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Mercato dell’auto in Europa: a gennaio 2026 crollo del termico e boom di BYD e Stellantis

Pubblicato 24 febbraio 2026

Le immatricolazioni scendono del 3,9% nel primo mese del 2026, che quindi inizia con il freno a mano tirato. Vediamo i numeri.

Mercato dell’auto in Europa: a gennaio 2026 crollo del termico e boom di BYD e Stellantis

SI PARTE MALE

Il mercato automobilistico europeo inizia il 2026 con il freno a mano tirato. A gennaio, l'Unione Europea ha registrato una flessione delle immatricolazioni del 3,9% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, fermandosi a 799.625 nuove targhe. Allargando lo sguardo anche ai Paesi EFTA e il Regno Unito, il calo si attenua leggermente (-3,5%), portando il volume complessivo a 961.382 unità.

I TITPI DI ALIMENTAZIONE

Le auto ibride (HEV) si confermano la prima scelta in assoluto: con 308.364 immatricolazioni (+6,2%), conquistano ormai il 38,6% del mercato. Un risultato spinto in particolar modo dagli ottimi numeri di Italia (+24,9%) e Spagna (+9%), che compensano abbondantemente la lieve flessione tedesca (-1,8%).

Compiono un balzo significativo anche le auto elettriche a batteria (BEV), che passano dal 14,9% di gennaio 2025 all'attuale 19,3% di quota (154.230 unità). Questa crescita è il frutto di dinamiche nazionali molto contrastanti: se da un lato Francia (+52,1%) e Germania (+23,8%) spingono forte sull'acceleratore, dall'altro si registrano le frenate di Belgio (-11,5%) e Paesi Bassi (-35,4%).

Consolidano la loro posizione anche le ibride plug-in (PHEV), che salgono al 9,8% di quota (78.741 targhe), sostenute da veri e propri exploit in Italia (+134,2%) e in Spagna (+66,7%), oltre a un solido andamento in Germania (+23%).

A fare le spese di questa transizione tecnologica sono le auto con motori termici tradizionali, la cui quota di mercato combinata scende al 30,1%, ben lontana dal 39,5% di un anno fa. Le vetture a benzina crollano del 28,2% fermandosi a 175.989 unità, cioè il 22% del totale, affossate dal tonfo in Francia (-48,9%) e dai cali diffusi in Germania, Italia e Spagna.

Ancora più cupo il quadro per le diesel, che scendono a sole 64.550 unità, cioè l'8,1% del mercato, segnando una perdita generale in Europa del 22,3%.

I COSTRUTTORI

Spostando l'analisi sul fronte dei costruttori, la classifica europea vede il Gruppo Volkswagen mantenere saldamente la leadership, pur accusando una flessione del 3,7% della propria quota di mercato.

Al secondo posto brilla Stellantis, che mette a segno un solido +9,1% globale. A trainare il colosso automobilistico sono soprattutto le ottime performance di Fiat (+31,3% con 28.992 targhe) e Opel (+17% con 24.575 unità), a cui si aggiungono i segnali incoraggianti di Lancia (+21% per 1.282 immatricolazioni); si arresta invece la rincorsa di Alfa Romeo, che cede il 13,8% fermandosi a 4.012 vetture.

Il terzo gradino del podio spetta al Gruppo Renault, che tuttavia vive un mese difficile perdendo il 16,7% dei volumi, penalizzato in larga parte dal crollo del marchio Dacia, il quale lascia sul terreno il 36,7% chiudendo a 29.165 immatricolazioni.

LE ASIATICHE

A chiudere il quadro c'è la forte offensiva dei marchi asiatici, e cinesi in particolare. Spicca su tutti l'incredibile balzo di BYD, che vola a un impressionante +175,3%, registrando 13.982 nuove immatricolazioni. Si mantiene invece stabile l'altra grande realtà cinese, SAIC, con 13.790 targhe (-0,8%). Mese discreto, infine, per Tesla, che chiude gennaio con una fisiologica flessione dell'1,6% e 7.187 vetture consegnate.

LA TOP 10 A GENNAIO 2026

Modello Totale immatricolazioni gen. 2026
Renault Clio 16.462
Peugeot 208 15.498
VW T-Roc 14.798
VW Golf 14.451
Fiat Panda 14.230
VW Tiguan 14.124
Toyota Yaris Cross 13.614
Opel Corsa 13.327
Peugeot 2008 13.083
Citroen C3 12.897


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Ritratto di forfElt
25 febbraio 2026 - 10:59
Io pensavo che il fatto di avere un magazzino europeo li spingesse rispetto ai connazionali... (che poi non ho mai capito, quando si legge tipo: aspetto il pezzo Stellantis, o VW da tot mesi => perché questi non hanno pure magazzini in europa?)
Ritratto di giocchan
25 febbraio 2026 - 11:18
Avere un magazzino è solo una parte: poi ci devi mettere denro i ricambi :) Alcuni ricambi si vendono senza problemi e sono poco ingombranti (filtri, pasticche freni, kit distribuzione, ecc...). Altri sono grandi e "scomodi" da stoccare - e/o poco richiesti: che so, lo sportello di un certo modello, o altri pezzi particolari. Se vuoi dare un'assistenza top, metti su un magazzino gigante e stocchi tutto quello che può servire... ma non tutti lo fanno. Ci sono poi casi in cui un certo fornitore X ha smesso di produrre il pezzo Y... e lì le cose si complicano... a volte anche in maniera imprevedibile: un mio parente ha comprato un vecchio BMW X5, con l'idea di sistemarlo... salvo poi scoprire che BMW, per quel particolare 2.0 4L benzina, non produce più alcuni pezzi di ricambio critici (di fatto, ha dovuto rivendere l'auto a pezzi).
Ritratto di giocchan
24 febbraio 2026 - 12:56
"crollo del marchio Dacia, il quale lascia sul terreno il 36,7% chiudendo a 29.165 immatricolazioni." non capisco questo -36.7%. Qualcuno sa cosa è successo? Lì per lì ho pensato alla concorrenza di Stellantis (che ha abbassato i prezzi in maniera drastica - vedi Opel Corsa base, ecc...)
Ritratto di Al Volant
24 febbraio 2026 - 16:06
E lo credo, prezzi aumentati, qualità inferiore ai cinesi.. Non è che può andare avanti solo con sandero.
Ritratto di ilariovs
24 febbraio 2026 - 18:32
Dacia non ha Sandero in consegna. Se hai notato al crollo di Dacia è seguito il crollo di "altri alimentazioni" che è il GPL in pratica. Inoltre boom di FIAT e Citröen (GPanda e C3 immagino). Se è come penso io, la festa di Stellantis si fermerà prima di Pasqua con il rientro di Sandero restyling.
Ritratto di 02-0xygenerator
25 febbraio 2026 - 11:47
Strano in realtà.
Ritratto di Tfmedia
24 febbraio 2026 - 12:57
5
Stellantis, per camuffare il fallimento ed evitare il crollo totale in borsa, ha obbligato i concessionari ad immatricolare almeno dieci auto ciascuno. Ecco il motivo della sua presunta crescita, solo uno squallido bluff. SVEGLIA!
Ritratto di Miti
24 febbraio 2026 - 13:02
la produzione globale della Volkswagen up! si è conclusa definitivamente alla fine del 2023 (nello stabilimento di Bratislava). AlVolante... licenzia il tuo giornalista... siamo nel 2026 !!!!!
Ritratto di Alexspc79
24 febbraio 2026 - 13:14
13
Addio il Diesel
Ritratto di BZ808
24 febbraio 2026 - 13:39
Stellantis!?! FIAT, Opel e Lancia!?! Non ci credo...
Ritratto di alex_rm
24 febbraio 2026 - 15:05
Alla hertz stanno prendendo tutte auto cinesi byd(seal sw,seal u) ed mg(3,zs,hs) e le varie stellatis Peugeot,Citroen,Opel,Fiat,alfa tutte con il 1200 benzina che consuma tanto ed è piantato su auto grandi come il 3008 o grandland.al prossimo noleggio mi rivolgerò altrove
Ritratto di AZ
24 febbraio 2026 - 15:14
Bene Stellantis, ma che strano. Chissà come mai.
Ritratto di probus78
24 febbraio 2026 - 16:04
Sarei curioso di sapere se incremento Stellantis dipenda in toto o quasi dalla 500 ibrida. In un articolo precedente dicevano che ne avevano prodotte già 5000 nell' ultimo mese 2025.
Ritratto di giocchan
24 febbraio 2026 - 19:04
Credo sia perchè stanno facendo offerte molto aggressive un po' in tutti i marchi. Opel Corsa, Fiat Pandina... Filosa sembra stia deliberatamente riducendo i guadagni per aumentare i volumi.
Ritratto di probus78
25 febbraio 2026 - 14:36
Tranne gennaio i volumi stanno crollando ed è comprensibile vista la fama che si sono conquistati il PureTech o le bev Stellantis. Discorso a parte Pandina e nuova 500 che hanno motori decenti di derivazione FCA.
Ritratto di Al Volant
24 febbraio 2026 - 16:04
DIESEL puro molto forte in germania e Italia.
Ritratto di giocchan
24 febbraio 2026 - 19:08
In Italia mi sa che ci si dovrà preparare al peggio: per la benzina, la media nazionale è tra 1.65 / 1.77e, per il diesel tra 1.69 / 1.81e... in pratica il diesel è 4 centesimi più costoso. Non abbastanza per correre a disfarsi della propria auto diesel, chiaro... ma da Gennaio 2026, in Italia, chi compra il nuovo potrebbe trovare più interessante un'auto a benzina.
Ritratto di a4f2
24 febbraio 2026 - 16:37
Le autovetture elettriche e ibride hanno tanti problemi tra i quali spicca il valore dell'usato. Chi di voi ha uno smartphone più vecchio di 6 anni senza aver cambiato almeno una volta la batteria? In una nazione in cui la vita media delle automobili è di 15 anni, tentare di rivendere un usato di circa 9/10 anni con le batterie praticamente esauste, la cui sostituzione ha un costo elevato e di cui non si è certi di trovarne esemplari compatibili, vuol dire, a mio parere la grande probabilità di gettare soldi dalla finestra.
Ritratto di giocchan
24 febbraio 2026 - 19:09
"Chi di voi ha uno smartphone più vecchio di 6 anni senza aver cambiato almeno una volta la batteria?" domanda: come mai un costruttore di smartphone non garantisce la batteria 8 anni e i costruttori di automobili sì? Forse a 9-10 anni non sono affatto "completamente esauste"...
Ritratto di Vate
24 febbraio 2026 - 18:15
Parlare del presunto boom dell'ibrido fa ridere; e per forza ormai i modelli termici sono quasi tutti ibridati, più o meno truffaldinalmente.
Ritratto di Euro7
24 febbraio 2026 - 19:56
A conti fatti, il 19,3% del totale di vendite: una nuova auto ogni cinque messa su strada in Europa è full electric. Il diesel invece continua ad arretrare (è passato da 83.026 unità a 64.550) e rappresenta appena l’8,1 per cento del market share.
Ritratto di Alsolotermico
25 febbraio 2026 - 14:47
Taci scorreggia marcia
Ritratto di otttoz
24 febbraio 2026 - 19:56
disastro destro
Ritratto di Sosuke_Aizen
24 febbraio 2026 - 20:29
Colpa del carovita Meloni!
Ritratto di VecchiaPigna
24 febbraio 2026 - 22:52
Secondo me è fuorviante considerare tutte le ibride come auto realmente elettrificate. Nella maggior parte dei casi si tratta semplicemente di auto a benzina con un piccolo aiuto elettrico. Le mild hybrid, di fatto, non possono nemmeno viaggiare in modalità elettrica. Anche nelle full hybrid la batteria raramente supera 1 kWh e consente solo brevi spostamenti a bassa velocità. Nell’uso quotidiano quindi si guida quasi sempre a benzina. Le plug-in hybrid (PHEV) sulla carta potrebbero funzionare davvero come auto elettriche, grazie a batterie molto più grandi. Però nella realtà, soprattutto nel settore aziendale, circa il 90% non viene ricaricato regolarmente e viene utilizzato come una normale auto termica, spesso più pesante e con consumi maggiori. Alla fine solo una parte delle PHEV può essere considerata realmente elettrica. Se guardiamo all’utilizzo reale, circa il 75% delle auto resta sostanzialmente come prima: motore termico tradizionale, semplicemente adattato per rispettare norme pseudo-ecologiche introdotte dalle scelte politiche, mentre il mercato continua a chiedere auto pratiche e funzionali.
Ritratto di Vinbroken
25 febbraio 2026 - 08:21
Ma quando additate gli incentivi alle bev, lo fate ricordando i tempi in cui venivano di volta in volta incentivati i vari termici o in quel caso andavano bene a prescindere?
Ritratto di Leonubi75
25 febbraio 2026 - 10:41
Certo che scrivere i dati così serve solo a raccontare una falsa verità. Le mild hybrid che di fatto sono termiche buttate nel calderone delle full.... Il termico è morto!!
Ritratto di Patrizioford1979
25 febbraio 2026 - 10:57
MA LEAPMOTOR T03 è stata veramente inserita all'interno delle automobili? HA una forma sgraziata, non si capisce quale sia il frontale o il retro, inguardabile da ogni angolazione ci vuole coraggio ad acquistarla...andrebbe inserita nel settore "carrelli della spesa" è anche cinese ed elettrica, un dei punto più bassi toccati dal mondo morente dell'automobile...
Ritratto di 02-0xygenerator
25 febbraio 2026 - 11:53
Beh direi che il mercato europeo sta dando delle informazioni molto interessanti. Bene l’elettrico. Diesel giustamente in coma.
Ritratto di probus78
25 febbraio 2026 - 14:39
Abbi pazienza Non puoi affermare ciò: è politicamente scorretto.
Ritratto di 02-0xygenerator
25 febbraio 2026 - 15:00
:-)))))
Ritratto di huskywr240
26 febbraio 2026 - 03:54
Articolo fuorviante. Mi spiace per gli elettrofan ma le cose stanno del tutto diversamente. Ibride ed elettriche non vendono di piu', vendono solo perche' non ci sono alternative e anche in questo caso vendono poco, ben al di sotto dei numeri di vendita delle termiche quando erano l'unica scelta. Per quanto riguarda le sportive le elettriche sono state del tutto bocciate, infatti Porsche sta per reintrodurre i motori termici su boxster e cayman, alfa riporta i modelli sportivi termici e cosi' vale anche per altri. L'orrore della nuova Ferrari elettrica gia' e' palese nell'anticipazione del cruscotto stile fiat panda con un orrido tablet a centro plancia stile tesla che ha introdotto questa pessima deriva estetica, o meglio, antiestetica. Dire che le termiche vendono meno quando di fatto non ci sono alternative e' una barzelletta. Non solo non e' per nulla vero, ma addirittura diversi costruttori stanno per rimettere in produzione motori diesel. Si mettano l'animo in pace gli elettrofan che per un momento hanno provato un picco pseudoorgasmico, il mercato decide anche oltre le norme imposte. Pretendono di imporre di vendere tot auto elettriche ad ogni produttore pena sanzioni, ma se il mercato se ne frega norme, leggi e deliri green possono solo finire nel cestino. Tornano auto a benzina e anche diesel, poi per chi spende cifre alte le sportive elettriche sono peggio che bestemmiare in chiesa, ma queste son cose che talebani elettrici e teslari tristi non possono comprendere
Ritratto di EVpundit
27 febbraio 2026 - 22:17
Ma più fake news di questo articolo cosa possiamo aspettarci? La Pandina leader in Italia è considerata ibrida, solo per nome. Di elettrico ha la porta USB Giornalisti incapaci e venditori di menzogne e propaganda GRETINA
Ritratto di FabioB73
3 marzo 2026 - 04:30
A leggere l’articolo, sembra che il consumatore decida il meglio per sé! Giornalisti siete degli Ipocriti e bugiardi! Ricordatevelo che il consumatore è obbligato per decreto a scegliere …quel che c’è. Cosa darei per una berlina a tre volumi con un V6 a benzina ….

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