MINORI COSTI DI GESTIONE - Il mercato in profondo rosso si tinge con un po’ di verde grazie alle auto a basso impatto ambientale. È il responso che emerge dall’analisi delle immatricolazioni dei primi dieci mesi dell’anno che registra un calo generalizzato che sfiora il 20% rispetto allo stesso periodo del 2011. Una caduta trascinata dalle vendite di modelli a gasolio (-22,57%) e, soprattutto, benzina (-31,08%) e in parte attutita dalla crescita delle versioni ecologiche, in particolare delle bi-fuel. Un andamento che pare indotto dalla crisi economica e, soprattutto, dal forte aumento dei carburanti tradizionali che ha orientato gli automobilisti a scegliere auto che garantiscono minori costi di gestione. Meno accentuata sembra essere la motivazione ambientale, anche se la sensibilità verso la tutela di clima e salute appare in lenta crescita.
BOOM A GPL - A guidare la riscossa delle “ecoauto” sono le bi-fuel a Gpl che nei primi dieci mesi dell’anno compiono un salto del 131,7% equivalenti a oltre 60.000 unità in più rispetto allo scorso anno. Una crescita che porta la loro quota di mercato dal 3% a quasi il 9%. Una percentuale che potrebbe arrivare alla doppia cifra a fine anno se negli ultimi due mesi sarà confermata la crescita di ottobre: +190,4% e penetrazione del mercato del 12,55%. A trainare le vendite a gas sono specialmente city car e utilitarie, che monopolizzano la top ten del segmento, e le attrattive del settore Gpl: rete di distribuzione capillare e in crescita (le stazioni di servizio sono più di 3.000), costo del carburante contenuto (circa 0,85 euro/litro) e listini di poco superiori (e spesso uguali grazie alle promozioni) a quelli delle varianti a benzina e più competitivi rispetto alle rivali a gasolio. A contribuire al successo delle Gpl è pure l’ampia offerta di prodotto che si arricchisce continuamente di nuove proposte, come le recenti gamme bi-fuel di Kia e Hyundai, che fanno prevedere un’ulteriore espansione del segmento.
BENE IL METANO - Meno consistente, ma di rilievo, è l’incremento delle vendite dei modelli a metano (+42,6%), trascinate dalle piccole Fiat con il supporto di alcune vetture di categoria superiore, come l’Opel Zafira e la Volkswagen Touran. Le 45.063 unità immatricolate nei primi dieci mesi dell’anno sono da considerare un successo perché, a differenza del Gpl, l’offerta di auto a gas naturale è molto limitata e che la rete di distribuzione è limitata a 900 impianti, oltretutto distribuiti a macchia di leopardo sul territorio e con molte aree ancora del tutto scoperte. Una situazione che, almeno stando agli annunci della associazioni di categoria, è destinata ad evolversi. Di certo a crescere sarà l’offerta commerciale che nel 2013 vedrà debuttare alcuni esemplari attrattivi, quali le Volkswagen up! e Golf.
BATTERIE IN CARICA - Non eclatanti, ma significativi considerato l’andamento del mercato, sono i progressi delle vetture a batteria, le ibride e le elettriche. Le prime segnano un +16,9% nei dieci mesi, merito soprattutto della piccola Yaris HSD, ma con l’apporto eloquente della nuove ibride diesel del Gruppo PSA da poco sbarcate sul mercato. Quanto alle elettriche, crisi finanziaria, listini elevati e scarsità di modelli le rilegano ancora a margine del mercato (l’incidenza sul totale è appena dello 0,04%) e il +63,43% può essere letto più come una delusione sulle aspettative iniziali piuttosto che a un successo. Anche perché ad acquistare i modelli a emissioni zero sono principalmente aziende private e pubbliche o società di noleggio e car sharing, mentre gli automobilisti rimangono una rarità. A rendere più positivo il bilancio sono però alcuni fattori. Il principale riguarda gli incentivi, assenti nel 2012, ma annunciati per il 2013 facendo rimandare l’eventuale acquisto elettrico al prossimo anno. Il secondo si riferisce alla tipologia di veicoli. Se le auto elettriche si fermano a quota 438 immatricolazioni, tra i quadricicli si è registrato un vero e proprio boom: la sola Twizy in poco più di cinque mesi ha totalizzato 1.421 consegne. Un exploit che in Renault sperano sia replicato dalla Zoe nel 2013.
Immatricolazioni gennaio-ottobre 2012 (dati Unrae)
|
Alimentazione |
2012 |
2011 |
Var. % |
Quota 2012 % |
Quota 2011 % |
|
Diesel |
650.333 |
839.941 |
-22,57 |
53,55 |
55,54 |
|
Benzina |
406.750 |
590.143 |
-31,08 |
33,49 |
39,02 |
|
Gpl |
106.596 |
46.014 |
131,66 |
8,78 |
3,04 |
|
Metano |
45.063 |
31.595 |
42,63 |
3,71 |
2,09 |
|
Ibride |
5.165 |
4.417 |
16,93 |
0,43 |
0,29 |
|
Elettriche |
438 |
268 |
63,43 |
0,04 |
0,02 |
|
Totale |
1.214.405 |
1.512.431 |
-19,71 |
100 |
100 |
Top ten Gpl
|
Pos. |
Modello |
Numero |
|
1 |
Fiat Panda |
10.979 |
|
2 |
Fiat Punto |
9.968 |
|
3 |
Opel Corsa |
9.889 |
|
4 |
Lancia Ypsilon |
8.873 |
|
5 |
Ford Fiesta |
7.695 |
|
6 |
Lancia Musa |
5.600 |
|
7 |
Fiat 500 |
5.302 |
|
8 |
Chevrolet Spark |
4.830 |
|
9 |
Renault Clio |
4.195 |
|
10 |
Dacia Sandero |
3.827 |
Top ten metano
|
Pos. |
Modello |
Numero |
|
1 |
Fiat Panda |
22.067 |
|
2 |
Fiat Punto |
11.376 |
|
3 |
Fiat Qubo |
5.119 |
|
4 |
Opel Zafira |
3.149 |
|
5 |
Fiat Doblò |
1.086 |
|
6 |
Volkswagen Touran |
983 |
|
7 |
Volkswagen Passat |
713 |
|
8 |
Volkswagen Caddy |
365 |
|
9 |
Opel Combo |
137 |
|
10 |
Tata Vista |
45 |
Top ten ibride
|
Pos. |
Modello |
Numero |
|
1 |
Toyota Yaris |
1.166 |
|
2 |
Toyota Auris |
663 |
|
3 |
Toyota Prius |
644 |
|
4 |
614 |
|
|
5 |
Peugeot 3008 |
466 |
|
6 |
297 |
|
|
7 |
Peugeot 508 |
271 |
|
8 |
Citroen DS5 |
265 |
|
9 |
Honda Jazz |
245 |
|
10 |
Audi Q5 |
117 |
Top ten elettriche
|
Pos. |
Modello |
Numero |
|
1 |
Citroen C-Zero |
134 |
|
2 |
Peugeot iOn |
101 |
|
3 |
Nissan Leaf |
100 |
|
4 |
Smart Fortwo |
35 |
|
5 |
Renault Fluence |
33 |
|
6 |
Mitsubishi i-MiEV |
13 |
|
7 |
Tesla Roadster |
7 |
|
8 |
Fiat 500 |
4 |
|
9 |
Think City |
2 |
|
10 |
Fiat Qubo |
2 |












