Nel tentativo di ridurre le perdite, la Lotus ha deciso di tagliare 550 posti di lavoro nel Regno Unito, pari a circa il 40% dei 1.300 dipendenti. La wmaggior parte dei tagli riguarderanno le persone impiegate nella storica sede di Hethel, dove viene prodotta la Emira, che doveva essere l’ultima auto a combustione dell’azienda fondata da Colin Chapman nel 1952. La casa ha puntato il dito contro l’attuale incertezza del settore automobilistico, aumentata da cambiamenti globali come l’introduzione dei dazi doganali.
In un contesto in rapida evoluzione, i licenziamenti contribuiranno a “garantire un futuro sostenibile all’azienda”, fa sapere la Lotus. Di fronte a chi ipotizzava un possibile trasferimento della produzione negli Stati Uniti per evitare i dazi al 15% imposti dall’amministrazione di Donald Trump, la Lotus ha ribadito la volontà di rimanere strettamente ancorata al Regno Unito: Hethel rimarrà la sede delle attività riguardanti le auto, il motorsport e la consulenza ingegneristica.

A mettere in crisi la Lotus è stata la scarsa domanda di veicoli elettrici nel segmento del lusso e la “guerra commerciale” tra USA e Cina, a cui è seguito il sostanziale divieto di introdurre auto cinesi sul territorio americano, voluto dalla precedente amministrazione della Casa Bianca guidata da Joe Biden (qui per saperne di più). Il “ban” ha di fatto tolto alla Lotus il suo mercato principale, facendole interrompere le vendite in Nord America della suv Eletre e della berlina Emeya: entrambe infatti vengono prodotte nello stabilimento cinese di Wuhan, inaugurato nel 2022 proprio per i modelli elettrici del marchio inglese.
Le vendite della Lotus si sono quindi quasi dimezzate, crollando a 1.274 unità nel primo trimestre (-42%), con una perdita netta di 183 milioni di dollari, mentre il debito è salito a 3,3 miliardi. In conseguenza di queste difficoltà la Lotus ha ritrattato la sua promessa di realizzare solo auto elettriche e già nel corso dell’anno dovrebbe presentare la sua prima auto ibrida plug-in, probabilmente realizzata sulla base dell’Eletre.







































































































