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Mercedes Classe G: i suoi primi 40 anni

7 febbraio 2019

Ripercorriamo la storia della Mercedes Classe G, divenuta una delle fuoristrada più apprezzate e iconiche al mondo.

Mercedes Classe G: i suoi primi 40 anni

LE ORIGINI - La Mercedes Classe G, il modello più longevo della casa tedesca, nacque dall’esigenza della Mercedes di introdurre nel mercato un nuovo modello di fuoristrada. Erano ormai passati più di 30 anni da quando la casa tedesca produsse i suoi ultimi mezzi fuoristrada, concepiti principalmente per l’uso militare. Per queste ragioni, nel 1972 la Mercedes siglò un accordo con la Steyr-Punch (un’azienda austriaca operante nel settore automotive) per la realizzazione di un modello elegante, moderno e tecnologico, ma al tempo stesso robusto e capace di affrontare percorsi impegnativi lontano dall’asfalto. L’esigenza della Steyr-Punch di realizzare un veicolo ad uso anche militare permise alle due aziende di raggiungere un’intesa nell’arco di pochi anni.


Nelle foto qui sopra due Mercedes G dei primi anni di produzione.

PRODOTTA IN AUSTRIA - Per la realizzazione della Mercedes Classe G fu fondata la società GFG (Geländefahrzeug Gesellschaft mbH), le cui quote di partecipazione erano ripartite in modo paritario tra le Daimler e la Steyr-Punch. La fase di sviluppo del nuovo fuoristrada prese il via nel 1975, la casa tedesca si occupava degli aspetti meccanici mentre l’azienda austriaca curava la carrozzeria e l’assemblaggio. I primi esemplari della Mercedes Classe G uscirono dagli stabilimenti di Graz (Austria)  nel 1979; il modello fu presentato alla stampa nella primavera dello stesso anno sul circuito francese Paul Ricard. In alcuni paesi, tra cui Austria, Svizzera, Gran Bretagna, la Mercedes Classe G non fu commercializzata con il nome che conosciamo, bensì con “Puch G”.


Varie versioni della Mercedes G.

LA PRIMA W460 - La prima Mercedes Classe G si identifica con la sigla W460, fu prodotta dal 1979 al 1991 in circa 52.000 esemplari in tre varianti: la versione a passo lungo con 4 porte e a passo corto con 2 porte, e la versione scoperta con soft top  (il tetto in tela rimovibile). La Mercedes Classe G W460 era offerta con due motori a benzina, 2.3 litri e 2.8 litri, e due a gasolio da 2.4 e 3.0 litri; solo per il mercato italiano fu prodotta una variante con propulsore 2.0 litri a benzina. La Mercedes Classe G fu realizzata con telaio a longheroni e carrozzeria separata, una soluzione adottata ancora oggi per queste tipologie di veicoli; era dotata di trazione posteriore con l’integrale inseribile, cambio manuale a 4 rapporti con marce ridotte e sospensioni ad assale rigido. Nel corso degli Anni 80 la Mercedes Classe G ricevette i primi aggiornamenti: tra i più importanti, quello del 1985 con cui il fuoristrada fu dotato di interni più moderni, nuovo soft top la chiusura centralizzata e sistema di bloccaggio meccanico dei differenziali. 


La speciale e costosissima Classe G a sei ruote realizzata nel 2014.

LA W461 e LA W463 - All’inizio degli Anni 90, benché la meccanica e le linee retrò rimasero pressoché invariate, furono introdotte dalla casa tedesca due nuove versioni, la W461 e W463. Furono prodotte in contemporanea, la prima fino al 2014 e la seconda fino al 2017 (quest’ultima è la versione più longeva del modello). La versione W461 (chiamata anche Professional) della Mercedes Classe G era votata ad un impiego prevalentemente in fuoristrada, sia in ambito civile che militare; l’abitacolo era spartano e le sue dotazioni erano ridotte all’essenziale. La versione W463, invece, era improntata più al comfort e al lusso: dotata di trazione integrale permanente, tre differenziali bloccabili e sistema ABS, fu proposta con diversi allestimenti, alcuni dei quali di notevole pregio. La Mercedes Classe G W463 fu proposta inizialmente con il 2.5 litri e il 3.0 a gasolio, con il 2.3 e il 3.0 litri a benzina. Nel 1993 fu introdotta una versione della Mercedes Classe G W463 (prodotta in soli 500 esemplari) con motore 5.0 V8 a benzina da 238 CV; l’anno successivo il motore 3.0 a benzina fu sostituito dal 3.2 litri a 6 cilindri. 

DAL 2000 ALLA NUOVA GENERAZIONE - Dopo l’introduzione del turbodiesel 4.0 litri biturbo 8 cilindri da 247 CV nel 2000, Nel 2003 debuttò la versione più estrema della Mercede Classe G: la G55 AMG, disponibile solo nella variante a passo lungo e 5 porte, era equipaggiata con un 5.5 V8 da 349 CV. L’anno successivo, lo stesso propulsore fu dotato di sovralimentazione che permise di raggiungere la potenza di 470 CV. Gli aggiornamenti della Mercedes Classe G W463 si susseguirono anno dopo anno; oltre alle lievi rivisitazioni estetiche (che, peraltro, non ne hanno mai alterato significativamente il design) furono introdotti diversi sistemi elettronici per migliorarne il comfort di marcia e vennero aggiornati o rimpiazzati i motori in diverse occasioni, fino al 2018, anno in cui la Mercedes ha annunciato il debutto della seconda generazione, la W464. 


Nelle due foto qui sopra la seconda generazione del 2018.

LA SECONDA GENERAZIONE - Dal punto di vista estetico, la seconda generazione della Mercedes Classe G presenta leggere modifiche estetiche che le conferiscono un aspetto più moderno senza alterare le linee spigolose e l’aspetto retrò che l'hanno sempre contraddistinta. Dal punto di vista meccanico, la nuova generazione del fuoristrada tedesco vanta diverse migliorie. Per quanto riguarda le sospensioni, mentre al posteriore permane il ponte rigido, opportunamente aggiornato e migliorato, all’anteriore è dotata di sospensioni con schema a quadrilateri deformabili, per ottenere un miglior comportamento e la stabilità dell’auto su asfalto. Proprio per questo le carreggiate sono state allargate in modo significativo. Lo sterzo è stato realizzato con un sistema a pignone e cremagliera e servosterzo elettrico; questi componenti sono stati realizzati appositamente per la Mercedes Classe G, in fase di progettazione la priorità era stata attribuita alla robustezza e la resistenza alle sollecitazioni. Inoltre, la casa tedesca ha dotato il suo nuovo fuoristrada di una barra duomi, collocata nel vano motore per incrementare la precisione nella guida su asfalto. La nuova Mercedes Classe G è offerta, al momento, solo nella variante a 5 porte in versione G500, con motore 4.0 litri biturbo a benzina da 421 CV, motore a gasolio 3.5 litri a 6 cilindri in linea da 286 CV e con propulsore 4.0 V8 biturbo da 585 CV per la AMG.

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Ritratto di tramsi
7 febbraio 2019 - 20:01
Leggo che 17 utenti l'hanno valutata 1 volante. Voto medio 3,7. Tranne (forse) il prezzo, considerate le sue attitudini, non mi sovvengono particolari difetti.
Ritratto di 82BOB
7 febbraio 2019 - 23:39
Dopo il tuo commento sono aumentati a 18... Spero non salgano oltre!
Ritratto di tramsi
7 febbraio 2019 - 23:47
Mica è colpa mia! :-D
Ritratto di marcoveneto
7 febbraio 2019 - 20:38
A proposito di classe G, di recente ho visto una puntata su Dmax, nella quale ripercorrevano la storia della vettura, nata soprattutto per esigenze militari di un re degli emiri, che ne aveva commissionata alcune centinaia. Nel 2007 con l'avvento della GL, i lavoratori austriaci che producevano la G, erano preoccupati che la Suv più moderna soppiantasse l'ormai vecchio modello...ma così non fu e ora la classe G si è addirittura rinnovata, diventando uno status symbol di rap e calciatori.
Ritratto di Fr4ncesco
7 febbraio 2019 - 20:46
E' tutt'ora utilizzata dalle forze armate canadesi.
Ritratto di Fr4ncesco
7 febbraio 2019 - 20:53
Quest'auto ha un grave difetto. Non presenta una versione semplice destinata ad impieghi reali come altre fuoristrada. E' come proporre la C esclusivamente AMG. Ci sta la versione superp0mpata no sense, ma ci dovrebbe essere soprattutto un allestimento standard tipo il vecchio Defender (o come le serie precedenti).
Ritratto di tramsi
7 febbraio 2019 - 21:18
La serie precedente contemplava la versione professional, a gasolio. Costava oltre € 80.000. Non so se la riproporranno. In alcuni mercati è disponibile il pick-up X, probabilmente più indicato ad eventuali "maltrattamenti".
Ritratto di Giuliopedrali
7 febbraio 2019 - 21:27
Avete notato anche qui c'è lo zampino austriaco, come in ogni capolavoro tedesco. Anni che noto sta cosa e in ogni campo.
Ritratto di Probos
9 febbraio 2019 - 10:00
Beh si Mozart e soprattutto zio Adolfo....
Ritratto di Sepp0
8 febbraio 2019 - 11:22
Non c'è perchè dovrebbe costare 40k invece che 80 e quindi non potrebbero più vendere le versioni più costose sovraprezzandole in maniera insensata (80+k per sto cassone? Non scherziamo).
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