QUALCHE SEGNALE POSITIVO - Dopo moltissimi mesi il comunicato mensile dell’Unrae - l’organizzazione delle case costruttrici straniere in Italia - sull’andamento del mercato dell’auto contiene qualche venatura di ottimismo. Non grandi cose, ma qualcosa del genere c’è. Il consuntivo del mese di aprile 2013 è ancora in rosso, con 116.209 immatricolazioni di auto nuove, pari al 10,8% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, ma a guardare dentro le cifre si può cogliere qualche segno di timida ripresa.
CONFRONTO DA SPIEGARE - Anzitutto il confronto con il marzo del 2012 si può considerare meno peggio di quello che dicono i numeri. Durante l’aprile del 2012 infatti ci furono molte immatricolazioni relative ad auto che avrebbero dovuto essere immatricolate nel mese precedente, ma che non erano arrivate ai concessionari a causa dello sciopero delle bisarche. In sostanza, il dato del mese di aprile 2012 deve essere considerato più grande di quello che sia stato il vero mercato. Con dati regolari e non influenzati dalla vicenda-bisarche, il mese di aprile di quest’anno sarebbe confrontato con un aprile 2012 meno “robusto”, facendo segnare una percentuale di calo inferiore al 10,8%, o magari addirittura una variazione in crescita.
SI RIPRENDE A ORDINARE - Oltre a questo aspetto, già importante e positivo, c’è poi l’andamento degli ordini, che la stessa Unrae rileva regolarmente. E questo dato in aprile ha fatto registrare una crescita rispetto all’aprile dell’anno scorso. Gli ordini sono il 4% in più dello stesso mese dell’anno scorso, cioè circa 117 mila.
PER QUALCUNO È CAMBIATO IL VENTO - Venendo ai numeri delle immatricolazioni, le statistiche mostrano che sono 23 le marche con una variazione migliore di quella media del mercato. Di queste 23 marche, ben 16 registrano una crescita. Se tra di esse ce ne sono alcune di scarso peso numerico, va rilevato che hanno il consuntivo di marzo con il segno più case costruttrici come la Ford (10,49% di incremento), la Toyota (12,33%), la Renault (4,59%), l’Audi (2,75%), la Mercedes (6,0%), la Kia (16,68%), la Land Rover (25,03%), la Skoda (1,3%), la Seat (0,54%).
ALCUNI TONFI - Per le altre c’è ancora il segno meno davanti alle percentuali di
variazione, che per qualcuno è particolarmente rilevante; per esempio per la Chevrolet che ha visto le proprie
immatricolazioni calare del 58,6%; l’Alfa Romeo è calata del 33,41%, la Nissan del 30,63%, l’Opel del 25,7%, la Citroën del 24,6%, la
Lancia/Chrysler del 18,19%. Perfettamente allineata con la media del mercato è la variazione della Volkswagen, diminuita del 10,84%, mentre il marchio Fiat, con 25.498 immatricolazioni a marzo ha registrato un calo del 9,92%. La Fiat come gruppo lamenta una contrazione del 14,09%, con un totale di 35.140 immatricolazioni.
CALO PIÙ FORTE NEL QUADRIMESTRE - Nei quattro mesi da gennaio ad aprile le auto immatricolate sono state 471.750, con un calo del 12,34% rispetto all’anno passato. A conferma che il mese di aprile ha avuto un andamento un po’ più positivo dei mesi passati; e infatti le statistiche del quadrimestre mettono in evidenza molte meno case con immatricolazioni in crescita. Si tratta in particolare della Mercedes (0,32% d’incremento), Kia (26,21%), Land Rover (2,75%), Mazda (20,07%), Honda (2,33%). Tra i grandi nomi, la Fiat con 103.249 immatricolazioni, accusa un calo del 3,43%, il che significa che ad aprile è andata peggio dei mesi precedenti (o magari la casa italiana ha limitato l’attività di immatricolazioni da destinare ai “km zero”).
FIAT PANDA LA PIÙ RICHIESTA - Regina del mercato si è confermata la
Fiat Panda, con 9.317 unità (39.003 da gennaio ad aprile). Dietro la Panda, la Fiat Punto, la
Lancia Ypsilon, la Fiat 500, inseguite dallo stuolo dei modelli stranieri Renault Clio, Volkswagen Golf, Citroën C3, Ford Fiesta, Volkswagen Polo, Peugeot 208. Il modello diesel più immatricolato ad aprile è la Volkswagen Golf, con 2.441 unità, seguita dalla Fiat 500L, dalla Fiat Punto, dalla Ford C-Max e dalla Fiat Panda. Da notare che al decimo posto c’è la Classe A della Mercedes. Le Volkswagen Golf diesel immatricolate da gennaio ad aprile sono state 11.165, su un totale di Golf immatricolate di 14.085 unità.
DOMINIO DIESEL - Le vetture diesel immatricolate ad aprile sono state 61.082, con un calo del 10,21% rispetto all’anno scorso. La quota percentuale sul totale è stata del 52,33%, di poco diversa rispetto all’anno precedente. In forte crescita sono state le vetture ibride, anche se ancora su numeri contenuti: 1.051 sono state le immatricolazioni. A dominare il comparto sono i modelli Toyota, con la Yaris ibrida a risultare il modello ibrido più immatricolato ad aprile (con 544 unità), e l’Auris in testa alla classifica del quadrimestre con 1.691 unità. 56 sono state le auto elettriche immatricolate nel mese di aprile.