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Lotus, torna il sereno con 100 assunzioni

6 agosto 2013

Alla base un ridimensionamento degli obiettivi e un'iniezione di capitali da parte dell'attuale proprietà malese DRB-Hicom.

Lotus, torna il sereno con 100 assunzioni
ARABA FENICE -  Dopo un anno di silenzio, nel corso del quale vi sono state ricorrenti voci di ogni tipo, compreso l'imminente fallimento, ritorna la Lotus (nelle foto la recente Exige S Roadster) con un annuncio che sembra schiudere prospettive migliori allo storico marchio inglese: previste 100 assunzioni nei prossimi 18 mesi, tra cui 45 ingegneri e 18 neolaureati, destinati alla sede di Norwich
 
INIEZIONE DI FIDUCIA E DI CAPITALI - “È stato un periodo di sostanziale cambiamento - ha dichiarato Asam Farikullah, amministratore della Lotus - ma ora siamo ben messi per espandere l'offerta futura e incrementare la produzione”. L'incremento di personale è figlio di un'iniezione di capitali di 100 milioni di sterline, poco meno di 120 milioni di euro, da parte della proprietà malese, la DRB-Hicom.
 
 
CURA MALESE - La DRB-Hicom, che ha acquistato la Lotus, insieme alla Proton a gennaio 2012, ha operato un profondo riassetto della casa inglese nel giro di un anno e mezzo, a partire dal licenziamento del precedente amministratore Dany Bahar nel giugno dello scorso anno. Quest'ultimo aveva impostato una strategia molto ambiziosa: fare leva sul glorioso passato dell'azienda per portarla a competere con Ferrari e Porsche, passando per l'introduzione di cinque nuovi modelli e il raggiungimento di 10.000 esemplari venduti all'anno. I nuovi proprietari non hanno voluto sostenere questo oneroso progetto e lo hanno respinto. Anche la nuova generazione della Lotus Esprit, molto vicina ad essere completata è stata “congelata” indefinitamente.
 
OBIETTIVO DI CRESCITA - Un manager della DRB-Hicom ha dichiarato alla stampa malese che l'obiettivo è di 3.000-4.000 Lotus vendute entro i prossimi 18 mesi. I mercati principali: Cina, Giappone e Stati Uniti. Secondo il presidente esecutivo della DRB-Hircom, si punterà sull'evoluzione dei modelli esistenti, Elise, Exige ed Evora.

 

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Ritratto di Chromeo
6 agosto 2013 - 19:40
E fa piacere che un costruttore molto importante come la Lotus investe nel futuro, ma bisogna fare nuovi modelli se vogliono far concorrenza ai pochi ma buoni costruttori che stanno in questo mercato di nicchia
Ritratto di tomkranick
6 agosto 2013 - 20:04
Scusate, ma Lotus e Lotus F1 sono imparentate? Perché si parlava di crisi anche per la scuderia del circus.
Ritratto di napolmen
6 agosto 2013 - 20:06
..la gamma e' piu' vecchia di mio nonno!!
Ritratto di fabri99
6 agosto 2013 - 21:08
4
Devo dire che mi fa piacere che Lotus sia finalmente risanata, DBR-Hicom ha i soldi per farlo... Ma sinceramente, non mi piace molto il loro piano: sicuramente, Dany Bahar aveva idee più ambiziose ed eccitanti per Lotus, triste come siano stati bocciati... Ok, forse è meglio andare con i piedi di piombo, il far concorrenza con Porsche e Ferrari era troppo ambizioso, ma limitarsi ad evolvere Elise, Exige e Evora, è davvero deprimente: ci vogliono nuove auto, non possono andare avanti con quei tre modelli... Insomma, preferivo la strategia "O la va o la spacca" di Bahar... Saluti!
Ritratto di MatteFonta92
6 agosto 2013 - 22:09
3
Concordo Fabri, anche io avrei preferito che mettessero sul mercato qualche nuovo modello, come la Esprit per esempio, che a mio parere era davvero stupenda... certo, mi fa piacere che l'azienda ora abbia di nuovo una base economica da cui ripartire, però per essere competitivi, specialmente nel settore delle auto sportive, c'è bisogno di innovazione costante, e la gamma Lotus, sfortunatamente, non è delle più nuove.
Ritratto di 911 Carrera
6 agosto 2013 - 23:31
Sempre bellissima, ma servono modelli nuovi, più concorrenziali, e con qualche CV in più.
Ritratto di fabri99
7 agosto 2013 - 10:36
4
Appunto, servono nuovi modelli, più prestanti e concorrenziali, non possono rimanere per sempre nella loro nicchia. Lo stesso problema lo ha Aston Martin: sì, sono belle auto, eleganti e stupende, ma sono nettamente più vecchie e inferiori alla concorrenza, ci vogliono auto nuove per riprendere Ferrari, che ultimamente ha fatto passi da gigante.. Stanno rimanendo indietro, tirano fuori troppo pochi cavalli da motori troppo vecchi e grossi, come anche Jaguar con la XK, devono riprendere la concorrenza, non possono dormire... Spero che Bonomi lo capisca e la risani, così come dovrebbe fare DBR-Hicom... Speriamo... Saluti ad entrambi...
Ritratto di MatteFonta92
7 agosto 2013 - 12:23
3
Sul numero di Luglio di 4R c'era appunto un intervista a Bonomi, che spiegava le sue idee sul rinnovamento dell'Aston Martin, e sembra avere intenzioni chiare: innanzitutto l'accordo per motori più nuovi e prestazionali dalla AMG, l'eliminazione dal listino della Cygnet e il progressivo svecchiamento della gamma con nuovi modelli. Insomma, le buone speranze ci sono, speriamo che anche la Lotus possa intraprendere questa strada, staremo a vedere.
Ritratto di fabri99
7 agosto 2013 - 13:20
4
Togliere la Cygnet??? Non che non sia felice, ma non c'era mica quella legge stupida per cui la Cygnet è nata?? La hanno tolta??? No, perchè se no devono trovare un'altro modo per aggirare quella legge, magari con una Vanq. ibrida... Non so, spero che comunque questi inglesi ritornino all'antico splendore, se lo meritano... Ciao!
Ritratto di MatteFonta92
7 agosto 2013 - 13:36
3
Effettivamente la Cygnet era stata creata per rientrare nei parametri delle emissioni di CO2 previste dalle normative europee. Però Bonomi ritiene che quest'auto sia stato uno dei più grandi sbagli della storia di questa Casa (e come dargli torto), per cui a breve verrà tolta dal mercato. Probabilmente hanno già in mente altre soluzioni per rientrare in questa legge, non so i dettagli.
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