LUNGA SERIE NEGATIVA - Con lo scorso marzo sono 18 mesi consecutivi in cui il mercato europeo registra un calo di immatricolazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’immatricolato di marzo nei 27 Paesi dell’Unione europea è stato di 1.307.107 unità. Nel primo trimestre dell’anno le immatricolazioni nella stessa UE sono state 2.989.486 auto. Ciò significa la variazione rispetto all’anno scorso è stata del 10,2% in meno a marzo e del 9,8% in meno nel trimestre.
QUATTRO ISOLE FELICI - Il computo dei Paesi dove le cose sono andate in controtendenza è presto fatto: sono soltanto quattro i mercati in cui è in crescita il bilancio di marzo (Danimarca per il 9,2%, Estonia del 3%, Ungheria del 6,3% e Gran Bretagna per il 5,9%). Nel trimestre risultano in crescita il Belgio, per lo 0,5%, con 149.160 vetture immatricolate, la Danimarca (41.950 unità, pari al 2,9% in più), Portogallo (24.147 pezzi, equivalenti al 2,7%), Gran Bretagna (605.198 unità, cioè il 7,4% in più).
PREVALGONO I PAESI IN CALO - Quanto agli altri Paesi, a marzo quindici di essi accusano un calo superiore a quello medio europeo; nel trimestre in cui avviene tale “superamento” sono quattordici. Ad accusare le perdite più grandi sono Cipro (in calo del 58,9%, ma su una base molto piccola, di 405 unità), Finlandia (58,6% in meno), poi Romania (-32,2%), Olanda (-31,4%), Svezia (-21,2%), Repubblica Ceca (-19,0%), Austria (-18,1%), e qui viene il dato più allarmante: la Germania, con 281.184 vetture, pari a una contrazione del 17,1%, a quanto pare perché da parte delle case costruttrici ci sarebbe stata una tacita intesa per non effettuare le tradizionali immatricolazioni da destinare a vendite “km zero”. C’è poi la Francia con 16,2% in meno, quindi la Spagna con una riduzione del 13,9%.
CALO ANCHE NEL TRIMESTRE - La situazione è poco diversa nel consuntivo del trimestre. La Germania, il più grande mercato d’Europa, accumula 673.957 unità, pari al 12,9% in meno rispetto ai primi tre mesi del 2012. La Finlandia perde il 42,2%, l’Olanda il 30,3%, la Grecia il 17,7%, la Svezia il 17,5%, la Repubblica Ceca il 16,3%, la Francia il 14,6%, l’Irlanda il 13,8%, l’Italia il 13,0%, e la Germania 12,9%.
COSÌ LE VARIE MARCHE - Coniugati secondo la marca, i dati di immatricolazione del primo trimestre 2013 vedono otto marche con una variazione in crescita rispetto al 2012, mentre tutte le altre sono in calo. A crescere sono Seat (+1,3%), Dacia (14,9%), BMW (0,7%), Mercedes (1,1%), Kia (3,0%), Land Rover (11,5%), Jaguar (21,5%), Honda (16,3%).
PERDITE DIFFUSE - Molto variegato è il quadro delle case che perdono: la Volkswagen cala del 12,2%, l’Audi del 5,6 (mentre le rivali “storiche” Mercedes e BMW crescono), la Peugeot indietreggia del 13,1% e la Citroën del 17,8%, l’Opel del 7,8%, la Fiat è sostanzialmente stabile, con 121.318 unità, appena lo 0,2% in meno nei confronti del primo trimestre 2012, ma la
Lancia e l’Alfa Romeo lamentano forti perdite: del 35,6% per l’Alfa Romeo e il 29,1% per la Lancia. La Toyota cala del 16,5%, molto di più della
Lexus, che perde il 37,5%, la Nissan accusa una contrazione del 7,9%, la Hyundai del 4,2%, la Suzuki del 14,6%, la Mazda del 3,4% e la Mitsubishi del 23,6%.