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Marchionne chiede impegni chiari all'Europa e all'Italia

28 febbraio 2012

Intervenuto in sede europea in qualità di presidente dell'Acea, Marchionne auspica che venga rivisto il mercato del lavoro e del welfare per rendere più competitivo il Vecchio Continente. Per Fiat non esclude allenze con altri costruttori.

UN'EUROPA DA RILANCIARE - La Fiat è “disposta a mantenere gli impegni di produzione in Italia”, ma solo a condizioni “estremamente chiare”. Sono queste le parole pronunciate da Sergio Marchionne in sede europea dove è intervenuto oggi in qualità di presidente dell'Acea (l'Associazione europea dei costruttori di auto). Come riportato dal quotidiano la Repubblica, l'amministratore delegato della Fiat, riferendosi anche all'Italia, ha precisato che non si può “continuare a perdere soldi in Europa semplicemente per tenere in piedi un sistema industriale che economicamente non ha basi”. L'Europa si trova a fare i conti con un'economia stagnante, e secondo Marchionne il 2012 sarà un anno ancora più difficile di quello appena lasciato alle spalle: i costruttori presenti sui mercati emergenti come Brasile e Asia fino adesso sono riusciti a compensare le perdite subite in Europa, ma almeno il 20% della capacità produttività “può essere vista come strutturalmente rindondante”. Si produce sempre più di quanto non si venda.

CAMBIARE IL MERCATO DEL LAVORO - Secondo Marchionne non si può più temporeggiare: è giunto il momento che in Europa e nei singoli stati membri si agisca per rivedere il mercato del lavoro e del welfare. “Se io potessi fare solo una cosa - ha detto Marchionne - , probabilmente creerei un ambiente del lavoro flessibile per gestire la domanda e l'offerta. Chiunque gestisce una multinazionale  capisce che il mondo è piatto, dal punto di vista commerciale; non esiste la nozione che noi europei siamo diversi. Bisogna riconoscere le sfide, non possiamo continuare a ignorarle”. Un cambiamento, quello auspicato da Sergio Marchionne, non semplice ma necessario: “sono convinto che esistono le condizioni per creare la flessibilità 'buona': quello che dobbiamo fare è abbandonare gli schemi del passato. Se continuiamo a insistere che tutte le cose che abbiamo avuto e costruito sono essenziali per il futuro, quando in effetti sono considerate degli ostacoli proprio del progresso industriale di un Paese, quella strada non ci porterà molto lontano”.

PROGETTO FABBRICA ITALIA - Spostando l'attenzione dalle più generali tematiche europee a quelle di casa nostra, Marchionne ha tenuto precisare che per la Fiat è essenziale che in Italia venga mantenuta una politica industriale che dia la possibilità agli stabilimenti di raggiungere livelli di produttività tali da competere a livello globale ed esportare anche in altri Paesi come gli Usa. Una condizione ritenuta fondamentale affinché il progetto Fabbrica Italia possa proseguire e vengano effettivamente investiti i 20 miliardi di euro pianificati per la sua realizzazione. Ad oggi, a fronte della chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, quello di Pomigliano d'Arco è stato convertito per la produzione della nuova Fiat Panda, mentre per quello di Mirafiori Marchionne dice che stanno prendendo gli impegni presi con le parti sindacali e “lavorando alla velocità delle luce”: qui verrà realizzato un modello Jeep e l'erede della Fiat Sedici (leggi qui per saperne di più).

NUOVE ALLEANZE? - Raggiunto dai cronisti, Marchionne non ha escluso la possibilità di accordi commerciali anche con altri costruttori: “eventuali alleanze in Asia con Suzuki e Mazda sono opportunità da esaminare”. Già ad inizio anno, in occasione del Salone di Detroit, l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, aveva ventilato l'ipotesi di un nuovo socio, che permetta di raggiungere (se non superare) il previsto traguardo di 6 milioni di vetture vendute nel 2014  (leggi qui per saperne di più).

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Ritratto di Sbyro87
28 febbraio 2012 - 18:05
più d'accordo con quello che dice il Sig. Marchionne...alla faccia di chi l'ha sempre deriso!!! Parere personale...Saluti!
Ritratto di carlo1967
28 febbraio 2012 - 19:18
Sono sempre piu' convinto che si tratti di uno speculatore.Che dia lui l'esempio di buon welfare. Per esempio di ridursi di un buon 20% la propria retribuzione. E' ora di finirla di chiedere sacrifici alla classe dei lavoratori. Cominciamo a decurtare gli stipendi a chi guadagna 1000 volte di più di un operaio o impiegato. In VW il lavoratore guadagna il 30% in piu' rispetto a quello FGA, però gli utili si fanno anche e sopratutto in Europa. Perche? Semplice. Copertura di ogni possibile segmento e grandi qualità costruttive. Il resto sono e restano chiacchiere da bar! E' quantomeno falso affermare in più di un post che la fortuna di Vag e dovuta all' estrofilita' degli Italiani. In Francia e' accaduta la stessa cosa. Le case nazionali arretravano del 30% la quota di mercato e contestualmente VAG aumentava del 20%. E'la qualita' che paga. Altro che Marchionne! Dipendesse da lui torneremmo al medio evo. Saluti.
Ritratto di Niko46
28 febbraio 2012 - 19:58
3
...e alla grande!
Ritratto di fogliato giancarlo
29 febbraio 2012 - 00:18
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di Niko46
29 febbraio 2012 - 03:01
3
non è una questione di dotazioni (o almeno non solo quello), ma anche di cosa e "come" producono; con Marchionne indubbiamente la Fiat ha iniziato a star meglio (era ovvio però: se da una casa che è presente in ogni settore con tre marche - non brand come ora, marche - inizi a falciare modelli senza introdurne di nuovi è ovvio che alla lunga risparmi) però ho come l'impressione - personale - che la Fiat abbia perso quella sua personalità che la rendeva diversa dalle altre case. Come dire, per noi la Fiat è sempre stata un qualcosa più di una casa di automobili, era una parte della nostra cultura, di noi (no, non mi rifaccio alla pubblicità di dubbio gusto della 500); oggi? oggi è "solo" una casa che costruisce auto, per lo più in Italia... niente di più, Marchionne è un po' l'artefice di questa spersonalizzazione. Per fare un raffronto: la mia Punto è sempre della vecchia (e, diciamo, decadente, ma non concordo assolutamente) amministrazione, mentre la 500 e la nuovissima Panda sono dell'era Marchionne... bene, sembrerà strano, ma a guidare queste tre auto (la panda ad un concessionario nella seconda tornata degli "open days") ho quasi avuto l'impressione che la qualità sia aumentata molto (anche se la mia, avendo oltre 400.000 km addosso non so quanto sia metro di misura a riguardo, quando si muove sembra di avere un concerto metal a seconda del fondo stradale) a discapito dell'affidabilità. Mi spiego, con la mia mi fiderei ad andarci pure in capo al mondo, tanto lo so che non mi abbandonerà mai per strada... ma con queste? il problema delle nuove Fiat a parer mio è che non sanno più esprimere quel calore tutto particolare che hanno sempre avuto... e lo avevano tutte, la vecchia 500 (quella scritta proprio in lettere), la Punto prima serie, la Bravo/Brava e via... tutte avevano quel "che" che le contraddistingueva, queste nuove no. E per me è un male assoluto, prima avevo un buon motivo per averle come prima scelta, ma oggi, se devo scegliere tra una Fiat o un'altra non vedo più il motivo di dover spendere di più per avere lo stesso identico prodotto (perché in tutta onestà le Fiat in Italia costano mediamente più che all'estero, in rapporto alla dotazione). Molti non condivideranno queste mie impressioni (troppo fiattare forse, ma ci posso far poco, ho sempre vissuto nel dualismo Fiat/auto francesi - Renault, Peugeot e Citroen senza prevalenza di nessuna delle tre) però per me questo è un po' quello che mi ha fatto perdere quasi completamente la "fiducia" nella casa, e quindi la critico apertamente (ma io critico più Marchionne che la Fiat, in verità).
Ritratto di gilrabbit
29 febbraio 2012 - 09:26
Siamo noi che siamo sbagliati. Ho 2.000.000 di kilometri sulle spalle con tante macchine diverse e le uniche che non mi hanno mai creato problemi sono le Fiat. Scricchiolano, non avranno l'accessorio ultimo grido ma camminano come muli. Attualmente ho una Punto del 1997, una Bravo diesel del 2010 e una Punto diesel del 2011. Tutte vanno bene e non hanno nulla da invidiare a nessuno specie la Punto del 97 che a distanza di anni è ancora come nuova con il motore al quale è stata sostituita solo la cinta di distribuzione solo per motivi di sicurezza. Se continua così di anni se ne fa altri 15!!
Ritratto di Niko46
29 febbraio 2012 - 13:07
3
io non stavo parlando di affidabilità in termini prettamente meccanici, che le Fiat in questo senso sono indistruttibili sono d'accordo pure io (altrimenti una Punto usata non l'avrei comprata), io mi riferivo alla fiducia che ti trasmettono, quelle dell'era marchionne non mi trasmettono più quella sensazione "di fiat" che c'era sulle vecchie... era questo che volevo dire io :)
Ritratto di Ezio Berra
1 marzo 2012 - 07:19
Per carita' Gilrabbit, anche mio nonno andava in campagna con il carro trainato dal cavallo che era per niente confortevole, faceva un sacco di rumore e le ruote non giravano prorio dritte: ma se uno si accontenta......va tutto bene no? E' una questione di gusti personali direi.
Ritratto di cervuz
29 febbraio 2012 - 11:59
Perchè dovrebbe ridursi lo stipendio se è trai i manager di auto che prende meno in europa. Se in italia non si fanno gli utili gli italiani devono solo fare mia culpa. Siamo un popolo di estereofili e poi ci lamentiamo se i nostri operai sono in cassa integrazione o senza lavoro. Basta parlare di qualità, si vede che è da 20 anni che non compri un auto italiana!!! Marchionne ha salvato due gruppi destinati al fallimento ed ha portato la chrysler agli utili dopo 17 anni. Nell'ultimo mese ha segnato un +35% ed ha raddoppiato levendite da un anno a questa parte.
Ritratto di TurboCobra11
29 febbraio 2012 - 18:26
Ma parlo solo della qualità, perchè ho verificato. domenica sono andato all'alfa, perchè la Giulietta mi è sempre sembrata brutta, ma su lgi interni non li conoscevo quindi non dicevo nulla, Bene: Pannelli Porta distanziati non regolarmente dal vetro e in plastica ruvida e dura, la Golf IV è fatta meglio, ce l'ha una mia parente, trattata male, 15 anni e 145.000km, è meglio della Giulietta, visto con gli occhi!
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