BUONE OFFERTE - Gli italiani stanno mantenendo la stessa voglia di auto dimostrata nel 2016, quando nell’intero anno ci sono state 1.825.622 nuove immatricolazioni, con un aumento del 15,7% rispetto al 2015. Nei 22 giorni lavorativi del gennaio 2017 le auto immatricolate per la prima volta son o state 171.556, pari al 10,1% in più nei con fronti del gennaio 2016, quando però ci furono due giorni di lavoro in meno. Il confronto a parità di giorni lavorativi (il totale delle immatricolazioni diviso 22 e moltiplicato per 20) mette in evidenza che il trend è lo stesso dell’anno scorso, con l’immatricolato stabile, in lievissima crescita di un centinaio di unità. Se si tiene conto che l’anno scorso la variazione in crescita sul 2015 fu del 18%, il risultato di quest’anno si può considerare senz’altro positivo.
BENE LE ITALIANE, MA NON SOLO - A sostenere le vendite sono state certamente le novità, ma anche e soprattutto le numerose promozioni finanziarie lanciate dalle case e dalle reti dei concessionari. La tendenza è testimoniata efficacemente dai risultati delle marche del gruppo FCA. La Fiat ha chiuso gennaio con 37.371 immatricolazioni, pari al 14,5% in più rispetto al gennaio 2016 (e la marca italiana anche a gennaio ha dispiegato le sue offerte promozionali particolarmente allettanti). Il peso dei nuovi modelli è invece reso esplicito dal risultato dell’Alfa Romeo, che con 3.521 unità immatricolate ha registrato una crescita del 27,%. Ed evidentemente il peso della nuova Giulia si fa avvertire. Ancora più evidente il fenomeno - sebbene su valori inevitabilmente più contenuti - per la Maserati: le nuove immatricolazioni di gennaio sono state 338, pari al 158% in più nei confronti del gennaio 2016.
TANTE OLTRE IL MERCATO - Va comunque detto che le cose sono andate bene anche per le case estere: anzi, per diverse di loro il bilancio del primo mese dell’anno è migliore di quello medio del mercato. In particolare il gruppo PSA segna un incremento del 19,1%. A fare il risultato migliore è la Citroën, che con 7.096 unità immatricolate riporta un aumento del 25,8%. Anche la Peugeot è ben sopra la media mercato, con una crescita del 16,5% e 9.470 auto immatricolate. Oltre la media del mercato sono anche la Toyota (+28,5% con 8.066 auto immatricolate), La Dacia (+24,2% con 5.555 auto immatricolate), la Seat (+15,6% con 1527 auto), la Opel (+13,5% con 9.312 immatricolazioni), la Skoda (+13,3% con 1.681 unità), la Ford (13,2% con 12.622 auto), la Volkswagen (+11,1% con 13.246 unità).
C’È ANCHE CHI PERDE - Numerose altre marche hanno chiuso il mese in crescita ma con incrementi inferiori a quello medio del mercato. Tra le marche che vendono più migliaia di vetture al mese, non bene sono andate la Nissan, che con 4.796 unità ha perso il 6,4%, la Jeep (-5,6% con 3.572 unità immatricolate). Il duello a tre tra le marche di prestigio tedesche ha visto brillare la BMW che con 5.081 unità immatricolate ha segnato un aumento del 12,4% rispetto al 2016, mentre Audi e Mercedes riportano risultati in calo. Con 5.686 unità immatricolate nel mese, l’Audi è in calo dell’1,2% rispetto al gennaio 2016, mentre la Mercedes fa ancora peggio, perdendo il 10,4% (con 4.601 unità).
PANDA REGINA - Quanto alla classifica dei modelli più venduti, è sempre la Fiat Panda che brilla. Con 14.789 immatricolazioni ha fatto molto meglio dell’anno scorso (13.362 gli esemplari immatricolati nel gennaio 2016) e ha doppiato con abbondanza la seconda in classifica Fiat 500 (6.207 unità) e la terza, la Lancia Ypsilon (5.782). La prima vettura estera nella graduatoria dei modelli più venduti è la Renault Clio, quarta con 5.192 unità. Segue la Fiat Tipo con 4.484 unità, davanti alla Volkswagen Golf con 4.370 e la Ford Fiesta con 4.159.
DIESEL SEMPRE PREFERITE - Le auto diesel sono state ampiamente le più vendute, con 94.940 unità, pari al 55% del totale (anche se nel gennaio 2016 furono il 56,4%). Quelle a benzina hanno invece aumentato la loro quota, passando dal 32,9 al 33,8% (58.374 unità). In forte crescita sono le vetture ibride, le cui immatricolazioni sono aumentate del 40,9%, anche se la loro quota percentuale sul totale è sempre contenuta. In totale le ibride immatricolate a gennaio sono state 4.663, pari al 2,7% del mercato.








