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La Michelin ristruttura: in Italia addio a 578 posti

03 novembre 2015

La casa francese di pneumatici ha comunicato un piano di riorganizzazione che prevede la chiusura di tre fabbriche in Europa.

La Michelin ristruttura: in Italia addio a 578 posti
RISTRUTTURAZIONE PESANTE - Tre fabbriche chiuse (oltre a diversi siti connessi) per circa 1.500 posti di lavoro messi in discussione sono la sintesi numerica del piano di riorganizzazione varato dalla Michelin per far fronte alla crisi del mercato europeo dei pneumatici, soprattutto dei mezzi pesanti. La misura colpisce pesantemente l’Italia perché uno degli stabilimenti in questione è quello di Fossano, in provincia di Cuneo, dove lavorano circa 400 addetti. Inoltre la riorganizzazione avrà conseguenze anche su altri siti italiani della Michelin, così che i posti di lavoro destinati alla soppressione in Italia risultano 578.
 
TRE FABBRICHE DA CHIUDERE - La chiusura di Fossano è programmata per il 2016, così come quella della fabbrica tedesca di Orianienburg. Per il 2018 è stata invece programmata la fine della produzione nell'impianto inglese di Ballymena. Per quanto riguarda l’Italia, la fabbrica di Fossano conta circa 400 addetti, a cui si devono aggiungere quelli dei siti di Torino (120 addetti), Alessandria (30) e Tribano, in provincia di Padova (28); tutti destinati alla stessa sorte di Fossano.
 
CALO DELLA DOMANDA - La Michelin giustifica le iniziative con il pesante calo della domanda verificatosi negli ultimi anni in Europa. Secondo la casa francese la flessione è stata del 45%. Da notare che la Michelin in Europa occupa oltre 60 mila dipendenti, per una produzione pari a circa il 40% del totale del gruppo. Per far fronte agli oneri conseguenti alle operazioni di riorganizzazione e ristrutturazione dell’organizzazione produttiva nei tre paesi sede degli impianti destinati a chiusura, la Michelin ha accantonato 280 milioni di euro, di cui 180 relativi alla parte italiana.


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Ritratto di VEIIDS
3 novembre 2015 - 19:48
Inevitabile se non c'è un progetto serio, oltretutto la Fiat preferisce montare altri pneumatici non prodotti in Italia. Ad esempio conoscendo la realtà di Torino, a Settimo la Pirelli ha ampliato recentemente lo stabilimento e si va verso ulteriori espansioni. E parliamo di 1200 posti di lavoro mantenuti grazie all'innovazione e alla qualità dei nuovi prodotti.
Ritratto di NeroneLanzi
4 novembre 2015 - 09:17
Veiids, il primo impianto per i costruttori di pneumatici conta come il due di coppe quando c'è briscola a denari. Se un impianto chiude è per l'aftermarket, non certo per via di quello che monta o non monta un certo costruttore (che nel caso specifico monta più che altro Pirelli se guardiamo le alternatività con quello che produce Michelin in Italia)
Ritratto di cervuz
4 novembre 2015 - 18:40
Il tuo commento è la dimostrazione che scrivi solamente con disinformazione visto che lo stabilimento di Fossano produce pneumatici per moto
Ritratto di jonny holiday
3 novembre 2015 - 22:37
Evviva i salvatori francesi che ci daranno il lavoro!.. (cit.) Merci macaroni et au revoir! (cit. finanziere anonimo francese)
Ritratto di Challenger RT
4 novembre 2015 - 00:04
Certo, la gente quando deve cambiare pneumatici compra quelli cinesi invece di scegliere marche premium come Michelin che producono ancora in Italia o comunque in Europa.
Ritratto di jonny holiday
4 novembre 2015 - 00:10
Caro amico, al netto della solita propaganda nazionalista francese (e tedesca) onnipresente nei martoriati media del sud europa, La michelin di premium non ha assolutamente nulla..
Ritratto di delfinod72
4 novembre 2015 - 10:29
10
Penso che di preminu ne abbia molto, i loro pneumatici sono fantastici, i miei sono durati 50.000 km, contro i 30/35.000 di pirelli senza contare che hanno tutta la gamma in classe A sul bagnato come tenuta e frenata.
Ritratto di truthorno
4 novembre 2015 - 17:54
Io sinceramente non li ho trovati così eccezionali, venendo da Goodyear, li ho presi per la reputazione del marchio e per la i dati riguardanti silenziosità e consumi, costano di più e mi son ritrovato con dei peumatici 225/45 r17 metro alla mano, larghi come i Nokian invernali 205.... grazie che risparmi in carburante e sono più silenziosi, hanno meno impronta a terra.
Ritratto di RIOC
4 novembre 2015 - 06:19
Caro challenger, è vero. Io sono uno di quelli che da Michelin e passato a montare gomme cinesi. E con grande sorpresa e soddisfazione mi trovo molto bene. Le ho avute su una alfa con 150 cv, mai avuto problemi di tenuta di strada. Li ho poo passati su una altra alfa meno potente ma che monta gli stessi pneumatici, zero problemi. Del resto i comuni mortali che litigano ogni giorno con l'euro ci guardano a dove li spendono. Poi in ultimo, quando montavo Michelin erano estremamente rumorosi e mi duravano meno km. E costavano tanto di più.
Ritratto di delfinod72
4 novembre 2015 - 10:26
10
Caro Rioc, smentisco la tua tesi, anche io ho sempre avuto Pirelli su Alfa 156 con 200 cv, e la durata era al max di 25.000 Km, a fatica arrivavo a 30.000, su bmw erano in dotazione le michelin e sin da subito non ho avuto problemi, silenziose, consumi ridotti per il rotolamento, e sono durate 50.000 km senza nessun problema. Non penso che si debba guardare l'euro in più o in meno su articoli importanti come questi e che sono l'unico punto di contatto con il terreno. Infatti anche su un altra alfa nuova ho cambiato i pneumetici pirelli durati appena 30.000 km e ho montato ancora michelin con consumi che si sono ridotti e anche il rumore del rotolomento è diminuito, cose che i pneumatici cinesi se li sognano sia la durata che la silenzisiosità e consumi. Michelin forever!!
Ritratto di delfinod72
4 novembre 2015 - 10:31
10
Sono d'accordo, dovrebbero comprare marchi che hanno le ditte in italia, invece si lasciano comprare dai marchi straniere per qualche euro in meno, e poi magari sperperano denaro in cose futili, dimenticano che il pneumatico è una parte dell'auto molto importante .
Ritratto di jonny holiday
4 novembre 2015 - 18:34
La Michelin non è mai stata una ditta italiana.. e i francesi, sempre a causa del loro becero sciovinismo , tendono a NON comprare prodotti stranieri a prescindere..
Ritratto di freaklondon
4 novembre 2015 - 13:40
Sempre comprato Michelin, ottima tenuta e durata super (ultime cambiate a 70.000 solo per degrado della gomma, non del battistrada ancora ben superiore ai limiti del codice). Alla fine con la durata un pò superiore ho compensato pienamente il costo maggiore e ho girato con un marchio top (e classe A sul bagnato).
Ritratto di SalvatoreDaniele
5 novembre 2015 - 08:40
Compro gomme cinesi e mi ci trovo bene. Costano poco. Ho una semplice utilitaria e trovo uno spreco montare gomme di marca.
Ritratto di Blueyes
5 novembre 2015 - 16:24
1
Io invece me li sono ritrovati su dei cerchi che ho comprato di seconda mano, sull'asciutto niente da dire, ma sul bagnato la tenuta è quasi nulla. In futuro li eviterò accuratamente.
Ritratto di Mattia Bertero
5 novembre 2015 - 10:29
3
MICHELIN. Lo stabilimento di Fossano è nella mia provincia e ho alcuni amici che lavorano li dentro e non vi dico quale sia il loro umore. Comunque non specifica che lo stabilimento di Fossano (gli altri citati non ne ho idea) non si producono le mescole ma la carcassa interna della gomma (infatti sono sotto il contratto dei metalmeccanici mentre quelli di Cuneo sono sotto quelli della gomma). Andranno a produrla in paesi dove costa meno. Poi come pneumatici di per se i Michelin sono tra i migliori sul mercato, ho quasi sempre avuto quelli e mi sono sempre trovato molto bene.

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