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La Mitsubishi Pajero esce di produzione dopo 37 anni

Pubblicato 06 agosto 2019

Dopo quattro generazioni finisce la “carriera” della fuoristrada giapponese e all'orizzonte non c'è una sostituta.

La Mitsubishi Pajero esce di produzione dopo 37 anni

LASCIA UN VUOTO - Costruita in settecento esemplari per il Giappone, la serie speciale Final Edition è l’ultima per la fuoristrada Mitsubishi Pajero. Infatti, questo mese termina la produzione nella fabbrica di Sakahogi di un modello storico per il mondo del fuoristrada, nato nel 1982 e prodotto in oltre 3 milioni di esemplari. Al momento non ci sono notizie circa una nuova serie della Mitsubishi Pajero, che quindi lascia un vuoto che i concorrenti saranno ben felici di colmare. Ripercorriamo la storia della fuoristrada giapponese, della quale sono state realizzate quattro generazioni.

La Mitsubishi Pajero arriva sul mercato a maggio del 1982 (nella foto qui sopra), nelle versioni 3 porte a passo corto (lunga 400 cm) e 5 porte a passo lungo (lunga 465 cm). Lo stile della carrozzeria esprime robustezza e solidità, così come l'abitacolo, con pochi fronzoli, ma la Pajero è una fuoristrada molto moderna per l'epoca, grazie all'adozione dei motori turbodiesel, delle sospensioni anteriori indipendenti e del servosterzo. All’esordio sono disponibili i motori a benzina 4 cilindri 2.0 e V6 3.0, oltre al turbodiesel 2.3, tutti abbinati alla trazione integrale inseribile con le ridotte. Nel 1983 arrivano la variante 7 posti e quella da corsa, che “apre” alla Pajero il mondo delle competizioni: negli anni arriveranno tredici successi al Dakar Rally.

La seconda generazione della Mitsubishi Pajero (nella foto qui sopra) debutta nel 1991 con uno stile dai tratti più morbidi per la carrozzeria, che non stravolge quello della serie precedente. La lunghezza cresce di 7 cm per la versione a passo corto e di 3 cm per quella a passo lungo. I motori sono il 3.0 V6 a benzina e il 4 cilindri turbodiesel 2.5, con la novità del sistema di trazione integrale Super Select 4WD, che permette al guidatore di scegliere fra la trazione posteriore, quella integrale, quella integrale con blocco del differenziale centrale e quella integrale con marce ridotte. Nel 1993 arrivano il benzina V6 3.5 e il turbodiesel 2.8.

Il 1999 è l’anno della terza generazione della Mitsubishi Pajero (nella foto qui sopra), che si distingue nettamente dalle prime due: la carrozzeria ha forme più “mosse”, in particolare nelle fiancate, che non sono più piatte ma appaiono più generose per via degli ampi passaruota. Le dimensioni crescono ancora e raggiungono i 422 cm per la 3 porte ed i 483 cm per la 5 porte, che ha i sedili della seconda fila ripiegabili e quelli della terza rimovibili. La trazione integrale è un’evoluzione del sistema Super Select 4WD, modificato nella ripartizione elettronica della coppia fra gli assi: in condizioni normali il 67% viene inviato all’asse posteriore, ma su fondi a bassa aderenza entrambi gli assi ricevono il 50% della coppia. I motori si evolvono ancora con il benzina V6 3.8 e il turbo diesel 4 cilindri 3.2.

Derivata dalla terza, la quarta generazione della Mitsubishi Pajero (nella foto qui sopra) debutta nel 2006, ha un aspetto evoluto e nuove dotazioni per la sicurezza: sono presenti anche gli airbag laterali e per la testa. La lunghezza delle versioni a 3 e 5 porte raggiunge i 439 cm e 490 cm. Nel 2012 vengono apportate migliorie alle sospensioni e alla scocca, più rigida, mentre tre anni dopo cambiano la mascherina, i fari a led e il guscio della ruota di scorta nel portellone.

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Ritratto di Luke_66
6 agosto 2019 - 14:40
4
La prossima ad uscire di scena sara' la Toyota Land Cruiser...
Ritratto di Andre_a
6 agosto 2019 - 14:44
9
La terza generazione a passo corto era una delle mie auto preferite da ragazzo. Tristezza...
Ritratto di Blueyes
6 agosto 2019 - 15:35
1
Intendi la Pinin? Era pure prodotta in Italia...
Ritratto di ciurbis
6 agosto 2019 - 16:35
no no, la 3p era una figata e non aveva nulla a che spartire con quel cessetto della Pinin... comunque dopo 13 anni magari un modello nuovo un pò più attuale non avrebbe guastato! piuttosto di quel cesso dell'eclipse cross...
Ritratto di gferrero
6 agosto 2019 - 21:24
Il cessetto Pinin ha nell'ambiente ancora molti estimatori. L'ho posseduta per qualche anno e ne ho un ricordo bellissimo. Benzina, 130cv, minuscola, trazione posteriore con anteriore inseribile, ridotte. Su sterrato veloce era una goduria.
Ritratto di Alberto Ferrero
24 marzo 2020 - 14:23
Cessetto??? ne ho avuti 3 di Pinin, era un gran mezzo.
Ritratto di NITRO75
6 agosto 2019 - 14:46
Era rimasto ancora uno dei pochi fuoristrada veri in questo mondo fatto suvvini, suv, suvvetti e suvvoni. Purtroppo o ti converti alle mode, oppure tracolli. Piuttosto che vederlo con il motore tre cilindri a benzina ed il pacco batterie, meglio così. Meglio ricordarlo che rimpiangerlo.
Ritratto di sarco92
6 agosto 2019 - 14:47
2
La graduale uscita di scena di mezzi come questo sta a dimostrare che il 90% di chi li acquistava non lo faceva per una reale necessità e sono stati ben felici di sostituirli con un crossover o un normale suv. A dimostrazione dell’inutilità di questi ultimi due tipi di veicoli.
Ritratto di Andre_a
6 agosto 2019 - 14:59
9
peró fino agli anni '90 il nome Mitsubishi aveva tutto un altro fascino per gli appassionati. Se perdono il Pajero cosa gli resta? Il nulla.
Ritratto di treassi
6 agosto 2019 - 15:06
Vedi sotto....
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