NEWS

Il mercato russo dell’auto crolla del 79%

Pubblicato 12 maggio 2022

Sul crollo del mercato russo ad aprile del 2022 pesano le sanzioni, il blocco delle produzioni e delle esportazioni dei costruttori occidentali.

Il mercato russo dell’auto crolla del 79%

CRAC DEL MERCATO - Prosegue il crollo del mercato automobilistico in Russia. Dopo la pesante flessione dei mesi scorsi (qui, per saperne di più), ad aprile 2022 si è registrata un’ulteriore caduta delle immatricolazioni dei veicoli: rispetto allo stesso periodo del 2021, nell’ultimo mese si è registrato un calo delle vendite del 79% con sole 32.706 unità consegnate, in un Paese che conta 144 milioni di abitanti. Mentre nel primo quadrimestre 2022 la contrazione del mercato interno è pari al 43%, considerando che il primo pacchetto di sanzioni verso il governo di Mosca è stato varato alla fine del mese di febbraio.

LO STOP DELLA AVTOVAZ - Con i vari marchi che hanno sospeso ogni loro attività in Russia (dalla costruzione all’esportazione di veicoli), pesa sul Paese anche il tracollo della produzione interna. Infatti, come certifica l’associazione delle imprese europee (AEB), la più grande casa automobilistica russa Avtovaz (sussidiaria di Renault che assembla le vetture a marchio Lada, nella foto in alto) ha subito un collasso delle vendite del 78%, dovuto allo stop degli impianti. Inoltre, il blocco del marchio russo ha pesantemente influenzato anche i ricavi dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi che ha visto le sue immatricolazioni calare del 78,8% a sole 12.271 unità (pur mantenendo il primato del Paese).

LA CRISI PIÙ GRANDE - A causa delle sanzioni da parte dei Paesi occidentali, insieme all’esaurimento delle forniture di componenti e materie prime, l’industria automobilistica russa ha subito delle chiusure forzate. Un fenomeno che dimostra come le intense ricadute economiche prodotte della guerra in Ucraina, porterebbero il governo di Mosca ad affrontare uno delle più grandi crisi economiche degli ultimi trent’anni. Inoltre, sempre secondo l’AEB le vendite del nuovo in Russia dovrebbero calare di almeno il 50%, dopo che il mercato automobilistico aveva visto una crescita del 4,3% nel 2021.

IMPORTAZIONI PARALLELE - La Russia sta correndo ai ripari per contenere i rischi finanziari, dopo aver alzato il costo del rublo al 20% a fine febbraio (per preservare la valuta dal crollo), ora ha stilato un elenco di beni delle case automobilistiche straniere, delle società tecnologiche e dei marchi di consumo inclusi in uno schema di "importazioni parallele". Una misura che l’obiettivo ultimo di proteggere i consumatori dall'isolamento degli affari da parte dell'occidente.



Aggiungi un commento
Ritratto di Oxygenerator
12 maggio 2022 - 13:30
Putin ha fatto una kazz…a gigantesca. Aveva per le mani un paese florido e solido economicamente ed inserito a pieno titolo in un contesto di interessi europei. Adesso si ritrova con casini pazzeschi ed una guerra che doveva essere lampo e invece, rischia di durare anni. In più ha stimolato i paesi nordici ad avvicinarsi più velocemente alla nato e all’europa, per evitare di diventare la futura ucraina, vedendo così “ compromessa” la propria “sicurezza nazionale”. Un pasticcio galattico di un uomo solo al comando che non ascolta nessuno, evidentemente. Il nuovo zar, farà la fine degli altri, mi sa. Per non parlare poi del vergognoso Kirill che ha dovuto trovare un pretesto qualsiasi e idiotaa per sostenere sta follia putiniana. Logico che il comparto auto venga anche lui coinvolto e disintegrato da tutto ció. Portandosi dietro aziende e lavoratori. Io veramente non capisco come sia possibile. L’unica spiegazione logica che mi do, è che sia impazzito o che abbia qualche malattia che ne mina le capacità funzionali. Incredibile.
Ritratto di Ferrari4ever
12 maggio 2022 - 15:45
Così si ragiona.
Ritratto di AndyCapitan
12 maggio 2022 - 20:25
1
...la russia ha avuto un surplus commerciale del 45% ad aprile percio' le sanzioni non gli fanno nulla....l'automotive si deve sicuramente riequilibrare....ma non solo la....da noi vedo cifre sempre piu' in crescita....in meno pero'...ahah!
Ritratto di Saimonsaimon
13 maggio 2022 - 07:57
Ha avuto un surplus commerciale per un solo motivo: ha continuato ad esportare materie prime (anche se in minor misura) ma ha importato poco e niente dai paesi che hanno deciso di imporre le sanzioni (praticamente tutti i paesi occidentali). È ovvio che abbiano un surplus commerciale.
Ritratto di Sdruma
13 maggio 2022 - 11:07
3
surplus commerciale del 45%, se lo si legge da completi inesperti. La Russia era già un paese messo male, condizioni di vita e stipendi da fame, una popolazione con meno risparmi dei popoli Anglosassoni che sono solitamente i peggiori da quel punto di vista. Il surplus estrapolato dal suo contesto è stupido. Semplicemente ha materie prime in abbondanza (che non riesce a piazzare in EU e USA) quindi le sta svendendo, alla grande, ai paesi del 3o e 2o mondo, che possono pagare molto meno (vedasi prezzo oro che cala di giorno in giorno a causa della svendita in corso). Semplicemente è un paese destinato a fare la fine che ha già gatto nel 98, collassare, cosa assolutamente normale considerando che la parola "diversificazione" non sanno cosa sia. Mi dispiace solo che i milioni di disgraziati che dovranno pagare dazio per anni e anni, a causa di una follia da pieno XVIII secolo.
Ritratto di GinoMo
13 maggio 2022 - 11:22
grazie Sdruma, almeno uno che abbia un'idea chiara della Russia. al tuo discorso aggiungo materie prime in abbondanza gestite dagli oligarchi e svendute invece di lavorarle per creare ricchezza nel paese e rivenderle a prezzi maggiori. tolte le metropoli (Mosca, S. Pietroburgo) in cui c'è una finta realtà occidentale il resto del paese è "morto"
Ritratto di Check_mate
12 maggio 2022 - 20:51
Completamente d'accordo!
Ritratto di GinoMo
13 maggio 2022 - 11:19
"paese florido e solido economicamente" mi sa che della Russia hai le idee confuse. hanno riserve di materie prime gigantesche gestite da pochi e vendute totalmente all'estero. non hanno un sistema industriale che le sfrutti e crei ricchezza. avevano il 10° PIL mondiale quando con tutto quello che hanno potrebbero essere sul podio
Ritratto di Oxygenerator
13 maggio 2022 - 11:31
Vero. Ma comunque era un paese, messo molto meglio di adesso. In questo momento è allo sbando, a tutti i livelli. Anche solo politicamente, ci vorranno anni per recuperare ciò che si è perduto in questa follia. Figuriamoci riconquistare la fiducia dei mercati e degli altri stati confinanti.
Ritratto di Aguirre
16 maggio 2022 - 01:55
...che ne mina le capacità..mentre il Bidet è lucidissimo. Non si capisce che l' "Occidente" vive di rendita (ancora per poco) su di un passato fatto di valori ed operosità mentre ora(specialmente da noi) si basa sul parassitismo ed il brainwashing collettivo.Una economia che va avanti a debiti e tamponi. E noi a baloccarci con le 500E o le smartine per prendere l'aperitivo in centro. Il rublo si è rafforzato ed hanno risorse minerarie infinite. Fina ad un anno fa gli USA andavano in orbita solo con le navicelle spaziali Sovietiche.
Pagine