTIS

In questo contesto si inserisce la joint venture con Stellantis, che non nasce per creare sovrapposizioni, ma per colmare un vuoto. Secondo quanto spiegato dai manager, Leapmotor presidia una fascia di mercato che molti costruttori europei hanno progressivamente abbandonato.

Quella di clienti che non possono più permettersi determinati brand, ma non vogliono rinunciare a dimensioni, tecnologia e contenuti. L’obiettivo non è quindi cannibalizzare i marchi del gruppo, ma ampliare l’offerta complessiva, rispondendo anche all’avanzata dei costruttori cinesi con un’“arma interna” più competitiva sul piano del prezzo.

leapmotor varie salone bruxelles 2026 7

LE NOVITÀ IN ARRIVO

Solo in secondo piano, ma comunque rilevante, il tema dell’espansione. Dalla seconda metà dell’anno inizierà la produzione in Europa (in Spagna), con la B10 elettrica come primo modello assemblato localmente. Sul fronte prodotto, entro l’estate arriverà la berlina B05 (foto qui sopra), seguita in autunno dalla crossover compatta B03X.

Più avanti è prevista anche la B03 (un’utilitaria di circa 4 m di lunghezza), mentre a breve sarà disponibile una versione commerciale della T03. Infine, sul piano tecnologico, la scelta di affiancare all’elettrico puro anche soluzioni con range extender si rivela strategica per adattarsi a mercati diversi.

In Paesi come Italia, Spagna e Regno Unito questa tecnologia incontra maggiore interesse, mentre altrove continua a prevalere l’elettrico tradizionale: una doppia offerta che consente a Leapmotor di essere competitiva su più fronti, con una domanda complessivamente equilibrata tra le due soluzioni.



Aggiungi un commento
Ritratto di Alexspc79
24 marzo 2026 - 13:15
54
Interessante da sapere
Ritratto di Frug
24 marzo 2026 - 22:24
Che cosa? Che in Europa, ma soprattutto in Italia, conviene esternalizzare perché, in un mercato come quello dell'auto che conosce alti e bassi ciclici, non puoi adattare la forza lavoro direttamente (assumendo o lasciando a casa) per cui sei costretto ad esternalizzare? Ovvio che i costi aumentano, infatti in Italia non produce più nessuno.
Ritratto di AndyCapitan
25 marzo 2026 - 08:39
4
Una vera tragedia....quando c'è ne accorgeremo sarà già troppo tardi....governo italiani che non hanno "voluto" defiscalizzare le aziende che devono affrontare energia alle stelle 72-75% di tasse dirette e indirette......bella roba!...applausi!
Ritratto di ilariovs
24 marzo 2026 - 13:17
Che poi è quello che fa anche BYD verticalizzando la produzione praticamente in modo totale. Ma la favoletta vorrebbe che è solo per gli stipendi. E lo diciamo noi dall'Italia, il terzo mondo d'Europa
Ritratto di forfElt
24 marzo 2026 - 13:44
Comunque l'approccio produttivo che hanno oramai in Cina è (in primis per le Bev) troppo avanti a quello Europeo, che però quest'ultimo sopravvive come comparto auto nostro continentale solo andandogli a vendere le "nostre" elettriche lì che è il primo mercato mondiale; ma è pure vero che i marchi lì locali son troppo avanti, altro che gli europei; epperò gli europei mo' vedi che con le nuove generazioni di elettriche glie le vanno a vendere pure là; ma questo non credo perché là con le elettriche (e non solo) sono oramai sono troppo avan... ... ...
Ritratto di Mauro1971
25 marzo 2026 - 17:55
1
Nessun europeo è disposto a lavorare come un cinese ..ovvio vincono loro...il mercato va chiuso alle loro auto..senza se e senza ma..
Ritratto di 02-0xygenerator
24 marzo 2026 - 13:45
Elettriche di Leapmotor ancora non all’altezza delle migliori elettriche
Ritratto di Miti
26 marzo 2026 - 18:54
...elettriche... lettriche... ttriche... iche...he...e......
Ritratto di alvolanaftonee
24 marzo 2026 - 13:45
Un pò di marchetta ai rischiò cinesi ci vuole, altrimenti non le considera nessuno.
Ritratto di giocchan
24 marzo 2026 - 15:23
Sarei stato più interessato a sapere di progetti futuri tra stellantis/leapmotor... ovvero future Stellantis rimarchiate Leapmotor. Secondo me, il fatto che Opel abbia preso il posto di DS come team nella Formula E anticipa qualcosa al riguardo... ovvero un'Opel (oggi in palese crisi) che inizierà a presentare modelli BEV / EREV che sono Leapmotor ribrandizzate.
Ritratto di TheMatt1976
24 marzo 2026 - 16:01
"Il vero vantaggio competitivo di Leapmotor, ci hanno raccontato, non risiede tanto nei costi di produzione, quanto nell’integrazione verticale: circa il 70% dei componenti è sviluppato e prodotto internamente.". Allora quello che ci hanno detto negli ultimi trent'anni circa l'outsourcing erano solo balle? Non è quindi vero che è più conveniente rivolgersi a uno specialista anziché fare tutto in casa?
Ritratto di philips81
25 marzo 2026 - 09:07
Dipende quanto sei disposto ad investire e le case europee hanno smesso da tempo di investire per spostare tutto sui profitti nel breve termine. E lo si vede dal gap tecnologico e produttivo proprio con la Cina.
Ritratto di AZ
24 marzo 2026 - 17:03
Buona qualità/prezzo.
Ritratto di lucoss
24 marzo 2026 - 22:16
L'unica speranza di Stellantis per non estinguersi, come rischiano quasi tutti i generalisti Europei, è Leapmotor.
Ritratto di Frug
24 marzo 2026 - 22:20
Stellantis si è scavata la fossa con il Puretech, Leapmotor è l'unico brand del gruppo (che non è del gruppo, ma è solo commercializzato) che vale la pena comprare oggi!
Ritratto di Byron59
25 marzo 2026 - 08:22
Quello di accentrare la produzione dei componenti è quanto facevano le case italiane ed europee fino agli anni Ottanta. La Fiat faceva tutto in casa dagli acciai ai sedili, dalle batterie ai fanali. E siamo diventati grandi. Poi è arrivata la globalizzazione e l'industria ha prima delocalizzato e poi gli utili anziché investirli in impresa li ha finanziarizzati per aumentarli a dismisura. Com'è andata lo sappiamo: prezzi fuori controllo, qualità in caduta libera, impoverimento della classe lavoratrice costretta a lavorare per meno o a emigrare per trovare lavoro. Ora si grida al miracolo cinese mentre loro stanno adottando lo stesso modello di sviluppo misto pubblico privato che in Italia ha portato al boom economico. Ma noi sempre appresso alle chimere del mercato autocentrante made in UE che ci ha portato dove siamo. Nessuna politica industriale, nessun settore strategico da salvaguardare, nessuna politica economica, nessun finanziamento pubblico a settori strategici, nessuna nuova tecnologia né energetica né IA. L'unica cosa che sanno fare è regolamentare e normativizzare il mercato che così è lui a risolvere tutti i problemi. Avanti cosi verso il disastro.
Ritratto di philips81
25 marzo 2026 - 09:08
Esattamente, il problema è sorto quando le case automobilistiche sono diventate holding finanziarie anziché industrie.
Ritratto di GabrieleWhite
25 marzo 2026 - 09:08
Non stiamo parlando di un marchio così innovativo. Altrimenti col piffero che si faceva acquistare da Stellantis

VIDEO IN EVIDENZA