MENO INCIDENTI - Sarà perché si circola meno (le statistiche dell’Aiscat, l’associazione delle concessionarie autostradali, parlano di circa il 10% in meno) o per qualche altra più virtuosa ragione, ma fatto sta che nei primi quattro mesi dell’anno le statistiche degli incidenti e in particolare quelli mortali segna, un discreto miglioramento. Secondo i dati pubblicati dalla Polizia di Stato gli incidenti rilevati sono stati 17.453, contro i 20.520 del primo quadrimestre del 2011. Ciò significa una riduzione del 14,95%. Il calo è stato un po’ più sensibile per i sinistra autostradali, che sono stati 7.894, con una riduzione del 15,9%, mentre quelli verificatisi sulle strade ordinarie sono stati 9.559, con una flessione del 14,32%.
AUTOSTRADE PIÙ SICURE - Nei quattro mesi, sulle autostrade gli incidenti mortali sono stati 71, ossia il 7,79% in meno rispetto al 2011, con 88 vittime (nei primi quattro mesi del 2011 furono 93). Gli incidenti mortali sulla viabilità ordinaria sono stati 201, con 216 vittime (10,74% in meno del periodo gennaio-aprile del 2011). Il calo complessivo dei morti sulla strada è stato dunque del 9,25% (304 invece di 335). Un miglioramento sensibile si è registrato anche nel numero dei feriti, che sono passati da 13.888 a 11.605, con un calo del 23,8%.
TENDENZA AL RIBASSO - I dati di tutto il 2011 rivelano che in dieci anni il numero delle vittime è diluito in maniera sensibile. Nei dodici mesi del 2002 le vittime furono 2.520 (714 in incidenti autostradali e 1806 sulle strade comunali, provinciali e regionali). Nel 2011, come si è visto, le vittime sono state in totale 1.109. La tendenza è stata al ribasso in quasi tutti i dieci anni. Soltanto nel 2006 ci fu un aumento rispetto al 2005: da 1.860 vittime si passò a 1.888.


































