Il mercato dell'auto europeo chiude i primi otto mesi del 2026 in crescita del +5,3%, con quasi 7,55 milioni di immatricolazioni nell'Unione europea. Lo certificano i dati Acea, l'associazione dei costruttori europei, che fotografano un mercato sempre più orientato all'elettrificazione. Il mese di agosto ha segnato un incremento del 4,5%, con 708.211 immatricolazioni contro le 677.491 dell’agosto 2025.
Il segmento che cresce di più è quello delle auto elettriche a batteria (BEV), che nei primi otto mesi del 2026 salgono al 21,7% di quota, erano il 15,8% un anno fa, con oltre 1,64 milioni di unità immatricolate, il 44,9% in più rispetto al 2025. A trainare il boom sono Francia, Germania e Danimarca, che insieme valgono il 64% di tutte le elettriche vendute nella Ue.
Quote di mercato per tipo di alimentazione (Fonte: ACEA)
Le ibride (HEV) restano comunque la scelta più diffusa tra gli automobilisti europei, con una quota del 36,6% nei primi otto mesi del 2026 e una crescita trainata da Spagna e Italia. Bene anche le ibride plug-in (PHEV), che toccano il 10% di quota grazie soprattutto alla spinta del mercato italiano, in crescita del 77,6%.
Sul fronte opposto, i motori tradizionali rappresentati da benzina e diesel continuano a perdere terreno. Insieme rappresentano ormai solo il 29% del mercato nei primi otto mesi del 2026, contro il 37,5% di un anno fa. La quota delle vetture con motore a benzina cala del 18,6%, con la Francia che segna il crollo più netto (-35,8%).
Tra i costruttori, il Gruppo Volkswagen resta il gruppo leader in Europa con il 26,5% di quota, seguito da Stellantis al 15,9%. Ma i numeri più sorprendenti arrivano dai marchi cinesi. BYD passa dallo 0,9% del 2025 al 2,4% del 2026 con 177.752 unità e un +163%. Chery cresce del 250,9% e Leapmotor del 426,8%, anche se su volumi ancora contenuti.

































































































