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Mercato auto Italia: +1,9% ad aprile

03 maggio 2014

Il mese di aprile 2014 resta positivo, però preoccupa il calo rispetto ai mesi precedenti.

Mercato auto Italia: +1,9% ad aprile
IL MERCATO RALLENTA - Il mercato dell'auto italiano, per il quinto mese consecutivo, ha un segno positivo, ma il trend da dicembre ad aprile 2014 indica un calo: dopo le buone performance di gennaio (+3,8%), febbraio (9,2%) e marzo (5,3%), ad aprile si “scende” a +1,9%, meno persino di dicembre (+2,2%), mese storicamente più difficile per le vendite. 
 
QUADRIMESTRE POSITIVO - Il Ministero delle Infrastrutture segnala che le vetture immatricolate da aprile 2014 sono 119.099, quindi cresciute dell'1,9% rispetto allo stesso mese dell'anno passato. Con aprile si chiude il primo quadrimestre dell'anno che, rispetto a quello del 2013, è andato decisamente meglio: le auto vendute sono 496.318 contro le 472.656 dello stesso periodo targato 2013. Quindi si registra una crescita del 5%. 
 
CALANO LE AUTO PRIVATE - Anche in aprile sono diminuite le auto acquistate dai privati. Si stima che la diminuzione sia di circa 2.500 unità. Oggi la quota mensile delle auto destinate alle famiglie si ferma al 58,5% del totale con una perdita del 3,9% rispetto a marzo 2014. Incrementano però le auto dei noleggiatori. Sono proprio queste vetture a dare spinta al mercato italiano e già da alcuni mesi.
 
OCCHIO AGLI ECOINCENTIVI - L'impatto previsto sul mercato per il prossimo mese, grazie agli ecoincentivi appena varati, sarà un piccolo aiuto alle famiglie, tuttavia, i fondi stanziati si esauriranno presto. E i soldi previsti per le auto aziendali rischiano di non essere sfruttati completamente, perché per le aziende ci sono dei vincoli di rottamazione che rappresentano un ostacolo.
 
I CONTRATTI - Per fortuna i dati sui contratti raccolti nel mese, per le auto da consegnare, continuano a fornire segnali più che positivi. Ad aprile la crescita è pari al 3,5% che spingono il cumulato del primo quadrimestre a 507.000 contratti, con un trend di crescita del 9%.
 
LUSSO E USATO - Le auto di lusso, il mese scorso, sono quasi raddoppiate, ma i volumi restano piccolissimi. Piacciono sempre e molto le crossover (piccole suv) e le monovolume compatte. Anche le piccole coupé hanno registrato buoni numeri. Sembra che anche il mercato dell'usato stia uscendo dalla sofferenza del 2013. Ad aprile i passaggi di proprietà sono aumentati del 5,1% (357.996 auto) rispetto un anno fa.
 
LE PIU AMATE - Nella top ten italiana di aprile Fiat Panda, 500L e 500 detengono il podio. Ma tra le prime dieci c'è da segnalare la presenza della nuova Nissan Qashqai. Tra i marchi in salute, questo mese, ci sono Fiat, Peugeot e Toyota. La Opel è cresciuta parecchio, grazie anche alla pesante campagna sulla Corsa, alla gamma GPL e alle novità appena lanciate. Tra i marchi in flessione ci sono, invece, Chevrolet, Lancia, Ford e Subaru.


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Ritratto di onavli§46
3 maggio 2014 - 12:48
nel mese di marzo 2014, calcolato la statistica del primo trimestre dell'anno in corso, si è avuto una percentuale positiva pari al +4,9%; però in tale trimestre, ad acquistare auto sono state sopratutto aziende e società di noleggio, che di fatto hanno rinnovato una consistente parte del loro parco autovetture. L'utente privato acquista ancora poco, ma non è certo una novità. Il tessuto della crisi avuta ed ancora in pieno corso, della recessione di ogni mercato in bene di consumo, e sopratutto l'attuale stallo di assoluta incertezza futura, non fa certo migliorare la situazione. L'economia nazionale non va certo meglio; aumentano di fatto tutti i fattori negativi di misure nazionali economiche non prese, e sopratutto aumentano il numero delle aziende pubbliche e private che usufruiscono della CIG, riducendo notevolmente il potere d'acquisto dei cittadini che, non solo non spendono e non acquistano perchè vi è poco denaro a disposizione, ma anche per la mancata certezza del proprio posto di lavoro a rischio; gli esempi sono tanti ed in tutti i settori. Il Governo,non ha fatto proprio nulla per abbassare di qualche punto la tassazione globale, in cui cittadini e pur le aziende (piccole. medie e pur grandi...quelle poche rimaste) si dibattono ed annaspano faticosamente per sopravvivere. Una situazione dunque sempre drammatica in tutti i sensi. Il mercato auto, nel suo misero insieme positivo di immatricolazioni, ha cercato di dare una minima spinta d'inversione di marcia, ma tutto è pressochè fermo. Forse, al risultato delle prossime votazioni Europee, in analisi delle forze che si contendono le politiche di potere economico, finanziario e decisionali, potrebbe esservi una svolta, però pur sempre molto lenta. Tali votazioni, bene parlarne pur qui su questo sito, vedono due fazioni ben distinte: i pro- EU, ed i contrari all' EU e sopratutto alla moneta unica dell'euro. Pericolose entrambe, perchè mentre la prima è analoga alle attuali politiche di rigore finanziario, e dunque del nulla cambiare, (Germania in testa) la seconda è pericolosa per i risvolti nazionalistici (Francia in primis, seguita da Belgio, Italia ecc) ove si porrà la condizione in caso di loro vittoria elettorale al Parlamento Europeo, di sconvolgere anche il sistema monetario con possibili uscite dall'Euro. Ora sarebbe semplicemente folle. Ma in fondo questa Europa unita economicamente solo sulla carta, è di fatto una dispersione generalizzata di pensieri, di atti e di risorse, che in oltre un decennio, hanno letteralmente ed oggettivamente snaturato il processo naturale ed iniziale di unità europea. Se il futuro del settore auto, è fortemente contratto in produttività e sopratutto nelle vendite (siamo oltre la metà in meno dei livelli del 2007), l'economia generalizzata europea (compresa la Germania anche se nessuno lo dice oppure fa finta di non accorgersene) è fortemente instabile e con pochissime prospettive di sviluppo. Dunque e purtroppo segno minimamente in positivo per il mercato auto, profondamente in rosso per l'economia europea.
Ritratto di Arcadia
4 maggio 2014 - 18:33
Per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di domycol
5 maggio 2014 - 11:36
1
gli italioti acquistano 500l!! allucinante! 20.000€ per un misero 1.3 diesel!
Ritratto di napolmen
5 maggio 2014 - 12:46
...come la A1 per avere meta' auto della 500l
Ritratto di carlo1967
5 maggio 2014 - 13:54
se lo chiamano fiattaro. Un commento senza senso.Posso capire che l'audi A1 ti faccia vomitare.E' un tuo legittimo gusto. Ma paragonarla alla 500L non ha senso. E' come paragonare la Freemont alla giulietta non c'entra una mazza. P.S. A me al contrario provoca disgusto la 500L. Ma non scrivo che quanto è figa l'Audi.
Ritratto di osmica
5 maggio 2014 - 15:26
Con la 500l ti ritrovi metà motore, a metano, 80cv e per arrivare a 100km/h ti puoi fare il caffè.
Ritratto di Arcadia
4 maggio 2014 - 18:34
...particolare non proprio secondario ^_^

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