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Mercato auto in Italia: il semestre è in leggero rialzo

01 luglio 2014

Nel mese di giugno le immatricolazioni sono aumentate del 3,8%, mentre nei primi 6 mesi del 2014 del 3,3%.

Mercato auto in Italia: il semestre è in leggero rialzo
DATI DA INTERPRETARE - Il bilancio di metà anno del mercato italiano dell’auto presenta il classico dilemma del bicchiere d’acqua pieno a metà: è mezzo pieno o mezzo vuoto? La risposta non esiste perché tutte le analisi sono fondate. Fatto sta che con la crescita del 3,8% registrata nel mese di giugno 2014 (127.489 auto immatricolate contro le 122.815 del giugno 2013) il primo semestre 2014 si è chiuso con un aumento del 3,3% (756.818 immatricolazione il totale nel semestre, contro 732.322 nel 2013). 
 
VENDITE AI PRIVATI IN CALO - Dunque il dato di fondo è positivo, ma se si scompongono un po’ i numeri si colgono segnali che fanno intravedere una tendenza pessimistica. Anzitutto da parte delle famiglie, che fanno registrare una crescente resistenza-rinuncia a cambiare l’auto. Secondo le statistiche elaborate dall’Unrae sulla base dei dati del Ministero dei Trasporti, a giugno le immatricolazioni di auto intestate a privati (inteso come persone fisiche) sono state il 57,4% del totale, mentre nel giugno 2013 furono il 60,1%. Un trend analogo è rilevato nel semestre, con la quota dei privati passata dal 63,2% del primo semestre 2013 al 60,2% di quest’anno.
 
POCA DISPONIBILITÀ A COMPRARE - Questo trend è sottolineato negativamente dal mondo dell’auto, in particolare dai concessionari. Ciò perché notoriamente le vendite ai privati sono più redditizie di quelli alle società, specie a quelle di autonoleggio) ma non c’è dubbio che le vendite ai privati siano un dato molto rappresentativo della propensione all’acquisto, quindi dello stato di salute dell’economia. 
 
FIAT TIENE IL PASSO - Venendo ai risultati delle diverse case automobilistiche, il bilancio di giugno presenta dati di segni opposto. A giugno sono aumentate del 4,7% le immatricolazioni di vetture con marchio Fiat, che rappresentano il 21% del totale immatricolazioni (contro il 20,8% del giugno scorso), ma nel semestre la casa italiana segna una variazione in aumento di appena lo 0,68%, con la quota di mercato diminuita rispetto all’anno scorsa dal 21,8% al 21,3%). E a ciò va aggiunto che Lancia e Alfa Romeo presentano il segno negativo: per l’1,4% per la Lancia e il 14,4% per l’Alfa. E l’andamento è analogo anche nel bilancio del semestre, con la Lancia che totalizza 30.331 immatricolazioni contro le 32.155 del 2013 (-5,7%) e l’Alfa Romeo che ne registra 16.317 contro 18.054 nel 2013 (-9,6%).
 
RENAULT IN GRANDE SPOLVERO - Sul fronte delle marche straniere i risultati sono generalmente migliori, con qualche casa che compie veri e propri balzi in avanti. È il caso della Renault che con 8.893 immatricolazioni a marzo segna un incremento del 20,09%, mentre nell’intero primo semestre cumula 44.447 vetture immatricolate, pari a un aumento del 22% rispetto al 2013. Bene hanno fatto anche la Peugeot (+17,1% a giugno e +16% nel semestre), e soprattutto la Dacia, in aumento del 44,9% a giugno, con 3.897 immatricolazioni, mentre da gennaio a giugno ha cumulato 19.322 auto immatricolazioni, pari al 35,2% in più sull’anno scorso. 
 
PREMIUM SOTTO TONO - Ma nel bilancio di giugno non mancano marchi che presentano dati meno brillanti dell’intero mercato. È il caso, per esempio, delle tre marche di prestigio per eccellenza: Audi, BMW e Mercedes. La prima ha chiuso il mese con un calo del 4% (4.707 immatricolazioni) pur mantenendo una variazione positiva nel semestre (+8,2%, con 28.833 unità). La BMW è invece in crescita sia nel mese di giugno che nel semestre, ma appunto con percentuali inferiori a quelle medie del mercato: +1,2% a giugno e 1,9% nei sei mesi. Infine la Mercedes ha perso il 5,2% nel mese di giugno (4.472 immatricolazioni) mentre nel semestre è in crescita del 2,6% (25.725 unità immatricolate. Tra le marche dai numeri più grandi, spicca il risultato negativo della Citroën, che con 4.906 unità immatricolate ha registrato un calo del 14,7%, mentre nel semestre ha contenuto la contrazione a -6,3%.
 
PANDA LEADER - Il modello più venduto, sia a giugno che nel semestre è la Fiat Panda (8.654 esemplari immatricolati a giugno e 55.845 nel semestre). La diesel più venduta è la Fiat 500L con 3.682. Nell’analisi dei dati delle immatricolazioni richiama l’attenzione quanto realizzato dalla Ford Fiesta a gpl: su un totale di 3.420 Fiesta immatricolate a giugno e 20.005 nel semestre, gli esemplari alimentati a gpl sono rispettivamente 1.399 a giugno e 7.042 nel semestre, cioè rispettivamente il 40,9% e il 35,2% del totale. Questo quando la quota delle immatricolazioni di auto a Gpl sul totale mercato è del 9% a giugno e dell’8,3% nel semestre.
 
LE IMMATRICOLAZIONI PER MARCA
 

Marca

Giugno ‘14

Giugno ‘13

Variaz. %

Gen-giu ‘14

Gen-giu ‘13

Variaz. %

FIAT

26.818

25.609

4,72

160.996

159.912

0,68

VOLKSWAGEN

10.179

9.367

8,67

61.415

59.679

2,91

FORD

8.902

8.254

7,85

50.948

49.736

2,44

RENAULT

8.893

7.405

20,09

44.447

36.420

22,04

OPEL

8.018

7.602

5,47

41.872

40.214

4,12

PEUGEOT

6.781

5.791

17,10

40.184

34.643

15,99

TOYOTA

5.334

4.863

9,69

33.226

28.815

15,31

CITROEN

4.906

5.751

-14,69

32.180

34.351

-6,32

LANCIA

4.655

4.723

-1,44

30.331

32.155

-5,67

AUDI

4.707

4.904

-4,02

28.833

26.635

8,25

NISSAN

4.046

4.658

-13,14

26.405

27.008

-2,23

MERCEDES

4.472

4.718

-5,21

25.725

25.068

2,62

BMW

4.317

4.266

1,20

23.821

23.367

1,94

HYUNDAI

3.567

3.587

-0,56

22.125

21.808

1,45

DACIA

3.897

2.689

44,92

19.322

14.290

35,21

KIA

2.652

2.466

7,54

16.986

16.862

0,74

ALFA ROMEO

2.414

2.820

-14,40

16.317

18.054

-9,62

SMART

1.356

1.819

-25,45

9.830

11.079

-11,27

MINI

1.886

1.666

13,21

9.787

9.353

4,64

SUZUKI

1.410

798

76,69

8.668

7.243

19,67

LAND ROVER

1.068

1.069

-0,09

7.615

7.392

3,02

VOLVO

1.180

1.211

-2,56

7.278

7.100

2,51

SKODA

995

889

11,92

7.259

5.874

23,58

SEAT

1.624

832

95,19

6.679

5.692

17,34

CHEVROLET

339

2.525

-86,57

6.336

13.581

-53,35

JEEP/DODGE

683

478

42,89

4.351

3.199

36,01

MAZDA

515

508

1,38

2.908

2.617

11,12

HONDA

376

340

10,59

2.431

2.432

-0,04

PORSCHE

350

242

44,63

2.075

1.377

50,69

MITSUBISHI

342

216

58,33

1.714

1.384

23,84

SUBARU

196

274

-28,47

1.329

1.833

-27,50

LEXUS

157

97

61,86

731

497

47,08

MASERATI

112

20

460,00

689

99

595,96

SSANGYONG

115

104

10,58

608

616

-1,30

JAGUAR

95

92

3,26

520

555

-6,31

GREAT WALL

25

12

108,33

202

64

215,63

DR MOTOR

15

39

-61,54

145

294

-50,68

FERRARI

17

22

-22,73

136

139

-2,16

INFINITI

13

5

160,00

77

50

54,00

MAHINDRA

13

13

0,00

74

114

-35,09

TATA

5

15

-66,67

48

168

-71,43

ISUZU

9

0

-

37

0

-

LAMBORGHINI

14

4

250,00

34

45

-24,44

ASTON MARTIN

2

6

-66,67

20

36

-44,44

LADA

2

1

-

7

14

-50,00

DAIHATSU

0

10

-

0

300

-

SAAB

0

3

-

0

8

-

ALTRE

17

32

-46,88

97

150

-35,33

TOTALE

127.489

122.815

3,81

756.818

732.322

3,34

 



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Ritratto di lucios
2 luglio 2014 - 07:32
4
........però non avete messo il calo delle vendite ai privati!
Ritratto di onavli§46
2 luglio 2014 - 11:26
che si ripete da mesi. chi acquista auto sono le compagnie di autonoleggio per il ricambio del parco, alcune industrie, professionisti, ma non certamente il privato "comune", che al 70% (ad essere bravi) non arriva alla fine del mese con il proprio stipendio, pensione, ecc.. Se non c'è economia non vi sono acquisti particolari, ed in questi anni, più o meno dall'inizio di questa crisi, l'auto è diventata un acquisto particolare ed oneroso. Sarà così, almeno nel nostro Paese, ancora per tanto lungo tempo. d'altronde, basti leggere i vari quotidiani sui dati ISTAT che propinano continuamente: disoccupazione in aumento, industrie che chiudono o nella miglior ipotesi che utilizzano la CIG ecc.. Su tutto ciò, lo Stato istituzionale è inerte, e produce solo e solamente annunciazioni senza senso per il rilancio economico. In Italia, l'acquisto dell'auto nuova, sta diventando un vero e proprio sogno, e purtroppo, cosi ancora per tanto tempo.
Ritratto di Robx58
2 luglio 2014 - 15:10
14
Il mercato è fermo, questi piccoli segnali di vendita non contano nulla, il mercato è calato di oltre 600.000 unità annue, se lo stato non aiuta ( riduzione iva, bollo, accise su benzina, Ipt ecc...) il prossimo anno scriveremmo dell'ennesimo crollo delle immatricolazioni, con la chiusura di molti punti vendita e di conseguenza tutto ciò che gira intorno all'auto, la gente risparmia sugli alimenti si registra un calo di circa il 6% , non sarà difficile rinunciare all'acquisto di un'auto nuova.
Ritratto di daredevilone
2 luglio 2014 - 15:19
bmw è ULTIMA delle premium!! per forza, continuando a fare cessi come la serie 1 non potrà che arrivare sempre ultima!!
Ritratto di neptun03
2 luglio 2014 - 15:47
..."salto del GATTO MORTO".
Ritratto di Subaru_Impreza
2 luglio 2014 - 15:59
MA per "altre" cosa si intende ???

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