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PureTech, arriva il kit per eliminare la cinghia a bagno d’olio: quanto costa e come funziona

Pubblicato 29 settembre 2026

Un’azienda specializzata propone un kit per trasformare la distribuzione dei 1.2 PureTech da cinghia a catena.

PureTech, arriva il kit per eliminare la cinghia a bagno d’olio: quanto costa e come funziona

DAL PROBLEMA DELLA CINGHIA ALLA SOLUZIONE A CATENA

Per anni il motore 1.2 PureTech è stato al centro di numerose segnalazioni legate soprattutto alla distribuzione con cinghia a bagno d’olio. La soluzione adottata da Stellantis prevedeva infatti una cinghia immersa nell'olio motore, con l'obiettivo di ridurre gli attriti e contenere consumi ed emissioni.

Con il tempo, però, sulle precedenti generazioni del tre cilindri sono emersi casi di degrado prematuro della cinghia. Il materiale deteriorato può rilasciare residui nell'olio, con il rischio di ostruire il pescante della pompa e provocare una riduzione della pressione di lubrificazione. Nei casi più gravi, le conseguenze possono arrivare fino a seri danni al motore.

Il problema è stato riconosciuto anche dallo stesso gruppo Stellantis, che nel 2024 ha introdotto un programma di estensione della garanzia sulle precedenti generazioni dei PureTech 1.0 e 1.2. Nel 2025 la casa ha inoltre esteso la propria politica di compensazione per alcune spese di riparazione sostenute dai clienti. Le condizioni prevedono, tra l'altro, una copertura fino a 10 anni o 180.000 km, a determinate condizioni.

LA PROPOSTA DI PRO-CHAIN

Adesso per i proprietari delle versioni interessate c'è anche una soluzione alternativa proveniente dal mercato dei ricambi. La società Pro-Chain ha sviluppato un kit che permette di sostituire la distribuzione a cinghia con una a catena.

Non si tratta quindi della semplice sostituzione della cinghia con un componente diverso: il kit comprende tutti gli elementi necessari per trasformare il sistema di distribuzione. Secondo il produttore, viene fornito come un insieme completo per effettuare la conversione da cinghia a catena.

La Pro-Chain propone due kit distinti, uno destinato ai motori aspirati e uno a quelli turbo, proprio perché le due configurazioni presentano differenze meccaniche.

QUALI MOTORI SONO COMPATIBILI

La compatibilità riguarda diverse varianti della famiglia 1.2 PureTech. La scelta del kit deve quindi essere effettuata in funzione della specifica versione del motore e non semplicemente sulla base della cilindrata.

KIT PER SU QUALI MOTORI SI PUÒ MONTARE
Aspirati
  • EB0 / ZMZ / ZM01
  • EB2 / HMZ / HM01
Turbo
  • EB2DT / HNZ / HN01
  • EB2DTS / HNY / HN02
  • EB2ADT / HNP / HN05
  • EB2ADTD / HNK / HN05
  • EB2ADTD / HNE / HN05
  • EB2ADTS / HNS / HN05
  • EB2ADTX / HNN / HN07



IL KIT È GIÀ DISPONIBILE?

Non ancora in maniera ordinaria. Sul sito della Pro-Chain il prodotto risulta disponibile in pre-ordine e l'azienda indica attualmente la consegna dei primi esemplari verso la fine del 2026. La stessa società precisa che la tempistica è indicativa e legata alla produzione del primo lotto.

QUANTO COSTA

Il prezzo indicato per il kit si colloca indicativamente tra 830 e 950 euro, a seconda della versione. A questa cifra bisogna aggiungere il costo della manodopera necessario per effettuare la conversione. Il conto finale può quindi superare sensibilmente i 1.000 euro considerando l'installazione che deve essere fatta da un meccanico. Infatti il kit non viene venduto al pubblico, ma solo ai professionisti.

NON È UNA MODIFICA UFFICIALE STELLANTIS

C'è poi un aspetto importante da chiarire. Il kit Pro-Chain non è una soluzione sviluppata o proposta ufficialmente da Stellantis.

Il gruppo ha seguito un'altra strada per l'evoluzione del 1.2: sui motori di nuova generazione la distribuzione è stata riprogettata e viene utilizzata una catena. Stellantis ha inoltre dichiarato che l'attuale evoluzione del motore presenta importanti modifiche architetturali e circa il 70% di componenti nuovi rispetto alle generazioni precedenti.

Secondo quanto riferito ad alVolante dagli ingegneri Stellantis, inoltre, la conversione a catena era stata valutata anche internamente, ma sarebbe stata abbandonata dopo i test in favore di una cinghia più robusta per i motori precedenti. Il motivo indicato è legato anche agli spazi disponibili nel vecchio basamento, che non consentirebbero di realizzare una distribuzione a catena ritenuta sufficientemente duratura.



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Ritratto di Quello la
29 settembre 2026 - 13:02
I soldi li mette STL, vero?
Ritratto di Alexspc79
29 settembre 2026 - 20:10
14
Che centra
Ritratto di RaptorF22Stradalee
30 settembre 2026 - 06:46
Ben vengano queste soluzioni aftermarket , ma poi si é legali in strada ? Non é una modifica strutturale , si deve andare a fare di nuovo l'omologazione e l'assicurazione come si comporta ?
Ritratto di Quello la
30 settembre 2026 - 08:09
Ottima domanda, caro Stradale
Ritratto di 02-0xygenerator
29 settembre 2026 - 13:09
Che bello. Le gioie del termico fatto bene….
Ritratto di ziobell0
29 settembre 2026 - 13:09
l'azienda si chiama BYD, mi sembra ....
Ritratto di Allami guccini
29 settembre 2026 - 13:31
no mi pare fosse la geely o mg o mi sbaglio
Ritratto di ssensi
29 settembre 2026 - 13:19
Lo vendono nei negozi di articoli BDSM
Ritratto di Allami guccini
29 settembre 2026 - 13:31
ahahahah questa è bella, la catenella col la cinghia e frustino, per emozioni molto hard alla guida del mitico bialbero lampredi, pardon del "pure tè"
Ritratto di 350z
29 settembre 2026 - 13:35
Che io sappia il kit di pro-chain è disponibile in preordine da quasi un anno ed è venduto solo a meccanici e aziende specializzate, non anche ai privati. Il dubbio enorme è sull'affidabilità del tempo di questo componente che non è affatto banale, per fare meglio si rischia di fare peggio
Ritratto di Allami guccini
29 settembre 2026 - 13:36
cioè i costi sono doppi perché la cinghia a bagno d'olio d'oliva è progettata per intervalli di manutenzione lunghi, quindi va smontato tutto il motore dai supporti e tirato giù per farlo. mettendo per ipotesi che questo kit sia eccelso e super resistente, quando verrà il momento a 200k circa di rifare la catena, chi saprà rifarla a un motore modificato e non progettato per usarla? servirà un meccanico molto esperto e diligente, uno che prepara le auto ed e abituato a mettere mano a auto modificate. non é roba da meccanico generico
Ritratto di 350z
29 settembre 2026 - 14:04
Vabbè, sostituire la catena a 200k km non mi pare questa operazione fantascientifica, magari quando la monti ti conservi le istruzioni e le fai vedere al "meccanico del futuro". Il problema è vedere se ci arriva a 200k km. C'è anche un altro fatto: in che modo questa catena impatta performance e consumi? Perché la cinghia a bagno d'olio era stata scelta anche per queste ragioni ... Sospetto inoltre che non essendo "Stellantis-Approved" l'auto risulta alla stregua di un'auto truccata/modificata, quindi con rischio di rivalsa da parte dell'assicurazione in caso di sinistro o le stesse forze dell'ordine potrebbero bloccarla se scoprono che è "modificata".
Ritratto di MXcinquista
29 settembre 2026 - 14:13
2
Se non altera significativamente le performance del motore e se sono componenti omologati ed installati correttamente, legalmente non dovrebbero esserci problemi, anche a fronte di sinistro (per fare rivalsa la compagnia assicurativa deve dimostrare che questa modifica sia intervenuta attivamente per causare il sinistro o aumentare significativamente i danni causati), per quanto riguarda consumi ed emissioni penso che le differenze siano davvero marginali, altrimenti non avrebbero nemmeno potuto adattarlo in STL per il funzionamento a catena. Per quanto riguarda invece l'affidabilità il dubbio è più che lecito, dato che questo kit non penso fornisca alcuna garanzia, quantomeno una volta installato, inoltre ho il dubbio sulla sua effettiva utilità: 1000€ circa per l'acquisto (da determinare se con o senza IVA) più altrettanti per il montaggio, su auto che nuove costavano una circa 15.000€ ed il cui valore residuo di mercato sarà si e no di un terzo, complice anche la pessima pubblicità fatta su questo propulsore, credo abbia molto più senso cacciarla dentro a qualche concessionario per comprare qualcosa di più robusto, magari elettrificato, così uno si toglie la pena di vivere con una bomba ad orologeria sotto al cofano
Ritratto di GiaZa27R
29 settembre 2026 - 13:58
1
mah, forse va a finire che fai peggio !!!
Ritratto di Spendo1QUINTOconEV
29 settembre 2026 - 14:21
Altri ammennicoli che noi con le EV non abbiamo... e risparmiamo 80%..
Ritratto di MXcinquista
29 settembre 2026 - 14:48
2
Non è che se lo scrivi su tutti gli articoli di AlVolante diventa l'85%, hai un po' rotto le p@lle con sta tiritera...
Ritratto di alvolanaftonee
29 settembre 2026 - 20:17
4
Certo.. risparmiate per la mazzata finale. Quando si rompe la batteria andate a Gerusalemme a piangere al muro del pianto.
Ritratto di Duetto1600
29 settembre 2026 - 14:57
terrei buona la regola che 'garbage in, garbage out'
Ritratto di Stex66
29 settembre 2026 - 15:40
Cambiando la distribuzione con un kit non riconosciuto da Stellantis fa perdere la conformità al motore con tutte le conseguenze del caso. Bisognerebbe sentire le assicurazioni per sapere cosa potrebbe succedere in caso di sinistro.
Ritratto di deutsch
29 settembre 2026 - 19:04
4
quale conformità? e da dove risulta? cosa centrano le assicurazioni? non c'è alcuna modifica dei dati omologati
Ritratto di Stex66
29 settembre 2026 - 20:49
la conformità del motore e del veicolo viene del tutto persa. La conversione da cinghia di distribuzione (sia essa a secco o a bagno d'olio) a catena richiede modifiche strutturali e meccaniche sostanziali. Sotto il profilo tecnico, legale e omologativo, questo comporta diverse conseguenze dirette: 1. Decadimento dell'Omologazione del Veicolo In Italia e nell'Unione Europea, un veicolo viene omologato sulla base del Certificato di Omologazione del Tipo (CoC) rilasciato dal costruttore. La cinghia fa parte del sistema di distribuzione originale approvato dalle autorità dei trasporti (come la Motorizzazione Civile / MIMS). Modificare il cinematismo della distribuzione: Invalida l'omologazione originale: Il veicolo non corrisponde più alle specifiche tecniche con cui è stato approvato per la circolazione su strada pubblica. Richiederebbe un collaudo unico: Per circolare legalmente, il mezzo dovrebbe essere sottoposto a una visita di prova e collaudo in Motorizzazione con aggiornamento della Carta di Circolazione / DU, cosa praticamente impossibile da ottenere per una modifica del genere senza il nulla osta del costruttore. 2. Conseguenze Legali, Revisione e Assicurazione Revisione Ministeriale: Il veicolo rischia la bocciatura in fase di revisione periodica qualora vengano rilevate anomalie o modifiche strutturali ai monoblocchi e ai carter. Rivalsa Assicurativa: In caso di incidente grave, la compagnia assicurativa potrebbe effettuare una perizia sul veicolo. Riscontrando una modifica sostanziale al motore non omologata, potrebbe esercitare il diritto di rivalsa sui danni erogati a terzi. Sanzioni: Ai sensi dell'art. 78 del Codice della Strada italiano, circolare con un veicolo che presenta modifiche alle caratteristiche costruttive non aggiornate sulla carta di circolazione comporta una sanzione amministrativa salata e il ritiro del libretto di circolazione. Incompatibilità Tecnica e Meccanica Al di là dell'aspetto normativo, un kit di conversione "aftermarket" da cinghia a catena presenta gravi ostacoli ingegneristici: Un motore nato per la cinghia a secco non dispone dei passaggi d'olio interni, dei condotti di alimentazione per il tenditore della catena né del carter a tenuta di pressione necessari per gestire una catena di distribuzione. La soluzione più sicura ed economica resta l'impiego di kit cinghia originali o di primaria qualità OEM (Gates, Dayco, Continental), rispettando rigorosamente gli intervalli di sostituzione previsti dal piano di manutenzione del costruttore.
Ritratto di Stex66
29 settembre 2026 - 20:57
Ti ho girato la risposta dell'IA. Tutta corretta a parte che ha considerato il caso di una cinghia a secco e non a bagno d'olio. Comunque la sostanza è la stessa. Se metti catena al posto della cinghia dei riomologare il veicolo come esemplare unico in motorizzazione con relativo collaudo, etc. Però il kit poteva farlo Stellantis già omologato come ricambio, ma hanno preferito evitare probabilmente per ragioni di costo
Ritratto di GG64
30 settembre 2026 - 05:23
1
Infatti, allora questi del kit cosa sono, fuorilegge, criminali ??? Selo hanno ideato la loro buona ricerca di mercato l'avranno fatta o no? Evidentemente c'è gente disperata su cui non c'è nulla da ridere, come al bar, che questa soluzione può fargli sopravvivere l'auto, che non ha valore, finché può andare. Basta a prendere per il c... lo la gente. Siete bulletti mocciosi da tastiera. Discutete dell'argomento. Che palle.
Ritratto di Lodgyone diselone
29 settembre 2026 - 16:18
RIDICOLIIIII
Ritratto di Alfiere
29 settembre 2026 - 16:19
2
"non consentirebbero di realizzare una distribuzione a catena ritenuta sufficientemente duratura" Certo, ora ci fidiamo dell'interesse di Stellantis a progettare le cose come si deve, sopratutto alla luce dei continui problemi e richiami proprio per questioni di qualità e di robustezza.
Ritratto di DriverX
29 settembre 2026 - 16:38
Si fa prima a cambiare auto
Ritratto di Lollogerman75
29 settembre 2026 - 17:04
Se Stellantis vuole salvarsi da questo cataclisma peggio di quello che è già in corso, con tutti i soldi del passato di cui ha beneficiato dagli anni 80,richiamassero tutte le macchine interessate e sostituisse con le sue garanzie tutto quello che c'è da sostituire..... LMTSVCRMMS... Affogassero nei loro soldi, perché forse hanno già deciso di chiudere nei prossimi anni.
Ritratto di LM1970
29 settembre 2026 - 17:23
Fate la manutenzione regolare in Citroen e non avrete problemi. Se invece la fate fare ammiocugggino ogni 3 anni se va bene (visto che la vecchia Panda non si lamentava), a motore fuso potrete sempre dire che la colpa è della cinghia a bagno d'olio e la coscienza sarà salva.
Ritratto di CinChao
29 settembre 2026 - 17:39
Se avessi quel motore anticiperei semplicemente i tagliandi senza andare a modificare nulla.
Ritratto di Fulminato
29 settembre 2026 - 18:55
Kit e mourt
Ritratto di GG64
30 settembre 2026 - 05:25
1
+1000 risate
Ritratto di AZ
29 settembre 2026 - 20:15
Non conviene: soldi buttati. Meglio cambiare auto.
Ritratto di Fra80
29 settembre 2026 - 20:40
Probabilmente hanno già deciso di essere inglobate dai cinesi...la loro credibilità è pari alla Dr
Ritratto di Kappa18
30 settembre 2026 - 03:52
Se avessi quel motore farei mettere gia' sui 70k Km la cinghia nuova che e' un po' piu' robusta, e tagliandi a 15.000Km con olio con specifiche come da costruttore. Se proprio faccio smontare la coppa dell'olio a 70k Km per verificare che non ci siano pezzi di gomma che ostruiscano il pescante. Con queste attenzioni si passano tranquillamente i 200k Km.
Ritratto di GabrieleWhite
30 settembre 2026 - 08:17
Ma ormai, la mia ha 11 anni, si tiene la cinghia. :)
Ritratto di TheMatt1976
30 settembre 2026 - 08:50
Articolo del 15 aprile 2026 intitolato"Motori 1.2 PureTech: ora c'è una soluzione per convertirli a catena" che è stato modificato nel titolo e rimaneggiato nel testo. Ovviamente persi per sempre i commenti di allora. Cara alVolante, visto che non è la prima volta la smettiamo di fare così?
Ritratto di nik66
30 settembre 2026 - 09:07
e poi uscirà un kit con la catena rinforzata, naturalmente tutto a spese del possessore dell'auto

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