BRUTTO MOMENTO - Anche febbraio 2020 è stato un mese negativo per le immatricolazioni di auto nuove in Italia: dopo il 5,9% in meno di gennaio, il calo si è fatto più marcato e ha raggiunto l’8,8%, pari a 162.793 nuove immatricolazioni (contro le 178.493 di febbraio 2019). L’associazione nazionale della filiera dell’auto, l’Anfia, imputa una parte del calo agli effetti del coronavirus, che fatto diminuire le visite agli autosaloni e di conseguenza i nuovi ordini; è probabile quindi che la situazione vada peggiorando nei prossimi mesi. Questa non è ovviamente una buona notizia, a maggior ragione considerato il calo del 7,34% già accumulato nei primi due mesi del 2020.
ELETTRIFICATE OLTRE IL 10% - In questo scenario non fa quasi più notizia la flessione delle auto diesel, passate dalle 80.555 di febbraio 2019 alle 56.889 del mese scorso. Segno meno anche per le benzina, diminuite da 75.974 a 73.513, mentre prosegue la tendenza favorevole di ibride e elettriche: le “bimotore” sono state 18.026, contro le 9.457 di febbraio 2019, mentre le auto a elettroni sono passate da 253 a 2.530. Sommando le vendite di auto ibride e elettriche, si arriva al 12,5% di quelle targate complessivamente.
VW A VELE SPIEGATE - Pochi gruppi automobilistici sono riusciti a limitare le perdite. Fra questi non ci sono la FCA, in calo del 6,93% a 41.499 nuove auto (pesa il 40,31% in meno della Dodge), e la PSA, che ha perso il 12,65% rispetto a febbraio 2019: è passata da 30.328 a 26.491 immatricolazioni, complice le perdite di Citroën (il 12,39% in meno) e Opel (il 27,66% in meno). Ottimo invece il risultato del Gruppo Volkswagen, cresciuto del 4,42% a 27.732 targhe. Da inizio anno, nonostante la contrazione del 7,34% del mercato, il costruttore tedesco ha saputo guadagnare il 6,68%. Male anche il Gruppo Renault, che ha riportato una perdita dell’11,52% a 14.134 auto, e la Ford, in calo del 6,12% a 10.773 nuove immatricolazioni.
PANDA, PRIMATO INDISCUSSO - L’auto più venduta a febbraio 2020 è stata la Fiat Panda, con 14.507 esemplari, davanti alle Lancia Ypsilon (con 5.949 unità), Renault Clio (con 4.301), Fiat 500 e 500X, ferme a 3.828 e 3.598 esemplari.























