Sono due le nuove coperture presentate dalla Michelin e, come sottolinea la parola “Energy” nel nome, puntano a ridurre la resistenza al rotolamento (aspetto certificato dalla “classe A” in efficienza energetica ) e quindi consumi ed emissioni. Si tratta delle estive Primacy 5 Energy e Pilot Sport 5 Energy, pensate per auto e suv. Le seconde affiancano e non sostituiscono le Pilot Sport 5, rispetto alle quali hanno prestazioni comparabili sull’asciutto ma anche una maggiore scorrevolezza (che porta a minori consumi di carburante) e una tenuta sul bagnato leggermente inferiore.

Come le più recenti gomme della Michelin, le Pilot Sport 5 Energy presentano una finitura con effetto “vellutato” sul fianco. In più, aggiungono lo stesso effetto anche all’interno dei canali sul battistrada. Il motivo? Conferisce una maggiore “tridimensionalità” in foto, molto importante poiché il grosso degli acquisti di pneumatici di ricambio ormai avviene online. Per le misure, si va dai 18 a ben 24 pollici.

La Michelin Primacy 5 Energy (disponibile per cerchi da 16 a 21 pollici) è invece una gomma meno “sportiva” ma che merita la valutazione “Classe A” anche per la frenata sul bagnato, ovvero il valore massimo. Per la casa, rispetto alla E Primacy che sostituisce, la nuova offre una riduzione della distanza frenata dell'8%, sia da nuova che usurata a 2 mm (vicina quindi al limite legale di di 1,6 mm).

Entrambi i pneumatici sono prodotti in Italia, dove la Michelin ha 3800 dipendente e tre stabilimenti (Alessandria, Cuneo e Torino) e dove è presente da ben 120 anni. Nel nostro paese vengono prodotti 14 milioni di gomme l’anno e nell’impianto di Cuneo è stata attivata da poco perfino una linea robotizzata unica in Europa, che permette una maggiore flessibilità di produzione. Importanti le ricadute sul territorio: la Michelin Italia ha 2.800 fornitori (per 328 milioni di euro di indotto) e, negli ultimi cinque anni, ha investito nel nostro Paese ben 432 milioni di euro.








