Lionel Jaillet: cosa c’è sotto la pelle delle Dacia

Pubblicato 13 settembre 2021

Il product manager della casa rumena ci ha illustrato le caratteristiche della nuova piattaforma, utilizzata anche dalla debuttante Jogger.

Lionel Jaillet: cosa c’è sotto la pelle delle Dacia

Alto, giovanile e appassionato del suo lavoro Lionel Jaillet (nella foto qui sopra), product manager della casa rumena, a margine della presentazione della Dacia Jogger al salone di Monaco ci ha svelato alcuni aspetti tecnici dell’ultima nata e delle altre Dacia.

La Jogger è costruita sulla piattaforma CMF condivisa  con la Renault, è esattamente la stessa?
CMF è una struttura modulare del gruppo Renault, composta di elementi che connessi fra loro in modo differente possono rispondere a svariate esigenze, permettendo di realizzare auto appartenenti a categorie che nulla hanno in comune fra loro, come le utilitarie e le crossover, e con diversi tipi di alimentazione. In quest’ambito Dacia ha sviluppato una propria variante della piattaforma (la CMF-B LS, n.d.r.) per rispondere alle specifiche caratteristiche del marchio. L’abbiamo già impiegata per la nuova Sandero e ora anche per la Jogger, evidenziando la sua flessibilità. Basta osservare la differenza nelle dimensioni fra le due auto: con 455 cm la Jogger è più lunga su 46 cm rispetto alla Sandero. Possiamo dire, insomma, che Dacia ha una piattaforma tutta sua, su cui costruiremo tutta la gamma. 

Nel dettaglio che specifiche ha la vostra piattaforma?
Le modifiche riguardano una particolare attenzione nel raggiungere il miglior equilibrio fra efficienza della piattaforma e il suo costo industriale, in linea con la filosofia Dacia sul contenimento del prezzo dell’auto. Altri interventi riguardano le sospensioni, con tarature specifiche e particolarmente morbide per favorire il comfort. C’è anche attenzione all’isolamento acustico dell’abitacolo, con  risultati non distanti da quelli di analoghi modelli Renault.

Questa struttura ha influenzato il design delle Dacia?
No, posso tranquillamente affermare che abbiamo avuto tutta la libertà necessaria. Anzi, come abbiamo dimostrato  con la nuova Sandero e, oggi, con Jogger, Dacia sta dando maggiore importanza all’aspetto estetico dei propri modelli, rendendoli più armoniosi e ricercati, ma senza che ciò arrivi a penalizzare la capienza del baule. Quest’ultimo deve essere grande, perché una Dacia resta sempre pratica. 

A proposito di Jogger, non ci sarà una versione diesel? 
Pensiamo che sia opportuno lavorare su altri tipi di alimentazione anche per far fronte alle normative antinquinamento sempre più severe. Riteniamo che il diesel sia in declino. Quindi, per quanto riguarda il risparmio sul costo dei carburanti puntiamo sul Gpl. Anche il 1.0 a benzina è efficiente e la sua ridotta cilindrata non deve trarre in inganno. Come ha osservato il ceo di Dacia Denis Les Vot, è più che adatto alla Jogger, grazie alla nostra piattaforma che permette di costruire auto poco pesanti. 

Per il futuro, si è parlato anche di ibrido.
Dacia intende proporre i tipi di alimentazione più convenienti e in linea con le esigenze del momento. Perché l’ibrido, e sto parlando di “full hybrid”, quindi di tipo evoluto con una parte elettrica importante, sia appetibile per una Dacia è necessario che abbia un costo industriale ragionevole per poter offrire l’auto a un prezzo accessibile a molti. Per ottenere questo risultato, possiamo contare sulla vasta banca organi del gruppo Renault e, dai nostri calcoli, abbiamo appurato che i costi di questa tecnologia si possono ammortizzare in tempi piuttosto brevi. Pertanto, posso confermare che il futuro è già vicino perché la Jogger ibrida sarà in vendita nel 2023.

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Ritratto di bebbo
13 settembre 2021 - 11:31
Jogger l'auto che sovrastò da sola tutte le elettriche previste per i prossimi anni :):):)
Ritratto di Sprint105
13 settembre 2021 - 11:44
Concordo, almeno questa è un'auto con i piedi per terra.
Ritratto di nafto
13 settembre 2021 - 12:02
Ha rimesso in riga tanti spinottini da tastiera, e da salottino radicalscic
Ritratto di Oxygenerator
13 settembre 2021 - 12:54
@ nafto Si puó volendo far meglio, che un misero quasi 30% neh. Dai naftoni, su, un po d’impegno….
Ritratto di nafto
14 settembre 2021 - 10:10
La tua preferita quanto ha fatto?
Ritratto di Oxygenerator
14 settembre 2021 - 11:29
@ nafto Credo di averla votata solo io. Nell’ordine, l’Audi Grandsphere e la Renault Megane e-tech. Ma mi rendo conto di avere dei gusti strani io. In realtà, mi rendo conto adesso, in colpevole ritardo, che la Jogger è meravigliosa. Perchè siamo di meno in famiglia, quindi non mi servono 7 posti, ma sono molto tentato di chiamare il conce e disdire l’acquisto dell’elettrica a novembre. Guardi, in realtà, non so cosa mi trattenga. :-))
Ritratto di Oxygenerator
13 settembre 2021 - 12:52
@ bebbo :-))))) Sa che son curioso di capire quanto venderà ?
Ritratto di bebbo
13 settembre 2021 - 13:56
Personalmente vedo sempre con particolare simpatia i mezzi che escono un po' fuori dal coro, e dal tempo. Come questa Jogger o la Ami elettrica o la Jimny se non addirittura le Niva. Ma in questo caso Jogger la categoria MPV, o tendente ad essa, forse in Italia è un po' troppo superata a differenza delle sempreverdi utilitarie come la Sandero, e dei Suv come la Duster. Però, e su questo ogni tanto un approfondimento di AV sarebbe interessante, forse noi abbiamo una buona conoscenza del nostro mercato ed una mediocre-sufficiente conoscenza di quelli dell'europa occidentale, ma dell'est europa sappiamo poco e lì potrebbe essere che quelle 30-40 mila unità annue le mette giù. Oltre che eventuali altri mercati "poveri" del resto del mondo dove magari la venderanno a marchio Renault. Io in partenza non la disdegnerei in alternativa a una Tipo SW, nel caso la configurazione simil furgoncino mi dovesse un domani far comodo, almeno una chance per fare un confronto gliela darei.
Ritratto di Laf1974
13 settembre 2021 - 14:32
Le auto bisogna venderle e di ciò in Dacia ne sono perfettamente consci. Concordo che le linee sono desuete ma marchi ben più blasonati di Dacia all'interno sono plasticosi. Pertanto, se dobbiamo mettere sul piatto della bilancia le plastiche morbide di marchi ben più blasonati di Dacia protendo per la Dacia e con i soldi che risparmio mi ci faccio una o più vacanze al mare ed in montagna tanto che si chiami Dacia o chicchessia a destinazione mi ci porta lo stesso. Lascio volentieri agli altri la smania di fare i fighetti in auto e poi aver paura di parcheggiarle in strada perché fanno gola ai ladri e vivere una tranquilla cena al ristorante con l'affanno di aspetta vado a vedere l'auto sai com'è di questi tempi.
Ritratto di Oxygenerator
13 settembre 2021 - 15:29
@ Laft1974 Con l’antifurto satellitare e le auto iperconnesse, mi creda, rubarle è più la spesa che l’impresa. Dove vive, che se va al ristorante, pensa che le rubino l’auto ? A parte che se ne accorge dall’applicazione e dalle telecamere.
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