NEWS

Mercato dell'auto in Europa: -42,8% a maggio 2020

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 17 giugno 2020

Vendite ancora in forte ribasso nell’area europea, dove a fare peggio sono Spagna e Regno Unito.

Mercato dell'auto in Europa: -42,8% a maggio 2020

NON C'È LA RIPARTENZA - Dopo l’emergenza sanitaria e le chiusure per arginarla, maggio 2020 è stato il mese della ripartenza in molti Paesi d’Europa. Nel caso dell’industria automobilistica, però, la Fase 2 è ancora piuttosto timida, come dimostra il mercato dell’auto: le nuove immatricolazioni, nonostante la riapertura degli autosaloni, sono diminuite del 56,8% nei Paesi dell’Unione Europea, nel Regno Unito e nell’area Efta (Islanda, Norvegia, Svizzera), passando dalle 1.444.173 di maggio 2019 alle 623.812 del mese scorso. Considerando il periodo gennaio-maggio, il calo è del 42,8%: 3.969.714 contro 6.936.184 auto. 

REGNO UNITO IN CRISI - Fra i primi cinque Paesi per numero di nuove immatricolazioni, quelli più in difficoltà sono la Spagna (ha perso il 72,7%) e soprattutto il Regno Unito: le consegne, rispetto a maggio 2019, si sono ridotte dell’89,0%. In Francia, Germania e Italia, il segno meno è di circa il 50,0%.

FCA IN DISCESA - Nessun gruppo automobilistico è riuscito a limitare le perdite a maggio 2020, tanto è vero che quello meno in difficoltà è stato la Mitsubishi, in calo “soltanto” del 48,1%. Peggio è andata alla Volkswagen, primo gruppo per vendite in Europa, che ha perso il 56,7%: da 360.044 a 155.772 auto. Maggio è stato assai negativo anche per la PSA, in calo del 59,7% a 95.441 immatricolazioni, mentre il Gruppo Renault si è contratto del 53,7% (ha venduto 71.363 nuove auto) e la FCA ha ceduto il 56,6%, passando da 101.498 a 44.099 unità. Il costruttore italo-americano è fra quelli più colpiti dalla crisi: a maggio 2019 era al quinto posto, con 450.402 immatricolazione, ma un anno dopo è all’ottavo con 225.592 unità.



Aggiungi un commento
Ritratto di treassi
17 giugno 2020 - 13:14
La gente ha capito che se ci saranno gli incentivi prenderanno semplicemente il posto degli attuali sconti, quindi nessuno è e sarà invogliato a cambiare... come il nuovo bonus edilizio, nessuna ditta lavora gratis per poi essere pagato (forse..) nei successivi 5 anni... risultato? Tutti rimandano tutto in attesa di come e se verrà approvato il decreto... quindi invece di ripartire con i lavori già preventivati, tutti fermi in attesa... oltre il danno la beffa.....
Ritratto di ziobell0
17 giugno 2020 - 13:56
vero
Ritratto di Santhiago
17 giugno 2020 - 14:07
Bero, un'ipotetico incentivo da 2000 euro a fronte dibsconto da 2000 non porta da nessuna parte :porta solo le vase a sentirsi legittimate nel ridurre lo sconto precedente, facendo affidamento sul fatto che l'aggiunta dell'incentivo renda il prezzo finale interessante per il cliente. Che invece non so muove perché decisionalmente, in wuesto momento di forte incertezza economica, ha bisogno di una spinta (=incentivo) maggiore. Inizialmente avevo capito ke l'incentivo sarebbe stato di 4k: quello e un po'di sconto dal venditore, avrebbero sì mosso il mercato. La metà invece, non muoverà nulla, e saranno quindi soldi pubblici spesi per niente
Ritratto di Fattoamodino
17 giugno 2020 - 15:39
Se solo aggiungessero i 2k statali ai 3/4k che generalmente fanno, avrebbero finalmente la possibilità di vendere molte più auto. Chi lo farà svuoterà la concessionaria prima di tutti, ma ho paura che penseranno di sfruttare l'occasione come già si dice.
Ritratto di Almeron771
17 giugno 2020 - 19:04
Questa volta chi non vende chiude, i prezzi sono troppo alti per gente che non ha certezze nel futuro e non fara nel 2020 e forse 21 alcun tipo di finanziamento per acquisto di auto.Forse forse se abbassano i prezzi del 50% riisciranno a vendere forse al costo e restare a galla.
Ritratto di The Magic Jules
18 giugno 2020 - 21:38
Totalmente d’accordo con Almeron771, se non abbassano di 20-40% li vedremo capitolare uno ad uno.
Ritratto di treassi
17 giugno 2020 - 19:18
È dal primo giorno della pandemia che lo dico... 3000€ lo stato e 3000€ le concessionarie... le concessionarie fanno il solito sconto e lo stato li riprende con l'iva e le varie tasse al seguito... ci arriveranno quando le concessionarie avranno già abbassato la saracinesca...
Ritratto di andrea120374
18 giugno 2020 - 12:39
3
Concordo treassi
Ritratto di Oxygenerator
17 giugno 2020 - 14:22
FCA già andava male. Poi, dopo il covid 19.....Mancano i prodotti. Quelli che ci sono, in alcuni casi, sono sovraprezzati ( alfa e maserati ) e rivolti ad un pubblico che pretende molto, giustamente, a livello di qualità. Forse FCA stà cercando di piazzarsi nel premium, ma non è cosa facile. Io stesso, mi fiderei molto poco a usare 40.000 € per un’auto di FCA , mentre magari li spendo per audi o lexus, con relativa tranquillità.
Ritratto di treassi
17 giugno 2020 - 14:52
Per FCA piazzarsi nel premium è da pazzi o semplicemente da fantascienza... vedi anche la Giulia che all'estero non se la fila nessuno e pure in Italia fa acqua... entrare nel premium vuol dire scontrarsi col cartello delle tedesche, se poi ci entri da sfigato ho detto tutto... SAAB ci ha lasciato le penne e pure Volvo stava per fare la stessa fine senza i soldi dei cinesi... e comunque Volvo non l'ha capita perché vedo già che sta facendo gli stessi errori dei primi anni 2000...
Ritratto di Cancello92
17 giugno 2020 - 15:27
Cioè quali errori? sono curioso (e non è sarcasmo)
Ritratto di Giuliopedrali
17 giugno 2020 - 16:12
Volvo forse vuole troppo essere "premium" come i tedeschi appunto e questo è forse l'errore, invece Volvo quella vera degli anni 50 / 80 era qualcosa di più, di più solido e concreto dei tedeschi senza puntare sul lusso apparente o sul dinamismo. Poi un'altro errore può essere che le sorelle cinesi di Volvo quindi Geely o Lynk&Co possono essere già più interessanti di Volvo stessa.
Ritratto di treassi
17 giugno 2020 - 19:08
Proprio puntare al cliente premium, che preferisce apparire, quando Volvo è sinonimo di sicurezza e affidabilità... modelli base che all'apparenza costano il giusto, ma che hanno dotazione ridotta all'osso e poi devi aggiungere questo è quello... chi compra Volvo non cerca il lusso o le prestazioni, cerca discrezione al giusto prezzo.
Ritratto di Giuliopedrali
17 giugno 2020 - 19:39
Si ma diciamo che le Volvo una volta erano proprio Volvo ora non le trovo a quel livello anche se lussuose, su una rivista tedesca di auto d'epoca c'è una vecchia Volvo 120 Amazon anni 60, è veramente da paura, una linea molto armoniosa quasi italiana unita ad una robustezza e finiture senza pari, oggi si si avvicina a ciò ma appunto alla fine non vedo una vera differenza con una Geely più fantasiosa e giovanile a parte una maggior seriosità.
Ritratto di The Magic Jules
17 giugno 2020 - 16:24
-50% gli è andata di lusso. PIAZZALI PIENI ovunque e 50% dei miserabili falliti -allora si che poi possiamo parlare di mercato equilibrato e FORSE in ripresa. (il più lentamente possibile)
Ritratto di Giuliopedrali
17 giugno 2020 - 16:27
Il bello è che per quanto si parli di : crisi crisi crisi, Tesla e Nio e altre simili stanno avendo un boom incredibile e in borsa valgono più di chiunque altro.
Ritratto di Meandro78
17 giugno 2020 - 18:23
Quello è sulla scia degli entusiasti. Quando satureranno il mercato in assenza di infrastrutture declineranno anche loro. Basta vedere il mercato degli Smartphone. Quando il mercato si è saturato hanno spinto su obsolescenza programmata e batterie non estraibili di durata max 2 anni. E comunque non è servito. E quindi giù con elementi sempre meno telefonici, come sensori ottici sempre più raffinati, sensori sempre più strani per le più disparate funzioni e comunque i top di gamma hanno prezzi assurdi per ripagare il capitale.
Ritratto di egomax
17 giugno 2020 - 23:20
2
Bene Meandro78, riflessione pregna di senno.
Ritratto di Almeron771
17 giugno 2020 - 18:58
Forse al mondo dell' automotive una cosa non è chiara, siamo in un forte periodo di incertezza, dovuto da problemi occupazionali e dall' introduzione dell' elettrico..ibrido etc... accoppiato alle limitazioni che hanno raggiunto il blocco Euro4 diesel per ott.2020 in alcune città Italiane. A fronte di ciò le persone non hanno più intenzioni di indebitarsi con finanziamenti.....e tanto meno hanno i contanti per acquistare, non c'è rottamazione di 4000 euro che tenga, o il prezzo dei veicolo scende di c.ca il 50% o possomo restare nei piazzali a prendere il sole.Questo è l'attuale clima che si respira.
Ritratto di egomax
17 giugno 2020 - 23:32
2
Sinceramente non darei la colpa alle Case automobilistiche, quanto al Governo italico, ma ancor più precisamente all'Unione Europea, che ha promesso 100 mld (da dividere tra i vari stati) a fine maggio, ma ad oggi non si sa nulla...Mah, mi sa tanto di speculazione sta cosa, tipo che se una casa si avvicina al fallimento, lo Stato ne prende una bella quota ad un prezzo vantaggioso (speriamo però che non vada come per Alitalia).
Ritratto di egomax
17 giugno 2020 - 23:37
2
Una bella lettura della situazione (se pur di parte, ma sostanzialmente oggettiva perché basata sui numeri) è quella che si può trovare nel sito della UNRAE.
Ritratto di q8
17 giugno 2020 - 21:57
Ho fatto un giro per vari concessionari , ma mi sembra che di piazzali pieni da svuotare non ce ne siano
Ritratto di Almeron771
18 giugno 2020 - 00:11
Finalmemfe una buona notizia..perché in questo momento venderanno proprio poco.
Ritratto di The Magic Jules
18 giugno 2020 - 21:43
Non so dove sei andato tu ma io ne ho girati un po’ negli ultimi 15gg (nord-ovest) visitando quasi tutti i primi 10 brand - ebbene io ho visto piazzali belli pieni. Oh magari negli ultimi 15gg hanno venduto tutto eh.
Ritratto di lybram
18 giugno 2020 - 15:13
secondo me l'attuale insuccesso di FCA nel settore premium con Alfa e Maserati è dovuto al fatto che le strategie di rilancio di ambedue i brand sono e son state parecchio discontinue. il ritardo (davvero eccessivo) di Giulia avrebbe richiesto quantomeno il lancio di una variante sw (anche senza ulteriore sbalzo posteriore). la sua linea, è innegabile, non è piaciuta: il frontale morbido e poco aggressivo le ha tolto dinamismo e grinta, e FCA avrebbe dovuto sforzarsi di accelerare le tappe per il primo restyling per ovviare in parte (forse) al flop. la stessa cosa accadde in Fiat per la Croma 2 che cancellò solo col primo restyling l'errore di quel pessimo banalissimo frontale Giugiaro col quale il modello esordì. dopo la Stelvio avrebbero dovuto puntare DA SUBITO o su una riedizione della Giulietta di alto livello, o su un suv sportivo di pari segmento per mantenere clientine quote di mercato importanti. Così anche per Maserati, auto bellissime quasi mai oggetto di attenzioni, relegate in un angolo in attesa di eredi o cugine di gamma che sembrano non arrivare mai.

VIDEO IN EVIDENZA