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Mercato dell’auto in Italia: un 2020 da dimenticare, quasi per tutti

Pubblicato 08 gennaio 2021

Marca per marca, vediamo come sono andate le immatricolazioni rispetto alla media del mercato: tanti delusi, ma c'è anche qualcuno che ha migliorato.

Mercato dell’auto in Italia: un 2020 da dimenticare, quasi per tutti

SONO CALATE, MA NON TROPPO - Il mercato italiano dell’auto ha subito un vero e proprio tracollo nel 2020: complici la chiusura delle concessionarie nel lockdown e la crisi economica, le immatricolazioni si sono ridotte del 27,9% rispetto al 2019 (qui per saperne di più). Ma non tutte le marche hanno subito tale batosta, e alcune sono riuscite a perdere meno rispetto alla media. Fra quelle più diffuse, la Renault ha perso il 24,62% ed è scesa a 85.893 nuove consegne, contro le 113.954 del 2019, mentre la Toyota ha registrato un calo del 21,09%: è passata da 90.168 a 71.148 consegne.  

LE PREMIUM ACCUSANO IL COLPO - Il 2020 è stato meno duro della media anche per due marchi di prestigio: l’Audi ha registrato un calo del 22,69%, e ha chiuso l’anno con 49.833 nuove auto targate (erano 64.462 nel 2019); la BMW, con 46.011 nuove immatricolazioni, contro le 58.139 dell’anno precedente, ha subito una contrazione del 20,86%. Anche la Mini, controllata dalla BMW, ha ottenuto risultati discreti, perché le nuove consegne sono state il 23,43% in meno del 2019: 16.586 contro 21.662. Fra i marchi più piccoli, si fa notare il -25,77% della Kia, scesa da 47.762 a 35.454 nuove auto.


> Nella foto più in alto la DS3 Crossback, qui sopra la Suzuki Swift.

LE PIÙ VIRTUOSE - Tuttavia, escludendo i costruttori di lusso e quelli più piccoli, nessuno ha fatto meglio della DS, il marchio di prestigio del Gruppo PSA: è riuscita persino a crescere rispetto al 2019, con un aumento delle immatricolazioni pari al 3,90% (da 4.459 a 4.633). Non sono disprezzabili nemmeno il -7,43% della Skoda, passata da 26.639 a 24.659, e il -12,61% della Suzuki, con 33.455 nuove consegne (erano 38.282 nel 2019), che le hanno consentito di superare Hyundai e Nissan. C'è anche l'italiana DR con il suo -8,36% che le ha permesso di consegnare 3.476 vetture contro le 3.793 di un anno prima. Da segnalare anche il +55,08% della Tesla, con 3.804 immatricolazioni, e il +2,02% della Ferrari, con 505.

DISASTRO OPEL - E ora, dopo aver visto chi se l’è tutto sommato cavata, vediamo chi ha preso “batoste” più serie perdendo più della media del mercato. Fra i marchi principali, spicca il -44,21% della Opel: è passata da 96.570 a 53.880 nuove immatricolazioni. È andata male anche per la Dacia, la quale ha targato 53.407 automobili, il 36,50% in meno rispetto alle 84.104 del 2019. La Hyundai ha perso il 33,70%, chiudendo l’anno a 33.387 consegne (contro le 50.361 dell’anno precedente), mentre la Nissan ha visto “evaporare” il 34,27% delle sue vendite. avendo immatricolato 28.353 auto, circa 15.000 in meno.


> Nella foto qui sopra la Jaguar E-Pace.

I PEGGIORI - Scorrendo la classifica con i risultati dei marchi, balza all’occhio il calo della Jaguar, che ha perso il 56,18%, vale a dire circa 4.500 auto (da 8.065 a 3.534), mentre le vendite della Land Rover si sono ridotte del 31,09%, a 11.319 unità. Il 2020 è stato negativo anche per Mitsubishi, in calo del 48,97% a 4.032 auto (3.900 in meno), e SsangYong, le cui vendite si sono dimezzate: erano 2.304 nel 2019, sono state 1.150 l’anno scorso. 

SENZA INFAMIA NE’ LODE - Tanti altri marchi hanno avuto risultati in linea con la media del mercato: la Fiat, il costruttore che vende di più in Italia, ha ceduto il 26,11%, chiudendo l’anno con 211.297 consegne (erano 285.945 nel 2019), mentre la Volkswagen, al secondo posto, ha perso il 27,54%, a 128.152 nuove immatricolazioni (48.000 in meno). La Peugeot ha immatricolato 81.626 nuove auto, il 25,83% in meno, mentre la Ford ha perso il 26,93%, passando da 122.567 a 89.558 nuove consegne.





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Ritratto di Giuliopedrali
8 gennaio 2021 - 16:20
Al primo colpo avevo scambiato la foto di apertura per un Audi generica, e invece era una rarissima DS3, comunque non si fa altro che dire che i prezzi sono alti e venderebbe chi va al ribasso e poi Tesla in un'anno così è aumentata del 150 %...
Ritratto di Check_mate
8 gennaio 2021 - 16:35
7
Perché Model 3 ed Y, a mio avviso, rappresentano veramente un inedito nel mondo automobilistico, che si è appiattito enormemente nell'estetica e nei contenuti. Poi c'è il fattore moda che traina pesantemente, coadiuvato dagli incentivi e dalle politiche favorevoli dei vari stati che le rendono più accessibili. Io ne sono francamente contento, finalmente qualcosa di nuovo.
Ritratto di MS85
8 gennaio 2021 - 17:04
Model 3 direi. La Y al momento non c’è in quel +55%.
Ritratto di Check_mate
8 gennaio 2021 - 17:09
7
Si, in Italia si. Ma non mi riferivo prettamente al mercato italiano.
Ritratto di Antonio D.
9 gennaio 2021 - 15:46
1
Tesla con quel listino prezzi, e considerato anche l'incentivo, non ha rivali. Offre contenuti e prestazioni che non ha nessun concorrente, per quello non ha risentito della crisi.
Ritratto di Check_mate
9 gennaio 2021 - 16:52
7
E te le portano pure a casa...
Ritratto di AndyCapitan
11 gennaio 2021 - 00:24
1
....e te le tirano pure dietro.....non proprio direi...ahahah...il + 55% di nulla e' gia' qualcosa ma parliamo pur sempre di sole 3804 auto....non vedo una rivoluzione....in generale devo dire ai concessionari italiani... "vi e' andata anche bene"....avrei pronosticato molte piu' perdite con quello che e' successo!!!!...agli italiani piace indebitarsi e non mi pare un risvolto buono sano della nostra societa'!
Ritratto di alex_rm
10 gennaio 2021 - 00:26
La percentuale va sempre rapportata alle quantità effettive anche DR a volte fa percentuali di +150% passando da 10 auto vendute a 30 auto vendute
Ritratto di Check_mate
8 gennaio 2021 - 16:31
7
Analizzando i peggiori ne risultano prendere parte una Ssangyong che sforna prodotti anonimi, di dubbia qualità, a prezzi non certo concorrenziali e che è anche in difficoltà economiche. Poi c'è la Mitsubishi che ha deciso autonomamente di scomparire dal mercato europeo (e menomale, ho visto solo 2 eclipse e quando guardo il posteriore mi viene un conato). Infine c'è il binomio Jaguar Land Rover che vendono auto a prezzi salatissimi, il che ci starebbe anche, visto il livello. Ma spesso sono oltraggiosamente pesanti (eccezion fatta per la sola X351, quando uscì nel 2009...). Se comunque proviamo a farci mezzo giro sui forum di possessori c'è da mettersi le mani nei capelli per i disastri di affidabilità che raccontano. Molti se ne leggono anche su AlVolante nella sezione apposita... Quindi direi che i dati di vendita sono allineati con le situazioni sia delle case che del mercato, che ha avuto praticamente 2 mesi e mezzo di buio totale. I numeri non mi sembrano comunque sconcertanti, anzi...
Ritratto di alex_rm
10 gennaio 2021 - 00:31
Mitsubishi non vende niente in Europa perciò si ritira data la sua gamma vetture non adeguata al mercati europeo,su Land Rover Jaguar lasciamo perdere sono stato tentato di comprare una nuova evoque ma per fortuna ho desistito
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