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Mercato dell'auto in Italia: -8,8% a febbraio 2020

Pubblicato 02 marzo 2020

Dopo gennaio, brusco stop anche a febbraio. E la situazione, causa coronavirus, non dovrebbe migliorare.

Mercato dell'auto in Italia: -8,8% a febbraio 2020

BRUTTO MOMENTO - Anche febbraio 2020 è stato un mese negativo per le immatricolazioni di auto nuove in Italia: dopo il 5,9% in meno di gennaio, il calo si è fatto più marcato e ha raggiunto l’8,8%, pari a 162.793 nuove immatricolazioni (contro le 178.493 di febbraio 2019). L’associazione nazionale della filiera dell’auto, l’Anfia, imputa una parte del calo agli effetti del coronavirus, che fatto diminuire le visite agli autosaloni e di conseguenza i nuovi ordini; è probabile quindi che la situazione vada peggiorando nei prossimi mesi. Questa non è ovviamente una buona notizia, a maggior ragione considerato il calo del 7,34% già accumulato nei primi due mesi del 2020. 

ELETTRIFICATE OLTRE IL 10% - In questo scenario non fa quasi più notizia la flessione delle auto diesel, passate dalle 80.555 di febbraio 2019 alle 56.889 del mese scorso. Segno meno anche per le benzina, diminuite da 75.974 a 73.513, mentre prosegue la tendenza favorevole di ibride e elettriche: le “bimotore” sono state 18.026, contro le 9.457 di febbraio 2019, mentre le auto a elettroni sono passate da 253 a 2.530. Sommando le vendite di auto ibride e elettriche, si arriva al 12,5% di quelle targate complessivamente. 

VW A VELE SPIEGATE - Pochi gruppi automobilistici sono riusciti a limitare le perdite. Fra questi non ci sono la FCA, in calo del 6,93% a 41.499 nuove auto (pesa il 40,31% in meno della Dodge), e la PSA, che ha perso il 12,65% rispetto a febbraio 2019: è passata da 30.328 a 26.491 immatricolazioni, complice le perdite di Citroën (il 12,39% in meno) e Opel (il 27,66% in meno). Ottimo invece il risultato del Gruppo Volkswagen, cresciuto del 4,42% a 27.732 targhe. Da inizio anno, nonostante la contrazione del 7,34% del mercato, il costruttore tedesco ha saputo guadagnare il 6,68%. Male anche il Gruppo Renault, che ha riportato una perdita dell’11,52% a 14.134 auto, e la Ford, in calo del 6,12% a 10.773 nuove immatricolazioni. 

PANDA, PRIMATO INDISCUSSO - L’auto più venduta a febbraio 2020 è stata la Fiat Panda, con 14.507 esemplari, davanti alle Lancia Ypsilon (con 5.949 unità), Renault Clio (con 4.301), Fiat 500 e 500X, ferme a 3.828 e 3.598 esemplari. 



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Ritratto di tramsi
2 marzo 2020 - 20:04
Contrariamente a quanto previsto da alcuni qui, la nuova Clio sta andando benone.
Ritratto di Gabry9424
2 marzo 2020 - 20:53
Probabile la maggior parte siano ancora le immatricolazioni della versione vecchia, ci vuole almeno un anno per finire le auto pronte da targare nelle concessionarie, la nuova é disponibile da pochissimo e comunque sia producono ancora la vecchia, quindi é da vedere.
Ritratto di tramsi
3 marzo 2020 - 16:49
La precedente NON la producono più per il nostro mercato da quando è entrato a listino il nuovo modello, ovvero da mesi.
Ritratto di Xile96
2 marzo 2020 - 20:32
Il gruppo vw alla grande.....strano!!!
Ritratto di str
2 marzo 2020 - 20:50
mi sembra ovvio: molti preferiscono chi imbroglia con le emissioni. Lo premiano.
Ritratto di Oxygenerator
3 marzo 2020 - 10:17
@ str Probabilmente molti preferiscono la qualità alle str......e. Imbrogliavano tutti.
Ritratto di Sepp0
3 marzo 2020 - 14:41
Molti preferiscono il badge sul cofano, il che non ha NULLA a che fare con la qualità. GLi italiani, rinc0glioniti da decenni di propaganda pro-tedesche fatta dalla stampa connivente, compererbbero pure la Sandero se avesse il badge VW sul cofano.
Ritratto di Oxygenerator
3 marzo 2020 - 15:10
@ Sepp0 Ma certo ! Come no ! Gli italiani son tutti rinco e guardano il badge. Non vi entra in testa. FCA non vende, non perché ci sono i tedeschi, ma perché la qualità in generale dei prodotti proposti è bassa. Bassa ! E lo dimostra il fatto che tedesche e giapponesi vendono in tutto il mondo. Non solo in Italia. Ovunque. E secondo gli illuminati, tutto ciò é colpa della pubblicità pro- tedesche. Mi spiace tanto, ma se si pensa questo, invece di guardare in faccia la realtà, è giusto che l’industria automobilistica italiana sia in pessime condizioni. Si preferisce credere al grande fratello cattivo, invece che lavorare e raggiungere il livello, per fare un esempio, raggiunto anche dai coreani, ultimamente. Questo vuol dire che siamo morti. E non solo cerebralmente.
Ritratto di Sepp0
3 marzo 2020 - 16:26
Gli italiani guardano il badge eccome, negarlo fa abbastanza ridere. Cosiccome fa abbastanza ridere il non vedere quanto sia spinto il prodotto automobilistico crucco a discapito del nostro. A fare una Golf al prezzo di una Golf è capace anche DR Motors, il problema è che poi non la vende perchè ha il badge DR. Basta vedere che fine ha fatto Giulietta, che quando è uscita aveva poco o nulla da invidiare alle concorrenti dirette.
Ritratto di Oxygenerator
3 marzo 2020 - 18:44
@ Sepp0 La Giulietta era orrenda e dopo 10 anni è ancora orrenda, nel frattempo di tedesche ne saranno uscite una montagnata, tra modelli nuovi e restyling. Se come a me non ti piace il muso triangolare dell’alfa e i binocoli del cruscotto, NON la compri. Punto. Era più bella la MiTo. Non è colpa dei tedeschi, se fai un’auto, solo una, sperando di venderla solo perché italiana. Non spendo i miei soldi per salvaguardare la nazionalità di un prodotto. Sei tu costruttore che devi darmi un prodotto all’altezza degli altri marchi, ed FCA non lo fa. Si approfitta della finta identità italiana, per svendere prodotti vetusti, oggettivamente non qualitativi, non sicuri, ed infine mai, mai al passo dei tempi. Adesso han tirato fuori la Giulia supersportiva, perché cercano di lustrare un marchio che non ha più attrattive, né interne né esterne alla nazione. Hanno 20 anni di ritardo verso gli altri costruttori sia come completezza di gamma, sia come innovazione. E la colpa non è dei tedeschi e non è mia, che non compro italiano. È solo responsabilità loro. Prima aprite gli occhi, prima si riparte.
Ritratto di str
3 marzo 2020 - 19:29
Gli italiani sono esterofili. Nel concetto di qualità entra la pubblicità. Un giornale di auto tedesco inserisce in copertina tutte auto dei gruppi tedesci. Una rubrica di auto del TG2, inserisce ogni domenica almeno un'auto dei gruppi tedeschi. Quanto a qualità: chi ha inventato l'auto che si copovolge in rettilineo, chi ha ideato il coupè che perde aderenza alle alte velocità (vedi recenti morti in Alto Adige), chi aveva auto senza luce della riserva nei serbatoi, che aveva i cambi cinghia a 80.000 km, chi con le centraline Ti vendeva Euro 5 quando era ancora euro 3, chi Ti fa pagare di più i tagòliandi, ecc. Sono tutte auto che provengono da marchi tedeschi. Ma i lettori si dimenticano. Io ho una Alfa Romeo di 260.000 km con sospensioni originali, unico pezzo che ha creato problemi: la ..m.. della Bosh.
Ritratto di Oxygenerator
4 marzo 2020 - 08:14
@ str Affermare che gli italiani siano esterofili è una cavolata pazzesca. Cosa vuol dire ? Lei sottintende che a parità di prodotto, si compra il prodotto estero. Falso !!! Non c’è parità di prodotto, né nella qualità, né nella quantità. Gli italiani hanno comprato Fiat per 40 anni. Son tanti. E saremmo esterofili ??? Certo quando poi arrivano altri prodotti e sono migliori, o ti adegui e ti migliori pure tu o muori. Quello che è successo a Fiat è questo. Qualità e pubblicità non sono sinonimi. Anche FCA fa tantissima pubblicità, eppure non vende. Il Tg2 inserisce ogni domenica auto tedesche, perché quest’ultime esistono. Ha idea negli ultimi 20 anni le auto che han costruito i tedeschi e quelle che ha costruito FCA ? Sarà un rapporto di almeno 8 a 1, se non di più. Di cosa vuole che parli il Tg2 ? Per un anno della Stilo ? Della Bravo ?? FCA non ha modelli. Non esistono. Si parla solo di Giulia da 4 anni. Da 4 anni !!! Dobbiamo comprarcela tutti per fare un favore ad FCA ??? Ma basta con le str...... e , pedalare e lavorare. Basta con stá piangina che i tedeschi son brutti e cattivi. Gli errori, come han fatto anche loro, ci possono stare, l’importante è poi metterci rimedio tempestivamente. Dobbiamo smettere di addossare le nostre colpe, agli altri, ai tedeschi, agli esterofili, all’ europa etc etc ed assumerci le nostre responsabilità. È responsabilità dei nostri industriali. Siamo noi. Non altri. Non la pubblicità.
Ritratto di str
4 marzo 2020 - 10:12
Io ho macchine italiane e non vado dal meccanico, i tagliandi costano meno delle tedesche. Per chi è del settore significa pezzi più buoni delle tedesche, mai cambiato un dibimetro!!!! La qualità non si misura sul sentito dire, sulle str...., ma sui costi a parità di servizi. Chi vendava euro 5 ed era in euro 3 non puo essere di qualità migliore. Oggi le Audi sono riciclate in Skoda e i compratori non si accorgono della qualità vecchia? Se lo fa la Fiat, quante urla, imprecazioni, sorrisetti. Ma si sa chi non vuol capire non capisce e utilizza la pancia.
Ritratto di Oxygenerator
4 marzo 2020 - 11:56
@ str Io fino ad ora ho posseduto 8 Audi e 2 Lexus, tra le altre macchine. MAI avuto problemi con queste auto. MAI. Sarò scemo e non me ne sono accorto ? Mi si è rotto qualcosa nell’auto e sono sbadato. Ho 56 anni, e guido da quando ho 18 anni. Probabilmente sono stato fortunato. Ma 8 vetture, solo fortunate sono un po troppe. Magari hanno qualità, più che fortuna.
Ritratto di Gabry9424
2 marzo 2020 - 20:51
Fiat panda sempre ai primi posti.
Ritratto di ste74
3 marzo 2020 - 00:30
Bravi italiani, comprate VW! Ve l'han messa nel [beep] e non vi hanno nemmeno risarcito una lira...
Ritratto di GeorgeNN
3 marzo 2020 - 09:38
già...
Ritratto di Adry83
3 marzo 2020 - 01:14
Altro che coronavirus, finché i listini lievitano è logico che non vendono
Ritratto di Antonio D.
3 marzo 2020 - 04:46
1
A febbraio 2020 venduti 14.507 esemplari di Fiat Panda... la sicurezza... questa sconosciuta!!
Ritratto di Sepp0
3 marzo 2020 - 14:38
Se vuoi con una donazione puoi raddoppiare lo stipendio mensile di quei 14.507 compatrioti, sono sicuro che al prossimo giro compreranno qualcosa di più costoso (e quindi più sicuro).
Ritratto di str
3 marzo 2020 - 19:30
Informati sulla TT Audi e di quanti morti ha effettuato per un errore di design.
Ritratto di Oxygenerator
3 marzo 2020 - 10:21
Alla lunga e come sempre, la qualità degli oggetti che si comprano, anche se con maggiorazioni di prezzo, paga. Cosa vende in Italia la Dodge ?
Ritratto di Challenger RT
3 marzo 2020 - 23:57
La Dodge vende in Italia, tramite almeno un concessionario ufficialmente autorizzato dalla casa, i seguenti modelli: Challenger, Charger, Durango oltre ai vari RAM.
Ritratto di Challenger RT
3 marzo 2020 - 23:42
Previsione centrata!

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