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Maserati Quattroporte: la 3a serie è la più... presidenziale

Pubblicato 16 dicembre 2019

Compie 40 anni la Quattroporte disegnata da Giugiaro con motori rigorosamente V8. Restò in produzione dal 1979 al 1990.

Maserati Quattroporte: la 3a serie è la più... presidenziale

COMPIE 40 ANNI - Per moltissimi anni le Maserati Quattroporte sono state le auto ufficiali del Presidente della Repubblica Italiana. Un riconoscimento importantissimo per la più prestigiosa delle berline italiane e che proprio in questi giorni festeggia un’importante ricorrenza. Quarant’anni fa infatti, il 14 dicembre del 1979, la Quattroporte della terza generazione veniva presentata a Sandro Pertini, all’epoca presidente della Repubblica.

DESIGN GIUGIARO - Questo modello disegnato da Giorgetto Giugiaro, era la prima vettura completamente nuova progettata dalla gestione de Tomaso e si ricollegava alle linee dalla prima versione della Maserati Quattroporte del 1963, pur se il design di Giugiaro si inseriva nello stile di quegli anni con una carrozzeria tutta spigoli e linee parallele. Nel frontale venne reintrodotta la classica mascherina del Tridente. Gli interni erano lussuosi e particolarmente ricercati, mentre il motore V8 era disponibile nelle due varianti 4.2  da 255 CV e 4.9  da 280 CV, abbinato al cambio manuale o automatico. La velocità massima era di 220 km/h. Le vendite della vettura iniziarono nel 1979 e nel 1986 venne presentata la Royale (nelle foto): un restyling con interni rivisitati, sedili in morbida pelle e ampio utilizzo di radica per la plancia e i pannelli porta. Una particolarità era il radio telefono nel vano portaoggetti tra i sedili anteriori e il tavolino ribaltabile a scomparsa nelle porte posteriori. La Quattroporte Royale aveva il V8  4.9  da 300 CV e fu prodotta in soli 51 esemplari.

POCHI ESEMPLARI - Ovviamente venne allestita una Maserati Quattroporte anche per Sandro Pertini: nel 1982 la segreteria generale della Presidenza ordinò alla Maserati una versione blindata. Nel 1983 arrivò a Roma una Quattroporte di colore “Dark Aquamarine” con interni in velluto beige: una delle peculiarità della vettura era l’ampio portacenere con relativo porta pipa al centro delle sedute posteriori. Una  richiesta che arrivò direttamente dal Presidente. La Quattroporte terza serie è stata una delle Maserati più longeve ed è stata prodotta fino al 1990 complessivamente in oltre 2.145 esemplari. Oggi è un modello abbastanza ricercato dai collezionisti, ma, come è facile intuire, non è facilissimo trovarne una. I non molti esemplari disponibili hanno quotazioni che possono superare anche abbondantemente i 30 mila euro.

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Ritratto di Giuliopedrali
16 dicembre 2019 - 19:31
Mi è sempre piaciuta molto al pari della Biturbo, quando su una matrice di design quasi da berlina americana dell'epoca, gli americani dicevano che quasi si confondeva con una Impala 1977-84, il tocco artigianale italiano e motori V8 creavano qualcosa di imponente, classico, quasi una Rolls italiana.
Ritratto di Giulio Menzo
16 dicembre 2019 - 19:48
2
Bellissima,mi ricorda le berline Mercedes degli stessi anni di inizio produzione del modello...
Ritratto di 82BOB
16 dicembre 2019 - 20:10
Molto bella, la firma di Giugiaro raramente stecca! Alejandro da Buenos Aires ci aveva abituati a belle vetture, dalla Mini alla Pantera, dalla Biturbo alla Quattroporte... peccato proprietà e marchi abbiano fatto una brutta fine (o quasi)!
Ritratto di Paolo-Brugherio
17 dicembre 2019 - 16:55
6
Beh, la firma di Giugiaro raramente stecca... Se non vado errato, Giugiaro ha disegnato quell'auto anonima che era la Fiat Croma: internamente era un salotto, ma esternamente era proprio insignificante e senza un minimo di appeal.
Ritratto di remor
16 dicembre 2019 - 20:22
Probabilmente, presumo, risulterò controcorrente ma per me le ultime 2 generazioni (col passaggio a linee più curve/sinuose) sono le più belle. Notevole in particolare il salto estetico-visivo dalla terzultima alla penultima generazione, alla quale tributerei anche l'extra del poco family feeling col resto della gamma del marchio a lei contemporanea (a differenza invece in particolare dell'ultima) il che la rende ancora più esclusiva. Unico neo, imho, i led anteriori "a puntini" nel restyling del 2008
Ritratto di 82BOB
16 dicembre 2019 - 22:15
Sono epoche diverse, dare giudizi assoluti lascia il tempo che trova... Detto che sulla capostipite nulla da obiettare e che la II non è classificabile, la Quattroporte IV era una Biturbo a quattro porte modernizzata e riposizionata, nata nel passaggio di consegne De Tomaso-Gruppo FIAT... per la V rimando ai servizi di Top Gear, soprattutto quello comparativo con Panamera e Rapide... se non ricordo male le due frasi simbolo erano: "la Panamera sembra un c@d@v€r€ gettato in un lago e la Quattroporte il killer che lo ha ucciso" e "l'auto peggiore (la Quattroporte) è l'auto migliore"! Fascino col tridente sulla calandra, il salto in avanti era inevitabilmente notevole!
Ritratto di remor
17 dicembre 2019 - 06:57
Non mi ci trovo nella linea di principio a monte del commento. La Quattroporte copre oltre mezzo secolo di produzione; che uno preferisca esteticamente le ultime release alle antecedenti (o per meglio inquadrare la risposta: che chi è stata prodotta in passato paghi in termini di poter essere più bella, e per cui un paragone estetico non ci possa essere) non è del tutto automatico, anzi. Esempio, ai tempi della prima Quattroporte, Lamborghini dava vita alla Miura; non so in quanti esteticamente le preferirebbero una qualsiasi delle sue successive/sostitute/(pro)nipoti. Idem Ferrari faceva al tempo la 250gto. Potremmo concordare invece sul fatto che, relativamente allo specifico modello dell'articolo, gli anni '70-80 con l'avanzamento delle plastiche a coprire paraurti e fiancate (sfociato poi nella moda dei fascioni sottoporta a contrasto) e una certa diffusa adesione alle linee tese e spigolose ma soprattutto tendenti alla rettangolarità (infatti la Stratos è tesa e spigolosa ma non essendo rettangolosa la trovo moooolto riuscita) non è forse fra i periodi più felici per i canoni estetici in voga in quel momento. Almeno per i miei gusti personali
Ritratto di 82BOB
17 dicembre 2019 - 08:15
È ovvio che ci siano capolavori assoluti ed è altrettanto ovvio che i gusti personali incidano nei giudizi. Non nego la possibilità di confrontare vetture di epoche diverse. Il mio ragionamento è specifico per la Quattroporte. Oltre agli anni che passano, alle mode passeggere e ai gusti mutevoli, il modello ha passato una serie di traversie per cui lascia il tempo che trova scrivere preferisco la V alla III in commento a un articolo sulla III! Ho poi spiegato il ragionamento infatti... Con questo non voglio denigrare la tua opinione, che è comunque condivisibile.
Ritratto di remor
17 dicembre 2019 - 09:36
Sorry ma resto della mia idea di sopra. Il sito è pregno di articoli in cui per qualsiasi modello di segmento e marca si sprechino i commenti del tipo, meglio la mark 4, più bella quella del '97, il livello raggiunto nella terza serie non è stato più replicato, questa nuova è la più bella di sempre ecc. E non mi viene in mente, penso, una sola volta di aver letto un controcommento del tipo che lasciasse il tempo che trova fare rapportature e confronti del genere. Fra l'altro nello specifico il parere era da una parte unicamente sull'estetica che penso sia (a differenza dei contenuti tecnici e dalla qualità costruttiva) poco condizionata dalle traversie del marchio nel dato periodo, e dall'altro in verità coinvolgeva tutte le varie edizioni del modello ossia praticamente 50 anni (gli iniziali anche di un certo fasto per il marchio) che è ben più ampio di un dato ristretto ed eventuale problematico periodo.
Ritratto di 82BOB
17 dicembre 2019 - 11:27
Ma certo, sarebbe il colmo se uno non esprimesse opinioni legittime in maniera garbata come hai fatto tu! Hai gusti personali e condivisibili. Io in un articolo come questo mi sarei astenuto dai confronti, personalmente. Però in una cosa sbagli, secondo me: quando hai sottolineato il salto stilistico tra la IV e la V, le traversie del marchio sono fondamentali... un conto è fare una berlina sportiva con vincoli telaistici (e stilistici) in epoca di vacche magre, un altro è fare una berlina sportiva completamente nuova con grandi libertà espressive sotto l'ala protettiva della Ferrari!
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