I NUMERI DEL 2025
La Maserati sta attraversando il periodo più difficile degli ultimi anni. Il 2025 si è infatti chiuso con appena 7.900 vetture consegnate a livello globale, che hanno generato 726 milioni di euro di ricavi (nel 2024 erano 1.040 milioni), non sufficienti però per portare in utile la società, che ha registrato un passivo di 198 milioni (in miglioramento rispetto ai 260 milioni del 2024).
I PERCHÉ DI UNA CRISI
Con questi numeri Maserati ha toccato il suo punto più basso dal 2012, certificando una crisi che va ben oltre le normali fluttuazioni del mercato. Per comprendere come il Tridente sia arrivato a questo punto, è necessario analizzare la complessa rete di cause che ha portato all’attuale situazione.
Stellantis ha individuato le cause in una combinazione di fattori esterni ed interni.
- Facendo un paragone con un altro brand come la Porsche, che ha comunque incontrato diverse difficoltà nell’ultimo anno, è paradossale che in soli 11 giorni riesca a vendere le stesse auto che la Maserati vende in un anno intero. Anche la Ferrari, con le sue 13.640 unità, e la Lamborghini con 10.747 auto, hanno venduto più del Tridente.
- La Maserati sembra intrappolata in una pericolosa "terra di mezzo". Non ha i volumi di Porsche per sostenere i costi attraverso le economie di scala, ma non possiede nemmeno l'iper-esclusività percepita di Ferrari o Lamborghini, che permette a questi marchi di imporre prezzi altissimi e garantirsi margini in doppia cifra.
- L'uscita di scena di modelli come la berlina Ghibli e la suv Levante ha lasciato un vuoto enorme nelle concessionarie, privando il marchio dei suoi storici "cavalli da tiro" che nel 2017 avevano portato le vendite alla cifra record di 51.500 unità.
- Sembra poi esaurito l’effetto novità della suv Grecale, lanciata nel 2022, e che avrebbe dovuto risollevare le sorti del marchio. Tuttavia, dopo un discreto 2023, la domanda si è improvvisamente spenta, dimostrando che un modello "più accessibile" non basta se il mercato di riferimento è in contrazione.
- Sui risultati della Maserati pesano i dazi imposti dagli Stati Uniti sui veicoli importati, che hanno costretto il Tridente a ricorrere a forti sconti pur di vendere, erodendo la redditività (il margine operativo è sprofondato a -27,3%). Contemporaneamente, il raffreddamento del mercato cinese ha colpito duramente le esportazioni di lusso.
COSA FARÀ ORA?
Dunque la strategia di Stellantis per la Maserati ha dovuto subire una brusca correzione di rotta. L'illusione di poter competere sui grandi volumi nel segmento premium appare è tramontata. Il futuro della Maserati non passerà per un ritorno alle proprie radici di artigianalità e lusso su misura.
La concentrazione della produzione dei modelli di punta, GranTurismo, GranCabrio e MC20, nello storico stabilimento di Modena è un segnale chiaro. Si punta forte su Bottega Fuoriserie, il programma dedicato ai collezionisti per creare vetture uniche, iper-personalizzate e in edizione limitata.