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Mercato dell’auto in Italia: -15% a giugno 2022

Pubblicato 01 luglio 2022

Se guardiamo ai primi sei mesi del 2022 il calo è del 22,7% rispetto allo stesso periodo di un anno prima.

Mercato dell’auto in Italia: -15% a giugno 2022

Nessuna ripresa per il mercato italiano dell’auto, che anche nel mese di giugno 2022 registra un calo del 15% rispetto allo stesso periodo del 2021, fermandosi a quota 127.209 nuove immatricolazioni. Il primo semestre 2022 chiude con 684.228 nuove auto immatricolate, pari a un calo del 22,7% con circa 200.000 unità in meno sul corrispondente periodo 2021. Nessuna significativa spinta dovuta all’apertura degli incentivi, avvenuta lo scorso 25 maggio. 

Dopo il rapido esaurimento del fondo per gli incentivi destinati alla fascia 61-135 g/km, non è stato registrato un significativo interesse per le vetture 0-20 g/km e 21-60 g/km, con la maggior parte dei fondi ancora disponibili. Discorso analogo per la piccola quota riservata al car sharing, che normalmente si approvvigiona dai noleggiatori, esclusi dagli incentivi. Secondo l’Unrae, con questo ritmo, a poco più di un mese dall’avvio degli incentivi, la proiezione per fine anno indica un mancato utilizzo dei fondi pari al 60% per la fascia 0-20 g/km e all’80% per la fascia 21-60 g/km.

Per quanto concerne i gruppi automobilistici, primo posto per Stellantis con 48.701 vetture, che precede il Gruppo Volkswagen a 20.270 euro e il Gruppo Renault, che si ferma a 15.055 auto. Il marchio DR conferma la propria crescita, con 2.196 vetture.

A prescindere dall’andamento delle prenotazioni di incentivi, risulta stagnante anche quello delle immatricolazioni di autoalla spina”: a giugno le PHEV scendono a quota 5,5% del mercato (a maggio erano al 6,1%) e le BEV nonostante il recupero della quota (4,8%) sono ancora sotto al livello del 2021. In Italia l’elettrica più venduta è risultata essere la Fiat 500, che ha pizzato 781 vetture, secondo posto per la Tesla Model Y a con 769 unità. Per quanto concerne le ibride plug-in più vendute, i primi due posti sono occupati da Jeep Renegade e Compass, rispettivamente con 1.125 e 941 unità, terzo posto per la Cupra Formentor, con 693 auto.

L’analisi per alimentazione conferma il crollo di benzina e diesel, che perdono rispettivamente il 18% (37.513 immatricolazioni) e 21% dei volumi (26.665 immatricolazioni), fermandosi al 29,2% e 20,7% di quota nel mese (27,6% e 20,6% nel cumulato). Leggermente positivo l’andamento del Gpl (+1,3%), con una quota in salita al 9,7% (8,6% da gennaio a giugno) mentre l’ennesimo tracollo (-62%) porta il metano all’1,1% in linea con il cumulato. Nonostante gli incentivi, diminuiscono del 12% le immatricolazioni di elettriche nel mese, con una quota in crescita di un decimo di punto rispetto a giugno 2021 al 4,8% (3,6% nel semestre). Stabile il volume delle PHEV (-1,2%), con una quota in aumento dal 4,7% di 12 mesi prima al 5,5% (5,4% nel cumulato). Le ibride fanno meno peggio del mercato complessivo (-9,4%) con una quota al 29,1% (33,0% nel primo semestre del 2022), composta per l’8,7% di “full” hybrid e per il 24,3% di “mild” hybrid.

Tra i segmenti del mercato, in pesante calo le piccole (il cosiddetto segmento A) e medie superiori (segmento D), che perdono rispettivamente 3,3 punti (al 14,1%) e 0,9 punti (al 11,4%) di quota. Registrano andamenti negativi utilitarie (segmento B) e medie (segmento C), rispettivamente in linea e peggio del mercato totale, con quote stabili al 38,0% (utilitarie) e in miglioramento al 34,1% (medie). Crescono invece le immatricolazioni di superiori (segmento E, +6,3%) e vetture alto di gamma (segmento F, +7,4%), con quote in rialzo al 2,2% e 0,4%, rispettivamente.
 
Fra le carrozzerie, le suv coprono oltre la metà del mercato di giugno, con i crossover al 43,4% e i fuoristrada al 10,5% (52,9% nei 6 mesi), in seconda posizione le berline al 39,0%.

La struttura del mercato di giugno evidenzia una flessione per tutti gli utilizzatori: i privati hanno registrano una diminuzione in linea con il mercato totale, recuperando un decimo di punto di quota nel mese, al 57,1% (59,8% nei 6 mesi). Le autoimmatricolazioni crollano del 41% a una quota di mercato del 7,7% (8,5% nel cumulato). Il noleggio a lungo termine vira in negativo con un -1,7% guadagnando comunque 3 punti di quota al 22,9% (21,2% nel semestre). Il noleggio a breve termine fa appena meglio del mercato complessivo: -13,6%, con un marginale aumento di quota al 6,8% (4,5% nei 6 mesi). Le società, con un andamento in flessione del 12,4%, aumentano di un decimo la loro quota al 5,5% (6% nel cumulato).



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Ritratto di alvola2023
1 luglio 2022 - 21:22
Devo essere onesto pensavo, dopo tanto averne letto e qui discusso, di trovare in top 50 qualche Mg (sembrava le persone altro non dovessero volere), essendo che ci compaiono anche X3, Stelvio e financo Model Y (insomma cifre anche importanti)... Impressionante comunque come le prime 10 posizioni siano a totale e appannaggio di franco/italiani, a livello di gruppi, e anche allargando alla top 20 lascino giusto qualche posizioncina scoperta a tedeschi - giapponesi.
Ritratto di PONKIO 78
2 luglio 2022 - 00:25
….ahah ben gli sta, hanno fatto meno di quando c’era il covid
Ritratto di deutsch
2 luglio 2022 - 12:05
4
Ma non c'era una guerra
Ritratto di Flynn
3 luglio 2022 - 07:43
Alvola2023; tutta la crisi del settore è dovuta all’aspettativa verso le pazzieschie Nio e Xpeng da 653cv a 38.000 euro, nonché al completamento delle gamma MG con modelli più europei. Chiaramente è questione di pochi mesi, poi tutto il mercato parlerà cinese. L’errore, fatale per l’industria automobilistica nazionale, è quello di aver tolto dalla produzione la 33 Imola
Ritratto di giulio 2021
3 luglio 2022 - 08:55
Se qualcuno fosse più intelligente vedrebbe proprio questo, questi qua corrono alla velocità della luce, mentre per gli europei è crisi nera.
Ritratto di Flynn
3 luglio 2022 - 12:29
Se,al solito, completamente fuori strada. Genio, quante DR venderebbero se costasse come una GLA? Te lo dico io : ZERO . Manco DiRiso se ne terrebbe una.
Ritratto di giulio 2021
3 luglio 2022 - 08:58
Alvola2023 : La DR 5.0 (a cui andrebbe aggiunta la 4.0 che è uguale a parte qualche finitura), sta al ventisettesimo posto in Italia a giugno, battendo una certa Fiesta, una certa Polo e anche la T-roc, vende all'incirca quanto la Golf.
Ritratto di alvola2023
3 luglio 2022 - 11:31
E questo va bene (finché dura), ma il fatto è che a livello Europa/Italia non si sta avverando nessuno straordinario scenario che ci avevi predetto, e sul quale in verità continui ad insistere nonostante i numeri dicano ben tutt'altra cosa. Non so se ci hai fatto caso, sotto Vincenzo mi ha chiesto se erano veramente quelle le vendite di Nyo 2022 a ns.livello continentale, cioè lo avevi tanto portato fuori strada che avrà pensato a vendite europee se la giocassero con Tesla o BMW (e non con Lotus o Saab).
Ritratto di dreamerofcars
1 luglio 2022 - 21:38
sono 30 anni che i salari non si rivalutano, adesso ci si mettono anche con le gretinate green e questi sono i risultati. Adesso rispondetemi sotto in 3 dicendo che l'euro e' un successo e che le politiche dei finti sinistrati sono la scelta migliore. Non dobbiamo piu' andare avanti. Per andare bene dobbiamo ritornare indietro. Solo un gretino può sperare che la finanziarizzazione dell'economia con moneta fiat sia una soluzione sostenibile nel medio lungo.
Ritratto di Pierre Cortese
1 luglio 2022 - 21:47
1
La verità è che le bev non le vuole nessuno così come le phev a meno di incentivi che sfiorino il limite del regalo. Naturalmente IMHO e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
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