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Mercato auto Europa, i dati di maggio 2026: le elettriche toccano il 20%, Fiat vola in Stellantis

Pubblicato 23 giugno 2026

Prosegue il trend positivo: a maggio le immatricolazioni nell’UE sono state 955.013, in aumento rispetto allo stesso mese del precedente anno.

Mercato auto Europa, i dati di maggio 2026: le elettriche toccano il 20%, Fiat vola in Stellantis

MODERATAMENTE POSITIVO

Nel mese di maggio 2026 le immatricolazioni nell’UE sono state 955.013 unità, in aumento del 3,2% rispetto allo stesso mese del precedente anno. Nel periodo gennaio-maggio 2026 le immatricolazioni hanno raggiunto 4.748.801 unità, segnando un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Considerando l’Europa allargata (UE più EFTA e Regno Unito), le targhe salgono a 5.824.814 unità, con una crescita del 4,5%. A maggio, lo stesso perimetro ha totalizzato 1.152.523 nuove targhe, pari a un progresso del 3,6%.

Il risultato conferma la tendenza positiva già emersa nei mesi precedenti, sostenuta dalla domanda per le tecnologie elettrificate e da nuovi o rinnovati regimi di incentivazione fiscale nei principali mercati del continente. Le incertezze geopolitiche continuano a rappresentare un fattore di rischio al ribasso, senza tuttavia aver frenato la crescita complessiva.

LE TIPOLOGIE DI ALIMENTAZIONE

A guidare il mercato restano le auto ibride elettriche (HEV), che si confermano la tipologia di alimentazione più diffusa nell’UE. Nei primi cinque mesi del 2026 hanno raggiunto 1.795.071 immatricolazioni, con una crescita del 12,1% e una quota di mercato del 37,8%. La spinta arriva soprattutto dall’Italia, in aumento del 24,5%, e dalla Spagna, cresciuta del 19,5%, mentre contributi positivi arrivano anche da Germania (+5,4%) e Francia (+2,2%). Nel solo mese di maggio le ibride hanno totalizzato 345.427 unità, il 9,7% in più rispetto a un anno prima.

Continua anche la fase espansiva delle ibride plug-in (PHEV). Da gennaio a maggio hanno raggiunto 460.217 immatricolazioni, con un aumento del 22,1%, portando la quota di mercato al 9,7% rispetto all’8,3% registrato nello stesso periodo del 2025. L’Italia si distingue con una crescita dell’84,9%, seguita dalla Spagna (+46,5%) e dalla Germania (+16,1%). Nel mese di maggio le plug-in hanno registrato 98.553 immatricolazioni, in aumento del 12,2%.

La crescita più evidente riguarda però le elettriche a batteria (BEV). La quota di mercato ha raggiunto il 20% nel periodo gennaio-maggio 2026, in netta progressione rispetto al 15,3% del corrispondente periodo 2025. Nei primi cinque mesi dell’anno sono state immatricolate nell’UE 950.521 auto elettriche, con un incremento del 35,7%. Nel solo mese di maggio le registrazioni sono state 203.417, in crescita del 42,9% su base annua.

Parallelamente, le alimentazioni tradizionali continuano a perdere terreno. Le auto a benzina hanno chiuso il consuntivo dei cinque mesi con 1.065.071 immatricolazioni, in calo del 18,2%, e con una quota scesa al 22,4% dal 28,5% del gennaio-maggio 2025. La flessione più marcata si registra in Francia, dove il segmento arretra del 36,8%, mentre gli altri principali mercati mostrano cali a doppia cifra: Spagna -20,3%, Germania -18,5% e Italia -17,3%. Nel solo mese di maggio le immatricolazioni di vetture a benzina nell’Ue sono state 210.383, in diminuzione del 20,1%.

Anche il gasolio prosegue la sua contrazione strutturale. Nei primi cinque mesi del 2026 le immatricolazioni diesel si sono attestate a 361.971 unità, il 16,6% in meno rispetto a un anno prima, con una quota scesa al 7,6% del mercato totale dal 9,5% del 2025. A maggio il segmento ha registrato 69.482 immatricolazioni, in calo del 19,0%. Benzina e diesel rappresentano complessivamente il 30,1% delle nuove targhe, contro il 38% di un anno prima.

I MERCATI PRINCIPALI

Tra i quattro principali mercati europei, tre hanno messo a segno performance particolarmente robuste: l’Italia è cresciuta del 75,7%, la Francia del 55,4% e la Germania del 40,9%. Il Belgio ha invece registrato un incremento più contenuto, pari al 2,8%. La transizione verso i motori elettrificati appare sostenuta anche dalla volatilità dei prezzi dei carburanti e dall’instabilità geopolitica che vi è direttamente collegata.

I COSTRUTTORI

Sul fronte dei costruttori, nel periodo gennaio-maggio 2026 il Gruppo Volkswagen mantiene la leadership con 1.267.224 immatricolazioni, in aumento dell’1,5%, e una quota del 26,7%. All’interno del gruppo, Skoda cresce dell’11,9% e Audi del 7,5%, mentre Volkswagen registra una flessione del 3,8%. Restano in calo Cupra (-7,8%) e Porsche (-15,9%).

Stellantis si conferma al secondo posto con 794.708 unità e una crescita del 5,7%. Fiat guida il progresso interno con un aumento del 30,8% e 157.661 immatricolazioni, seguita da Opel (+18,3%) e Citroën (+6,9%). In calo invece Peugeot (-6,4%) e, in modo più sensibile, Alfa Romeo, che arretra del 22,6% fermandosi a 20.523 vetture nel periodo gennaio-maggio, riflettendo le conseguenze di un listino privo di novità rilevanti.

Il Gruppo Renault chiude i primi cinque mesi dell’anno con 484.717 targhe, in calo del 6,2%, penalizzato in particolare dalla contrazione di Dacia (-12,7%). Il Gruppo Toyota arretra del 2,0%, mentre il Gruppo Hyundai segna un -2,7%. In crescita, invece, il Gruppo BMW (+3,9%) e Mercedes (+3,2%).

LA TESLA E LE CINESI

Tra i marchi emergenti, continua l’avanzata dei costuttori cinesi. Nel periodo gennaio-maggio BYD raggiunge 99.578 immatricolazioni nell’UE, con una crescita del 158,9% e una quota del 2,1%. Nel solo mese di maggio le unità sono state 26.017, in aumento del 158,8%, a conferma della rapida espansione del marchio. Saic Motor si attesta a 100.021 unità, con un progresso del 12,2%, mentre Tesla chiude il periodo con 89.180 immatricolazioni, in crescita del 77,3%, consolidando il recupero dopo le difficoltà dei mesi precedenti. A maggio le vendite del marchio americano sono state 21.767, con un balzo del 152,4%.

Il dato più rilevante tra i brand emergenti riguarda Chery, che nei cinque mesi ha totalizzato 65.621 immatricolazioni nell’UE, pari a un aumento del 265,2%. Nel solo mese di maggio le immatricolazioni sono state 16.282, in crescita del 239,6%. Forte anche l’espansione di Leapmotor, che nei primi cinque mesi dell’anno ha raggiunto 37.694 unità, con un incremento del 530,8%, mentre a maggio ha totalizzato 8.856 immatricolazioni, in aumento del 447,3%. 



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Ritratto di Flynn
23 giugno 2026 - 19:08
3
1.. 2... 3... fight !!!
Ritratto di forfElt
23 giugno 2026 - 19:19
col 20% è più "fly!" (fra l'altro risultato ottenuto nonostante la benza tornata sotto gli 1,80 qui dalle mie parti ultimamente)
Ritratto di MXcinquista
24 giugno 2026 - 10:27
Sono i dati del mese scorso, quando Hormuz era ancora blindato, quindi non considererei il prezzo della benzina
Ritratto di Lapo NBA
24 giugno 2026 - 13:15
20 è meno di 80. Me lo ha rivelato in anteprima mio nipote di 4 anni.
Ritratto di RaptorF22Stradalee
23 giugno 2026 - 19:26
Grandissima FIAT! Cmq ho guidato una Grande Panda Hybrid con cambio automatico eDCT e va propio bene consumo 25 km/l , ad ogni semaforo mi fermavano per dirmi quanto era carina hahaha
Ritratto di Flynn
23 giugno 2026 - 19:52
3
Inkia... siete messi cosi male a Roma?
Ritratto di Ultimojedi
23 giugno 2026 - 21:08
Toccava brevettarlo ;-)
Ritratto di Flynn
23 giugno 2026 - 21:40
3
:-)))) era un'occasione troppo ghiotta per farsela scappare. In effetti , pero', un cit ci stava
Ritratto di Ultimojedi
23 giugno 2026 - 21:51
Noprob ;-)
Ritratto di RaptorF22Stradalee
24 giugno 2026 - 06:59
Ma va a chapà i rattt e torna a guidare il monopattino metrosessuale!
Ritratto di Flynn
24 giugno 2026 - 07:19
3
See... e' arrivato er machio de noialtri. Ma fatte du spaghi anziché scrivere certe castronerie .
Ritratto di CalogeroSiciliano
23 giugno 2026 - 19:11
Il prodotto Italico vola nelle vendite, alla faccia degli haters traditori della patria. Rosicate denigratori del prodotto Italico, che portate Fortuna. Viva le automobili Italiane! Viva il made in Italy! ♡
Ritratto di giocchan
23 giugno 2026 - 19:29
Calogero, in europa Alfa Romeno vende un quinto di BYD, un terzo di Chery, e poco più della metà di Leapmotor... ok l'ottimismo, ma non so quanto ci sia da festeggiare...
Ritratto di ilariovs
23 giugno 2026 - 20:23
E quel poco che vende è per buona parte roba fatta in Polonia su piattaforma Fmfrancese e motore francese. Veramente il melio dello sportivo col ponte torcente dietro. Non come la mia cineasta con multilink a 5 bracci ahahahahaha
Ritratto di CalogeroSiciliano
24 giugno 2026 - 00:04
È colpa degli inetti come te che comprano prodotto estero che regalano soldi al nemico. Bisogna acquistare solo prodotto italico, se si vuole che si continui a sviluppare migliori prodotti made in Italy. Viva le automobili italiane! Viva il made in Italy! ♡
Ritratto di Alexspc79
23 giugno 2026 - 19:21
13
Già lo sapevo che Fiat era la casa automobilistica più venduta
Ritratto di giocchan
23 giugno 2026 - 19:22
"PHEV [...] L’Italia si distingue con una crescita dell’84,9%" OMG!
Ritratto di forfElt
23 giugno 2026 - 19:27
Si sarà diffusa la voce che quando ferma in sosta con la batteria puoi approfittare della batteria phev per condizionare l'abitacolo anche diverse ore prima che poi effettivamente ti capiti di rientrarci: un plus assoluto oggigiorno. E senza perdere i vantaggi di un pieno di carburante veloce e che ti garantisca lunghissime autonomie
Ritratto di forfElt
23 giugno 2026 - 19:28
(C'è un "batteria" di troppo)
Ritratto di giocchan
23 giugno 2026 - 19:45
Si sa che noi italiani andiamo matti per due cose: benzina e aria condizionata
Ritratto di forfElt
23 giugno 2026 - 19:52
E non necessariamente in tale ordine, ultimamente :)
Ritratto di giocchan
23 giugno 2026 - 19:25
"Alfa Romeo, che arretra del 22,6% [...] riflettendo le conseguenze di un listino privo di novità rilevanti" e, aggiungo, con una Junior che giustamente non si fila nessuno
Ritratto di Gordo88
23 giugno 2026 - 19:40
1
Mannaggi@ fosse durata ancora la guerra avremmo avuto le elettriche al 25% entro fine anno..:)) Curioso di vedere ora che i prezzi alla pomp@ stanno ( lentamente) calando se il dato verrà mantenuto
Ritratto di forfElt
23 giugno 2026 - 19:54
Dicevo già sopra: con la benza gli ultimi giorni meno di 1.80, aver fatto 20% non mi sembra affatto male
Ritratto di Polselli
23 giugno 2026 - 21:14
Peccato che sono i dati di Maggio dove la benza era ancora prossima a 2 euro
Ritratto di forfElt
23 giugno 2026 - 21:52
50/50, il peccato. No peccato che se le bev crescono meglio grazie alla meno CO2 per tutti sul pianeta. Sì peccato, anticipavo sopra, che con il trend in ascesa estrema (addio oramai a stappare le bottiglie sui decimali, mo' si inizia a fare sul serio) = in primis mi sa che già gli incentivoni d'acquisto potrebbero prossimamente diventare un sogno a sto punto :(
Ritratto di ilariovs
23 giugno 2026 - 20:25
Gordo se è questa la tua preoccupazione tranquillo entro fine anno avremo le BEV al 25%. A Maggio sono state il 23,6% figurati se per dicembre non siamo al 25.
Ritratto di Gordo88
23 giugno 2026 - 20:48
1
Sarà.. per me la chiusura di Hormuz ha inciso parecchio, vedremo il trend nei prossimi mesi
Ritratto di ilariovs
23 giugno 2026 - 21:45
Hormuz ormai è un fatto innegabile. Hormuz può richiudere fra 2 settimane, anche stanotte. Senza nessun preavviso. Non è che perchè oggi è aperto cambia qualcosa. Dopo l'Ucraina io le so che questa è la goccia che ha fatto tarboccare il vaso.
Ritratto di Kimi
23 giugno 2026 - 19:51
E questo risultato è nulla per Tesla. Preparatevi al diluvio del q2 che vedremo ad inizio luglio
Ritratto di forfElt
23 giugno 2026 - 19:56
Speriamo che riesca a ribattagliare a dovere con Byd, non si merita il distacco attuale (quasi del 10%)
Ritratto di Kimi
23 giugno 2026 - 20:18
Ti sbagli. Contando il solo venduto elettrico Tesla ha già risuperato Byd
Ritratto di forfElt
23 giugno 2026 - 20:26
Byd però anche ultimamente sta molto puntando sulle phev, qui; hanno fatto la loro prima utilitaria phev appositamente per il mercato ns.continentale. Infatti poi Italia : +84,9%omg leggevo sopra
Ritratto di Kimi
23 giugno 2026 - 20:36
Ho capito e buon per loro che vendono tante phev ma appena, presto, la UE li bastona per le reali emissioni di CO2 la pacchia finisce
Ritratto di forfElt
23 giugno 2026 - 20:43
Secondo me se hanno appena presentato questo modello qualche giorno fa, vuol dire che almeno la copertura del ciclo vitale di 6 - 7 anni è al sicuro. Poi certo che se a fine anno siamo al 25-30% di Bev, che diventano automaticamente un 40-50% già l'anno prossimo = le phev havrebbero poco futuro quello sì
Ritratto di forfElt
23 giugno 2026 - 20:46
*Purtroppo che la vera domanda in questo caso però diventa se a questo tasso di crescita iperbolico vedremo mai più 10 o 15.000€ di incentivi statali per una bev, purtroppo per chi ancora ci speravamo in tanti (e speriamo bene già in tema di bollo e superbollo al momento spesso gratis...)
Ritratto di forfElt
23 giugno 2026 - 20:48
Fra l'altro (giusto in tema) una cosa sarebbe stata l'iva recuperata coi carburanti (come si speravano) a tipo 2.5€/lt, un ben minore incasso e se ora se ne va sotto gli 1,7. Da qualche parte si dovrà iniziare a recuperare soldi (in cascata fra comunità continentale - stati - regioni - province - città)
Ritratto di forfElt
23 giugno 2026 - 20:48
è
Ritratto di Kimi
24 giugno 2026 - 08:39
Chiaro che nel momento in cui una nuova tecnologia si afferma diminuisce il bisogno di "spingerla" con gli incentivi anche se con un parco circolante ( soprattutto italiano) così vecchio non si tratta più di spingere la tecnologia ma convincere chi ha auto ben oltre i dieci anni di vita a fare il grande salto
Ritratto di Sherburn
24 giugno 2026 - 10:37
E passare a scooter/moto o bici.
Ritratto di ilariovs
23 giugno 2026 - 20:29
Per essere roba al 3% che dovevamo restituire non è male un 236% nel mese si Maggio. 20% nel cumulato di 5 mesi. Diciamo che quest'anno chiuderemo sopra il 21% togliendo la soglia dell'80% alle termiche. Possiamo anche accontentarci e aspettare un altro anno prima di riportare indietro le nostre BEV. Prima aspettiamo che riportino indietro le diesel da 2€ a litro.
Ritratto di Kimi
24 giugno 2026 - 08:51
Io penso che ci sono tutti i presupposti per raggiungere il 25% di bev in Europa a fine 2026 anche perché i tanti new adopters ( in ufficio, al circolo sportivo, in giro insomma) si stanno rendendo conto che l'elettrico è una mobilità facilmente utilizzabile nella maggior parte dei casi e spesso era "l'ignoranza" a bloccarli nel senso di gente che ha ( aveva) la possibilità di ricaricare a casa e faceva uno/due viaggi anno e non considerava l'elettrico perché ne sentiva parlare male ed erano spaventati. Ora tanti si chiedono " perché non l'ho fatto prima?".
Ritratto di forfElt
24 giugno 2026 - 09:06
Onestamente i nordici* "spaventabili" mai l'avrei detto. *Nel senso che poi là lo hanno fatto il grande salto di "recupero quote ultimamente", e mo' stanno tutti minimo attorno al 40% (obiettivo presumo un recupero in primis si immagine rispetto al quasi 100% della vicina Norvegia). Non me la sentirei di assegnargli nemmeno una pregressa ignoranza: avranno solo deciso ultimamente (come società / nazioni) di "autocroccarsi" fiscalmente (chi ancora insistere a non voler transizionare) ; ripeto, gli sarà sembrato alquanto brutto ritrovarsi a leggere per i social del mondo "Norvegia Bravi!! Una società davvero civile; e (di contro) perché invece Svezia, Finlandia, Danimarca, Belgio, Lussemburgo, Olanda NO, non altrettanto bravi, anzi?!"
Ritratto di Kimi
24 giugno 2026 - 09:59
Ma io sto parlando di tanti italiani di mia conoscenza che sono passati all'elettrico ultimamente e molti grazie ai prezzi stracciati della t03 e, in misura minore, a Tesla
Ritratto di forfElt
24 giugno 2026 - 10:04
Italia sarà ancora più prominente come cosa: se prossimamente (come si spera) si inizia a viaggiare in doppia cifra fissa col venduto bev = addio incentivoni, in effetti (che oh, d'altronde ci sta come fatto logico: hai casa di proprietà con tanto di garage, e poi l'auto te la deve per 3/4 pagare la collettività compreso chi una casa di proprietà se la sogna? Sarebbe assurdo a sto punto, più che mai)
Ritratto di forfElt
24 giugno 2026 - 10:14
Voglio specificare: fatto un discorso "per logica". Se poi tipo l'UE dicesse a una certa : raga' siete ancora troppo bassi come quota % bev, e non va bene => o fate pagare l'auto al benestante da parte del bassoproletariato, oppure vi iniziano a fioccare le multe comunitarie = là, amen
Ritratto di ilariovs
24 giugno 2026 - 10:35
In Italia gli incentivi all'acquisto torneranno. Il ritardo non è colmabile diversamente. Sospetto che in modo diverso però con cifre ben più basse del passato ma strutturati, non per 48h. Purtroppo abbiamo giocato quando bisognava fare sul serio e mo siamo ad 1/3 del mercato europeo. Con i nuovi modelli più economici che arrivano non serviranno incentivi da 9000€ per fare decollare la quota. Servono investimenti in rete ricarica e semplificazione normativa per le colonnine private soprattutto a livello condominiale e aziendale. Il resto lo farà il tempo.
Ritratto di ilariovs
24 giugno 2026 - 10:31
Secondo me ci sono almeno TRE ragioni per cui mi aspetto di vedere il 25% superato in EU entro quest'anno. 1) Le colonnine aumentano e la rete di supporto si espande. 2) La tecnologia avanza e le BEV migliorano restilyng dopo restiling. 3) vengono sempre più percepite come un'alternativa reale e concreta non come un capriccio per pochi benestanti.
Ritratto di ilariovs
23 giugno 2026 - 20:31
Dimenticavo ahahahahahaha basta scappare dalla Cina a gambe levate ed i cinesi sarebbero così gonzi da starsene a casa loro invece che venire qui a falciare i tre cilindri senza misericordia. Infatti non hanno navi da 4000/5000 auto al colpo che scaricano continuamente per accontentare i clienti sempre più numerosi.
Ritratto di Lomax
23 giugno 2026 - 22:27
Contro la Cina ci si mette solo un folle. Occorrono semmai partnership, non fabbriche cacciavite. E la vedo dura; abbiamo perso il passo, siamo penosi. Cosa offriamo? Colorini, tessutini e tavolini? Pezze e pizze offriamo, se non si cambia la trasmissione a trazione finanziaria del settore automobilistico. Lo stato è complice, perché sia infiltrato che ricattato. Parlo per l'Italia e Stellantis, ma anche la Germania sta preferendo i carriarmati alle auto. La difesa non può avere concorrenti: geni veri. Ma produrre paura non fa alzare il PIL, ma loro esporteranno e noi compreremo, come sempre. Leonardo, Oto Melara, ecc.? Non bastano.
Ritratto di ilariovs
24 giugno 2026 - 07:42
Se non hai sostanza allora vendi forma. Visto che i cinesi sono diventati maestri e padroni delle batterie, non non potendo fare altrettanto offriamo il design. Purtroppo ad una parte importante del mercato il design interessa ma interessa anche la ciccia. Ed eccoci a questo punto con le fabbriche sotto utilizzate ed i cinesi che preferiscono vendere all'estero perché in casa hanno troppa concorrenza. Cioè quella che si fanno fra di loro.
Ritratto di Lomax
23 giugno 2026 - 21:38
Fiat deve diventare il marchio globale del Gruppo; Peugeot non ce la fa. La 308 ha i fanali di servizio posteriori di una macchina movimento terra. Che senso ha curare totto il testo? La 508 station è notevolissima, peccato che il diesel avesse la catena di rimando della dimostrazione che ha dato troppi problemi e che i benzina non siano allettanti. A prescindere, Peugeot all'estero è meno considerato di f Fiat, da sempre. Fiat con le Turbo 100 è uscita brillantemente da una situazione potenzialmente molto difficile, ma tutti sanno che non è colpa sua. Con la Grizzly può permettersi di proporlo tal quale su una segmento C/D. È il marchio più "libero" tra tutti. Venderebbe anche negli USA se spinto adeguatamente. L'esatto opposto è Alfa Romeo, che oggi non ha più senso. Lancia e Maserati da chiudete subito, ma Maserati è uno specchietto per le sllodole della finanza, anche se ormai totalmente svuotato. Stellsntis creasse un marchio globale sulla scorta dei coreani, dal niente. Tutto il resto è mercato locale e basta, e lo sarà sempre di più. Bella la 208, ma è una macchina che nel segmento B offre meno di una Seat. Le B Stellantis, ad eccezione di Grande Panda e C3 con impostazione crissover, sono claustrofobiche rispetto alle tedesche e alle francesi e tradiscono lo spirito del segmento. Anche Citroen può andare forte all'estero. In sintesi: Fiat e Citroen; il resto è irrilevante. Piuttosto un nuovo brand globale.
Ritratto di Lomax
23 giugno 2026 - 21:39
...tutyo il resto...
Ritratto di Lomax
23 giugno 2026 - 21:40
Ecco...
Ritratto di Lomax
23 giugno 2026 - 21:41
Dimostazione = distribuzione. Si capisce che non me ne f0tt3 più un c422o?
Ritratto di Lomax
23 giugno 2026 - 22:10
Marchi americani a parte, ovviamente, con Jeep che è già globale; l'unico realmente tale.
Ritratto di Il Bavarese
23 giugno 2026 - 22:15
Quell’85% in più italiano non mi stupisce visti gli incentivi fiscali da una parte e la larga offerta, ormai, nei vari listini, anche e soprattutto per le BYD, MG e compagnia bella che ne hanno e ne vendono a iosa. Personalmente, ad oggi penso che se dovessi prendere una BEV rimarrei sicuramente su Tesla, ma se scegliessi una PHEV sceglierei una BYD.
Ritratto di forfElt
24 giugno 2026 - 06:08
Penso in particolare alla prima parte del commento: si immagini se invece che agevolare (anche) le phev, si fosse in termini di fringe benefit puntato alle sole Bev => staremmo pure qui in Ita tipo al 15-16% minimo di elettriche pure, "liberamente scelte"... Peccato :(
Ritratto di Il Bavarese
24 giugno 2026 - 08:33
Probabile
Ritratto di fabrizio GT
23 giugno 2026 - 22:17
Io aspetto luglio 2032.....
Ritratto di otttoz
23 giugno 2026 - 22:45
Visto che l'Italia è diventata un paradiso?
Ritratto di CalogeroSiciliano
23 giugno 2026 - 23:58
Colpa del carovita Meloni oppure no?!
Ritratto di CalogeroSiciliano
23 giugno 2026 - 23:59
Comunque bisogna comprare solo prodotto italico per aiutare la nostra economia. Viva le automobili italiane! Viva il made in Italy! ♡
Ritratto di CR1
24 giugno 2026 - 06:28
ttps://www.msn.com/it-it/motori/notizie/leapmotor-il-fondatore-non-ha-dubbi-presto-l-80-delle-auto-arriver%C3%A0-dalla-cina/ar-AA26kTgO?ocid=msedgntp&pc=U531&cvid=6a3b5cb815764b0f99ff6215bd63db09&ei=36
Ritratto di forfElt
24 giugno 2026 - 06:57
Scusa, ed il fatto del 70-70-70-70-70...?
Ritratto di CR1
24 giugno 2026 - 08:07
sarà il resto dell' 80% cioè il rimanente 20 che mostrerà il 707070707sette volte sette
Ritratto di Al Volant
24 giugno 2026 - 07:03
beh sì, incomprensibile come dacia, pur avendo il motore ibrido bello pronto e collaudato, non lo abbia messo subito dappertutto, dato che alla fine della fiera, è ormail la scelta principale dei compratori. Non si rendono conto che geely e chery stanno per inondarci con motori ibridi ALTAMENTE EFFICIENTI.
Ritratto di 02-0xygenerator
24 giugno 2026 - 10:12
Beh, il mercato va come doveva andare. Purtroppo Stellantis è per me, come un titolo tossico in borsa. Belle, ma non mi fido. Forse di una Leapmotor potrei fidarmi, ma nessuno di stellantis, ci deve mettere le mani. Elettrico al 20% del mercato europeo è un risultato sufficiente, considerato che siamo al 2026 e mancano ancora 9 anni al 2035. Però il passaggio è molto lento. Considerando il mercato globale, l’elettrico è al 27% del totale venduto. Bisogna incentivare il passaggio, dalle formule inquinanti a quelle più sostenibili.
Ritratto di forfElt
24 giugno 2026 - 10:41
La formula ultima che proponi è stata provata ma non funziona, mi sa. Ossia: NON bisogna "incentivare" la nuova tecnologia ma piuttosto "disincentivare" (fiscalmente) e fortemente le altre. Questa è la vera formula vincente che stanno infatti applicando tutti i paesi nordici che viaggiano oramai già sopra il 40% di quota venduto
Ritratto di forfElt
24 giugno 2026 - 10:45
*Poi ognuno la vedrà a modo suo su lybbertàah e cose simili (& opposte), ma intanto là stanno andando avanti così e ciò gli permette di tenere ben altro passo (e fra l'altro permetterci a tutti di fregiarci come intera Europa che "eh, stiamo andando forti..."). Se togliamo la spinta di ssi paesi mi sa che già semplicemente raggiungere la doppia cifra potrebbe essere non tanto sicuro a livello continentale, chissà...
Ritratto di 02-0xygenerator
24 giugno 2026 - 10:59
Così sembra in Europa : Norvegia 90 % del venduto è elettrico. Svezia, Islanda, Danimarca dal 40 al 60 %.Regno Unito 23 %. Germania 20 %. Francia 19 %. Spagna 9 % Italia 8 %. Polonia, Romania, Repubblica Ceca dal 4 al 7 %.
Ritratto di Gordo88
24 giugno 2026 - 12:58
1
Quel 27% è delle nev ossia comprensivo delle plug in.. comunque gli effetti dei mancati incentivi si vedono già in Cina con un calo delle vednita bev da inizio anno del 20%, come dice il caro forfeit senza incentivi/ disincentivi sulle termiche ( altrimenti col calzo che raggiungi cifre del 40-60% e oltre) le elettriche non andrebbero da nessuna parte
Ritratto di Tfmedia
24 giugno 2026 - 10:55
5
Numeri manipolati e drogati dai giornalai. La verità è che i concessionari auto sono ormai cimiteri deserti. Si salvano i Cinesi.
Ritratto di ciurbis
24 giugno 2026 - 13:16
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Perbacco... da BEV user non mi aspettavo quest'incremento. se l'elettrico si espande troppo velocemente si rischia di perdere buona parte dei vantaggi attuali! no bollo e superbollo, ZTL, ampia disponibilità di colonnine, prezzi in calo, ecc... se la gente inizia a capire che i plus sono molto maggiori dei minus è finita! ragazzi continuate a comprare naftoni, GPL e bruciafossili in genere!!! grazie :-)))

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