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Un po’ di verde in un mercato in profondo rosso

22 novembre 2012

I modelli ecologici limitano il crollo delle vendite grazie al successo delle bi-fuel. In crescita pure le ibride e le elettriche.

Un po’ di verde in un mercato in profondo rosso

MINORI COSTI DI GESTIONE - Il mercato in profondo rosso si tinge con un po’ di verde grazie alle auto a basso impatto ambientale. È il responso che emerge dall’analisi delle immatricolazioni dei primi dieci mesi dell’anno che registra un calo generalizzato che sfiora il 20% rispetto allo stesso periodo del 2011. Una caduta trascinata dalle vendite di modelli a gasolio (-22,57%) e, soprattutto, benzina (-31,08%) e in parte attutita dalla crescita delle versioni ecologiche, in particolare delle bi-fuel. Un andamento che pare indotto dalla crisi economica e, soprattutto, dal forte aumento dei carburanti tradizionali che ha orientato gli automobilisti a scegliere auto che garantiscono minori costi di gestione. Meno accentuata sembra essere la motivazione ambientale, anche se la sensibilità verso la tutela di clima e salute appare in lenta crescita.

BOOM A GPL - A guidare la riscossa delle “ecoauto” sono le bi-fuel a Gpl che nei primi dieci mesi dell’anno compiono un salto del 131,7% equivalenti a oltre 60.000 unità in più rispetto allo scorso anno. Una crescita che porta la loro quota di mercato dal 3% a quasi il 9%. Una percentuale che potrebbe arrivare alla doppia cifra a fine anno se negli ultimi due mesi sarà confermata la crescita di ottobre: +190,4% e penetrazione del mercato del 12,55%. A trainare le vendite a gas sono specialmente city car e utilitarie, che monopolizzano la top ten del segmento, e le attrattive del settore Gpl: rete di distribuzione capillare e in crescita (le stazioni di servizio sono più di 3.000), costo del carburante contenuto (circa 0,85 euro/litro) e listini di poco superiori (e spesso uguali grazie alle promozioni) a quelli delle varianti a benzina e più competitivi rispetto alle rivali a gasolio. A contribuire al successo delle Gpl è pure l’ampia offerta di prodotto che si arricchisce continuamente di nuove proposte, come le recenti gamme bi-fuel di Kia e Hyundai, che fanno prevedere un’ulteriore espansione del segmento.

BENE IL METANO - Meno consistente, ma di rilievo, è l’incremento delle vendite dei modelli a metano (+42,6%), trascinate dalle piccole Fiat con il supporto di alcune vetture di categoria superiore, come l’Opel Zafira e la Volkswagen Touran. Le 45.063 unità immatricolate nei primi dieci mesi dell’anno sono da considerare un successo perché, a differenza del Gpl, l’offerta di auto a gas naturale è molto limitata e che la rete di distribuzione è limitata a 900 impianti, oltretutto distribuiti a macchia di leopardo sul territorio e con molte aree ancora del tutto scoperte. Una situazione che, almeno stando agli annunci della associazioni di categoria, è destinata ad evolversi. Di certo a crescere sarà l’offerta commerciale che nel 2013 vedrà debuttare alcuni esemplari attrattivi, quali le Volkswagen up! e Golf.

BATTERIE IN CARICA - Non eclatanti, ma significativi considerato l’andamento del mercato, sono i progressi delle vetture a batteria, le ibride e le elettriche. Le prime segnano un +16,9% nei dieci mesi, merito soprattutto della piccola Yaris HSD, ma con l’apporto eloquente della nuove ibride diesel del Gruppo PSA da poco sbarcate sul mercato. Quanto alle elettriche, crisi finanziaria, listini elevati e scarsità di modelli le rilegano ancora a margine del mercato (l’incidenza sul totale è appena dello 0,04%) e il +63,43% può essere letto più come una delusione sulle aspettative iniziali piuttosto che a un successo. Anche perché ad acquistare i modelli a emissioni zero sono principalmente aziende private e pubbliche o società di noleggio e car sharing, mentre gli automobilisti rimangono una rarità. A rendere più positivo il bilancio sono però alcuni fattori. Il principale riguarda gli incentivi, assenti nel 2012, ma annunciati per il 2013 facendo rimandare l’eventuale acquisto elettrico al prossimo anno. Il secondo si riferisce alla tipologia di veicoli. Se le auto elettriche si fermano a quota 438 immatricolazioni, tra i quadricicli si è registrato un vero e proprio boom: la sola Twizy in poco più di cinque mesi ha totalizzato 1.421 consegne. Un exploit che in Renault sperano sia replicato dalla Zoe nel 2013.

Immatricolazioni gennaio-ottobre 2012 (dati Unrae)

Alimentazione

2012

2011

Var. %

Quota

2012 %

Quota

2011 %

Diesel

650.333

839.941

-22,57

53,55

55,54

Benzina

406.750

590.143

-31,08

33,49

39,02

Gpl

106.596

46.014

131,66

8,78

3,04

Metano

45.063

31.595

42,63

3,71

2,09

Ibride

5.165

4.417

16,93

0,43

0,29

Elettriche

438

268

63,43

0,04

0,02

Totale

1.214.405

1.512.431

-19,71

100

100

 

Top ten Gpl

Pos.

Modello

Numero

1

Fiat Panda

10.979

2

Fiat Punto

9.968

3

Opel Corsa

9.889

4

Lancia Ypsilon

8.873

5

Ford Fiesta

7.695

6

Lancia Musa

5.600

7

Fiat 500

5.302

8

Chevrolet Spark

4.830

9

Renault Clio

4.195

10

Dacia Sandero

3.827

 

Top ten metano

Pos.

Modello

Numero

1

Fiat Panda

22.067

2

Fiat Punto

11.376

3

Fiat Qubo

5.119

4

Opel Zafira

3.149

5

Fiat Doblò

1.086

6

Volkswagen Touran

983

7

Volkswagen Passat

713

8

Volkswagen Caddy

365

9

Opel Combo

137

10

Tata Vista

45

 

Top ten ibride

Pos.

Modello

Numero

1

Toyota Yaris

1.166

2

Toyota Auris

663

3

Toyota Prius

644

4

Lexus CT

614

5

Peugeot 3008

466

6

Lexus RX

297

7

Peugeot 508

271

8

Citroen DS5

265

9

Honda Jazz

245

10

Audi Q5

117

 

Top ten elettriche

Pos.

Modello

Numero

1

Citroen C-Zero

134

2

Peugeot iOn

101

3

Nissan Leaf

100

4

Smart Fortwo

35

5

Renault Fluence

33

6

Mitsubishi i-MiEV

13

7

Tesla Roadster

7

8

Fiat 500

4

9

Think City

2

10

Fiat Qubo

2

 

 



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Ritratto di lucios
22 novembre 2012 - 16:49
4
.....metano!
Ritratto di TurboCobra11
22 novembre 2012 - 17:14
La macchina in un paese come l'Italia e quasi sempre indispensabile averla, ne si comprano meno ovviamente, ma visto che a un certo punto si deve sostituire si sceglie ciò che permette di non svenarsi, ovvero utilitaria a gas. Consoliamoci con l'inquinamento, che vista la riduzione di consumi di Verde e Gasolio e l'aumento delle vetture ecologiche dovrebbe diminuire almeno minimamente. ...Saluti
Ritratto di MatteFonta92
22 novembre 2012 - 17:34
3
Di certo questo boom del metano e GPL non è dato certamente dal minore inquinamento (una cosa importante, certo, ma che all'acquirente interessa relativamente poco), bensì dal bassissimo costo del carburante e delle varie manutenzioni. In questo caso il GPL è preferibile perché la revisione (obbligatoria) delle bombole è da effettuare ogni 10 anni, contro i 4 del metano. Inoltre con il GPL il motore non perde potenza, conservando lo sprint originale. E hanno un costo di gestione più basso delle ibride. Le elettriche invece, se continuano così, spariranno nel giro di qualche anno.
Ritratto di Vincenzo1973
23 novembre 2012 - 14:46
e' risibile. in alcune regioni gratis, io ho pagato 80 euro. e vale 4 o 5 anni a seconda del tipo
Ritratto di MatteFonta92
23 novembre 2012 - 18:17
3
Sarà anche risibile, ma comunque con il GPL sei sicuro di non spendere nulla in manutenzione per almeno 10 anni, e non è poco. Inoltre, per la situazione economica attuale anche 80 € possono fare la differenza.
Ritratto di mapin
26 novembre 2012 - 13:41
"...hanno un costo di gestione più basso delle ibride" ?!?! mi dispiace ma, ti sbagli di grosso! Possiedo due ibride (una Prius da 5anni con 65000km, 21km/l e una CT200H da più di uno con 13000km, 19.9km/l) e per entrambe nessuna spesa aggiuntiva oltre i consueti tagliandi, che costano come una normale a benzina. Anzi, con le ibride non c'è la doppia verifica delle emissioni (come per le GPL) e nemmeno problema di revisione delle bombole. Considera che i freni (pastiglie e dischi) sono meno soggetti ad usura perchè parte della frenata la fa l'ibrido. Inoltre, in famiglia abbiamo sempre avuto GPL (papà e fratello) e non si può dire che sia un sistema esente da controlli periodici, che come sappiamo, non ci vengono mai gratis (anche se suppongo che con le nuove auto e i nuovi impianti fatti in fabbrica, i problemi si sano ridotti!). ...se poi facciamo una ibrida a GPL (alcuni lo fanno), allora siamo al TOP!
Ritratto di MatteFonta92
26 novembre 2012 - 17:07
3
Noi possediamo in famiglia una Micra con impianto a GPL garantito dalla casa, comprata nell'estate del 2010, e non abbiamo mai fatto nessun intervento straordinario, oltre al primo tagliando di qualche mese fa. Ma forse mi sono espresso male io: per "costi di gestione" intendevo infatti più che altro quelli per l'acquisto del carburante. Infatti, come dimostrato da un test di alVolante di qualche numero fa, un'auto ibrida fa spendere più soldi in carburante che una a GPL o metano. Il test era il seguente: provando varie auto su "sfondi diversi" (città, fuori città e autostrada) si sarebbe dovuto scoprire quale auto percorreva più km con 10 € di carburante. Ebbene, in tutte e 3 le occasioni ha trionfato un'auto a metano (Opel Zafira Tourer), con al secondo posto una a GPL (Alfa Romeo Giulietta), mentre le ibride hanno totalizzato due 3° posti, con una Prius+ (in città e fuori, con una percorrenza rispettivamente di 34 e 57 km più bassa rispetto alla Opel). Per questo io sostengo che le ibride attualmente siano solo un costoso specchietto per le allodole: rispetto ad un'auto a metano e a GPL hanno un costo all'acquisto esorbitante e consumano pure di più. Per cui, al momento non è assolutamente conveniente comprarne una.
Ritratto di Massimo126
22 novembre 2012 - 21:04
ottimo mi piace uso sempre GPL.....
Ritratto di andvolante1
22 novembre 2012 - 22:19
secondo me questa del metano e gpl per molti è piu una moda che una necessità... ricordiamoci che le auto a metano e gpl sono sempre piu care all'acquisto del classico benzina e di solito sono piu care o pari anche delle auto a gasolio (salvo sconti mostruosi o grossi incentivi... sempre ben accetti tra l'altro)... comunque io vedo spesso gente che fa pochi km annui e compra il metano o il gpl solo xk costa meno alla pompa quando fa rifornimento senza contare che magari all'atto dell'acquisto a speso 3000 euro in piu rispetto alla stessa auto però versione benzina e senza tener conto che questi 3000 euro spesi in piu se li dovrà ripagare coi rifornimenti e vien da se che se uno fa pochi km annui ci metterà una vita solo per ripagarsi la spesa iniziale... stesso discorso per le auto a gasolio... purtroppo se uno fa pochi km annui l'unica soluzione è il classico benzina, salvo trovare qualche grosso sconto sul metano o gpl che porti il prezzo al livello delle versioni benzina, allora in quel caso metano e gpl tutta la vita senza pensarci...
Ritratto di Jinzo
22 novembre 2012 - 23:53
nessuna mai avrà l'onore di essere come la mia vecchi marbella 850cc a carburatore che andava solo a idrogeno tramite elettrolisi dell'acqua..con 3 litri d'acqua erano assicurati 2000 km..un impiantino a regola d'arte
Ritratto di finvale
23 novembre 2012 - 02:51
ho letto già altre volte i tuoi post in cui dichiari le mirabolanti performance di consumo di idrogeno della tua Marbella, ma, ammesso e non concesso, che le tue dichiarazioni corrispondano a verità...mi sorgono spontanee alcune domande, alle quali spero tu voglia rispondere: 1) hai brevettato la tua invenzione (perché 666,6 km/litro...di acqua non esiste al mondo? Se, no, perché? 2)Perché parli della tua "vecchia Marbella" al passato? che ne hai fatto? 3)Hai montato il tuo "impiantino a regola d'arte" anche su altri veicoli? Mi reputo possibilista e senza preconcetti, ma se tu sei l'unico detentore di questa fantasmagorica tecnologia, perché non proponi un test della tua auto ad AlVolante? Potrebbe essere il modo per "esporsi" al mondo e verificare l'attendibilità di ciò che dichiari da molto tempo su questo blog. Non sarà, mica, che hai strizza delle 7 sorelle...di Mattei ce n'è uno. Saluti
Ritratto di ciotti66
24 novembre 2012 - 19:15
1
3 litri d'acqua 2000km? Maaahhh!!!!!!!
Ritratto di evcar
23 novembre 2012 - 15:40
Dai dati ufficiali del CED della Motorizzazione di Roma risultano immatricolati a fine settembre 2012 in Italia 1385 (milletrecentottantacinque) quadricicli leggeri categoria L7e a cui appartiene la Twizy della Renault. Poichè nel mercato delle L7e non esiste solo la Renault Twizy, ma decine di modelli diversi...non capisco come nell'articolo si possa leggere: tra i quadricicli si è registrato un vero e proprio boom: la sola Twizy in poco più di cinque mesi ha totalizzato 1.421 consegne. Da dove salta fuori questo dato? A meno che non si volesse far riferimento alle Twizy vendute obbligatoriamente a tutte le filiali Renault in Italia, ma questo non significa che siano già in circolazione, cioè acquistate dai noi consumatori. Ne passerà di acqua sotto i ponti..... A buon intenditore poche parole.

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