IN CONTROTENDENZA - Più di 100.000
Mercedes Classe S vendute in un anno: il dato ha dell'incredibile per un'auto che costa dai 90.000 euro in su ed, evidentemente, premia la casa tedesca in un momento in cui la ripresa economica è quanto mai incerta e per le ammiraglie non sembrano esserci le prospettive più rosee. Eppure, la spiegazione è semplice: il modello che ha debuttato nel 2013 piace soprattutto in Cina e in Nord America. I due mercati di riferimento, da soli, assorbono quasi i tre quarti delle Classe S vendute al mondo. Per
capire la portata di questi 100.000 pezzi, basti pensare che la BMW, nel 2013, ha venduto 56.001 Serie 7 e l'Audi 39.717 A8.
CINA UBER ALLES - L'espansione economica cinese è sotto gli occhi di tutti: i “nuovi ricchi” proliferano e puntano al prodotto europeo come ulteriore segno di esclusività. Se si aggiunge che in Cina le berline a tre volumi sono molto popolari (e il passo lungo pare sia un'attrattiva irrinunciabile), non si stenta a credere come la Mercedes S sia acquistata da un cliente-tipo di 40 anni (contro i quasi 60 degli altri mercati) e che, nel 35% dei casi, sia ordinata in versione Lunga. Che poi la Mercedes finisca molto spesso in mano all'autista è confermato dal fatto che il 75% dei modelli è acquistato con il sistema multimediale che prevede il display integrato nei sedili anteriori, a beneficio di chi viaggia dietro.
MAN FORTE - Nei primi nove mesi del 2014 sono stati consegnati 75.391 esemplari della famiglia S, il 105,8% rispetto allo stesso periodo del 2013 (quando però c'è stata la transizione dal vecchio modello): solo a settembre, sono state vendute 9.501 unità. Facile ipotizzare che la Coupé e le versioni ancor più lussuose, verosimilmente proposte con il marchio Maybach, la divisione della Daimler chiusa nel 2012 che, nel periodo 2002-2012 ha prodotto circa 2000 esemplari dei modelli 57 e 62, esclusivissimi ma poco capiti.