UN PO’ MENO MALE - Anche a ottobre 2012 il mercato europeo dell’auto ha registrato un andamento negativo. L’Acea, l’associazione dei costruttori europei dell’automobile, ha diffuso le statistiche del mese da cui risulta che rispetto allo stesso mese dell’anno passato, nei 27 Paesi dell’Unione europea si è registrato un calo di immatricolazioni pari al 4,8%. Ciò mentre nel periodo da gennaio a ottobre le perdite sono state del 7,3%. Le vetture immatricolate a ottobre sono state 959.412; nei dieci mesi da gennaio, 10.327.276.
VIRTUOSI E NO - Si può dunque dire che a ottobre la contrazione ha rallentato rispetto ai mesi precedenti, ma resta comunque una situazione pesante, che per di più non è omogenea, ma presenta sensibili differenze. Nei confronti dell’ottobre dell’anno scorso, 11 nazioni segnano infatti un incremento, mentre le altre sono in calo. Questi sono in crescita: Danimarca (+22,7%), Ungheria (+15,3), Lussemburgo (+13,5%), Gran Bretagna (+12,1%), Estonia (+10,4%), Repubblica Ceca, (+7,4%), Irlanda (+6,1%), Lettonia (+2,8%), Grecia (+1,8%), Lituania (+0,8%), Germania (+0,5%). Tra quelli che invece arretrano, Belgio (-1,5%), Polonia (-2,2%) e Svezia (-4,1%) hanno un trend meno pesante di quello medio europeo, tutti gli altri vanno oltre, sino al 38,4% in meno dell’Olanda. In pratica tra i grandi mercati, soltanto la Gran Bretagna fa registrare un aumento corposo, mentre la Germania è positiva solo per lo 0,5%. Francia (-7,8%), Italia (-12,4%), Spagna (-21,7%), Olanda (-38,4%) sono in pesante calo.
PEGGIO I 10 MESI - Nel periodo da gennaio a ottobre 2012 sono 9 i Paesi in crescita: Ungheria (+16,2%), Estonia (+16,1), Slovacchia (+5,3%), Gran Bretagna (+5,0%), Repubblica Ceka (+3,3%), Danimarca (+2,9%, Lettonia (+ 2,8%), Polonia (+1,8%). Come si vede anche in questo caso la Gran Bretagna è l’unico mercato di grandi dimensioni a risultare in crescita. Tra quelli in calo, Germania (-1,6%), Bulgaria (-2,0%), Austria (-3,1%), Lituania (--6,8%) hanno percentuali di perdita inferiopri a quella media del mercato europeo.
E C’È CASA E CASA - Situazione disomogenea si regoistra anche nell’andamento dei diversi costruttori. In questo quadro spicca il dato della Hyundai, che a livello europeo registra un aumento del 10,9%, mentre sono pochi gli altrik gruppi che progrediscono (Daimler, con il 2,7% di incremento), Volkswagen Group con l’1,6%, Toyota (1,1%) e Volvo (2,5%). Per il resto domina il segno meno: Gruppo Renault -21,6%, General Motors -14,3%, Fiat -5,6%, PSA Peugeot-Citroën -5,1%, BMW -1,6%.




