I rilevamenti strumentali del nostro Centro Prove, affiancati dalle impressioni di guida dei collaudatori, ci permettono di valutare in modo approfondito le qualità e i difetti delle auto che proviamo. Dalle prestazioni ai consumi, passando per la frenata e il comfort, ogni vettura viene sottoposta a una serie di test che consentono di andare ben oltre le sensazioni di chi si mette al volante.
Ma c’è un aspetto che soltanto una convivenza particolarmente lunga può far emergere: come cambia il rapporto con un’auto quando si percorrono migliaia di chilometri, affrontando ogni giorno strade, condizioni di traffico e situazioni differenti? È quello che abbiamo voluto scoprire con la MG HS Hybrid+, protagonista di una prova speciale che ci ha portato ad attraversare buona parte dell’Europa occidentale.

Dopo averla sottoposta ai consueti rilevamenti del nostro Centro Prove (pubblicati sul numero di alVolante di novembre 2025), abbiamo avuto nuovamente a disposizione la MG HS Hybrid+ per un viaggio alla scoperta di Francia, Spagna e Portogallo. Destinazioni che oggi molti raggiungono in aereo, ma che abbiamo deciso di esplorare in automobile, approfittando della libertà di movimento che soltanto un viaggio su quattro ruote può offrire.
Una vacanza, certo, ma anche un’occasione piuttosto rara per mettere alla prova una vettura con un’intensità paragonabile a quella di chi, per lavoro, trascorre buona parte delle proprie giornate al volante. Oltre 5000 km percorsi in meno di un mese, alternando lunghissimi trasferimenti autostradali a strade statali, percorsi di montagna e traffico cittadino.
Una varietà di situazioni che ci ha permesso di approfondire ulteriormente la conoscenza di questa suv cinese, che per prezzo, dotazione e sistema di propulsione si propone come un’alternativa alle concorrenti europee e alle tradizionali vetture a benzina e a gasolio.
Di auto ibride sul mercato ce ne sono ormai molte, ma non tutte funzionano allo stesso modo. Alcune hanno ancora prezzi sensibilmente superiori a quelli delle corrispondenti versioni non elettrificate, mentre le plug-in richiedono una certa attenzione da parte del proprietario: per sfruttarne appieno i vantaggi, infatti, è necessario ricaricare regolarmente la batteria collegandola a una presa di corrente.
Con la MG HS Hybrid+, invece, non bisogna cambiare le proprie abitudini: come con una normale automobile a benzina, basta fare il pieno al distributore. A occuparsi della gestione dell’energia pensa il sistema ibrido, che ha una particolarità interessante: in moltissime situazioni è il motore elettrico a muovere effettivamente la vettura, regalando una sensazione di guida simile a quella di un’auto a batteria.

Facciamo un breve ripasso della meccanica della MG HS Hybrid+. Sotto il cofano troviamo un quattro cilindri 1.5 turbo a benzina da 143 CV che, nella maggior parte delle situazioni, non trasmette direttamente la propria potenza alle ruote anteriori, ma aziona un generatore per produrre l’energia elettrica necessaria al funzionamento del sistema.
A immagazzinarla provvede una batteria da 1,8 kWh, una capacità piuttosto generosa per una full hybrid, che alimenta a sua volta un motore elettrico anteriore da ben 199 CV. Fino a circa 80 km/h è generalmente quest’ultimo a occuparsi della trazione, mentre alle velocità superiori può intervenire direttamente anche il motore a benzina, collegandosi alle ruote attraverso un cambio automatico a due rapporti.
Una soluzione che permette di sfruttare il propulsore termico nelle condizioni in cui lavora con maggiore efficienza, riducendo il consumo di carburante. La potenza massima combinata raggiunge così i 224 CV, un valore che assicura a questa spaziosa suv da famiglia prestazioni di tutto rispetto: nei nostri rilevamenti ha accelerato da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi, raggiungendo una velocità massima di 193,8 km/h.
Al di là delle prestazioni, ciò che interessa maggiormente a chi sceglie un’auto di questo tipo è il consumo di carburante. E proprio sotto questo aspetto la MG HS Hybrid+ ha dimostrato quanto un sistema full hybrid ben studiato possa essere vantaggioso nell’utilizzo quotidiano. I benefici maggiori emergono nelle situazioni in cui la componente elettrica riesce a lavorare più frequentemente, ma attenzione: non stiamo parlando soltanto del traffico cittadino e delle basse velocità.
È infatti sui percorsi extraurbani che questa MG dà il meglio di sé, rendendo possibile superare i 20 km/l senza particolari sacrifici nello stile di guida. Un risultato che la rende un’alternativa interessante anche per chi, fino a oggi, ha scelto un’automobile a gasolio proprio per contenere le spese di carburante.

Durante il nostro lungo viaggio lungo le coste europee abbiamo però percorso moltissimi chilometri in autostrada, mantenendo generalmente un’andatura prossima ai limiti consentiti. Del resto, con migliaia di chilometri da macinare, non avevamo intenzione di allungare ulteriormente i tempi di percorrenza viaggiando a velocità particolarmente contenute per risparmiare qualche litro di benzina.
In queste condizioni, dove il contributo della parte elettrica è meno determinante rispetto ai percorsi urbani ed extraurbani, i consumi della MG HS Hybrid+ sono inevitabilmente aumentati, attestandosi su valori paragonabili a quelli di molte suv a benzina tradizionali. Il vantaggio dell’ibrido si riduce quindi nei lunghi trasferimenti autostradali, ma torna a farsi sentire non appena si abbandonano le arterie principali per affrontare percorsi più vari, con frequenti rallentamenti e ripartenze.
Se i consumi hanno confermato quanto emerso durante la nostra prova tradizionale, è stato soprattutto il comfort a convincerci ulteriormente dopo tante ore trascorse al volante. E non soltanto per la fluidità del sistema ibrido, che in molte situazioni fa sembrare la MG HS Hybrid+ un’automobile completamente elettrica, ma soprattutto per la notevole silenziosità di marcia.
L’abitacolo è infatti ben isolato sia dai fruscii aerodinamici sia dal rumore di rotolamento degli pneumatici: anche dopo ore trascorse in autostrada, il livello di rumorosità rimane contenuto, avvicinandosi a quello di vetture decisamente più costose. A rendere piacevoli i lunghi trasferimenti contribuiscono poi le sospensioni, che assorbono con efficacia le irregolarità dell’asfalto, e i sedili, particolarmente morbidi e accoglienti.
Una combinazione che permette di affrontare anche diverse centinaia di chilometri consecutivi senza affaticarsi eccessivamente. Ed è proprio dopo un viaggio così lungo che abbiamo apprezzato ancora di più queste qualità, già emerse durante la nostra prima prova, ma che nell’utilizzo intensivo assumono un’importanza ancora maggiore.

Dopo oltre 5000 km percorsi in meno di un mese, abbiamo avuto modo di conoscere la MG HS Hybrid+ in situazioni molto diverse tra loro, scoprendo come si comporta non soltanto nelle condizioni di una prova strumentale, ma anche quando diventa la compagna di un lungo viaggio. Per conoscere più da vicino questa suv cinese, scoprire com’è fatta, quanto spazio offre a bordo e quali sono i suoi pregi e difetti, non vi resta che guardare il video che abbiamo realizzato. Buona visione!











